Non tutte le collaborazioni costituiscono un rapporto di lavoro, e non tutti i contratti di prestazione d’opera lo escludono. L’articolo 12 del Codice del Lavoro definisce il contratto di lavoro come l’accordo in base al quale il lavoro viene svolto all’interno di un’organizzazione e sotto le direttive di un’altra persona, in cambio di una retribuzione. Quando il rapporto tra due parti non è chiaramente definito, il tribunale competente ne determina la vera natura sulla base dei fatti piuttosto che della denominazione attribuita al contratto. Qui troverete la distinzione tra contratto di lavoro, contratto di prestazione d’opera, lavoro autonomo e carica di amministratore.
I criteri che effettivamente distinguono le due figure, dall’orario di lavoro e dalla sede di lavoro alle attrezzature, al livello di supervisione e alle modalità di retribuzione, con esempi concreti.
Leggi →Quando una collaborazione con un lavoratore autonomo viene riclassificata come rapporto di lavoro subordinato, quali sono le cause di tale riclassificazione e quali sono le conseguenze per entrambe le parti?.
Leggi →L'amministratore è un dipendente? Come viene trattata la sua retribuzione e quali sono gli obblighi in materia di contributi e rendicontazione?.
Leggi →Per contratti a tempo determinato e indeterminato, a tempo parziale, da casa e per telefono, nonché quando tali contratti si trasformano automaticamente in contratti a tempo indeterminato.
Leggi →AlProfit Consult analizza l'effettiva forma di collaborazione, valuta il rischio di riclassificazione e adegua i documenti relativi ai contributi in modo che rispecchino la loro vera natura, il tutto nell'ambito dell'abbonamento mensile.
