Orario di lavoro

Otto ore al giorno, quaranta ore alla settimana

Orario di lavoro ai sensi del Codice del lavoro: otto ore al giorno e quaranta ore alla settimana.

L'orario di lavoro non deve superare le otto ore al giorno e le quaranta ore alla settimana. Questi sono i limiti previsti dal Codice del Lavoro, entro i quali il datore di lavoro organizza il lavoro come ritiene opportuno. Gli orari di inizio e di fine sono stabiliti dal regolamento interno, mentre ogni ora che supera il limite normale è considerata straordinario e viene retribuita con una maggiorazione.

In questa pagina viene spiegato cosa si intende per orario di lavoro, quali sono i limiti giornalieri e settimanali, come funziona il lavoro a turni e quali pause sono obbligatorie.

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Cosa si intende per orario di lavoro?

L'articolo 76 definisce l'orario di lavoro come il periodo durante il quale il dipendente è a disposizione del datore di lavoro. Ciò comprende anche il tempo dedicato alla formazione professionale autorizzata dal datore di lavoro.

Non è incluso il tempo di assenza, durante il quale il dipendente non è disponibile. Non è incluso nemmeno il tempo necessario per recarsi al luogo di lavoro e tornare a casa.

ConfineMessaArticolo
Durata giornaliera normaleNon più di 8 ore78/1
Durata settimanale normaleNon più di 40 ore83
Dipendenti di età inferiore ai 18 anniNon più di sei ore al giorno.78/3
Giorno liberoAlmeno 11 ore senza interruzioni.78/4
Giorno festivo settimanaleNon meno di 36 ore, di cui 24 consecutive.85

Il giorno e la settimana come unità di misura

L'articolo 77 definisce la giornata lavorativa come il periodo compreso tra le ore 00:00 e le ore 24:00 dello stesso giorno. L'articolo 82 definisce la settimana come il periodo compreso tra le ore 00:00 di lunedì e le ore 24:00 di domenica.

Ciò ha un’importanza pratica per il lavoro a turni. Un turno che inizia alle 22:00 di domenica e termina alle 6:00 di lunedì ricade su due settimane, non su due giorni lavorativi.

Leggi anche: Elementi obbligatori del contratto, in cui è riportata la tempistica.

Chi stabilisce l'orario di lavoro entro i limiti previsti?

La legge stabilisce il limite, non il calendario preciso. È suddivisa in tre documenti.

L'orario è stabilito dal regolamento interno.

L'articolo 79, comma 1, è esplicito. Gli orari di inizio e di fine del lavoro sono stabiliti dal regolamento interno, nei limiti previsti dalla legge.

Il contratto prevede delle pause durante la giornata.

L'articolo 79, paragrafo 2, stabilisce gli orari e la durata delle pause giornaliere nel contratto collettivo o nel contratto individuale.

Il contratto stabilisce l'orario settimanale.

L'orario di lavoro settimanale normale costituisce un elemento obbligatorio del contratto ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 3, lettera f). Se non è specificato, si applica il limite legale di 40 ore.

Orario di lavoro a rotazione

L'articolo 79, paragrafo 1, definisce il lavoro a turni come il lavoro svolto da lavoratori che si susseguono nello stesso luogo di lavoro, secondo un ordine prestabilito, in orari diversi.

I limiti non cambiano. Otto ore al giorno, quaranta ore alla settimana, undici ore di riposo tra due turni e trentasei ore di riposo settimanale.

Un bar-ristorante opera su due turni. Il primo turno va dalle 8:00 alle 16:00, il secondo dalle 16:00 a mezzanotte. Un dipendente che termina il turno a mezzanotte non può ricominciare alle 8:00 del giorno successivo, poiché tra i due turni intercorrono solo otto ore. L’articolo 78, punto 4, ne richiede almeno undici.

Il programma del tour è in fase di definizione e verrà reso noto a breve.

Il regolamento non specifica un termine di preavviso per il turno di lavoro. In pratica, tale termine è stabilito nel regolamento interno e viene comunicato con almeno una settimana di anticipo, poiché un cambiamento improvviso del turno incide sui tempi di riposo e può facilmente essere contestato.

Leggi anche: Regolamento interno e orario di lavoro

Orario di lavoro notturno

L'articolo 80 definisce il lavoro notturno come quello svolto tra le 22:00 e le 6:00. Esso non deve superare le otto ore consecutive e deve essere immediatamente preceduto o seguito dal periodo di riposo giornaliero.

Esistono due maggiorazioni previste dall'articolo 81, che spesso vengono confuse. Dalle 19:00 alle 22:00, una maggiorazione non inferiore al 20%. Dalle 22:00 alle 6:00, una maggiorazione non inferiore al 50%.

Tali indennità si applicano anche quando il lavoro viene svolto durante il normale orario di lavoro. Non è necessario che l’ora sia considerata straordinario; è sufficiente che rientri in tale intervallo.

Leggi anche: Indennità per lavoro straordinario, notturno e festivo.

Quando l'orario di lavoro supera il limite normale

L'articolo 88 definisce come straordinario qualsiasi ora di lavoro prestata oltre l'orario di lavoro giornaliero normale o l'orario di lavoro settimanale massimo.

L'articolo 90 prevede tre limitazioni. Il numero massimo è stabilito dal contratto collettivo o individuale. Non è richiesto lo straordinario qualora il lavoratore abbia già prestato 50 ore di lavoro in quella settimana. In caso di forza maggiore o di lavori urgenti, l'autorizzazione è concessa dall'Ispettorato del lavoro.

La retribuzione non deve essere inferiore al 25% in più rispetto alla tariffa normale, e non deve essere inferiore al 50% quando gli straordinari vengono prestati in un giorno di riposo settimanale o in un giorno festivo.

Nota: Il regolamento interno non può stabilire che la giornata lavorativa normale sia di dieci ore al giorno. Si limita semplicemente a distribuire le otto ore nell’arco della giornata. Qualsiasi ora oltre le otto è considerata straordinario e viene calcolata come tale, anche se il dipendente acconsente per iscritto.

Festività in base al calendario lavorativo

Sono previste tre pause obbligatorie che non possono essere sostituite con un pagamento.

  • Una pausa durante la giornata, la cui durata è specificata nel contratto. Non viene considerata come orario di lavoro poiché il dipendente non è disponibile.
  • Un riposo giornaliero di almeno 11 ore consecutive tra due giorni lavorativi.
  • Un riposo settimanale di almeno 36 ore, di cui 24 devono essere ininterrotte, che comprende la domenica e non è retribuito.

L'articolo 84 consente al Consiglio dei Ministri di stabilire un orario di lavoro settimanale ridotto per i lavori gravosi o nocivi per la salute.

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Gli errori che notiamo

  • L'orario di lavoro è fissato a nove ore al giorno con una pausa di un'ora, che viene conteggiata all'interno del periodo di otto ore. La pausa non è considerata orario di lavoro, pertanto la giornata lavorativa ammonta a nove ore.
  • Tra due turni è previsto un intervallo di otto ore, mentre l’articolo 78 ne richiede undici.
  • Il lavoro svolto dalle 19:00 alle 22:00 non viene retribuito con la maggiorazione prevista, sebbene l'articolo 81 preveda un supplemento del 20 per cento.
  • Le ore di straordinario non vengono registrate da nessuna parte, pertanto, in sede di ispezione, non è possibile dimostrare che siano state pagate o compensate.
  • Il regolamento interno non esiste e l'orario non è stato ancora redatto, nonostante l'articolo 79 lo prescriva.
  • I dipendenti di età inferiore ai 18 anni lavorano otto ore, mentre il limite previsto per loro è di sei.
  • Il permesso settimanale viene concesso per 24 ore anziché 36, poiché la parte ininterrotta viene confusa con il totale.

Domande frequenti

Qual è l'orario di lavoro in Albania?

Non più di otto ore al giorno e quaranta ore alla settimana, ai sensi degli articoli 78 e 83 del Codice del lavoro.

La pausa pranzo viene considerata parte dell'orario di lavoro?

No. L'articolo 76 esclude i periodi di riposo durante i quali il lavoratore non è a disposizione del datore di lavoro.

Il tempo impiegato per recarsi al lavoro viene conteggiato?

No. L’articolo 76, paragrafo 2, lo esclude espressamente. Le deroghe sono disciplinate da una decisione del Consiglio dei Ministri.

Quante ore di riposo sono necessarie tra due giorni lavorativi?

Almeno 11 ore senza interruzioni, ai sensi dell’articolo 78, comma 4.

È possibile lavorare dieci ore al giorno?

Sì, ma tutte le ore lavorate oltre le otto sono considerate straordinarie e devono essere retribuite con una maggiorazione non inferiore al 25 per cento. Non possono essere incluse nell'orario di lavoro normale per accordo.

Chi stabilisce gli orari di inizio e di fine?

Il regolamento interno, nei limiti previsti dalla legge, ai sensi dell’articolo 79, comma 1.

Quanto dura la settimana di vacanza?

Non meno di 36 ore, di cui 24 consecutive, compresa la domenica. Non è retribuito.

Esiste un limite settimanale alle ore di straordinario?

Non possono essere richieste una volta che il dipendente abbia già prestato 50 ore di lavoro in quella settimana, ai sensi dell’articolo 90.

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Base giuridica

Un orario redatto in modo errato viene ripetuto ogni settimana e, in sede di ispezione, viene segnalato come violazione continuata, punibile con una multa fino a 1.500.000 lek. In qualità di economisti esterni, redigiamo l’orario entro i limiti di legge, lo inseriamo nel regolamento interno e calcoliamo ogni ora aggiuntiva nel libro paga mensile come parte dell’abbonamento mensile.

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