Il governo albanese ha approvato modifiche nella Guida N. 6, del 30 gennaio 2015, per chiarire alcune disposizioni relative all'imposta sul valore aggiunto (IVA). Tali modifiche riguardano due ambiti principali e mirano a semplificare le procedure per le imprese e le istituzioni interessate.
Situazione del beneficiario del servizio al di fuori dell'Albania
Uno dei principali chiarimenti riguarda la determinazione del luogo di prestazione dei servizi quando il prestatore è registrato in Albania e il destinatario si trova al di fuori del paese. In precedenza, le linee guida stabilivano che il destinatario dovesse essere registrato ai fini IVA nel proprio paese affinché il servizio fosse considerato prestato al di fuori dell'Albania.
È stata ora apportata una modifica significativa, che chiarisce come sia sufficiente che il destinatario sia un soggetto economico, indipendentemente dal fatto che sia o meno soggetto a IVA.
Questa modifica è riportata nell'articolo. Articolo 24 della legge sull'IVA, dove ora si sottolinea chiaramente che il destinatario deve essere “un soggetto passivo che agisce in quanto tale al di fuori dell'Albania”. Per confermare tale status, è richiesto un certificato rilasciato dalle autorità fiscali del paese del destinatario, in cui si attesti che questi è un soggetto passivo che svolge attività economiche. Tale certificato deve includere un numero di identificazione fiscale, che può essere il numero di partita IVA o un altro numero simile.
Inoltre, l'espressione “dell'IVA” è stata eliminata da alcuni paragrafi per evitare ambiguità e rendere più chiara la formulazione.
Riformulazione dell'articolo 63, paragrafo 1 – Procedura per l'esenzione all'importazione e il trattamento come fornitura assimilabile all'esportazione per gli accordi di donazione/sovvenzione
Un altro cambiamento significativo riguarda le procedure di esenzione dall'IVA per i progetti finanziati con fondi provenienti da donazioni o sovvenzioni. In precedenza, le procedure di esenzione dall'IVA erano complesse e richiedevano diverse fasi di registrazione e autorizzazione piuttosto intricate. Ora le regole sono state semplificate e automatizzate, con l'introduzione di nuove procedure digitalizzate per la registrazione e la rendicontazione dei progetti.
In base alle modifiche apportate, la registrazione dei progetti viene effettuata presso l’Agenzia statale per la programmazione strategica e il coordinamento degli aiuti (l’Agenzia), tramite un modulo di domanda standardizzato. Per i progetti in cui il soggetto responsabile dell’attuazione è un soggetto non residente, la registrazione può essere effettuata tramite un rappresentante fiscale.
Una volta presentata la domanda, l’Agenzia rilascia il certificato di registrazione del progetto entro 10 giorni lavorativi. Se la documentazione è incompleta, il richiedente ha cinque giorni di tempo per completarla. Una volta rilasciato il certificato, la Direzione Generale delle Imposte (DPT) e la Direzione Generale delle Dogane (DPD) vengono automaticamente informate e ricevono una copia del certificato.
Per quanto riguarda i fornitori e gli appaltatori, le modifiche prevedono che gli appaltatori non soggetti all’obbligo di registrazione ai fini IVA possano ottenere dalla Direzione regionale delle imposte (DRT) un certificato speciale che consente loro di acquistare beni e servizi senza IVA. I fornitori di beni e servizi sono tenuti a riportare sulle fatture il Codice Unico di Identificazione del Progetto e il numero del certificato rilasciato dalla Direzione Regionale delle Imposte.
Un altro cambiamento significativo è l'esenzione dall'IVA per le importazioni effettuate nell'ambito di progetti finanziati da donazioni. A tal fine è necessaria un'autorizzazione della Direzione Generale delle Dogane (GDC), che ora può essere ottenuta più rapidamente e con una minore quantità di documentazione. Si prevede che la procedura di esenzione all'importazione sarà completamente digitalizzata e gestita online tramite il portale governativo e-Albania, eliminando la necessità di richieste manuali e l'eccessiva burocrazia.
L'amministrazione fiscale e doganale assumerà un ruolo più importante nel monitoraggio e nel controllo delle forniture e delle importazioni relative a questi progetti. La rendicontazione delle operazioni sarà effettuata periodicamente, con cadenza trimestrale, al fine di garantire la trasparenza e la corretta applicazione delle esenzioni IVA.
Per quanto riguarda il rimborso dell'IVA, per la prima volta è stata fissata una scadenza chiara e rapida. Nei casi in cui l'IVA sia stata pagata prima del rilascio del certificato di registrazione del progetto, essa può essere rimborsata entro 30 giorni senza una valutazione dei rischi. Tuttavia, il rimborso non si applica qualora i costi siano stati coperti da istituzioni di bilancio albanesi.
Conclusione
Queste modifiche garantiscono maggiore chiarezza e semplicità alle imprese albanesi che forniscono servizi all’estero, nonché ai donatori stranieri che finanziano progetti in Albania. Gli ultimi miglioramenti mirano a ridurre la burocrazia e ad aumentare la trasparenza nelle procedure IVA. In particolare, la digitalizzazione del processo di registrazione e di rimborso dell'IVA dovrebbe avere un impatto positivo sull'efficienza dell'amministrazione fiscale.
Scarica: https://www.qbz.gov.al/eli/udhezim/2025/02/24/6/881f2f7f-dbff-4649-87f2-071202427f12

