Come vengono distribuiti gli utili e quale aliquota fiscale viene applicata sui dividendi?

Dividendi e ritenuta alla fonte

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L'utile della società non costituisce automaticamente l'utile del socio. Fino a quando l'assemblea dei soci non delibera la distribuzione, il denaro rimane nella società, e solo con tale delibera matura un dividendo, che è tassato all'8% e trattenuto alla fonte dalla società prima che il pagamento netto venga trasferito al socio.

Questa pagina illustra le condizioni per l’approvazione degli utili, la procedura dettagliata, il modello già pronto della delibera degli azionisti, l’ammontare degli utili distribuibili e l’importo che rimane effettivamente nelle mani dei soci. Le modalità relative alla ritenuta alla fonte su canoni di locazione, interessi e commissioni sono trattate nella pagina correlata.

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Un dividendo può essere distribuito solo a valere sugli utili approvati.

Il primo requisito non è l'importo presente sul conto corrente, bensì l'utile approvato. La società chiude l'esercizio, redige il bilancio, versa l'imposta sulle società sull'utile e solo allora l'assemblea degli azionisti dispone di un utile netto da distribuire.

Senza l'approvazione del bilancio e senza una delibera di distribuzione, qualsiasi importo prelevato dal conto della società da parte del socio è semplicemente denaro contante privo di titolo giuridico, non un dividendo. È questa distinzione che vi evita ulteriori problemi in sede di revisione contabile.

I titolari di imprese individuali e i lavoratori autonomi non percepiscono dividendi, poiché l'utile appartiene direttamente a loro. Dopo aver pagato l'imposta sulle società, il denaro viene trasferito sul conto personale senza ulteriori obblighi.

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Procedura di distribuzione passo dopo passo

La distribuzione degli utili non è un bonifico bancario; si tratta di una decisione aziendale supportata da documentazione. La sequenza delle fasi è la seguente.

✔ L'anno volge al termine e vengono redatti i bilanci, che riportano l'utile netto al netto delle imposte.
✔ L'assemblea degli azionisti approva il bilancio d'esercizio.
✔ L’Assemblea adotta una delibera specifica in merito alla distribuzione, indicandone l’importo e l’assegnazione in base alle quote.
✔ La società trattiene l'81% dell'importo lordo del dividendo.
✔ L'imposta trattenuta alla fonte viene dichiarata e versata elettronicamente tramite e-Filing.
✔ Il pagamento al netto viene trasferito ai partner dal conto corrente della società.
✔ La delibera viene trascritta nel libro dei verbali e allegata al fascicolo dell'anno.

Formato della delibera dell'assemblea

Questo è il formato che utilizziamo con i clienti. I campi tra parentesi devono essere compilati, mentre il resto del testo rimane invariato.

DELIBERA DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI. Società [denominazione completa]. NIPT [numero]. Data [gg.mm.aaaa]. Luogo [città]. Presenti: i soci che rappresentano il [xx]% del capitale sottoscritto. Ordine del giorno: approvazione del bilancio dell’esercizio [vvvv] e distribuzione degli utili. L’Assemblea delibera. 1. Il bilancio dell’esercizio [vvvv] è approvato, con un utile netto al netto delle imposte pari a [importo] lek. 2. Viene distribuito un dividendo lordo di [importo] lek, in proporzione alla partecipazione azionaria, mentre l’importo residuo viene trattenuto e non distribuito. 3. Sull’importo lordo del dividendo, pari a [importo] lek, viene applicata una ritenuta alla fonte dell’8%, che dovrà essere versata entro i termini previsti dalla legge. 4. Il pagamento netto ai soci sarà effettuato dal conto corrente della società entro il [gg.mm.aaaa]. 5. L’amministratore è incaricato di dare esecuzione alla presente delibera. Firmato [nomi dei soci].

Cosa viene conservato nel fascicolo?

Il fascicolo annuale contiene il bilancio approvato, il verbale e la delibera dell’assemblea generale, il calcolo delle ritenute fiscali, la conferma dell’invio tramite e-Filing e l’ordine di pagamento bancario relativo all’importo netto spettante a ciascun socio. Questo fascicolo costituisce l’unica documentazione valida ai fini della revisione contabile.

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Norma 8% e coppia

Il dividendo è tassato all'81% e l'imposta viene trattenuta alla fonte dalla società che lo distribuisce, pertanto il socio non è tenuto a pagare ulteriori imposte sull'importo ricevuto. La base di calcolo è l'importo lordo del dividendo dichiarato, non l'importo netto accreditato sul conto bancario.

Beneficiario del dividendoBaseValutazione
Persona fisica residente, socio della societàDividendo lordo8%
Entità residente, socio della societàDividendo lordo8%
Entità che soddisfa i requisiti per l’esenzione in materia di partecipazioneDividendo lordonessuna trattenuta
Destinatario non residente, persona fisica o giuridicaDividendo lordo8%, ai sensi della convenzione contro la doppia imposizione.

L'aliquota zero dell'imposta sulle società, che si applica a un fatturato lordo annuo fino a 14.000.000 di lek fino al 31 dicembre 2029, non elimina il dividendo. Essa si applica all'utile della società, mentre l'81% viene distribuito al socio.

Attenzione. Il momento preciso in cui sorge l’obbligo, ovvero la data della delibera dell’assemblea o la data del pagamento effettivo al socio, e la disposizione che stabilisce il termine per la dichiarazione della ritenuta d’acconto. NON VERIFICATO, da confermare prima della pubblicazione. La raccomandazione pratica rimane la stessa: l’imposta viene trattenuta e dichiarata nel mese in cui viene effettuato il pagamento al socio.

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Qual è l'ammontare degli utili che possono essere distribuiti?

L'utile netto viene distribuito al netto delle imposte, ovvero dopo aver coperto le perdite degli esercizi precedenti e dopo aver alimentato le riserve previste dallo statuto. Se la società presenta perdite riportate a nuovo, queste vengono coperte prima di procedere alla distribuzione di qualsiasi dividendo.

Gli utili non distribuiti degli esercizi precedenti rimangono a disposizione e possono essere distribuiti in un secondo momento mediante una delibera separata dell'assemblea. Essi non vanno persi né sono soggetti a tassazione fino a quando l'assemblea non ne decide la distribuzione.

Attenzione. Le restrizioni al diritto di cessione relative all’importo distribuibile, comprese le riserve obbligatorie e il test di solvibilità, sono disciplinate dalla Legge n. 9901/2008 “Sugli operatori commerciali e le società commerciali”. NON VERIFICATO a livello di articolo; deve essere confermato prima della pubblicazione.

Prima di prendere una decisione, verifichiamo sempre tre elementi: l’utile netto approvato, le perdite riportate a nuovo e la liquidità effettiva, poiché un dividendo deliberato in assenza di fondi sul conto non fa altro che creare un debito fiscale anticipato.

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Dividendi infragruppo ed esenzione sulla partecipazione

Quando il partner è un’altra società, la partecipazione 8% viene comunque riconosciuta, con una sola eccezione. Quando il dividendo viene distribuito da un'entità a un'altra entità che detiene almeno il 10% di partecipazione e che ha detenuto tale partecipazione per almeno 24 mesi, si applica l'esenzione per partecipazione e non viene applicata la ritenuta alla fonte.

Si tratta della disposizione che consente alle strutture di gruppo composte da una società madre e da società controllate di evitare il pagamento dell’imposta dell’81% a ogni livello della struttura. Il requisito dei 24 mesi è oggetto di un attento monitoraggio, poiché la sua mancata osservanza trasforma il pagamento in un dividendo imponibile e l’onere fiscale ricade sulla società distributrice.

Quando la partecipazione scende al di sotto del 10%, oppure se l'acquisto è avvenuto da meno di 24 mesi, viene mantenuto l'8% e la pratica viene chiusa senza discussione. Nelle strutture multilivello, la documentazione relativa alla data di acquisto delle quote costituisce parte integrante del fascicolo.

Prelievi senza titolo giuridico e rischio di riclassificazione

Prelevare denaro dal conto della società senza una delibera di distribuzione, senza un contratto e senza una fattura non costituisce un dividendo; si tratta semplicemente di fondi prelevati in modo illecito. In sede di verifica fiscale, tale importo potrebbe essere riclassificato, con l'applicazione di imposte, interessi e sanzioni.

I modi legittimi con cui un socio può prelevare denaro dalla società sono pochi e tutti documentati: dividendi deliberati dall’assemblea generale; uno stipendio in qualità di amministratore iscritto nel libro paga con relativi contributi; canoni di locazione o servizi prestati in base a contratto e fattura; e il rimborso di un prestito documentato. Qualsiasi altra modalità comporta un rischio inutile.

Il rischio non risiede esclusivamente nell'imposta 8% non versata. Quando l’importo viene riclassificato, la società viene considerata come un soggetto obbligato alla ritenuta che non ha provveduto alla ritenuta fiscale, e le sanzioni sono maggiorate di interessi pari allo 0,061% al giorno sull’importo e di una multa pari al 501% dell’importo che avrebbe dovuto essere trattenuto.

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Dall'utile alla quota netta del socio

Questo è il calcolo che interessa al socio, poiché misura l’ammontare dell’utile che rimane a disposizione della società. Il risultato dipende da un unico fattore: se la società sia soggetta o meno al regime dell’aliquota zero.

Importo netto per il socio, utile imponibile 6.000.000 di lekë

PassoFatturato fino a 14.000.000 di lekFatturato superiore a 14.000.000 di lek
Imposta sul reddito0 lekë, tasso 0%900.000 lek, tasso del 15,1%
Utile netto distribuibileSei milioni di lek5.100.000 lek
Imposta sui dividendi 8%480.000 lek408.000 lek
Resta da vedere cosa farà il partner.5.520.000 lek4.692.000 lek
Onere fiscale complessivo480.000 lek, ovvero 8,01 TP3T1.308.000 lek, ovvero il 21,81%

Distribuzione parziale

Società con un utile netto di 5.100.000 lekë al netto delle imposte. L’assemblea decide di distribuire solo 2.000.000 lekë. L'imposta sui dividendi dell'81% ammonta a 160.000 lek; i soci ricevono 1.840.000 lek, mentre 3.100.000 lek rimangono come utile non distribuito, che sarà tassato solo al momento della distribuzione in un anno successivo.

Ecco perché la distribuzione degli utili va pianificata e non improvvisata. Quando il socio non ha bisogno dell’intero importo, il mantenimento degli utili all’interno della società consente di differire il pagamento delle imposte e di preservare la liquidità da destinare agli investimenti.

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Gli errori che notiamo

  • Il socio preleva gli utili nel corso dell'anno e la delibera degli azionisti viene retrodatata o non viene affatto registrata.
  • L'imposta 8% viene calcolata sull'importo netto accreditato sul conto bancario, mentre la base imponibile è rappresentata dall'importo lordo del dividendo.
  • Si sta distribuendo un utile inesistente, poiché la perdita riportata a nuovo non è stata preventivamente compensata.
  • La delibera dell'assemblea approva la distribuzione, ma il pagamento e la dichiarazione fiscale non avvengono nello stesso mese, e gli interessi di mora iniziano a maturare senza che ce ne si accorga.
  • L'azienda soggetta al regime zero ritiene che il dividendo non sia tassato, poiché l'imposta sugli utili è pari a 0%.
  • L'esclusione dalla partecipazione si applica anche in assenza del requisito dei 24 mesi di detenzione.
  • Il dividendo viene dichiarato solo nella dichiarazione dei redditi annuale, mentre la ritenuta alla fonte è un obbligo relativo al mese di pagamento.
  • La decisione dell'assemblea non è riportata nel libro dei verbali e come prova rimane solo l'ordine di pagamento bancario.

Domande frequenti

Qual è l'aliquota fiscale applicata ai dividendi in Albania?

L'aliquota è pari all'81 TP3T, trattenuta alla fonte dalla società distributrice. Il socio riceve l'importo netto e non è soggetto a una seconda imposta su tale importo.

Devo distribuire un dividendo quando la società è soggetta alla soglia di aliquota zero?

Sì. L'aliquota zero si applica all'utile della società, non al trasferimento di fondi al socio. Su un utile di 4.000.000 di lekë, interamente distribuito, vengono trattenuti 320.000 lekë e il socio riceve 3.680.000 lekë.

Su quale importo viene calcolata l'imposta 8%?

Sull'importo lordo del dividendo stabilito dall'assemblea. Il pagamento effettuato dalla banca corrisponde all'importo lordo al netto di 8%, pertanto il calcolo parte dalla delibera e non dall'ordine di pagamento.

Quanto profitto posso distribuire se ho delle perdite riportabili a nuovo?

Solo l’importo residuo dopo aver coperto la perdita riportata a nuovo e aver costituito le riserve previste dalla legge. Se, una volta effettuata tale copertura, non rimane alcun utile, non viene distribuito alcun dividendo.

Quante volte all’anno è possibile distribuire gli utili?

La distribuzione è legata all'utile approvato e richiede in ogni caso una delibera dell'assemblea degli azionisti. Per quanto riguarda l'utile dell'esercizio successivo e le distribuzioni parziali nel corso dell'esercizio, vi preghiamo di scriverci illustrandoci la vostra situazione specifica, poiché il trattamento dipende dallo statuto e dal bilancio.

Il codice 8% viene mantenuto quando il partner è un'altra società?

Sì, tranne nel caso di esclusione dalla partecipazione, ovvero quando il beneficiario ha detenuto almeno 101 TP3T di partecipazione per almeno 24 mesi. In tal caso, la detenzione non viene effettuata.

In che modo un socio può prelevare denaro dalla società nel corso dell'anno?

I metodi legittimi sono la retribuzione dell'amministratore tramite busta paga e contributi, l'affitto o un servizio a contratto con fattura, nonché il rimborso di un prestito documentato. Il prelievo senza titolo giuridico comporta il rischio di riclassificazione.

Il dividendo distribuito dagli utili di un anno precedente è soggetto a tassazione?

L'obbligo sorge al momento della distribuzione, pertanto si applicano le aliquote in vigore in quel momento. Per quanto riguarda gli utili non distribuiti relativi agli esercizi precedenti e le eventuali implicazioni, vi preghiamo di scriverci indicando i dati a vostra disposizione.

Un operatore che agisce a titolo personale riceve un dividendo?

Non ce n'è alcuno. L'utile gli spetta direttamente e, una volta pagata l'imposta sulle società, il denaro viene versato sul suo conto personale senza ulteriori obblighi.

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Base giuridica

  • Legge n. 29/2023 “Sull’imposta sul reddito”, e successive modifiche. Articolo 24, comma 3, relativo all’aliquota 8% applicabile ai dividendi corrisposti a persone fisiche; articolo 29 relativo all’esenzione per partecipazione; articoli da 40 a 42 relativi al calcolo dell’imposta sulle società e dei dividendi, articolo 58 relativo ai pagamenti soggetti a ritenuta alla fonte, articolo 59 relativo alle aliquote 8% e 15%
  • Legge n. 29/2023, articolo 69, comma 1, lettera d), aliquota 0% sul fatturato lordo fino a 14.000.000 di lek fino al 31 dicembre 2029, che non si applica ai dividendi.
  • Legge n. 9920 del 19 maggio 2008 “Sulle procedure fiscali”, e successive modifiche. Articolo 117 relativo alla responsabilità del soggetto tenuto alla ritenuta alla fonte, articolo 111, comma 5, relativo al limite di 100% per l’ammenda.
  • Legge n. 9901 del 14 aprile 2008 “Sugli operatori commerciali e le società commerciali”, e successive modifiche, in materia di processo decisionale dell’assemblea e di restrizioni alla distribuzione.
  • Testo unico della leggeRegolamento n. 29/2023 e l'imposta sul reddito, Direzione Generale delle Imposte.

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