Il premio per l'antichità

Dopo tre anni: 15 giorni di stipendio all'anno.

Incontro per la chiusura definitiva del conto e il pagamento della gratificazione.

L'indennità di licenziamento spetta al dipendente quando il contratto viene risolto dal datore di lavoro e il rapporto di lavoro è durato almeno tre anni. L'importo è pari ad almeno quindici giorni di stipendio per ogni anno intero di servizio, calcolato sulla base dello stipendio in vigore alla fine del rapporto di lavoro. Il diritto viene meno solo se il dipendente viene licenziato con effetto immediato per giusta causa.

Questa pagina illustra chi ne beneficia, come viene calcolato, quando si verificano le perdite e come cambia il trattamento dei contratti a tempo determinato.

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Chi ha diritto al premio di anzianità?

L'articolo 145, paragrafo 1, stabilisce due condizioni che devono essere soddisfatte contemporaneamente.

CondizioneIndice
Chi può rescindere il contratto?La decisione spetta al datore di lavoro.
DurataLa relazione è durata ben tre anni.
EsclusioneCongedo immediato per motivi giustificati.

Ciò significa che un dipendente che si dimette di propria iniziativa da un contratto a tempo indeterminato non riceve tale indennità, indipendentemente dal numero di anni di servizio. Per i contratti a tempo determinato la norma è diversa, e ne parleremo di seguito.

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Come viene calcolato il premio di anzianità?

L'articolo 145, paragrafo 2, stabilisce la formula e la base di calcolo.

L'indennità è pari ad almeno quindici giorni di retribuzione per ogni anno intero di servizio, calcolata sulla base dello stipendio in vigore alla fine del rapporto di lavoro. Qualora lo stipendio sia variabile, l'indennità viene calcolata sulla base dello stipendio medio dell'anno precedente e indicizzata.

Come minimo, la parola è importante. Questa è la soglia minima. Un contratto individuale o un contratto collettivo può garantire di più, ma mai di meno.

Esempio con figure

Un dipendente con uno stipendio lordo di 90.000 LEK lascia il proprio datore di lavoro dopo sette anni e otto mesi di servizio. La retribuzione per un periodo di 15 giorni è pari a 45.000 LEK. Poiché sono trascorsi sette anni interi, il bonus è pari a 7 moltiplicato per 45.000, ovvero 315.000 LEK.

Anni di lavoro completiStipendio lordo: 60.000 LEKStipendio lordo 90.000 LEK
tre anni90.000 LEK135.000 LEK
cinque anni150.000 LEK225.000 LEK
dieci anni300.000 LEK450.000 LEK
quindici anni450.000 LEK675.000 LEK

I mesi rimanenti dell'ultimo anno completo non vengono conteggiati, poiché la legge fa riferimento a un anno intero di servizio.

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Quando viene meno il vantaggio derivante dall'anzianità di servizio

Esiste un solo caso in cui tale diritto viene meno del tutto, ed è definito in modo molto restrittivo.

L'articolo 145, comma 1, priva il lavoratore del diritto all'indennità in caso di licenziamento con effetto immediato per giusta causa. L'articolo 154, comma 4, ribadisce tale disposizione e aggiunge un'importante precisazione. Anche in questo caso, il lavoratore conserva il diritto al pagamento a titolo di compensazione per le ferie non godute.

Attenzione: la sussistenza di motivi ragionevoli non viene valutata dal datore di lavoro. L'articolo 153, comma 3, lascia al tribunale il compito di decidere se tali motivi sussistessero effettivamente. Pertanto, un licenziamento immediato erroneamente qualificato come giustificato rischia di essere annullato, con il conseguente pagamento delle ferie maturate e di un indennizzo pari a un massimo di un anno di stipendio.

Quando il frutto dell’antichità viene raccolto insieme ad altri

L'articolo 145, comma 3, stabilisce chiaramente che l'indennità di fine rapporto è maggiorata dell'indennizzo dovuto in caso di risoluzione del contratto senza giusta causa o di risoluzione immediata senza giusta causa.

VoceMessaArticolo
Il premio per l'antichità15 giorni di stipendio per ogni anno completo.145, punto 2
Indennità di preavvisoGrazie ad anni di lavoro143, punto 1
Mancato rispetto della proceduraDue mesi di stipendio144, punto 5
Soluzioni prive di fondamento ragionevoleFino a un anno di stipendio146, punto 3
Giorni di ferie non godutiPagamento per i giorni rimanenti94, punto 5

Queste voci non si sostituiscono a vicenda. In una partenza contestata con successo si uniscono, per cui il costo reale di una partenza affrettata è molte volte superiore a quanto sembri a prima vista.

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Contratti a tempo determinato

L'articolo 152 estende tale diritto. In caso di cessazione di un rapporto di lavoro della durata di almeno tre anni, il lavoratore ha diritto a un'indennità di licenziamento, come nel caso di risoluzione da parte del datore di lavoro di un contratto a tempo indeterminato.

La distinzione è fondamentale. In questo caso la legge non richiede che la soluzione provenga dal datore di lavoro. È sufficiente che il rapporto sia durato tre anni e sia cessato.

Ciò ha ripercussioni dirette sulle imprese che rinnovano consecutivamente contratti annuali. Dopo tre anni consecutivi, la mancata proroga del contratto da parte del datore di lavoro è considerata alla stregua della risoluzione di un contratto a tempo indeterminato, ai sensi dell’articolo 151, comma 1.

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Premio vintage nel rendiconto finale, modello

Il presente modello è stato redatto da AlProfit Consult per chiudere definitivamente il conto di un dipendente senza tralasciare alcun dettaglio.

Calcolo del saldo finale

Oggetto: nome dell'azienda, NUIS
Dipendente: nome e cognome, mansione
Data di inizio: data
Ultima data della relazione: data
Durata: anni e mesi
Stipendio finale lordo: importo

A. Ultimo periodo di paga
Giorni lavorativi dell'ultimo mese
Ultime aggiunte
Totale parziale

B. Giorni di ferie non goduti
Giorni rimanenti nell'anno in corso
Giorni riportati dall'anno precedente
Il valore di una giornata
Totale parziale

C. Premio alla longevità
Anni di lavoro completi
La retribuzione relativa a un periodo di 15 giorni
Totale parziale: anni moltiplicati per la retribuzione di 15 giorni.

D. Altre voci, se del caso
Indennità di preavviso nel caso in cui il dipendente non si presenti al lavoro.
Altre voci che condividono questa opinione

E. Totale lordo e trattenute
Totale lordo
Contributi e imposte ai sensi della normativa vigente.
Importo netto da pagare
Data di pagamento e conto corrente bancario

A cura di: nome e carica
Firme del datore di lavoro e del dipendente

Il trattamento fiscale di ciascuna voce è determinato in conformità alla normativa fiscale applicabile, poiché il Codice del lavoro non disciplina tale materia.

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Gli errori che riscontriamo nel culto dell’antichità

  • L'indennità viene calcolata come lo stipendio di un intero anno per ogni anno di servizio, mentre la legge prevede una retribuzione pari a quindici giorni.
  • Come riferimento viene preso lo stipendio previsto dal vecchio contratto, non quello in vigore alla fine del rapporto di lavoro.
  • Per gli stipendi variabili, non si tiene conto della media dell'anno precedente né dell'indicizzazione.
  • Vengono conteggiati anche i mesi rimanenti dell'ultimo anno completo.
  • I dipendenti con contratti annuali consecutivi non ricevono nulla, nonostante l’articolo 152 riconosca loro tale diritto dopo tre anni.
  • Il licenziamento è considerato con effetto immediato ed è giustificato esclusivamente per evitare il pagamento dell’anzianità di servizio.
  • Le ferie non godute non vengono retribuite, sebbene vengano riportate all’anno successivo anche in caso di perdita del diritto.

Domande frequenti sul Premio alla longevità

Dopo quanti anni matura il diritto?

Dopo tre anni di servizio, ai sensi dell’articolo 145, comma 1, del Codice del lavoro.

Qual è la ricompensa per l'antichità?

Almeno la retribuzione relativa a un periodo di 15 giorni per ogni anno intero di servizio, calcolata sulla base dello stipendio percepito al termine del rapporto di lavoro.

Il dipendente che si dimette lo riceve?

No, nel caso di un contratto a tempo indeterminato, poiché l’articolo 145 prevede che la risoluzione debba essere avviata dal datore di lavoro. Per i contratti a tempo determinato, l’articolo 152 riconosce tale diritto dopo tre anni, indipendentemente da chi ne dia termine.

Come viene calcolato quando lo stipendio è variabile?

Superiore alla retribuzione media dell’anno precedente, indicizzata ai sensi dell’articolo 145, comma 2.

Quando si perde questo diritto?

Solo nel caso in cui un dipendente venga licenziato con effetto immediato per giusta causa. Anche in tal caso, gli spetta comunque il pagamento delle ferie non godute.

I mesi dell'anno scorso sono stati conteggiati?

No. La legge fa riferimento a un anno lavorativo completo, quindi i mesi che eccedono l’ultimo anno non vengono inclusi nel calcolo.

È possibile dare più del minimo?

Sì. La misura prevista dall’articolo 145 rappresenta il minimo. Un contratto individuale o collettivo può prevedere condizioni più favorevoli.

È cumulabile con altre indennità?

Sì. L’articolo 145, comma 3, integra l’indennità prevista in caso di licenziamento senza giusta causa e quella prevista in caso di licenziamento immediato ingiustificato.

Base giuridica

Il premio di anzianità viene calcolato in modo errato molto più spesso di quanto si possa pensare, sia perché viene utilizzato lo stipendio precedente, sia perché vengono trascurati i dipendenti con contratti annuali consecutivi che hanno maturato tale diritto dopo tre anni. In qualità di economisti esterni, calcoliamo ogni voce della liquidazione finale sulla base della retribuzione corretta e degli anni effettivamente lavorati, come parte del servizio mensile.

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