Codice del lavoro

Cosa vorresti sapere sui rapporti di lavoro?

Scrivi la domanda e ottieni la risposta, indicando la disposizione di legge pertinente. Verificato l'8 agosto 2026.

Il Codice del lavoro disciplina ogni aspetto dei rapporti tra la tua azienda e i tuoi dipendenti: il contratto che stipuli, l’orario di lavoro che stabilisci, le pause che concedi, la retribuzione che corrispondi e le modalità di cessazione del rapporto di lavoro quando giunge il momento.

La maggior parte delle sanzioni non deriva da malafede. Deriva da un contratto firmato in ritardo, da un giorno festivo calcolato erroneamente o da una partenza che non ha rispettato la procedura. Questa pagina organizza le regole in base a ciò che è necessario fare, non in ordine di sezione.

Salario minimo 2026
50.000 LEK
Contributi
16,71 TP3T e 11,21 TP3T
Ferie annuali
22 giorni lavorativi
Dichiarazione del dipendente
Un giorno prima
Elenco dei pagamenti
Fino a 20

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A quanti giorni di ferie hanno diritto e come vengono retribuiti gli straordinari e il lavoro notturno?.

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Contratto di lavoro

Il contratto è redatto per iscritto e contiene 12 elementi obbligatori, ai sensi dell’articolo 21, comma 3. Se non è già stato stipulato, deve essere stipulato entro sette giorni dalla data di assunzione.

Orario di lavoro, festività e ferie

Settimana lavorativa normale fino a 40 ore, giornata lavorativa fino a 8 ore. Ferie annuali non inferiori a 22 giorni lavorativi a seguito della modifica del 2024. Straordinari fino a 200 ore all’anno.

Stipendio e contributi

A partire dal 1° gennaio 2026, il salario minimo è pari a 50.000 LEK. Il datore di lavoro versa contributi pari al 16,7%, mentre il dipendente versa contributi pari all'11,2%. È obbligatorio rilasciare una busta paga.

La fine della relazione

Avviso scritto 72 ore prima della riunione, la riunione stessa e una decisione entro un termine compreso tra 48 ore e una settimana. Il mancato rispetto della procedura comporta una sanzione pari a un massimo di due mesi di stipendio.

Sicurezza, protezione e conflitti

Valutazione dei rischi, medico del lavoro, segnalazione degli infortuni, divieto di discriminazione e modalità di risoluzione delle controversie.

Quando non è chiaro se una persona sia occupata

L’amministratore, il lavoratore autonomo e il contratto di prestazione d’opera. Il settore in cui il rimborso delle imposte costa più dello stipendio stesso.

Ispezione e controllo

A partire dal 13 maggio 2025 entrerà in vigore la nuova legge sulle ispezioni. Cambieranno le scadenze, il registro elettronico e il diritto di ricorso.

Rapporti collettivi

Contrattazione collettiva, sindacati e diritto di sciopero per le imprese con un numero maggiore di dipendenti.

Scadenze da non perdere

Si tratta di obbligazioni a scadenza fissa. Ciascuna di esse comporta una conseguenza finanziaria diretta al momento della scadenza.

ObbligoScadenzaBase
Dichiarazione del nuovo dipendente, Modulo ESIG027Un giorno prima dell'inizioLegge n. 9136/2003, articolo 11
Contratto scritto7 giorni dall'assunzioneCodice del lavoro, articolo 21, comma 4
Comunicazione di dimissioni10 giorni di calendarioLegge n. 9136/2003, articolo 11
Presentazione e pagamento delle buste pagaFino al 20 del meseLegge n. 9136/2003, articolo 11
Comunicazione ai dipendenti delle date delle festivitàMancano 30 giorniCodice del lavoro, articolo 93
Prendere le ferie annualiFino al 31 marzo del prossimo annoCodice del lavoro, articolo 93
Notifica di un incidente mortale o graveVentiquattro oreLegge n. 9634/2006, articolo 33
Opposizione al verbale di ispezioneOtto giorniLegge n. 99/2024
Ricorso per licenziamento ingiustificato180 giorniCodice del lavoro, articolo 155

Domande frequenti

Un rapporto di lavoro è valido anche in assenza di un contratto scritto?

Sì. Ai sensi dell’articolo 21, comma 2, il contratto si considera concluso nel momento in cui il lavoratore accetta di svolgere il lavoro all’interno dell’organizzazione del datore di lavoro e secondo le sue istruzioni, in cambio di un corrispettivo. L’assenza del documento non invalida il rapporto di lavoro né priva il lavoratore dei propri diritti. Ciò che il datore di lavoro perde è la prova. In casi giustificati, il contratto deve essere redatto per iscritto entro sette giorni dalla data di assunzione.

Quali sono gli elementi che devono necessariamente figurare nel contratto di lavoro?

L'articolo 21, comma 3, prevede 12 elementi. L'identità delle parti, la sede di lavoro, una descrizione generale dell'attività lavorativa, la data di inizio, la durata nel caso di contratto a tempo determinato, la durata delle ferie retribuite, il termine di preavviso per la risoluzione, le componenti della retribuzione e la data di pagamento, l’orario di lavoro settimanale normale, il riferimento al contratto collettivo, il periodo di prova, nonché le tipologie e le procedure relative alle misure disciplinari in assenza di un contratto collettivo.

A quanti giorni di ferie annuali ha diritto un dipendente?

Non meno di 22 giorni lavorativi per ogni anno di servizio, ai sensi dell’articolo 92, come modificato dalla legge n. 91/2024. La precedente norma che prevedeva un minimo di quattro settimane di calendario non è più applicabile. I giorni festivi non vengono conteggiati ai fini del calcolo delle ferie e, qualora ricorrano durante il periodo di ferie, quest’ultimo viene prorogato. Per i dipendenti che non abbiano maturato un anno di anzianità di servizio, i giorni vengono calcolati in proporzione alla durata del rapporto di lavoro.

Come vengono retribuiti gli straordinari e il lavoro notturno?

Gli straordinari sono retribuiti con una maggiorazione non inferiore al 25 per cento oppure compensati con un tempo di riposo supplementare pari ad almeno il 25 per cento entro due mesi (articolo 91). Non devono superare le 200 ore all’anno e, su un periodo massimo di quattro mesi, l’orario di lavoro settimanale medio non deve superare le 48 ore.

Per il lavoro svolto dalle 19:00 alle 22:00, l'indennità non è inferiore al 20%. Per il lavoro svolto dalle 22:00 alle 6:00, l'indennità non è inferiore al 50%, ai sensi dell'articolo 81. Si tratta dell'errore più comune nelle buste paga dei ristoranti, delle farmacie e del settore manifatturiero.

A quanto ammonta oggi il salario minimo e a quanto ammontano i contributi versati?

Il salario minimo nazionale è pari a 50.000 LEK al mese a partire dal 1° gennaio 2026, ai sensi del decreto governativo n. 776 del 19 dicembre 2025. Il salario massimo ai fini contributivi è pari a 186.416 LEK. Il datore di lavoro versa contributi pari al 16,7% del salario lordo, mentre il dipendente versa contributi pari all’11,2%.

Quando devo registrare il nuovo dipendente?

Almeno un giorno di calendario prima dell’inizio del lavoro, utilizzando il modulo ESIG027 in E-Filing, ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 9136 dell’11 settembre 2003. Un dipendente sorpreso a lavorare senza essere stato dichiarato è soggetto a una sanzione pecuniaria ai sensi della Legge n. 9920 del 19 maggio 2008.

Qual è la procedura esatta per licenziare un dipendente?

Tre fasi. Notifica scritta almeno 72 ore prima della riunione. La riunione in cui il datore di lavoro espone le motivazioni e il dipendente viene ascoltato. La decisione scritta entro un periodo compreso tra 48 ore e una settimana dalla riunione. Solo a quel punto ha inizio il periodo di preavviso, in base all’anzianità di servizio. Il mancato rispetto della procedura comporta un indennizzo fino a due mesi di stipendio, che si aggiunge a qualsiasi altro indennizzo.

Qual è il termine di preavviso per lasciare il lavoro?

Fino a sei mesi di anzianità di servizio: preavviso di due settimane. Da sei mesi a due anni: preavviso di un mese. Da due a cinque anni: preavviso di due mesi. Oltre i cinque anni: preavviso di tre mesi. Durante il periodo di prova, il termine di preavviso è di cinque giorni. I termini di preavviso possono essere modificati mediante accordo scritto o contratto collettivo.

Devo dichiarare l'amministratore anche se non è retribuito?

Sì. I titolari di persone giuridiche che esercitano funzioni dirigenziali sono assicurati obbligatoriamente ai sensi del Decreto del Governo n. 77 del 28 gennaio 2015. La base contributiva non può essere inferiore al salario minimo. Una società senza dipendenti costituisce un segnale diretto per l’amministrazione fiscale a effettuare una verifica.

In quali casi un lavoratore autonomo viene considerato un dipendente?

Quando l’80% o più del reddito lordo proviene da un unico cliente, oppure quando il 90% o più proviene da meno di tre clienti. In questi casi si applicano le aliquote contributive sui salari. A partire da marzo 2026 è stata introdotta la Dichiarazione di lavoro autonomo, mediante la quale il soggetto dimostra la propria indipendenza anche qualora superi la soglia. Il riferimento normativo è costituito dall’Istruzione generale n. 26 dell’8 settembre 2023, e successive modifiche.

Sono obbligato ad assumere persone appartenenti a categorie protette?

Sì, ai sensi dell’articolo 20 della legge n. 15/2019. Il datore di lavoro assume una persona appartenente alle categorie designate per i primi 25 dipendenti e una persona in più ogni ulteriori 50 dipendenti. Se il posto rimane vacante, viene versato mensilmente al Fondo sociale per l’occupazione un contributo pari al salario minimo nazionale.

Il presente regolamento è attualmente in fase di revisione. Nell'agosto 2026 è stato sottoposto a consultazione pubblica un progetto di legge che prevede l'innalzamento della soglia a 125 dipendenti. La pagina verrà aggiornata non appena il testo sarà approvato.

Cosa dovrebbe contenere il fascicolo del dipendente?

Il Codice del lavoro prevede che il registro dei dipendenti (articolo 36), il registro delle ferie (articolo 95) e i registri relativi alle buste paga e ai contributi debbano essere aggiornati mensilmente. In pratica, il fascicolo contiene il contratto firmato, la descrizione delle mansioni, il documento di identità, la dichiarazione ESIG027, le buste paga, le richieste di ferie, i certificati medici, l’attestato di formazione in materia di sicurezza e eventuali provvedimenti disciplinari. I dati vengono raccolti solo nella misura in cui siano attinenti al rapporto di lavoro, in conformità con l’articolo 33 e la legge n. 124/2024.

Come viene condotta oggi un’ispezione sul posto di lavoro?

A partire dal 13 maggio 2025 entrerà in vigore la Legge n. 99/2024 in materia di ispezioni. L’autorizzazione viene rilasciata tramite il sistema e-Inspection e notificata al soggetto interessato entro 24 ore in caso di ispezioni non programmate. Il verbale viene firmato elettronicamente in loco e notificato entro 48 ore. Il soggetto ispezionato può presentare ricorso entro otto giorni, mentre la decisione definitiva viene emessa entro 30 giorni. Nella prima ispezione, la misura principale consiste in un avvertimento con un termine per la correzione.

A chi si rivolge il dipendente per presentare un reclamo e a chi si rivolge il datore di lavoro in caso di controversia?

Per le controversie individuali, la via da seguire è quella giudiziaria, con un termine di 180 giorni dalla risoluzione del contratto. L’Ispettorato statale del lavoro vigila sul rispetto della legge e impone sanzioni, ma non sostituisce il tribunale. Per le controversie collettive, il Codice prevede la mediazione, gli uffici di conciliazione statali e il tribunale arbitrale, agli articoli da 188 a 194.

Le presenti informazioni sono di carattere generale e sono state aggiornate all’8 agosto 2026, in conformità con il Codice del lavoro, la Legge n. 7961 del 12 luglio 1995, e successive modifiche, e la normativa integrativa applicabile in vigore. Per la vostra situazione aziendale specifica, scriveteci o chiamateci. Verificheremo il vostro caso alla luce della normativa applicabile prima che procediate.

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Dalla registrazione fiscale il giorno prima dell’inizio del lavoro, al contratto, al fascicolo personale e alla prima busta paga. Ci occupiamo di ogni fase affinché tu possa concentrarti sul tuo lavoro.

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