
L’amministratore di una società commerciale non viene nominato ai sensi del Codice del lavoro. La sua nomina, i suoi poteri e le sue responsabilità sono disciplinati dalla legge sui commercianti e sulle società commerciali. Tuttavia, quando l’amministratore svolge effettivamente un’attività lavorativa a fronte di una retribuzione, il suo rapporto può costituire anche un rapporto di lavoro ai sensi dell’articolo 12 del Codice, e in tal caso sorgono obblighi in materia di retribuzione, contributi e dichiarazioni.
Questa pagina illustra la differenza tra un mandato e un contratto di lavoro, quando sorgono gli obblighi contributivi e come viene trattata la remunerazione dell'amministratore.
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L'amministratore ricopre contemporaneamente due cariche distinte, derivanti da due leggi diverse.
| Il ruolo | Fonte | Indice |
|---|---|---|
| Organo della società | Legge sulle società commerciali | Nomina, rappresentanza, poteri e responsabilità nei confronti della società |
| Dipendente | Codice del lavoro | Attività svolta nell'ambito dell'organizzazione, a titolo oneroso. |
Il primo ruolo sussiste sempre. Il secondo ruolo sussiste solo quando sono soddisfatte le condizioni di cui all’articolo 12, ovvero quando vi sono un’attività lavorativa effettiva, continuità e remunerazione.
Nota: l’iscrizione nel registro delle imprese in qualità di amministratore non comporta né esclude l’esistenza di un rapporto di lavoro. Si tratta di due questioni distinte. Una persona può essere amministratore senza essere dipendente, oppure può ricoprire entrambe le cariche contemporaneamente.
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Il criterio è lo stesso che vale per qualsiasi altra relazione. È il contenuto che conta, non l'etichetta.
Una volta soddisfatti tali requisiti, la forma corretta è il contratto di lavoro con l’azienda, che deve includere tutti gli elementi obbligatori previsti dall’articolo 21.
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I contributi non derivano dal Codice del lavoro, bensì dalla normativa in materia di previdenza sociale e fiscale. Le norme di base per il 2026 sono le seguenti.
| Elemento | Valore in vigore |
|---|---|
| Salario minimo ai fini contributivi | 50.000 LEK |
| Retribuzione massima ai fini contributivi | 186.416 LEK |
| Contributo del datore di lavoro | 16,7 per cento |
| Contributo del dipendente | 11,2 per cento |
| Periodo di busta paga | Entro il 20 del mese successivo |
Quando l'amministratore è considerato dipendente della società, la base contributiva non può essere inferiore al salario minimo applicabile, indipendentemente dalla retribuzione concordata.
Lo status contributivo specifico di un amministratore dipende dalla natura del rapporto e dalla sua situazione complessiva; pertanto, viene verificato caso per caso con l'amministrazione fiscale prima di essere inserito nel libro paga.
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La ricompensa può assumere due forme, ciascuna delle quali viene trattata in modo diverso.
| Modulo | Trattamento |
|---|---|
| Retribuzione prevista dal contratto di lavoro | Contributi e imposta sul reddito da lavoro dipendente, con busta paga mensile. |
| Premio come entità sociale | Trattamento fiscale previsto dalla normativa fiscale per questo tipo di reddito. |
| Dividendo in qualità di socio | Ritenuta alla fonte sui dividendi, distinta da qualsiasi retribuzione da lavoro dipendente. |
Confondere queste tre forme è l'errore più comune. I dividendi non sostituiscono lo stipendio e lo stipendio non sostituisce i dividendi.
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Quando l’amministratore è vincolato da un contratto di lavoro, si applicano le norme ordinarie, con alcune eccezioni pratiche derivanti dalla natura stessa della carica.
Si applicano anche le regole relative alla programmazione degli orari, ma nella pratica è difficile documentarle per una posizione dirigenziale. Ciò non esonera dall’obbligo, pertanto vengono tenuti registri delle ore lavorative anche per l’amministratore.
Anche in questo caso si distinguono due livelli. La revoca dalla carica in quanto persona giuridica è disciplinata dal Codice delle società e dalla decisione dei soci o dell’assemblea.
Il contratto di lavoro, qualora esista, non cessa automaticamente con il licenziamento. È necessaria una specifica risoluzione del contratto, in conformità con la procedura e i termini previsti dal Codice del lavoro, compresi i periodi di preavviso e, se del caso, l’indennità di licenziamento.
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Non automaticamente. Si tratta di un organo della società ai sensi della Legge sulle società, e diventa anche un dipendente quando sono soddisfatte le condizioni di cui all’articolo 12 del Codice del lavoro.
Sì, quando svolge effettivamente un’attività lavorativa quotidiana in cambio di una retribuzione. In tal caso, il contratto deve contenere gli elementi obbligatori di cui all’articolo 21.
Il salario minimo in vigore è pari a 50.000 LEK a partire dal 1° gennaio 2026. La retribuzione base non può essere inferiore a tale importo.
Il dividendo è un reddito derivante dalla partecipazione al capitale e non sostituisce la retribuzione per il lavoro svolto. Quando è presente un effettivo svolgimento di attività lavorativa, questa viene trattata separatamente.
Sì, se ha un contratto di lavoro. Non meno di 22 giorni lavorativi all’anno, ai sensi dell’articolo 92.
Il contratto di lavoro non cessa automaticamente. Deve essere risolto secondo le procedure e i termini previsti dal Codice del lavoro.
Sì, quando è un dipendente. Ricoprire una posizione dirigenziale complica la documentazione, ma non elimina l’obbligo.
All'amministrazione fiscale, in base alla natura specifica del rapporto e alla situazione personale dell'individuo.
Quella dell’amministratore è la figura che viene verificata per prima e documentata per ultima, poiché lavora ogni giorno e spesso non compare da nessuna parte, né nel contratto né nel libro paga. In qualità di economisti esterni, adeguiamo lo status dell’amministratore in modo che rispecchi l’effettiva forma di impiego e lo rendiamo chiaro nelle dichiarazioni, nell’ambito dell’abbonamento mensile.
