Contratto di servizio o contratto di lavoro

Otto criteri davvero importanti

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Analisi del contratto per distinguere il rapporto di prestazione di servizi dal rapporto di lavoro.

Un contratto di servizio o un contratto di lavoro non è determinato dalla denominazione del documento. L’articolo 12 del Codice del lavoro definisce il rapporto di lavoro come quello in cui il lavoro viene svolto sotto l’organizzazione e la direzione di un’altra persona, in cambio di una retribuzione. Qualora il rapporto non sia chiaramente definito, la sua vera natura viene determinata dal tribunale competente sulla base dei fatti.

Questa pagina illustra i criteri che distinguono le due figure, gli elementi che attirano l’attenzione dell’autorità di regolamentazione e come redigere un contratto di servizio che regga dal punto di vista giuridico.

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Contratto di servizio e contratto di lavoro: la differenza

Entrambi sono disciplinati da leggi diverse. Il contratto di lavoro dal Codice del lavoro, il contratto di prestazione d’opera dal Codice civile. Tutto il resto ne consegue.

CriteriContratto di lavoroContratto di assistenza
ObiettivoRendere disponibile il lavoroIl raggiungimento di un risultato specifico
DipendenzaIl lavoro viene svolto secondo le istruzioni e l'organizzazione del datore di lavoro.È il fornitore a decidere autonomamente come procedere.
ProgrammaAssegnato dal datore di lavoroGratuito, compatibilmente con i tempi di consegna.
Il postoDi solito l'ambiente di lavoro del datore di lavoroScelto dal fornitore
StrumentiFornito dal datore di lavoroFornito dal fornitore
Rischio economicoLo trattiene il datore di lavoro.È il fornitore a conservarlo.
PagamentoPagamento periodico, con contributi e ritenuta fiscale alla fonte.Fattura relativa al servizio prestato
EsclusivitàDi solito un datore di lavoroAlcuni clienti

Non esiste un unico criterio in grado di risolvere la questione. È il quadro d’insieme che conta, e il criterio che ha maggior peso è la dipendenza.

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Quando il contratto di servizio si trasforma in un rapporto di lavoro

Questi sono gli elementi che, nella pratica, attirano più rapidamente l’attenzione di chi effettua un controllo.

  • Il fornitore ha un orario fisso e timbra l'entrata e l'uscita come gli altri dipendenti.
  • Da anni lavora esclusivamente per un unico cliente.
  • La fattura viene emessa ogni mese per lo stesso importo, proprio come uno stipendio.
  • È compatibile con le apparecchiature, l'ambiente di lavoro e gli account elettronici del cliente.
  • Ricevi ogni giorno indicazioni su come svolgere il lavoro, non solo su cosa devi consegnare.
  • Ricoprono una posizione nell'organigramma o figurano negli elenchi interni del personale.
  • Hanno diritto a ferie, permessi o bonus proprio come i dipendenti.
  • Sostituisce una posizione che in precedenza era ricoperta con un contratto di lavoro.

Attenzione: il rischio non risiede nel fatto che qualcuno lavori a fattura. Risiede nella combinazione di fattori. Un fornitore che ha un unico cliente, con orari fissi, che opera presso la sede del cliente e utilizza le attrezzature di quest’ultimo, è praticamente un dipendente, indipendentemente da quanto stabilito dal contratto.

Cosa succede se il rapporto viene riclassificato?

Quando il rapporto viene definito come rapporto di lavoro, le conseguenze si ripercuotono contemporaneamente su entrambe le parti.

AnaConseguenza
Diritto del lavoroSi applicano tutti gli obblighi previsti dal Codice, dal contratto e dall’orario di lavoro alle ferie e ai termini di preavviso.
Le sanzioni previste dal CodiceLe violazioni degli articoli pertinenti sono punibili ai sensi dell'articolo 202.
ContributiLe passività relative al periodo precedente derivano dalla normativa fiscale.
Le affermazioni di quella personaFerie non godute, indennità e, se del caso, indennità di anzianità.
PrescrizioneTre anni dalla costituzione del diritto, ai sensi dell’articolo 203.

Il periodo di tre anni è l'aspetto più spesso sottovalutato. Una collaborazione conclusa oggi potrebbe ancora essere contestata tre anni dopo.

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Quando un contratto di assistenza è la soluzione giusta

Ci sono casi in cui questa è la forma corretta e non comporta alcun rischio.

  • Servizi professionali forniti a diversi clienti, quali contabilità, consulenza legale o revisione contabile.
  • Progetti con risultati misurabili e scadenze precise, come ad esempio un sito web o uno studio.
  • Manutenzione periodica effettuata con le attrezzature e il personale del fornitore.
  • Lavoro stagionale o occasionale che non si ripete nella stessa forma.

L'elemento comune è lo stesso in tutti e quattro i casi. Il fornitore decide autonomamente come svolgere il lavoro e si assume personalmente il rischio relativo al risultato. Un caso a sé stante è L'amministratore della società, che non rientra in nessuna delle due forme senza essere analizzata separatamente.

Il contratto di assistenza e le clausole che lo regolano

Le presenti clausole sono state redatte da AlProfit Consult. Esse non modificano la natura del rapporto, ma lo rispecchiano fedelmente quando si tratta di un rapporto di prestazione di servizi a tutti gli effetti.

Oggetto
Il fornitore si impegna a realizzare il risultato concreto specificato, e non l’attività in generale, entro il termine stabilito e in conformità alle specifiche tecniche allegate.

Autonomia nell'esecuzione
Il fornitore stabilisce autonomamente le modalità, i tempi e il luogo di erogazione del servizio. Non è soggetto agli orari del cliente, alle sue istruzioni quotidiane né alla sua organizzazione interna.

Strumenti
Il fornitore utilizza i propri strumenti, le proprie attrezzature e il proprio software. Qualora, per motivi tecnici, si ricorra agli strumenti del cliente, ciò viene espressamente indicato e limitato esclusivamente a tali strumenti.

Scadenze e invio dei contributi
Il servizio viene fornito entro la data di scadenza e accettato tramite verbale o conferma scritta. Il pagamento viene effettuato al momento della consegna, non in base al tempo impiegato.

Pagamento
Il prezzo è l'importo espresso in cifre e per esteso, fatturato in conformità alla normativa fiscale vigente. Esso non comprende alcuna componente salariale, indennità o altri benefici previsti dal Codice del lavoro.

Mosexclusività
Il fornitore ha il diritto di prestare servizi ad altre persone durante il periodo di validità del presente contratto.

Responsabilità
Il fornitore è responsabile della qualità e della conformità del risultato fornito e si assume il rischio di inadempimento.

La natura del rapporto
Il presente contratto non instaura un rapporto di lavoro tra le parti e non è disciplinato dal Codice del lavoro.

La clausola finale è necessaria ma non sufficiente. Se i fatti dimostrano l’esistenza di una dipendenza, essa non tutela il rapporto.

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Le implicazioni fiscali di tale scelta

I due moduli prevedono costi e obblighi di rendicontazione diversi.

Ai sensi del contratto di lavoro, il datore di lavoro si riserva imposta sul reddito e i contributi, emette una busta paga e invia ogni mese i dati relativi alle retribuzioni. Nell’ambito di un contratto di prestazione d’opera, il prestatore emette una fattura ed è personalmente responsabile dei propri obblighi fiscali, in base al regime a cui appartiene.

La scelta non viene effettuata in base al costo, bensì in base alla forma effettiva di cooperazione, poiché una forma errata comporta responsabilità che risalgono al passato.

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Gli errori che riscontriamo nel contratto di assistenza

  • Il contratto è definito “servizio”, ma descrive le mansioni quotidiane e un orario di lavoro.
  • Da anni ormai la stessa persona addebita ogni mese lo stesso importo.
  • L'obiettivo è di carattere generale e non prevede risultati misurabili.
  • Il fornitore dispone di un indirizzo e-mail, di una tessera di accesso e di una postazione di lavoro all’interno dell’organizzazione.
  • L'unica argomentazione a difesa è la clausola che precisa che non si tratta di un rapporto di lavoro.
  • Il posto di lavoro che era stato chiuso nell'ambito di un contratto di lavoro viene ora riaperto nell'ambito di un contratto di prestazione d'opera per la stessa persona.
  • Non vengono conservate le consegne, i verbali o le prove relative al lavoro svolto.

Contratto di assistenza, domande frequenti

In che modo un contratto di servizio differisce da un contratto di lavoro?

Subordinazione. Ai sensi di un contratto di lavoro, l’attività lavorativa viene svolta all’interno dell’organizzazione del datore di lavoro e secondo le sue istruzioni, in conformità con l’articolo 12. Ai sensi di un contratto di prestazione d’opera, il prestatore di servizi decide autonomamente come svolgere il proprio lavoro.

Chi decide se una relazione è un impegno?

Quando il rapporto non è chiaramente definito, il tribunale competente ne determina la vera natura sulla base dei fatti, ai sensi dell’articolo 12.

È sufficiente una clausola in cui si precisi che non si tratta di un rapporto di lavoro?

No. È utile, ma se i fatti dimostrano la dipendenza dell’appaltatore, i tempi e le risorse, la clausola non tutela il rapporto.

Posso avere un fornitore di servizi che lavori esclusivamente per me?

È possibile, ma un accordo di esclusività a lungo termine è uno dei segnali più evidenti di un rapporto di collaborazione solido, soprattutto se considerato insieme alle tempistiche e alle risorse del cliente.

Cosa succede se il rapporto viene riclassificato?

Vengono applicati gli obblighi previsti dal Codice del lavoro, i contributi relativi al periodo passato diventano esigibili e il lavoratore può richiedere ferie, indennità e, se del caso, un'indennità di licenziamento.

Entro quale termine è possibile presentare un reclamo?

Entro tre anni dalla maturazione del diritto, ai sensi dell'articolo 203 del Codice del lavoro.

Fa qualche differenza se il lavoro viene svolto da remoto?

Non necessariamente. Anche il lavoro a distanza può costituire un rapporto di lavoro, ai sensi dell’articolo 15 sul lavoro a domicilio e sul telelavoro. Ciò che conta è il rapporto di dipendenza, non il luogo in cui si svolge l’attività.

Quale forma costa meno?

Questa non è la domanda giusta. La forma viene scelta in base alla vera natura della cooperazione, poiché una forma errata comporta obblighi retroattivi e sanzioni.

Base giuridica

Un contratto di servizio stipulato per coprire una posizione lavorativa sembra un risparmio biennale, ma si trasforma in un onere triennale, con contributi, permessi non retribuiti e sanzioni. In qualità di economisti esterni, valutiamo la vera natura di ogni collaborazione e modifichiamo la documentazione prima che chiunque altro possa prenderne visione, come parte dell’abbonamento mensile.

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