L'amministratore della società e i contributi

Due ruoli, due serie di regole, un unico libro paga.

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L'amministratore sta esaminando gli obblighi contributivi dell'azienda.

L’amministratore di una società commerciale non viene nominato ai sensi del Codice del lavoro. La sua nomina, i suoi poteri e le sue responsabilità sono disciplinati dalla legge sui commercianti e sulle società commerciali. Tuttavia, quando l’amministratore svolge effettivamente un’attività lavorativa a fronte di una retribuzione, il suo rapporto può costituire anche un rapporto di lavoro ai sensi dell’articolo 12 del Codice, e in tal caso sorgono obblighi in materia di retribuzione, contributi e dichiarazioni.

Questa pagina illustra la differenza tra un mandato e un contratto di lavoro, quando sorgono gli obblighi contributivi e come viene trattata la remunerazione dell'amministratore.

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Due ruoli che vengono spesso confusi

L'amministratore ricopre contemporaneamente due cariche distinte, derivanti da due leggi diverse.

Il ruoloFonteIndice
Organo della societàLegge sulle società commercialiNomina, rappresentanza, poteri e responsabilità nei confronti della società
DipendenteCodice del lavoroAttività svolta nell'ambito dell'organizzazione, a titolo oneroso.

Il primo ruolo sussiste sempre. Il secondo ruolo sussiste solo quando sono soddisfatte le condizioni di cui all’articolo 12, ovvero quando vi sono un’attività lavorativa effettiva, continuità e remunerazione.

Nota: l’iscrizione nel registro delle imprese in qualità di amministratore non comporta né esclude l’esistenza di un rapporto di lavoro. Si tratta di due questioni distinte. Una persona può essere amministratore senza essere dipendente, oppure può ricoprire entrambe le cariche contemporaneamente.

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Quando l'amministratore è anche un dipendente

Il criterio è lo stesso che vale per qualsiasi altra relazione. È il contenuto che conta, non l'etichetta.

  • Si occupa delle attività operative quotidiane, al di là delle funzioni decisionali in quanto organo societario.
  • Si tratta di una presenza e di un coinvolgimento costanti, non solo di riunioni o decisioni periodiche.
  • Ricevi un premio periodico per questo impegno.
  • Sfrutta gli strumenti e la struttura della società per portare a termine il lavoro.

Una volta soddisfatti tali requisiti, la forma corretta è il contratto di lavoro con l’azienda, che deve includere tutti gli elementi obbligatori previsti dall’articolo 21.

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Amministratore e contributi

I contributi non derivano dal Codice del lavoro, bensì dalla normativa in materia di previdenza sociale e fiscale. Le norme di base per il 2026 sono le seguenti.

ElementoValore in vigore
Salario minimo ai fini contributivi50.000 LEK
Retribuzione massima ai fini contributivi186.416 LEK
Contributo del datore di lavoro16,7 per cento
Contributo del dipendente11,2 per cento
Periodo di busta pagaEntro il 20 del mese successivo

Quando l'amministratore è considerato dipendente della società, la base contributiva non può essere inferiore al salario minimo applicabile, indipendentemente dalla retribuzione concordata.

Lo status contributivo specifico di un amministratore dipende dalla natura del rapporto e dalla sua situazione complessiva; pertanto, viene verificato caso per caso con l'amministrazione fiscale prima di essere inserito nel libro paga.

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Come viene trattata la ricompensa dell'amministratore?

La ricompensa può assumere due forme, ciascuna delle quali viene trattata in modo diverso.

ModuloTrattamento
Retribuzione prevista dal contratto di lavoroContributi e imposta sul reddito da lavoro dipendente, con busta paga mensile.
Premio come entità socialeTrattamento fiscale previsto dalla normativa fiscale per questo tipo di reddito.
Dividendo in qualità di socioRitenuta alla fonte sui dividendi, distinta da qualsiasi retribuzione da lavoro dipendente.

Confondere queste tre forme è l'errore più comune. I dividendi non sostituiscono lo stipendio e lo stipendio non sostituisce i dividendi.

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Quali norme del Codice si applicano

Quando l’amministratore è vincolato da un contratto di lavoro, si applicano le norme ordinarie, con alcune eccezioni pratiche derivanti dalla natura stessa della carica.

  • Elementi obbligatori del contratto, ai sensi dell'articolo 21.
  • Una retribuzione non inferiore al salario minimo stabilito con delibera del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell'articolo 111.
  • Il pagamento dovrà essere effettuato esclusivamente tramite il sistema bancario e mediante bollettino di versamento, ai sensi degli articoli 118 e 119.
  • Ferie annuali di almeno 22 giorni lavorativi, ai sensi dell'articolo 92.
  • Registro delle ferie e registri relativi alle retribuzioni, ai sensi dell’articolo 95.

Si applicano anche le regole relative alla programmazione degli orari, ma nella pratica è difficile documentarle per una posizione dirigenziale. Ciò non esonera dall’obbligo, pertanto vengono tenuti registri delle ore lavorative anche per l’amministratore.

Quando cessa l'incarico dell'amministratore

Anche in questo caso si distinguono due livelli. La revoca dalla carica in quanto persona giuridica è disciplinata dal Codice delle società e dalla decisione dei soci o dell’assemblea.

Il contratto di lavoro, qualora esista, non cessa automaticamente con il licenziamento. È necessaria una specifica risoluzione del contratto, in conformità con la procedura e i termini previsti dal Codice del lavoro, compresi i periodi di preavviso e, se del caso, l’indennità di licenziamento.

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Gli errori che riscontriamo nell'amministratore e nei contributi

  • L'amministratore lavora tutti i giorni, ma non compare da nessuna parte nel libro paga.
  • Il compenso viene corrisposto esclusivamente sotto forma di dividendo, sebbene il lavoro venga svolto quotidianamente.
  • Lo stipendio dichiarato è inferiore al salario minimo vigente.
  • Non sussiste alcun contratto di lavoro, sebbene il rapporto soddisfi i requisiti di cui all’articolo 12.
  • La destituzione dalla carica comporta automaticamente la risoluzione del contratto di lavoro.
  • Per l'amministratore non viene tenuto né un registro delle ferie né un registro delle ore lavorative.
  • La modifica della retribuzione viene effettuata con una decisione interna, senza l’aggiunta di una clausola al contratto.

Domande frequenti sull'amministratore e sui contributi

L'amministratore è un dipendente?

Non automaticamente. Si tratta di un organo della società ai sensi della Legge sulle società, e diventa anche un dipendente quando sono soddisfatte le condizioni di cui all’articolo 12 del Codice del lavoro.

È necessario un contratto di lavoro per l’amministratore?

Sì, quando svolge effettivamente un’attività lavorativa quotidiana in cambio di una retribuzione. In tal caso, il contratto deve contenere gli elementi obbligatori di cui all’articolo 21.

Qual è la base contributiva minima?

Il salario minimo in vigore è pari a 50.000 LEK a partire dal 1° gennaio 2026. La retribuzione base non può essere inferiore a tale importo.

È possibile ricevere solo i dividendi, senza stipendio?

Il dividendo è un reddito derivante dalla partecipazione al capitale e non sostituisce la retribuzione per il lavoro svolto. Quando è presente un effettivo svolgimento di attività lavorativa, questa viene trattata separatamente.

L'amministratore ha diritto alle ferie annuali?

Sì, se ha un contratto di lavoro. Non meno di 22 giorni lavorativi all’anno, ai sensi dell’articolo 92.

Cosa succede al contratto quando una persona viene destituita dalla propria carica?

Il contratto di lavoro non cessa automaticamente. Deve essere risolto secondo le procedure e i termini previsti dal Codice del lavoro.

Viene tenuto un registro delle ore lavorative dell'amministratore?

Sì, quando è un dipendente. Ricoprire una posizione dirigenziale complica la documentazione, ma non elimina l’obbligo.

Dove viene verificato lo stato contributivo dell'amministratore?

All'amministrazione fiscale, in base alla natura specifica del rapporto e alla situazione personale dell'individuo.

Base giuridica

Quella dell’amministratore è la figura che viene verificata per prima e documentata per ultima, poiché lavora ogni giorno e spesso non compare da nessuna parte, né nel contratto né nel libro paga. In qualità di economisti esterni, adeguiamo lo status dell’amministratore in modo che rispecchi l’effettiva forma di impiego e lo rendiamo chiaro nelle dichiarazioni, nell’ambito dell’abbonamento mensile.

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