Straordinari e lavoro notturno

Limiti, autorizzazione e indennizzo

Straordinari e lavoro notturno ai sensi del Codice del lavoro: limiti e indennità

La risposta breve

Per "ore di straordinario" si intendono tutte le ore lavorate oltre l'orario di lavoro giornaliero o settimanale normale, ai sensi dell'articolo 88 del Codice del lavoro. Il loro numero non deve superare le 200 ore all'anno e non sono richieste qualora il dipendente abbia lavorato 48 ore alla settimana.

  • Gli straordinari vengono retribuiti con una maggiorazione di almeno 25% rispetto alla retribuzione base, oppure compensati con almeno 25% di ferie aggiuntive entro due mesi.
  • Per i periodi di riposo settimanali e i giorni festivi, la retribuzione è superiore di almeno 50%.
  • Il lavoro dalle 19:00 alle 22:00 dà diritto a un supplemento non inferiore a 201 TP3T, mentre quello dalle 22:00 alle 6:00 a un supplemento non inferiore a 501 TP3T.

Verificato il da Andi Haxhillari, Dottore commercialista. Rispetto al testo aggiornato del Codice del lavoro, articoli 81, 88, 90 e 91.

Si definiscono “ore di straordinario” tutte le ore lavorate oltre le otto ore giornaliere o oltre le quarantotto ore settimanali. Non possono essere richiesti liberamente, poiché il Codice del lavoro ne limita l’applicazione a quanto previsto dal contratto e a un massimo di 200 ore all’anno, non ne consente il superamento di quarantotto ore settimanali e, in casi urgenti, ne subordina l’applicazione all’autorizzazione dell’Ispettorato. Il lavoro notturno, dalle 22:00 alle 6:00, è soggetto a norme specifiche e a restrizioni particolari per alcune categorie di lavoratori.

Questa pagina spiega in quali casi può essere richiesto il lavoro fuori orario, quali sono i limiti, chi è esente dal lavoro notturno e come tale lavoro venga compensato con periodi di riposo anziché con una retribuzione.

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Cosa si intende per straordinario?

L'articolo 88 definisce come straordinario qualsiasi ora di lavoro prestata oltre l'orario di lavoro giornaliero normale o l'orario di lavoro settimanale massimo.

La soglia è quindi duplice: otto ore al giorno ai sensi dell’articolo 78 e quaranta ore alla settimana ai sensi dell’articolo 83. È sufficiente superare una delle due.

RegolaIndiceArticolo
Soglia giornalieraOltre 8 oresettantotto e ottantotto
La soglia settimanaleOltre 40 oreottantatre e ottantotto
Limite della domandaNon sono richieste più di 48 ore lavorative alla settimana.90/2
MassimoDa specificare nel contratto collettivo o individuale, per un massimo di 200 ore all’anno.90/1
Casi di emergenzaAutorizzazione da parte dell'Ispettorato del lavoro90/4
PagamentoNon meno di 25% e 50% durante i giorni di riposo settimanali o nei giorni festivi.91

Il lavoro straordinario non viene imposto unilateralmente.

L'articolo 90, paragrafo 1, prevede che il numero massimo di ore di straordinario sia specificato nel contratto collettivo o nel contratto individuale di lavoro. Se nessuno dei due contiene una disposizione in tal senso, il datore di lavoro non ha alcun fondamento su cui basare la richiesta.

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Limiti relativi agli straordinari

Il codice impone tre vincoli che operano congiuntamente.

Quarantotto ore alla settimana

L'articolo 90, comma 2, lo stabilisce chiaramente: non è possibile richiedere lo svolgimento di ore di straordinario settimanali quando il lavoratore ha già prestato 48 ore di lavoro in una settimana. In casi eccezionali, per un periodo massimo di quattro mesi, la settimana lavorativa può superare le 48 ore, a condizione che la media relativa a tale periodo non superi le 48 ore. Nel corso di un anno, il datore di lavoro non può richiedere più di 200 ore di lavoro straordinario, in conformità con il comma 1.

Si tratta di un divieto relativo alla richiesta, non al lavoro stesso. Il dipendente può acconsentire, ma il datore di lavoro non può imporglielo.

Autorizzazione per casi urgenti

L'articolo 90, comma 4, attribuisce tale competenza all'Ispettorato del lavoro. Per il lavoro al di fuori dell'orario normale in casi di forza maggiore o di urgenza, l'autorizzazione è rilasciata da quest'ultimo.

Si tratta di un servizio speciale che deve essere richiesto in anticipo, non dopo il completamento del lavoro.

Il duro lavoro

L'articolo 84 consente al Consiglio dei Ministri di stabilire un orario di lavoro settimanale ridotto per i lavori gravosi o nocivi per la salute. Nei casi in cui ciò si applichi, la soglia per le ore di straordinario viene ridotta in linea con l'orario di lavoro normale.

Compensazione tramite ferie anziché pagamento

L'articolo 91, paragrafo 2, lo consente, ma a due condizioni imprescindibili.

Il riposo deve essere di almeno il 25 per cento più lungo delle ore lavorate. Quattro ore di servizio danno diritto al lavoratore ad almeno cinque ore di riposo.

Il pagamento deve essere effettuato entro due mesi dalla data di completamento dei lavori. Trascorso tale termine, il diritto al pagamento decade.

Il risarcimento richiede un accordo con il dipendente. Non può essere imposto unilateralmente dal datore di lavoro.

Un dipendente effettua sei ore di straordinario durante la settimana. Il datore di lavoro propone di compensarle con un permesso e il dipendente accetta per iscritto. Il permesso deve avere una durata di almeno sette ore e mezza e deve essere fruito entro due mesi. Se vengono concesse solo sei ore, o se il permesso viene concesso nel quarto mese, la compensazione non è valida e le ore devono essere retribuite.

La pausa settimanale e le festività hanno una scadenza più breve.

L'articolo 87 si applica quando il lavoro viene svolto in un giorno di riposo settimanale o in un giorno festivo. In tali casi, il riposo compensativo è pari alle ore lavorate più una maggiorazione del 25 per cento e deve essere goduto entro una settimana prima o una settimana dopo.

Leggi anche: Pagamenti aggiuntivi rispetto allo stipendio, percentuali da stabilire caso per caso.

Il lavoro notturno e i suoi limiti

L'articolo 80 definisce il lavoro notturno come il lavoro svolto dalle ore 22:00 alle ore 06:00.

La durata del lavoro notturno non deve superare le otto ore consecutive e deve essere immediatamente preceduta o seguita da un periodo di riposo giornaliero di almeno undici ore.

Due componenti aggiuntivi diversi, non uno solo.

L'articolo 81 stabilisce due livelli che vengono costantemente confusi.

  • Per il lavoro svolto dalle 19:00 alle 22:00, è prevista una maggiorazione salariale non inferiore al 20 per cento.
  • Per il lavoro svolto dalle ore 22:00 alle ore 06:00, è prevista una maggiorazione salariale non inferiore al 50 per cento.

Questi supplementi non presuppongono che l’ora in questione sia un’ora di straordinario. Si applicano anche durante il normale orario di lavoro, a condizione che l’ora ricada all’interno dell’intervallo.

Chi ha diritto alla tutela prevista per il lavoro notturno?

L'articolo 108 prevede una tutela speciale. Il datore di lavoro non può imporre alle donne in stato di gravidanza e alle puerpere di svolgere lavoro notturno fino al compimento del primo anno di età del bambino, qualora ciò possa compromettere la loro sicurezza e salute, come attestato da un certificato medico.

Quando una donna non è più idonea al lavoro notturno ma lo è per quello diurno, viene trasferita a una mansione diurna analoga. Se il trasferimento non è fattibile, riceve le prestazioni previste dalla normativa in materia di previdenza sociale.

Per i lavoratori di età inferiore ai 18 anni, l’orario di lavoro giornaliero non deve superare le sei ore, ai sensi dell’articolo 78, paragrafo 3, e le norme specifiche a loro applicabili sono stabilite con decisione del Consiglio dei Ministri.

Leggi anche: Lavoro minorile e orario di lavoro per fascia d'età

Come vengono registrati gli straordinari?

Questo è il passaggio che viene omesso più spesso e che comporta i costi di controllo più elevati.

Le ore di straordinario vengono registrate in un registro mensile, in cui vengono indicati la data, le ore lavorate, il motivo e la modalità di compensazione, sia essa sotto forma di retribuzione o di permessi. Il registro viene firmato dal dipendente e conservato nel suo fascicolo personale.

In assenza di tali prove, un’ispezione non può stabilire né che le ore siano state retribuite né che siano state compensate con permessi entro il termine previsto.

Nota: qualora il contratto non preveda alcun limite alle ore di straordinario e non vi sia alcuna registrazione, la violazione si considera in corso. L'articolo 202, comma 2, sanziona le violazioni degli articoli 90 e 91 con una multa fino a trenta volte il salario minimo mensile, ovvero fino a 1.500.000 lek.

Leggi anche: Fascicolo del dipendente e documenti obbligatori

Gli errori che notiamo

  • È spesso richiesto di effettuare ore di straordinario, sebbene il contratto non preveda alcun limite massimo.
  • Gli straordinari sono obbligatori anche dopo che il dipendente ha lavorato 48 ore alla settimana.
  • L'autorizzazione dell'Ispettorato viene concessa solo una volta completati i lavori, oppure non viene concessa affatto.
  • Il turno di notte è maggiorato del 25%, mentre per le ore comprese tra le 22:00 e le 6:00 la maggiorazione non è inferiore al 50%.
  • Il lavoro svolto dalle 19:00 alle 22:00 non dà diritto ad alcun compenso per gli straordinari.
  • L'indennità per le ferie viene concessa in misura pari al numero di giorni di ferie goduti, senza l'aggiunta del 25 per cento di tempo.
  • Non viene tenuta alcuna registrazione delle ore, quindi non è possibile verificare nulla durante l'ispezione.

Domande frequenti

Cosa si intende per straordinario?

Qualsiasi ora lavorata in eccesso rispetto all'orario di lavoro giornaliero normale di otto ore o all'orario di lavoro settimanale massimo di quaranta ore, ai sensi dell'articolo 88.

Quante ore di straordinario possono essere richieste ogni settimana?

Il limite massimo è stabilito nel contratto. In ogni caso, non sono obbligatorie quando il dipendente ha già lavorato 48 ore in quella settimana e non superano le 200 ore all’anno.

È necessaria un'autorizzazione per lavorare al di fuori del normale orario di lavoro?

In caso di forza maggiore o di lavori urgenti, l’autorizzazione viene concessa dall’Ispettorato del lavoro ai sensi dell’articolo 90, comma 4.

A partire da che ora si considera lavoro notturno?

Dalle ore 22:00 alle ore 06:00, ai sensi dell’articolo 80. Il supplemento per tale periodo non può essere inferiore al 50 per cento.

Il lavoro dalle 19:00 alle 22:00 viene retribuito con una tariffa più alta?

Sì, non meno del 20 per cento, ai sensi dell’articolo 81. Ciò vale anche quando tale periodo rientra nel normale orario di lavoro.

È possibile recuperare le ore prese come ferie?

Sì, previo accordo. Il periodo di ferie deve essere di almeno il 25% superiore alle ore lavorate e deve essere concesso entro due mesi.

Una donna incinta può lavorare di notte?

Il datore di lavoro non può imporle di farlo qualora ciò sia dannoso per la sua salute, come dimostrato da un certificato medico. In tal caso, le viene assegnato un lavoro diurno.

Quanto tempo di riposo dovrebbe esserci tra un turno di notte e il turno successivo?

Almeno 11 ore senza interruzioni, ai sensi dell’articolo 78, comma 4.

Leggi anche: Contributi sulla retribuzione lorda e sulle indennità

Base giuridica

Gli straordinari non registrati e non soggetti a limiti massimi sono considerati un’infrazione continuata e sono punibili con una multa fino a 1.500.000 lek. In qualità di economisti esterni, stabiliamo il limite nel contratto, teniamo un registro mensile delle ore e calcoliamo eventuali straordinari o riposi compensativi entro il periodo concordato, come parte dell’abbonamento mensile.

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