Obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza

Dalla valutazione dei rischi alla formazione

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Gli obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza sul lavoro hanno inizio prima ancora che il primo dipendente entri nei locali. Il Codice del lavoro prevede norme chiare in materia di sicurezza tecnica, igiene e segnaletica sul luogo di lavoro, un documento di valutazione dei rischi per ogni luogo di lavoro, nonché la fornitura di informazioni e formazione ai dipendenti al momento dell’assunzione, nonché visite mediche periodiche a spese del datore di lavoro qualora il lavoro comporti rischi particolari.

Questa pagina riporta ciascun obbligo, la sezione su cui si basa, il documento che lo attesta e la relativa sanzione.

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Panoramica degli obblighi del datore di lavoro

Il titolo del Codice dell’assicurazione sanitaria e della tutela sanitaria lo stabilisce in sei articoli consecutivi.

ObbligoIndiceArticolo
Norme tecniche di sicurezzaChiaramente definite per prevenire infortuni e malattie professionali.39, punto 1
Misure igieniche e di protezionePrevia consultazione con i dipendenti, in relazione a rischi specifici.40, punto 1
SegnaleticaSegnaletica chiaramente distinguibile in qualsiasi luogo di lavoro a rischio.40, punto 1
Visite medichePeriodicamente, prima e durante il rapporto di lavoro, a spese del datore di lavoro.40, punto 2
Autorizzazione preventivaAutorizzazione dell'ispettore del lavoro prima della messa in funzione41, punto 1
Documenti aziendaliValutazione dei rischi, planimetria del sito, elenco dei materiali, rapporti sugli incidenti42
Informazioni e requisitiPer i rischi sul lavoro, a partire dal momento dell’assunzione e ogni volta che le condizioni cambiano.43

Ciascuna di esse è accompagnata da prove concrete. In assenza di tali prove, l’obbligo si considera non adempiuto anche se di fatto è stato adempiuto.

Gli obblighi del datore di lavoro in caso di sinistro

L'articolo 39 va oltre la prevenzione e precisa chi è tenuto a risarcire i danni quando si verifica un problema.

In caso di reato grave

Quando un infortunio o una malattia professionale è causato da grave negligenza del datore di lavoro, quest’ultimo è tenuto a pagare la differenza tra il danno subito e l’indennizzo che il lavoratore riceve dall’assicurazione sociale. Si tratta del punto 2 dell’articolo 39.

Quando il dipendente non è registrato

Il punto 3 è quello più grave. Qualora il datore di lavoro non abbia iscritto il dipendente alla previdenza sociale, è tenuto a farsi carico di tutte le spese sostenute dal dipendente a seguito dell’infortunio o della malattia professionale, nonché di tutti i danni derivanti dalla mancata iscrizione.

Attenzione: in questo caso non esiste alcun massimale né alcuna assicurazione che copra tali costi. Un dipendente non regolarmente dichiarato che subisca un infortunio trasferisce l’intero onere al datore di lavoro, dalle spese mediche alla perdita di guadagno. Ecco perché la regolarizzazione di un dipendente prima dell’inizio del lavoro non è una questione fiscale, ma un requisito di sicurezza.

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Gli obblighi del datore di lavoro in materia di ambiente e salute

L'articolo 40 lo suddivide in tre direzioni.

Il datore di lavoro garantisce l'igiene dei luoghi di lavoro. Previa consultazione con i dipendenti, adotta misure di protezione contro i rischi specifici derivanti da sostanze tossiche, macchinari, trasporto di carichi pesanti, inquinamento atmosferico, rumore e vibrazioni, nonché contro i rischi presenti nei settori dell'edilizia, dell'industria mineraria e dell'industria chimica. In ogni luogo di lavoro in cui sussista un rischio per la vita e la salute, vengono esposti cartelli chiaramente distinguibili.

Qualora la natura del lavoro comporti rischi particolari, il datore di lavoro organizza, a proprie spese, visite mediche periodiche di medicina del lavoro ed esami supplementari, sia prima dell’assunzione che durante il rapporto di lavoro, in conformità con le indicazioni del medico aziendale.

Le misure speciali in materia di assicurazione sanitaria e tutela sono stabilite con una delibera del Consiglio dei Ministri, pertanto ogni settore è disciplinato da norme più dettagliate rispetto a quelle previste dal Codice.

Autorizzazione prima della messa in servizio

L'articolo 41 prevede che sia necessaria l'autorizzazione dell'ispettore del lavoro prima di mettere in funzione l'impresa, o parte di essa, prima di aprire il luogo di lavoro e in caso di qualsiasi modifica significativa delle modalità di lavoro, dei prodotti utilizzati, dei macchinari e delle attrezzature.

La procedura prevede un aspetto che viene raramente preso in considerazione. Se, entro 30 giorni dalla presentazione della documentazione, l’ispettore non ha sollevato obiezioni per iscritto e con motivazione, il datore di lavoro procede alla realizzazione del proprio progetto.

Le misure di protezione imposte dall'ispettore non devono comportare costi sproporzionati rispetto alla finalità dell'attività.

Gli obblighi del datore di lavoro in materia di documentazione

L'articolo 42 è il più pratico di tutti, poiché elenca i documenti uno per uno.

  • Una copia delle segnalazioni relative agli infortuni sul lavoro verificatisi almeno negli ultimi tre anni.
  • Il piano e il progetto relativi ai posti di lavoro.
  • Il documento di valutazione dei rischi per ciascun luogo di lavoro, corredato delle misure preventive.
  • Elenco delle sostanze pericolose in uso, comprensivo della loro composizione, dei rischi associati, delle misure di protezione e del numero di dipendenti che le utilizzano.

Il termine "sempre" nel testo dell'articolo significa che tali documenti non vengono preparati quando viene annunciata un'ispezione. Essi rimangono presso l'azienda e vengono presentati all'ispettore ogni volta che ne viene fatta richiesta.

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Gli obblighi del datore di lavoro in materia di formazione

L'articolo 43 lo suddivide in tre obblighi correlati tra loro.

Il datore di lavoro informa i dipendenti sui rischi connessi al lavoro e li rende idonei a rispettare i requisiti in materia di salute, sicurezza e igiene. Tali informazioni e formazione vengono fornite al momento dell’assunzione e ripetute quando necessario, in particolare in caso di modifica delle condizioni di lavoro. I lavoratori esposti a rischi vengono informati della necessità di attuare misure tecniche di sicurezza e igiene.

L'articolo 44, dal canto suo, impone al lavoratore l'obbligo di attuare le misure prescritte e di informare il datore di lavoro qualora incontri difficoltà nel farlo. Solo le persone qualificate possono utilizzare macchinari e attrezzature di trasporto, meccaniche o elettriche.

Il luogo di lavoro e l'ambiente di lavoro

Gli articoli da 45 a 48 definiscono i requisiti strutturali. Il luogo di lavoro deve essere adeguato alla natura dell’attività svolta; la sua superficie e il suo volume devono essere sufficienti a consentire lo svolgimento del lavoro in sicurezza e senza ostacolare la circolazione, e l’installazione dei macchinari non deve invadere le aree di lavoro.

Le pareti, i pavimenti e i soffitti sono mantenuti in buone condizioni e puliti, con interventi di riparazione effettuati ogni volta che se ne presenti la necessità. Il datore di lavoro adotta misure contro l'inquinamento atmosferico, le sostanze chimiche, la radioattività, il rumore e le vibrazioni.

L'articolo 45, paragrafo 4, introduce un obbligo che viene spesso trascurato. Per quanto possibile, devono essere rispettate le norme relative all'utilizzo degli spazi da parte delle persone con disabilità.

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Sanzioni in caso di inadempimento degli obblighi del datore di lavoro

Questa è la sezione in cui le norme in materia di sicurezza si distinguono da quelle di ogni altro capitolo del Codice. La maggior parte dei suoi articoli rientra nella categoria più grave di cui all’articolo 202.

SezioniImporto della sanzioneStipendio minimo: 50.000 LEK
39, primo comma, 40, 41, 43, 44, secondo commaFino a cinquanta volte il salario minimoFino a 2.500.000 LEK
42, documenti aziendaliFino a 30 volte il salario minimoFino a 1.500.000 LEK
44, primo commaFino a 20 volte il salario minimoFino a 1.000.000 di LEK

Le multe sono espresse come un multiplo, quindi aumentano automaticamente ogni volta che l'aliquota sale. Salario minimo. Ogni violazione è punita separatamente e, qualora la violazione sia ripetuta o riguardi più dipendenti, l’importo complessivo non potrà superare il quintuplo dell’ammenda massima.

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Registro dei corsi di formazione, modello già pronto

Il presente modello è stato redatto da AlProfit Consult per illustrare l'applicazione dell'articolo 43. Si tratta del documento più semplice e più richiesto nel corso di una revisione contabile.

Registro delle informazioni e delle qualifiche in materia di sicurezza sul lavoro

Oggetto: nome dell'azienda, NUIS
Luogo di lavoro: reparto o sezione
Agente di sicurezza: nome e mansioni

Ogni sessione viene registrata.
Data di sviluppo
L'argomento, i rischi trattati e le misure di protezione
La base giuridica è costituita dall’articolo 43 o dalla normativa secondaria pertinente.
Durata
Il nome della persona che l'ha sviluppato.

Ogni partecipante viene registrato.
Nome e cognome
Posizione lavorativa
Data di assunzione
Tipo: informazione iniziale o ripetizione
Firma del dipendente

Il motivo della ripetizione
Cambiamenti nelle condizioni di lavoro, nuove attrezzature, incidenti verificatisi o ripetizione periodica.

Data dell'ultimo aggiornamento
Firma del datore di lavoro

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Errori riscontrati in materia di obblighi dei datori di lavoro

  • La valutazione dei rischi viene effettuata una sola volta per l'intera organizzazione, mentre la legge la prescrive per ogni singolo luogo di lavoro.
  • La formazione sulla sicurezza viene svolta, ma non viene conservato alcun elenco firmato che ne attesti l'avvenuta esecuzione.
  • I verbali degli incidenti non vengono conservati per tre anni, pertanto non figurano nel verbale di ispezione.
  • Nelle aree a rischio mancano i segnali di avvertimento, nonostante l'articolo 40 li richieda espressamente.
  • Le visite mediche periodiche sono a carico del dipendente, mentre i relativi costi sono sostenuti dal datore di lavoro.
  • Non è consentito mettere in funzione nuovi impianti o linee senza la previa autorizzazione di cui all'articolo 41.
  • Il dipendente inizia a lavorare senza dichiararlo, il che lascia il datore di lavoro senza alcuna copertura in caso di incidente.

Domande frequenti sugli obblighi dei datori di lavoro

La valutazione dei rischi è obbligatoria?

Sì. L'articolo 42 prevede che per ogni luogo di lavoro sia redatto un documento di valutazione dei rischi, corredato di misure preventive, che deve essere sempre conservato presso l'azienda.

Chi paga le visite mediche?

Il datore di lavoro, a proprie spese, qualora la natura del lavoro comporti rischi particolari, ai sensi dell’articolo 40, comma 2.

Quando è opportuno che un dipendente riceva una formazione in materia di sicurezza?

Al momento dell’assunzione e successivamente, se necessario, in particolare in caso di modifica delle condizioni di lavoro, ai sensi dell’articolo 43, paragrafo 2.

Per quanti anni vengono conservati i verbali di incidente?

Almeno tre anni, ai sensi dell’articolo 42, lettera a).

È necessaria un'autorizzazione prima di poter mettere in funzione una nuova linea?

Sì. L'articolo 41 prevede inoltre che qualsiasi modifica significativa apportata a macchinari, attrezzature o metodi di lavoro sia soggetta all'autorizzazione dell'ispettore del lavoro.

Cosa succede se nell'incidente è coinvolto un lavoratore non dichiarato?

Il datore di lavoro è tenuto a farsi carico di tutte le spese sostenute dal dipendente e di tutti i danni derivanti dalla mancata registrazione, ai sensi dell’articolo 39, comma 3.

Qual è l'ammenda massima prevista per le violazioni delle norme di sicurezza?

Fino a cinquanta volte il salario minimo mensile ai sensi degli articoli 39, 40, 41 e 43, ovvero fino a 2.500.000 LEK, con un salario minimo di 50.000 LEK.

Oltre agli obblighi del datore di lavoro, anche il dipendente ha degli obblighi?

Sì. L'articolo 44 prevede che l'azienda attui le misure indicate e che ne dia comunicazione al datore di lavoro qualora incontri difficoltà nell'attuazione delle stesse.

Base giuridica

In materia di sicurezza sul lavoro, le sanzioni possono arrivare fino a cinquanta volte il salario minimo – ovvero il doppio rispetto a quelle relative alle retribuzioni e all’orario di lavoro – e vengono comminate per la mancanza di documenti la cui preparazione richiede solo poche ore. In qualità di economisti esterni, verifichiamo cosa manca nel vostro fascicolo sulla sicurezza, teniamo un registro dei corsi di formazione e monitoriamo le scadenze per le visite mediche nell’ambito dell’abbonamento mensile.

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