Registro delle ferie

Articolo 95, le quattro colonne obbligatorie

Dipendente che aggiorna il registro delle ferie al computer.

Il registro delle ferie costituisce un obbligo diretto ai sensi dell’articolo 95 del Codice del lavoro. Per ciascun dipendente devono essere registrati la data di inizio del rapporto di lavoro, la durata delle ferie a cui ha diritto, le date in cui le ferie sono state godute e la retribuzione corrisposta per le ferie annuali. Tale registro deve essere esibito ogni volta che ne venga fatta richiesta dagli ispettori del lavoro e dalle autorità fiscali.

Questa pagina illustra cosa contiene il registro delle ferie, come viene tenuto nella pratica, quali scadenze vengono rispettate e quali rischi corre un’azienda in caso di sua mancanza.

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Cosa prevede l'articolo 95?

L'articolo 95 stabilisce due obblighi distinti, che spesso vengono scambiati per un unico obbligo.

I datori di lavoro sono tenuti a conservare registri aggiornati delle retribuzioni e dei contributi versati ogni mese per tutti i dipendenti alle loro dipendenze e a presentare tali registri ogni volta che ciò venga richiesto dagli ispettori del lavoro e dagli ispettori autorizzati dell'amministrazione fiscale.

I datori di lavoro sono tenuti a tenere un registro, in conformità alle norme stabilite dalla presente legge, nel quale devono essere riportati, per ciascun dipendente, i seguenti dati: la data di inizio del rapporto di lavoro, la durata del congedo a cui ha diritto, le date in cui il congedo è stato fruito e la retribuzione corrisposta a titolo di ferie annuali retribuite.

Il primo paragrafo riguarda gli stipendi e i contributi, con un aggiornamento mensile. Il secondo paragrafo riguarda le ferie e non specifica una frequenza, poiché viene aggiornato ogni volta che si verifica un evento, ovvero quando viene concesso o fruito un giorno di ferie.

Le quattro colonne obbligatorie

RubricaIndicePerché è necessario?
Data di inizio del rapporto di lavoroPrimo giorno di lavoroDa ciò, le ferie vengono calcolate in base alle ore lavorate.
La durata applicabileGiorni festivi per l'anno prossimoNon meno di 22 giorni lavorativi, ai sensi dell’articolo 92.
Date di ricezioneLe date esatte in cui si è svolta la festività.Dimostrano che la sospensione è stata effettivamente concessa.
Lo stipendio indicatoL'importo corrisposto per i giorni di ferieProva ad applicare l'articolo 94.

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Le scadenze previste dal registro delle assenze

Il registro non è solo un elenco. Serve a dimostrare che le scadenze di cui all'articolo 93 sono state rispettate.

ScadenzaRegolaArticolo
Avviso preventivoAl dipendente viene comunicata la data di inizio delle ferie con almeno 30 giorni di anticipo.93/1
Rinvio per malattiaIl congedo viene rinviato qualora il dipendente venga ricoverato in ospedale o si ammali, previa presentazione di un certificato medico.93/2
Data di scadenzaIl congedo viene concesso entro l'anno o entro la fine del primo trimestre dell'anno successivo.93/3
PrescrizioneIl diritto al congedo non retribuito cade in prescrizione entro tre anni.93/4
PagamentoL'indennità per le ferie viene corrisposta al momento in cui si godono le ferie.94/4

Senza un registro, non è possibile dimostrare il preavviso di 30 giorni e non è possibile rispettare la scadenza del primo trimestre. Entrambi questi aspetti rientrano tra quelli verificati con maggiore frequenza.

Quando la relazione finisce

L'articolo 94, comma 5, vieta la sostituzione delle ferie con un corrispettivo in denaro, con un'unica eccezione. Quando il rapporto di lavoro cessa e il dipendente non ha fruito delle ferie a cui ha diritto, riceve un pagamento pari alla retribuzione relativa a tali ferie. Questo calcolo viene effettuato direttamente sulla base del registro delle ferie, pertanto eventuali inesattezze risultano evidenti il giorno della cessazione del rapporto.

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Oltre alle ferie annuali, quali altri dati vengono registrati?

Il regolamento prevede espressamente le ferie annuali, ma nella pratica lo stesso registro comprende anche gli altri giorni che incidono sulla retribuzione e sull’orario di lavoro.

  • Permesso compensativo per il lavoro svolto in un giorno festivo, da fruire una settimana prima o dopo, ai sensi dell’articolo 87, comma 3.
  • Permesso compensativo per le ore di lavoro straordinario, da concedere entro due mesi, ai sensi dell’articolo 91, comma 2.
  • Giorni di permesso speciale: cinque giorni in caso di matrimonio o decesso, tre giorni in caso di nascita di un figlio, ai sensi dell’articolo 96.
  • Giorni di inabilità temporanea che, ai sensi dell'articolo 92, paragrafo 3, sono riconosciuti come ore lavorate.
  • Congedo non retribuito, ad esempio 30 giorni in caso di grave malattia di un familiare.

Quando questi dati vengono riportati su fogli separati, il collegamento tra loro va perso e il calcolo di fine anno risulta errato.

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Registro delle assenze, modello già pronto

Il presente modello è stato redatto da AlProfit Consult ai sensi dell'articolo 95. È possibile copiarlo in un foglio di calcolo Excel oppure stamparlo come foglio separato per ciascun dipendente.

Registro delle ferie annuali e dei permessi

Oggetto: nome dell'azienda, NUIS
Anno solare: l'anno di riferimento
A cura di: nome e carica
Ultimo aggiornamento: data

Sezione A. Dati anagrafici del dipendente
Nome e cognome
Posizione lavorativa
Data di inizio del rapporto di lavoro
I giorni di ferie maturati nell'anno
Giorni riportati dall'anno precedente
Totale disponibile

Sezione B. Giorni di assenza durante l'anno
Numero di serie
Tipo: ferie annuali, ferie sostitutive, permessi speciali, congedo non retribuito
Data della notifica preliminare
Data di inizio
Data di scadenza
Numero di giorni
La retribuzione corrisposta per questi giorni
Firma del dipendente

Sezione C. Dichiarazione conclusiva
Totale giorni di assenza
Giorni rimanenti
Data di scadenza: 31 marzo dell'anno successivo.
Firme del datore di lavoro e del dipendente

La colonna della firma non è prevista dalla legge, ma costituisce la prova più semplice del fatto che la pausa sia stata effettivamente concessa e goduta.

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Registro delle ferie e dati personali

Il registro contiene dati personali ed è pertanto soggetto anche alla legge n. 124/2024 sulla protezione dei dati personali. La base giuridica in questo caso è costituita dall’obbligo di legge e dal contratto, non dal consenso del dipendente.

In pratica, ciò comporta tre aspetti. Il registro contiene solo i dati richiesti dall’articolo 95 e nient’altro. L’accesso è concesso solo a coloro che ne hanno bisogno per lo svolgimento delle proprie mansioni. Il motivo medico alla base di un rinvio non viene registrato nel registro; è sufficiente un riferimento al referto medico, che viene conservato separatamente nel fascicolo.

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Quando manca il registro delle ferie

L'articolo 95 fa parte del gruppo di articoli da 91 a 96 di cui all'articolo 202, comma 2. Per tali reati, la sanzione pecuniaria può arrivare fino a trenta volte il salario minimo mensile.

Considerando l'attuale salario minimo di 50.000 LEK, ciò significa fino a 1.500.000 LEK. La sanzione è espressa come multiplo, quindi aumenta automaticamente ogni volta che il salario minimo subisce un aumento. Salario minimo. Quando un reato riguarda più dipendenti, l’importo complessivo non può superare il quintuplo dell’ammenda massima.

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Gli errori che notiamo

  • I giorni di ferie vengono registrati solo nel calendario dell'amministratore, senza alcuna documentazione scritta.
  • Vengono registrate le date di presenza, ma non la retribuzione corrisposta per quei giorni, nonostante l’articolo 95 lo preveda.
  • I giorni di riporto non sono stati tenuti sotto controllo, quindi la scadenza del 31 marzo è trascorsa inosservata.
  • Il preavviso di trenta giorni viene dato verbalmente e non ne rimane alcuna traccia scritta.
  • Le ferie compensative relative ai giorni festivi non vengono registrate affatto.
  • Al momento della cessazione del rapporto di lavoro, i giorni non goduti vengono calcolati sulla base di quanto dichiarato dal dipendente piuttosto che in base ai dati registrati.
  • Il registro viene conservato ma non aggiornato, pertanto risulta obsoleto al momento della verifica.

Domande frequenti

Il registro delle assenze è obbligatorio?

Sì. L’articolo 95, secondo comma, del Codice del lavoro lo prevede espressamente per ogni dipendente.

Cosa deve contenere il registro delle assenze?

La data di inizio del rapporto di lavoro, la durata del congedo a cui il dipendente ha diritto, le date in cui il congedo è stato fruito e la retribuzione corrisposta a tale titolo.

In che forma viene conservato?

La legge non prescrive alcuna forma specifica. Il documento può essere conservato in formato cartaceo o elettronico, purché sia completo, aggiornato e disponibile ogni volta che sia necessario.

Chi può richiederlo?

Ispettori del lavoro e ispettori autorizzati dell'amministrazione fiscale, ai sensi dell'articolo 95, primo comma.

Quanto dovrebbe durare il congedo annuale?

Entro l'esercizio finanziario o entro la fine del primo trimestre dell'anno successivo, ai sensi dell'articolo 93, paragrafo 3.

Cosa succede ai giorni non utilizzati quando un dipendente lascia l'azienda?

Essi ricevono una retribuzione equivalente alla paga spettante per tali giorni festivi, ai sensi dell’articolo 94, comma 5.

Per quanti anni viene mantenuto il diritto alle ferie non godute?

Tre anni a decorrere dalla data in cui i dipendenti acquisiscono tale diritto, ai sensi dell’articolo 93, paragrafo 4.

Si incorre in una sanzione se manca il registro delle ferie?

Sì. L'articolo 202, comma 2, prevede una sanzione pecuniaria fino a 30 volte l'importo del salario minimo mensile.

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Base giuridica

Nella maggior parte delle piccole imprese i registri delle assenze non vengono tenuti fino al giorno in cui un ispettore li richiede o un dipendente lascia l’azienda e rivendica i giorni non retribuiti. In qualità di commercialisti esterni, teniamo aggiornata la documentazione per ogni dipendente, monitoriamo la scadenza del 31 marzo e calcoliamo i giorni residui al momento di ogni dimissione, tutto questo nell’ambito dell’abbonamento mensile.

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