
In caso di infortunio sul lavoro è necessario avviare contemporaneamente tre azioni: prestare immediatamente soccorso ed eliminare il pericolo; informare l’Ispettorato del Lavoro; e redigere una documentazione scritta di quanto accaduto. Per gli infortuni con esito mortale, la segnalazione deve essere effettuata entro 24 ore. Una copia della dichiarazione viene conservata dall’azienda per almeno tre anni e presentata all’ispettore ogni volta che ne venga fatta richiesta.
Questa pagina illustra cosa succede nelle prime ore del mattino, chi viene avvisato, cosa viene documentato e quando il datore di lavoro diventa finanziariamente responsabile.
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L'ordine degli eventi è importante, perché le prove di ciò che è accaduto vanno rapidamente perdute.
Fase 1. Si presta il primo soccorso e, se necessario, si chiama il servizio medico di emergenza.
Fase 2. La causa del pericolo viene eliminata e, se necessario, le attività in quell’area vengono sospese fino a quando il pericolo non viene rimosso.
Fase 3. Lo stato della scena dell'incidente viene mantenuto il più a lungo possibile e fotografato prima che venga alterato.
Fase 4. L'Ispettorato del lavoro viene informato entro il termine previsto.
Fase 5. Vengono raccolte le dichiarazioni scritte dei testimoni e viene redatto un rapporto interno.
Fase 6. La dichiarazione e i documenti allegati vengono inseriti nel fascicolo di sicurezza.
Il terzo passo è quello che viene spesso trascurato. La pulizia immediata del luogo dell’incidente non lascia al datore di lavoro alcuna prova che fossero state adottate misure di protezione.
L'obbligo di fornire informazioni non deriva dal Codice del lavoro, bensì dalla normativa specifica in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
| Caso | Preavviso |
|---|---|
| Incidente con esito mortale | Entro 24 ore |
| Un altro infortunio sul lavoro | Immediatamente, con la presentazione della relazione entro il termine stabilito dall’Ispettorato. |
| Malattia professionale diagnosticata | In base alla procedura relativa alle malattie professionali |
I moduli e la procedura di notifica pubblica sono pubblicati dall’Ispettorato statale del lavoro e aggiornati periodicamente; pertanto, prima di qualsiasi invio è necessario verificarli confrontandoli con la fonte ufficiale. Misure e eventuali sanzioni Sono soggette alla stessa normativa.
Attenzione: la mancata segnalazione di un incidente mortale entro 24 ore costituisce una delle poche infrazioni punibili con una sanzione fissa di importo determinato, anziché con un multiplo del salario minimo. Ciò dimostra la serietà con cui la legge considera tale termine.
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L'articolo 42, lettera a), del Codice del lavoro lo stabilisce chiaramente. Il datore di lavoro è tenuto a conservare sempre presso l'azienda una copia delle denunce relative agli infortuni sul lavoro verificatisi almeno negli ultimi tre anni.
Ciò significa che la pratica relativa all'incidente non viene archiviata al momento della chiusura del caso. Rimane aperta per tre anni e viene verificata ad ogni ispezione, anche se non si sono verificati nuovi incidenti.
Oltre alla dichiarazione ufficiale, raccomandiamo la redazione di un rapporto interno che descriva le circostanze, le misure di protezione in atto, le persone presenti e le misure correttive adottate dopo l'incidente. Questo documento costituisce la prova più attendibile quando si discute di responsabilità.
L'articolo 39 del Codice distingue tra due situazioni del tutto diverse.
Il datore di lavoro è tenuto a pagare la differenza tra l'indennizzo e la prestazione che il lavoratore riceve dall'assicurazione sociale qualora l'infortunio o la malattia professionale siano imputabili a sua grave negligenza. Si tratta del punto 2 dell'articolo 39.
Qualora il datore di lavoro non abbia iscritto il lavoratore alla previdenza sociale, è tenuto a farsi carico di tutte le spese sostenute dal lavoratore a seguito dell’infortunio o della malattia professionale, nonché di tutti i danni derivanti dalla mancata iscrizione. Si tratta del punto 3 dell’articolo 39 e non vi è alcun limite.
In questo caso non esiste né un sistema di previdenza sociale che ripartisca l’onere né un limite massimo all’importo. L’intero costo ricade sul datore di lavoro. Pertanto, la dichiarazione del dipendente prima dell’inizio del lavoro fa parte delle misure di sicurezza, non solo… dichiarazione mensile dei dipendenti e delle retribuzioni.
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L'articolo 44 impone al lavoratore di attuare le misure stabilite dal datore di lavoro e di informarlo qualora incontri difficoltà nel farlo. Solo le persone qualificate possono utilizzare macchinari e mezzi di trasporto.
Ciò non comporta alcun trasferimento di responsabilità. L'articolo 27, comma 2, prevede che i danni intrinsecamente connessi allo svolgimento del lavoro siano a carico del datore di lavoro e che il tribunale possa esonerare il lavoratore qualora questi abbia agito con semplice negligenza o qualora il datore di lavoro stesso abbia commesso un errore nell'organizzazione e nella supervisione del lavoro.
Il presente modello è stato redatto da AlProfit Consult. Esso non sostituisce la dichiarazione ufficiale, ma la accompagna e viene conservato nel fascicolo di sicurezza.
Relazione interna su un infortunio sul lavoro
Oggetto: nome dell'azienda, NUIS
Numero del rapporto e data di redazione
A cura di: nome e carica
A. Dati relativi all'evento
Data e ora dell'incidente
La posizione esatta all’interno del luogo di lavoro
L'attività che si stava svolgendo in quel momento.
Il dispositivo o il materiale incluso
B. L'interessato
Posizione lavorativa e data di assunzione
Data dell'ultimo briefing sulla sicurezza e dell'ultima qualifica.
I dispositivi di protezione che erano stati messi a loro disposizione.
Natura della lesione secondo il referto medico
C. Circostanze
Descrizione dettagliata dell'evento
Testimoni presenti e loro dichiarazioni
Foto allegate
D. Misure di protezione in vigore
Valutazione dei rischi per quel luogo di lavoro, data più recente
Segnaletica esistente
Istruzioni precedenti
E. Comunicazioni emesse
Data e ora della notifica da parte dell’Ispettorato
La persona che ha effettuato la segnalazione
Documento di notifica allegato
F. Misure correttive
Misure adottate immediatamente
Misure a medio termine e calendario di attuazione
Responsabilità per l'attuazione
Firma del compilatore e del datore di lavoro
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Il periodo di inabilità temporanea comporta anche conseguenze sul rapporto di lavoro.
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Entro 24 ore. Questo è il termine espressamente previsto dalla normativa in materia di ispezione del lavoro.
Sì. L'obbligo di notifica non dipende dalla gravità delle conseguenze. Differiscono solo i termini e la procedura.
Almeno tre anni di anzianità di servizio presso l'azienda, ai sensi dell'articolo 42, lettera a), del Codice del lavoro.
Quando l’infortunio o la malattia professionale sono imputabili a sua grave negligenza, ai sensi dell’articolo 39, comma 2.
Il datore di lavoro è tenuto a sostenere tutti i costi e a risarcire tutti i danni derivanti dalla mancata registrazione, senza alcun limite, ai sensi dell’articolo 39, paragrafo 3.
Non durante il periodo in cui si percepisce l'indennità di inabilità temporanea, per un massimo di un anno, ai sensi dell'articolo 147, comma 1.
Sono riconosciuti come orario di lavoro ai fini del calcolo delle ferie annuali, ai sensi dell’articolo 92, comma 3.
Presso l'Ispettorato statale del lavoro, che pubblica i moduli e le procedure e li aggiorna periodicamente.
Nelle prime ore successive a un incidente le decisioni vengono prese in fretta, ed è proprio in quel momento che vanno perse le fotografie, le dichiarazioni dei testimoni e le prove relative alla tempestività della segnalazione – in altre parole, tutto ciò che in seguito determinerebbe l’eventuale presenza di grave negligenza. In qualità di economisti esterni, nell’ambito dell’abbonamento mensile teniamo a disposizione la procedura di notifica, il modello di rapporto e il fascicolo triennale delle dichiarazioni.
