Consiglio Nazionale di Contabilità: pubblicata la raccomandazione sulla qualità della relazione sul controllo interno.

RACCOMANDAZIONE SULLA QUALITÀ DELLA RELAZIONE SULLA GOVERNANCE INTERNA DELLE UNITÀ ECONOMICHE AI FINI DEL CODICE DI GOVERNANCE INTERNA ‘conformità o spiegazione’ (dicembre 2020)

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La presente direttiva ha recepito la raccomandazione della Commissione (1 RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 9 aprile 2014 sulla qualità dell'informativa in materia di governo societario (‘rispetta o spiega’) (Testo rilevante ai fini del SEE) (2014/208/UE) (2014/208/UE))

SEZIONE I DISPOSIZIONI GENERALI

1. Lo scopo del presente documento è fornire orientamenti agli organismi responsabili dei codici di governance nazionali, alle entità economiche e alle altre parti interessate. Le linee guida mirano a migliorare la qualità complessiva della relazione sulla governance interna pubblicata dagli enti di interesse pubblico ai sensi dell’articolo 19 della legge. 25/2018 “In materia di contabilità e bilancio” e, in particolare, la qualità delle spiegazioni fornite dalle unità economiche nei casi in cui abbiano derogato alle raccomandazioni del relativo Codice di governance interna. 2. Si raccomanda che, ove applicabile, la relazione sulla governance interna dell’ente di interesse pubblico operi una chiara distinzione tra le parti del codice di governance interna da cui l’ente non può discostarsi, quelle applicabili secondo il principio ‘rispetta o spiega’ e quelle applicabili esclusivamente su base volontaria.
2 In Albania è stato approvato il Codice di governance interna delle società per azioni non quotate; http://cgi-albania.org/corporate-governance-code

Sezione II Qualità della relazione interna sulla gestione dell’unità economica

3. Articolo 19 della legge 25/2018 “In materia di contabilità e bilancio” impone alle entità di interesse pubblico di fornire, nella propria relazione sulla governance interna, informazioni su aspetti specifici delle norme o del codice di governance interna a cui l’entità è soggetta. 4. Al fine di migliorare ulteriormente la trasparenza nei confronti degli azionisti, degli investitori e delle altre parti interessate, oltre alle informazioni relative alle questioni di cui al punto 3, le entità economiche devono descrivere in che modo hanno attuato le raccomandazioni pertinenti del proprio codice di condotta sulle questioni di maggiore rilevanza per gli azionisti. 5. Le informazioni di cui ai punti 3 e 4 devono essere sufficientemente chiare, accurate ed esaurienti da consentire agli azionisti, agli investitori e alle altre parti interessate di acquisire una buona comprensione delle modalità di gestione dell’entità economica. Inoltre, le informazioni devono fare riferimento alle caratteristiche e alle circostanze specifiche dell’entità economica, quali le sue dimensioni, la struttura, la proprietà o qualsiasi altra caratteristica significativa. 6. Per garantire un più agevole accesso da parte degli azionisti, degli investitori e delle altre parti interessate, le entità economiche dovrebbero rendere disponibili, su base continuativa, le informazioni di cui ai punti 3 e 4, renderle disponibili al pubblico pubblicandole sui propri siti web e includere nella relazione sulla gestione un riferimento al sito web, anche se forniscono tali informazioni con altri mezzi, come previsto dalla normativa contabile.

Sezione III La qualità delle spiegazioni in caso di deviazione dal Codice

7. Articolo 19 della legge n. 2Maggio 2018 “Contabilità e bilanci” impone alle entità economiche di interesse pubblico di fornire spiegazioni nei casi in cui si siano discostate dalle raccomandazioni del codice che sono tenute ad applicare o che hanno scelto volontariamente di applicare. 8. Ai fini del paragrafo 7, l’unità economica deve indicare chiaramente da quali raccomandazioni specifiche si è discostata e, per ogni discostamento da una singola raccomandazione, deve: (a) spiegare in che modo l’unità economica si è discostata da una raccomandazione; (b) descrivere le ragioni della deroga; (c) descrivere come sia stata presa, all’interno dell’entità economica, la decisione di discostarsi dalla raccomandazione; (ç) spiegare, qualora la deroga sia limitata nel tempo, quando l’entità economica prevede di conformarsi a una determinata raccomandazione; (d) descrivere, ove applicabile, la misura adottata in caso di mancato rispetto e spiegare in che modo tale misura raggiunga l’obiettivo sottostante della raccomandazione specifica o del codice nel suo complesso, oppure chiarire in che modo essa contribuisca alla sana governance interna dell’unità economica. 9. Le informazioni di cui al paragrafo 8 devono essere sufficientemente chiare, accurate ed esaurienti da consentire agli azionisti, agli investitori e alle altre parti interessate di valutare le conseguenze della deroga a una raccomandazione specifica. Dovrebbero inoltre fare riferimento alle caratteristiche e alle circostanze specifiche dell’unità economica, quali le sue dimensioni, la struttura o la proprietà, o qualsiasi altra caratteristica rilevante. 10. Le spiegazioni relative alle deroghe devono essere presentate in modo chiaro nella relazione sulla gestione dell’entità economica, in modo che possano essere facilmente individuate dagli azionisti, dagli investitori e dalle altre parti interessate. Ciò può essere fatto, ad esempio per le spiegazioni, seguendo lo stesso ordine delle raccomandazioni contenuto nel codice di riferimento oppure raggruppando tutte le spiegazioni relative alle deroghe nella stessa sezione della relazione interna sulla gestione, a condizione che il metodo utilizzato sia chiaramente spiegato.

SEZIONE IV DISPOSIZIONI FINALI

11. Al fine di incentivare gli enti di interesse pubblico a rispettare il codice di governance applicabile o a fornire spiegazioni più esaurienti in merito a eventuali scostamenti dallo stesso, il monitoraggio dovrebbe essere effettuato a livello nazionale, nell’ambito del controllo dei bilanci. 12. Il Consiglio nazionale di contabilità richiama l’attenzione degli organismi responsabili dei codici di governance interna, degli enti di interesse pubblico e delle altre parti interessate. Fonte: Consiglio Nazionale di Contabilità (NCA). Scarica qui Raccomandazioni
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Informazioni sull'autore

Andi Haxhillari è un economista e fondatore di AlProfit Consult, uno studio di consulenza contabile, fiscale e di gestione finanziaria con sede a Tirana, fondato nel 2015. È titolare del titolo professionale di Dottore Commercialista, certificato n. 359, rilasciato dall’Autorità di Certificazione del Ministero delle Finanze il 4 luglio 2012. Ha conseguito la laurea magistrale in Contabilità e il titolo di Economista Generale presso la Facoltà di Economia dell’Università di Tirana. Da oltre dieci anni lavora come consulente economico esterno per le piccole e medie imprese in Albania.

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