Contratto collettivo di lavoro

È valido anche senza la tua firma.

Negoziati per la stipula di un contratto collettivo di lavoro

Il contratto collettivo viene stipulato tra uno o più datori di lavoro e uno o più sindacati e si applica a tutti i dipendenti di tale datore di lavoro, indipendentemente dal fatto che siano o meno iscritti al sindacato. È valido solo se redatto per iscritto e deve essere depositato entro 15 giorni. Qualsiasi clausola di un contratto individuale che risulti meno favorevole rispetto a quella prevista dal contratto collettivo è nulla e viene sostituita dal contratto collettivo.

Questa pagina illustra chi è soggetto alle disposizioni in essa contenute, come viene avviata la procedura, quali effetti ha sui singoli contratti e come viene risolta o modificata.

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Chi stipula il contratto collettivo e in quale ambito si applica?

L'articolo 160 definisce le parti. Da un lato, uno o più datori di lavoro o organizzazioni dei datori di lavoro; dall'altro, uno o più sindacati.

ElementoRegolaArticolo
LivelloA livello di azienda o di filiale, secondo quanto concordato dalle parti.161, punto 2
Chi è connesso?Qualsiasi datore di lavoro firmatario o membro dell'organizzazione contraente162, punto 1
A chi è rivolto?Tutti i dipendenti, indipendentemente dal fatto che siano o meno iscritti al sindacato.162, punto 1
Dimissioni dall'organizzazioneIl datore di lavoro rimane vincolato fino al completamento dell'opera, per un periodo non superiore a tre anni.162, punto 2
Cessione dell'impresaIl contratto si applica anche al nuovo beneficiario.162, punto 3

L'aspetto pratico più importante è il secondo. Il contratto collettivo non si applica solo ai membri del sindacato, ma a tutti i dipendenti di quel datore di lavoro.

Nota: L'articolo 162, paragrafo 4, consente, con decreto del ministro, di estendere gli effetti del contratto collettivo a tutti i datori di lavoro del settore, a condizione che i datori di lavoro vincolati impieghino almeno la metà dei lavoratori di tale settore. Pertanto, un'impresa può essere vincolata anche senza averlo firmato direttamente.

Come negoziare un contratto collettivo, passo dopo passo

La richiesta proviene dal sindacato e fa seguito a una serie di scadenze ravvicinate.

Fase 1. Richiesta scritta di avvio delle trattative, corredata dello statuto e dei documenti comprovanti la rappresentanza, ai sensi dell’articolo 163, paragrafo 3.

Fase 2. Il datore di lavoro è tenuto ad affiggere la richiesta in un luogo ben visibile in tutta l'azienda per due settimane, ai sensi dell'articolo 163, comma 4.

Fase 3. Qualora la dichiarazione venga contestata, essa viene comprovata mediante attestazione notarile e, se del caso, esaminata dall’ufficio di conciliazione ai sensi dell’articolo 164.

Fase 4. Il datore di lavoro è tenuto a informare la parte richiedente entro due settimane dalla scadenza del mandato o dalla dichiarazione definitiva di rappresentatività, ai sensi dell’articolo 165, paragrafo 1.

Fase 5. Se le trattative non giungono a conclusione entro 30 giorni, non è possibile indire uno sciopero senza aver prima adito il mediatore e l’ufficio di conciliazione, ai sensi dell’articolo 165, paragrafo 2.

L'obbligo di affissione non è una mera formalità. L'articolo 163, comma 6, dichiara nullo il primo contratto collettivo se stipulato senza la dovuta affissione; in tal caso, viene quindi stipulato un secondo contratto secondo la procedura prevista.

Nel corso delle trattative, i sindacati hanno il diritto di richiedere informazioni su tutte le questioni rilevanti, che devono essere fornite entro una settimana di calendario.

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Forma e deposito del contratto collettivo

L'articolo 166 stabilisce che la forma sia una condizione di validità. Un contratto collettivo è valido solo se redatto per iscritto e deve essere firmato da tutte le parti. Può essere risolto o modificato solo per iscritto.

L'articolo 167 disciplina il deposito. L'originale deve essere depositato entro 15 giorni dalla conclusione dell'accordo presso l'ufficio regionale per l'impiego a livello aziendale, oppure presso il ministero competente in materia di lavoro a livello di filiale e, nel caso di imprese operanti in più di una regione, presso tale ministero.

Il comma 2 dell'articolo 167 chiarisce un malinteso diffuso. Il deposito non costituisce una condizione per la validità del contratto collettivo.

Effetti sui singoli contratti

Questa è la clausola che rende il contratto collettivo vincolante per tutti i dipendenti.

L'articolo 171, paragrafo 1, stabilisce che le disposizioni del contratto collettivo relative alle condizioni di lavoro disciplinano direttamente i contratti individuali stipulati da tale datore di lavoro.

Il punto 2 va oltre. Qualsiasi clausola del contratto individuale che risulti meno favorevole per il lavoratore rispetto a quella prevista dal contratto collettivo è nulla e viene sostituita da quest’ultima.

Quando nella stessa impresa si applicano due contratti collettivi, uno a livello aziendale e l’altro a livello settoriale, ciascun dipendente può richiedere l’applicazione della disposizione più favorevole, ai sensi dell’articolo 174, paragrafo 1.

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Cosa prevede solitamente il contratto collettivo?

Il Codice non prevede un indice obbligatorio, ma vi fa riferimento in diversi articoli, dai quali emerge la sua portata naturale.

  • La durata delle ferie annuali, ai sensi dell’articolo 92, comma 1.
  • Il numero massimo di ore di straordinario e le modalità di retribuzione delle stesse, ai sensi degli articoli 90 e 91.
  • L'importo e le modalità di retribuzione per il lavoro svolto nei giorni di riposo settimanali e nei giorni festivi, ai sensi dell'articolo 87, comma 5.
  • Le misure disciplinari, previste principalmente dal contratto collettivo, ai sensi dell'articolo 37.
  • Deroghe al riposo settimanale e al lavoro nei giorni festivi, ai sensi degli articoli 85 e 86.
  • Le sanzioni pecuniarie, ammesse solo se previste dal contratto collettivo, ai sensi dell’articolo 122, comma 3.
  • La procedura di risoluzione delle controversie, ai sensi dell'articolo 195.

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Quando il contratto collettivo prevede condizioni più favorevoli rispetto al Codice, esso diventa la base per il calcolo integratori obbligatori e dei giorni indicati a Registro delle ferie.

Qual è la durata del contratto collettivo e in che modo viene risolto?

L'articolo 173 prevede due casi distinti, entrambi con lo stesso termine di preavviso.

CasoRegola
Durata illimitataCiascuna delle parti può recedere dal contratto, con un preavviso di sei mesi.
Durata superiore a tre anniIl contratto cessa dopo tre anni, con un preavviso di sei mesi.
Alcune coppieLa recessione di una delle parti non pregiudica la validità dell’accordo tra le altre parti.
Mutamento delle circostanzeLa parte interessata può rivolgersi al tribunale per ottenere una risoluzione rapida.

In caso di cessazione, l’articolo 175, comma 2, mantiene piena efficacia. Ogni singolo contratto che rientri nel suo ambito di applicazione continua ad essere disciplinato dalle disposizioni del contratto collettivo, a meno che non venga modificato di comune accordo tra le parti o da queste risolto.

In caso di violazione del contratto collettivo

L'articolo 170 prevede un rimedio diretto. In caso di violazione del contratto da parte di una delle parti, l'altra parte può adire il tribunale o il collegio arbitrale, se previsto dal contratto collettivo stesso.

Il tribunale ordina alla parte responsabile di risarcire il danno causato. L’articolo 172 integra quanto sopra riconoscendo al tribunale la competenza per qualsiasi controversia, individuale o collettiva, relativa all’applicazione del contratto collettivo.

L'obbligo di mantenere lo status quo occupazionale non è implicito. Esso si applica solo qualora le parti lo abbiano espressamente concordato per iscritto, ai sensi dell'articolo 169, paragrafo 2.

Gli errori che riscontriamo nel contratto collettivo

  • Si ritiene che ciò valga solo per gli iscritti al sindacato.
  • La richiesta di negoziazione non è stata pubblicata, il che potrebbe rendere nullo il primo contratto.
  • L'originale non viene depositato presso l'istituzione competente entro 15 giorni.
  • Il contratto individuale prevede condizioni meno favorevoli rispetto a quelle previste dal contratto collettivo, che sono quindi nulle.
  • Le modifiche vengono apportate mediante accordo verbale, sebbene sia richiesta la forma scritta.
  • Il termine di preavviso di sei mesi per la risoluzione del contratto non sarà preso in considerazione.
  • Si ritiene che, una volta raggiunta la soluzione, tutti gli effetti cessino immediatamente, mentre i singoli contratti continuino ad essere disciplinati da essa.

Contratto collettivo, domande più frequenti

A chi si applica il contratto collettivo?

Tutti i dipendenti del datore di lavoro affiliato, indipendentemente dal fatto che siano o meno iscritti al sindacato contraente, ai sensi dell’articolo 162, comma 1.

È richiesta una forma scritta?

Sì. L’articolo 166 lo considera una condizione di validità, sia per la costituzione del diritto di pegno sia per la sua modifica o estinzione.

Quanto tempo occorre per l'elaborazione del deposito?

Entro 15 giorni dalla stipula del contratto, all’ufficio regionale per l’impiego o al ministero competente in materia di lavoro, a seconda del livello.

Il deposito è una condizione di validità?

No. L'articolo 167, paragrafo 2, lo afferma esplicitamente.

Cosa succede quando un contratto individuale è in contrasto con un contratto collettivo?

Qualsiasi disposizione meno favorevole al lavoratore è nulla e sostituita da quella prevista dal contratto collettivo, ai sensi dell’articolo 171, comma 2.

Qual è il termine di preavviso per la sua risoluzione?

Sei mesi, sia per il contratto a tempo indeterminato che per quello di un anno, ai sensi dell’articolo 173.

È possibile stipulare un contratto senza firmare?

Sì. Per decreto del ministro, gli effetti possono estendersi a tutti i datori di lavoro del settore qualora le aziende affiliate impieghino almeno la metà dei lavoratori del settore stesso.

Chi risolve le controversie relative alla sua attuazione?

Il tribunale, oppure il collegio arbitrale qualora ciò sia previsto dal contratto collettivo stesso, ai sensi degli articoli 170 e 172.

Base giuridica

Molte aziende scoprono il contenuto del contratto collettivo di settore solo quando un dipendente rivendica un diritto di cui non era a conoscenza, poiché tale contratto si applica anche se non è stato firmato. In qualità di economisti esterni, verifichiamo quale contratto collettivo si applica alla vostra azienda e adeguiamo i vostri contratti individuali in modo che non risultino meno favorevoli, come parte del vostro abbonamento mensile.

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