Come misura di sostegno per far fronte alle conseguenze del Covid-19, le piccole imprese con un fatturato compreso tra 5 e 14 milioni di lek non pagheranno l'imposta sulle società nel 2020 (pari al 51%), mentre le imprese con un fatturato fino a 5 milioni di lek sono esenti per legge dal pagamento di tale imposta.
La legge sulle modifiche all'imposta sul reddito stabilisce che “i contribuenti con un fatturato fino a 14.000.000 (quattordici milioni) di lekë non sono tenuti a versare le rate degli acconti sull'imposta sul reddito del 2020”.”
Per le grandi imprese è prevista una proroga fino a settembre 2021, ma non è prevista alcuna esenzione. In via eccezionale, ai sensi delle disposizioni dell'articolo 30 “Anticipi” ai sensi della presente legge, per i contribuenti con un fatturato superiore a 14.000.000 (quattordici milioni) di lek, le rate dell'imposta sulle società relative ai periodi d'imposta del secondo e terzo trimestre, aprile-giugno e luglio-settembre 2020, non saranno versati in anticipo. I pagamenti di tali rate sono differiti al periodo aprile-settembre 2021.
Chi è escluso?
Tale esenzione non si applica ai contribuenti che esercitano attività economiche nei settori bancario, delle telecomunicazioni, del commercio di prodotti farmaceutici, alimentari, ortofrutticoli, né ai contribuenti di cui al paragrafo 12 del presente articolo.
Strutture per il call center e la produzione di abbigliamento.
In deroga alle disposizioni dell'articolo 30 I “pagamenti anticipati” ai sensi della presente legge – le rate dell'imposta sul reddito relative ai periodi d'imposta aprile-dicembre 2020 per i contribuenti che svolgono attività economiche nei settori del turismo, della trasformazione attiva con materiali forniti dal cliente e dei call center – non devono essere versate in anticipo. Il pagamento di tali rate è rinviato al periodo aprile-dicembre 2021.
Fonte: Monitor.

