Fattura e scadenze

Contenuti obbligatori e scadenze

Un economista che spiega a un cliente le scadenze relative alle fatture e ai pagamenti.

La busta paga è un obbligo di legge, non una pratica facoltativa. L’articolo 118, comma 1, punto 1, e l’articolo 119 del Codice del lavoro prevedono che il lavoratore riceva, prima o immediatamente dopo il pagamento, un prospetto che riporti in dettaglio tutte le voci della retribuzione, le eventuali indennità percepite e le detrazioni effettuate. I pagamenti vengono effettuati esclusivamente tramite il sistema bancario e vengono versati alla fine di ogni mese, qualora la retribuzione sia calcolata su base mensile.

Questa pagina illustra quali informazioni devono figurare in una busta paga, quando devono essere corrisposti gli stipendi, quali sono i termini di comunicazione previsti e cosa succede in caso di mancato rispetto di tali termini.

Leggi anche: Retribuzione e contributi: la guida completa

Cosa deve contenere la busta paga?

Il codice non prevede un modello prestabilito, ma definisce i contenuti obbligatori in due articoli da interpretare congiuntamente.

ElementoBaseArticolo
Lo stipendio complessivoRetribuzione base per il periodo119, punto 1
Nozioni di base sul calcoloQuando la retribuzione è variabile, le ore o le unità119, punto 1
Aggiunte derivateStraordinari, lavoro notturno, riposo settimanale, ferie118, punto 1/1
I fermi effettuatiImposte, contributi e altre eventuali detrazioni118, punto 1/1
Tutti gli scontiPresentati separatamente, non come un unico dato.119, punto 1

La parola chiave in questo caso è «separatamente». Una busta paga che riporti solo l’importo netto non soddisfa i requisiti dell’articolo 119, poiché non consente di verificare né l’importo lordo né le detrazioni.

Leggi anche: Ritenute sullo stipendio: cosa prevede la legge

Quando viene emesso il cedolino e in quale forma?

L'articolo 118, paragrafo 1, lettera c), ne specifica i tempi e le modalità. La comunicazione deve essere effettuata periodicamente, prima o immediatamente dopo il pagamento delle retribuzioni, con mezzi verificabili.

I mezzi di identificazione verificabili sono quelli che costituiscono lo standard di riferimento. Una busta paga inviata via e-mail, firmata su supporto cartaceo o resa disponibile su un portale a cui il dipendente accede con le proprie credenziali soddisfa tale requisito. Una cifra comunicata verbalmente, invece, non lo soddisfa.

Nota: qualora la retribuzione non sia stata calcolata entro i termini previsti, l’articolo 119, comma 2, conferisce al dipendente il diritto di richiedere le informazioni necessarie e, se del caso, di esaminare i libri contabili e la documentazione pertinente, personalmente o tramite un esperto. Ecco perché una busta paga poco chiara spesso sfocia in una richiesta formale.

Termini di pagamento delle retribuzioni

L'articolo 116 lo suddivide in base al metodo di calcolo della retribuzione.

  • Quando la retribuzione viene calcolata su base oraria, giornaliera o settimanale, viene corrisposta ogni due settimane.
  • Quando lo stipendio viene calcolato mensilmente, viene corrisposto alla fine di ogni mese.
  • Le parti possono concordare diversamente, ma solo mediante accordo scritto.
  • La partecipazione agli utili annuali viene corrisposta al momento della loro comunicazione, entro e non oltre tre mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario.
  • Gli anticipi vengono concessi nei limiti del lavoro svolto e vengono detratti il giorno stesso del pagamento.

Il pagamento va effettuato esclusivamente tramite bonifico bancario.

L'articolo 118, paragrafo 1, è categorico. Le retribuzioni devono essere corrisposte esclusivamente tramite il sistema bancario e nella valuta albanese, salvo diverso accordo tra le parti. Qualora la banca non effettui il pagamento entro 30 giorni dalla data di scadenza, la responsabilità finanziaria nei confronti del dipendente rimane a carico del datore di lavoro.

In caso di ritardo nel pagamento

L'articolo 120 stabilisce gli interessi. In caso di ritardo nel pagamento, il tasso di interesse annuo non potrà essere inferiore al 10 per cento dell'importo dovuto e, in ogni caso, non potrà essere inferiore al 150 per cento del tasso di inflazione registrato durante il periodo di ritardo.

I termini di comunicazione relativi allo stipendio

Tali scadenze non derivano dal Codice del lavoro, bensì dalla normativa fiscale e previdenziale. In pratica, seguono il ciclo di elaborazione delle buste paga.

AzioneScadenza
Dichiarazione del nuovo dipendenteAlmeno un giorno prima di iniziare a lavorare
Presentazione e pagamento delle buste pagaEntro il 20 del mese successivo
Comunicazione di dimissioniUtilizzando l'apposito modulo, nel rispetto delle scadenze pubblicate dall'amministrazione fiscale.

Le scadenze per la presentazione delle dichiarazioni vengono verificate sulla fonte ufficiale prima di apportare qualsiasi modifica, poiché i moduli e le procedure vengono aggiornati periodicamente.

Leggi anche: Corretta dichiarazione dei dipendenti e delle retribuzioni

Modello di busta paga mensile

Il presente modello è stato redatto da AlProfit Consult sulla base degli articoli 118 e 119. Contiene solo gli elementi minimi previsti dalla legge e nulla di superfluo.

Fattura

Oggetto: nome dell'azienda, NUIS
Periodo: il mese e l'anno
Dipendente: nome e cognome
Posizione: ruolo lavorativo
Giorni lavorativi nel periodo: numero
Giorni lavorativi: numero

A. Stipendio e indennità
Stipendio base previsto dal contratto
Ore di straordinario, numero di ore e importo
Indennità per il turno di notte, numero di ore e importo
Indennità aggiuntiva per una settimana di ferie o per un giorno festivo.
Altre aggiunte permanenti
Retribuzione lorda complessiva

B. Ritenute
Contributo previdenziale, quota a carico del dipendente
La quota a carico del dipendente dei contributi per l'assicurazione sanitaria
Imposta sul reddito da lavoro dipendente
Altri periodi di conservazione autorizzati per iscritto
Portafoglio complessivo

C. Importo netto
Retribuzione netta da corrispondere
Data di pagamento
Il conto corrente su cui è stato effettuato il pagamento.

D. Costi a carico del datore di lavoro, a titolo informativo
Contributo del datore di lavoro sulla retribuzione lorda
Costo totale del periodo

A cura di: nome e carica
Data di uscita

La sezione D non è prevista dalla legge, ma rende la fattura più chiara ai fini del processo decisionale aziendale. I dati in essa contenuti si calcolano rapidamente. Calcolatore dello stipendio.

Leggi anche: Modelli e moduli già pronti per il mondo del lavoro

A quali rischi è esposta l'azienda?

Gli articoli 116 e 119 sono entrambi inclusi nell’articolo 202, punto 2. Ciò significa che il pagamento irregolare delle retribuzioni e la mancata consegna al dipendente del prospetto di calcolo sono punibili con una multa fino a 30 volte il salario minimo mensile, ovvero fino a 1.500.000 LEK, considerando che il salario minimo è pari a 50.000 LEK.

La sanzione è espressa come multiplo, quindi aumenta automaticamente ogni volta che viene aumentata. Salario minimo. Quando un reato riguarda determinati dipendenti, l’importo complessivo non deve superare il quintuplo dell’ammenda massima.

Leggi anche: Documenti necessari per un’ispezione sul posto di lavoro

Errori che si riscontrano sulla busta paga

  • Al dipendente viene comunicato solo l'importo netto e non riceve alcuna documentazione scritta.
  • Le indennità per gli straordinari o per il turno notturno sono incluse nello stipendio base e non vengono indicate separatamente.
  • Le trattenute sono indicate come importo unico, senza distinguere i contributi dalle imposte.
  • La busta paga viene emessa solo su richiesta del dipendente, non ogni mese.
  • Lo stipendio viene corrisposto con diverse settimane di ritardo e non vengono corrisposti interessi.
  • Il nuovo dipendente inizia a lavorare e si presenta in servizio nei giorni successivi, non prima dell’inizio.
  • La busta paga non viene conservata, quindi in caso di ispezione non è possibile dimostrare che sia stata emessa.

Domande frequenti sulla busta paga

La busta paga è obbligatoria?

Sì. L’articolo 118, comma 1, punto 1, e l’articolo 119 del Codice del lavoro lo prescrivono per ogni retribuzione, con modalità verificabili.

Cosa deve contenere la busta paga?

L'importo dello stipendio, le basi di calcolo nel caso in cui lo stipendio sia variabile, le indennità percepite e tutte le trattenute effettuate, indicate separatamente.

Quando deve essere corrisposto lo stipendio?

Alla fine di ogni mese, qualora il calcolo sia effettuato su base mensile, e ogni due settimane, qualora il calcolo sia effettuato su base oraria, giornaliera o settimanale, ai sensi dell’articolo 116.

Lo stipendio può essere pagato in contanti?

No. L’articolo 118, comma 1, prevede che le retribuzioni siano corrisposte esclusivamente tramite il sistema bancario.

Cosa succede se lo stipendio viene pagato in ritardo?

Gli interessi matureranno a un tasso non inferiore al 10 per cento annuo sull'importo non pagato e, in ogni caso, non inferiore al 150 per cento del tasso di inflazione del periodo, ai sensi dell'articolo 120.

È sufficiente ricevere la busta paga via e-mail?

Sì, purché sia verificabile e contenga tutti gli elementi richiesti. La legge richiede mezzi verificabili, non necessariamente in formato cartaceo.

Quando viene registrato un nuovo dipendente?

Almeno un giorno prima dell'inizio dell'attività lavorativa, in conformità con le norme dell'amministrazione fiscale.

È prevista una sanzione se la fattura non viene emessa?

Sì. L'articolo 119 è incluso nell'articolo 202, punto 2, pertanto l'ammenda sale a trenta volte il salario minimo mensile.

Base giuridica

La maggior parte delle aziende paga gli stipendi puntualmente ma non emette alcuna busta paga, ed è proprio questa omissione a comportare una sanzione quando l’ispettore richiede la prova del calcolo. In qualità di economisti esterni, prepariamo il registro delle retribuzioni, emettiamo una busta paga per ciascun dipendente e presentiamo le dichiarazioni entro i termini previsti, come parte del nostro servizio mensile.

Richiedi un preventivo

GDPR