Fiscalizzazione: domande e risposte sulla fiscalizzazione

Domande frequenti

  1. Che cos’è la fiscalizzazione?
    La fiscalizzazione è un insieme di misure volte a ridurre l'evasione fiscale sia nelle transazioni in contanti che in quelle non in contanti. Nel processo di fiscalizzazione, tutte le transazioni (fatture) vengono segnalate in tempo reale all’Amministrazione fiscale. Al fine di identificare e tracciare ogni transazione, a ciascuna fattura viene assegnato un numero di identificazione unico (NIVF).
  2. Chi sarà soggetto alla fiscalizzazione?
    In applicazione della legge N. 87/2019, del 18 dicembre 2019 “"Sulla fattura e sul sistema di monitoraggio del traffico", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale N. 3, del 20 gennaio 2020, L'argomento della tassazione delle fatture sarà:

    1. tutti i contribuenti che emettono una fattura, ai sensi della presente legge e della normativa vigente in materia di imposta sul valore aggiunto;
    2. enti pubblici;
    3. banche, istituti finanziari non bancari e altri soggetti che forniscono servizi di pagamento elettronico delle fatture.
  3. In che modo i dati relativi alle transazioni in contanti registrati dal registratore di cassa verranno trasmessi all’Amministrazione fiscale??
    La modalità di invio e le procedure seguite per trasmettere i dati all’Amministrazione fiscale ed emettere la fattura sono le seguenti:- Il contribuente, tramite la soluzione software, invia al server dell’Amministrazione fiscale un messaggio contenente i dati in formato XML relativi alla transazione (la fattura emessa).
    Il server dell’Amministrazione fiscale invia al contribuente una conferma di ricezione della fattura, assegnandole un codice univoco (NIVF – Numero identificativo univoco della fattura).
    – Il contribuente emette la fattura cartacea al cliente (che include il NIVF).È possibile verificare la registrazione e l’invio della fattura all’Amministrazione fiscale scansionando il codice QR riportato sulla fattura. Il consumatore può verificare la propria fattura e il contribuente può inoltre verificare gli acquisti registrati a suo nome.
  4. Qual è lo scopo dell'utilizzo della NIVF?
    Il NIVF è un numero univoco assegnato a ciascuna fattura, che stabilisce il collegamento tra la fattura e il suo emittente. Il NIVF funge da dato principale della fattura ai fini della sua registrazione e identificazione nei registri di acquisto e di vendita. Il Sistema Informativo dell’Amministrazione Fiscale genera il numero identificativo univoco della fattura (NIVF) una volta completato con esito positivo il processo di verifica della fattura e lo invia al contribuente a conferma della corretta ricezione dei dati della fattura.
  5. Sarà necessario effettuare una chiusura giornaliera del registratore di cassa per le vendite in contanti effettuate?
    Per le vendite in contanti effettuate tramite il registratore di cassa, non sarà più necessario effettuare la chiusura giornaliera, poiché le fatture saranno trasmesse all'Amministrazione fiscale in tempo reale.
  6. Cosa succede se la comunicazione con l'Amministrazione fiscale viene interrotta?
    In caso di interruzione della connessione a Internet, il contribuente emette la fattura come in una normale transazione; l’unica differenza è che la fattura non riporterà il codice NIVF generato dall’Amministrazione fiscale e, pertanto, dovrà essere stampata su carta.
    Il contribuente deve, entro 48 ore dall’interruzione della connessione a Internet, ripristinare la connessione e inviare tutte le fatture emesse durante le transazioni offline. Per tutte le fatture emesse offline, l’Amministrazione fiscale assegna un NIVF e lo restituisce al contribuente a conferma della ricezione delle fatture presentate in ritardo.
    Qualora il contribuente non riesca a ristabilire la connessione a Internet, entro un periodo di 48 ore di cui è responsabile il fornitore del servizio, o per cause di forza maggiore, il contribuente deve informare l’Amministrazione fiscale e fornire documenti o altre prove che dimostrino l’impossibilità di stabilire una connessione a Internet, in conformità con le istruzioni del Ministro delle Finanze.
  7. Cosa si deve fare in caso di malfunzionamento del registratore di cassa durante le transazioni in contanti?
    Se il registratore di cassa smette completamente di funzionare, il contribuente emette le fatture utilizzando il registro delle fatture separato.
    Il blocco di fatture speciali viene stampato dalle autorità fiscali o da società private autorizzate dal Direttore Generale delle Imposte e distribuito dalle autorità fiscali. Il contribuente è tenuto a garantire che il dispositivo fiscale sia operativo entro cinque giorni dalla data in cui si è verificato un malfunzionamento totale, oppure a fornire un nuovo dispositivo.
    Tutte le fatture emesse dal registro speciale delle fatture devono essere fiscalizzate entro 5 giorni. Ciò significa che il contribuente deve caricare tutti i dati delle fatture del blocco speciale nel dispositivo di fatturazione elettronica (per le operazioni in contanti) che utilizza per emettere le fatture ed eseguire la procedura di fiscalizzazione.Le fatture del registro speciale proseguiranno la numerazione progressiva, a partire dal numero successivo a quello dell’ultima fattura emessa tramite il dispositivo elettronico. Quando il contribuente riprende l’emissione delle fatture tramite il dispositivo elettronico, deve proseguire la numerazione sequenziale a partire dal numero successivo a quello dell’ultima fattura emessa dal registro speciale nel periodo in cui il dispositivo era fuori servizio.
  8. Come è possibile verificare se le fatture emesse sono state fiscalizzate?
    Tutti gli acquirenti o i destinatari delle fatture possono verificare se la propria fattura è stata fiscalizzata e trasmessa all’Amministrazione fiscale entro 60 giorni dalla data della fattura. La verifica viene effettuata tramite la piattaforma centrale delle fatture o tramite un’applicazione dedicata, scansionando il codice QR riportato sulla fattura. È inoltre possibile effettuare la verifica presso l’ufficio dell’Amministrazione fiscale.
    Se l'acquirente è un soggetto passivo, può verificare tramite la piattaforma centrale delle fatture se la fattura è stata fiscalizzata, poiché deve essere registrata nel proprio registro degli acquisti.
    Se la fattura non riporta il codice NIVF al momento dell'emissione, significa che non è stata fiscalizzata prima dell'emissione.
  9. Posso utilizzare lo stesso certificato per tutti i dispositivi POS dell'azienda?
    Il certificato digitale è associato in modo univoco all'azienda in quanto entità. Pertanto, lo stesso certificato digitale può essere utilizzato per tutti i dispositivi fiscali dell'azienda.
  10. Che cos’è AKSHI?
    L'Agenzia nazionale per la società dell'informazione (NAIS) è l'ente responsabile della gestione e della manutenzione dei sistemi tecnologici e informatici dello Stato. L'oggetto delle attività della NAIS:
    – L’attuazione di politiche e strategie per lo sviluppo del settore della società dell’informazione (di seguito “SI”) e, in particolare, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (di seguito “TIC”);
    – Coordinamento dei programmi nel settore delle TIC, e in particolare delle TIC;
    – La promozione degli investimenti nel settore dell’assicurazione sanitaria integrativa;
    – Lo sviluppo di prassi volte all’esercizio dei poteri conferiti al Ministro dalla normativa in materia di comunicazioni elettroniche;
    – La promozione delle nuove tecnologie nel settore delle TIC;
    – Contribuire alla formazione e promuovere l'uso delle TIC da parte dei cittadini.
    AKSHI è l'ente preposto al rilascio del certificato elettronico ai contribuenti.
  11. A chi posso rivolgermi per domande e chiarimenti sulla fiscalizzazione?
    Per domande e chiarimenti relativi al processo di fiscalizzazione, potete scrivere all'indirizzo [email protected].

Domande – Risposte tecniche

  1. È necessaria una stampante specifica?
    No, non è richiesto alcun tipo specifico di hardware. È sufficiente qualsiasi stampante in grado di stampare i dati obbligatori della fattura (come definiti dalla legge). È importante che la stampante sia in grado di stampare il codice QR sulla fattura.
  2. È possibile modificare la fattura dopo che è stata stampata?
    La fattura non può essere modificata dopo la stampa, in conformità con la normativa vigente in materia di imposta sul valore aggiunto e con la legge sulla fiscalizzazione. Per correggere la fattura dopo la sua emissione, è necessario emettere una fattura rettificativa.
  3. È obbligatorio stampare la fattura?
    Per tutte le transazioni in contanti è obbligatorio emettere una fattura, ad eccezione dei servizi elettronici o dei casi in cui la fornitura di beni o servizi sia stata concordata e registrata tramite un’applicazione mobile, un negozio online o simili. In questi casi la fattura non deve essere stampata su carta, ma può essere inviata all’acquirente o al destinatario della fattura tramite e-mail o sotto forma di fattura elettronica.
  4. È necessario archiviare tutte le fatture nel database?
    Oltre a trasmetterle all’Amministrazione fiscale, tutte le fatture devono essere conservate dal contribuente in formato digitale, in conformità con la normativa fiscale vigente.
  5. Esiste un'opzione cloud per l'archiviazione delle fatture?
    Le fatture possono essere archiviate anche nel cloud.
  6. Qual è il termine ultimo per l'invio delle fatture in caso di mancanza di connessione a Internet o di guasto del registratore di cassa?
    – 48 ore se la connessione a Internet è instabile.
    In caso di malfunzionamento del registratore di cassa, il contribuente che emette fatture è tenuto, entro cinque giorni dalla data in cui il registratore di cassa ha smesso di funzionare, a ripararlo o a sostituirlo con uno nuovo.
  7. Come verrà presentata la domanda di certificazione? Quali saranno le fasi da seguire?
    Tutte le applicazioni destinate ai contribuenti del mercato albanese devono essere sottoposte al processo di certificazione condotto da AKSHI. Le linee guida relative a tale processo di certificazione (le fasi previste e le modalità di svolgimento della certificazione) saranno pubblicate sul sito web del progetto Fiscalisation.
  8. Come si svolge la procedura di annullamento di una fattura? Attualmente, la legge non consente l'inserimento di un importo negativo a titolo di annullamento.
    In teoria, non esiste la possibilità di “annullare una fattura”, ma è necessario emettere una fattura correttiva (o nota di credito). La fattura correttiva riporta il numero di riferimento della fattura originale da correggere,  Per tale operazione il sistema genera un messaggio separato e lo invia all’Amministrazione fiscale per la fiscalizzazione. Questa fattura correttiva contiene valori negativi se tutte le voci devono essere annullate.
  9. Le fatture della società di telecomunicazioni vengono emesse e stampate senza sapere se saranno pagate in contanti, tramite bonifico bancario, ecc. Come viene gestita questa situazione in Croazia e in altri paesi?
    Questo tipo di fattura, che include un ordine di pagamento e può essere saldata tramite e-banking, in banca o con mezzi simili, è considerata una transazione non in contanti e nella voce “modalità di pagamento” deve essere indicato “ordine di pagamento”.
  10. In che modo verrà attuata la fiscalizzazione delle vendite online e dei negozi online?
    Per tutte le transazioni in contanti, la stampa della fattura è obbligatoria, ad eccezione dei servizi elettronici o dei casi in cui la fornitura di beni o servizi sia stata concordata contrattualmente e il pagamento debba essere effettuato tramite un’applicazione mobile, un negozio online o simili. In questi casi la fattura non deve essere stampata su carta, ma può essere inviata all’acquirente o al destinatario della fattura tramite e-mail o come fattura elettronica.

Documenti Domande e risposte sul progetto di legge ‘Sulla fattura e sul sistema di monitoraggio del fatturato’

Fonte: Direzione Generale delle Imposte. 


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