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Limiti ai pagamenti in contanti, obbligo di utilizzo dei terminali POS e nuove norme per le attività online.

Nel dicembre 2025, l'Assemblea ha approvato alcune modifiche significative alla legge “Sulle procedure fiscali”. Tali modifiche incidono direttamente sulle modalità di pagamento, sulla gestione delle comunicazioni con l'amministrazione fiscale, sulla regolamentazione delle attività online e su diverse altre procedure fondamentali per le imprese e i cittadini.

Limitare i pagamenti in contanti e rendere obbligatorio l'uso dei terminali POS.

Questo è il cambiamento più significativo e con l'impatto più immediato. La nuova legge limita gli acquisti e i pagamenti in contanti che superano un determinato importo e, al contempo, impone alle aziende di dotarsi di terminali di pagamento elettronico (POS). Ecco cosa c'è da sapere:

Nuovi limiti ai pagamenti in contanti

Per le transazioni tra imprese (B2B), il limite massimo consentito per i pagamenti in contanti è stato ridotto da 150.000 lekë a 100.000 lekë. Ciò significa che due imprese non possono effettuare pagamenti in contanti tra loro per importi superiori a tale cifra. Il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario o carta. Allo stesso modo, per la prima volta viene introdotto un limite massimo per i pagamenti in contanti tra imprese e privati, pari a 500.000 lekë per transazione con i cittadini. Pertanto, qualsiasi acquisto superiore a 500.000 lek da un privato (circa 5.000 €) deve essere pagato con carta o bonifico bancario, non in contanti. Queste misure mirano a ridurre l'uso del contante fisico e ad aumentare la formalizzazione dell'economia, rendendo più facile la tracciabilità delle transazioni.

Obbligo di dotarsi di un terminale POS/POI“

Per agevolare questa transizione verso i pagamenti elettronici, ogni esercizio commerciale che accetta pagamenti in contanti deve essere dotato di un terminale POS (Point of Sale), ovvero un dispositivo che consenta ai clienti di pagare con carta o con mezzi elettronici. 

Le imprese operanti nel settore turistico (strutture ricettive) e dei trasporti, nonché gli enti pubblici, devono installare i POS entro il 30 maggio 2026. Tutte le altre imprese, senza eccezioni, entro il 31 dicembre 2026. Ciò darà alle imprese tempo sufficiente per adattarsi ai nuovi dispositivi e per formare il personale sul loro utilizzo.

La legge prevede alcune esenzioni giustificate dall'obbligo di dotarsi di un POS. Le imprese che operano in zone prive di accesso a Internet, o quelle esentate per legge dall'emissione di fatture (ad esempio, alcuni venditori ambulanti), non saranno tenute a dotarsi di un POS. Sono esenti anche le piccole imprese e i lavoratori autonomi con lo status di “lavoratore autonomo individuale”, non registrati ai fini IVA e che operano da un'unica sede commerciale. Per tutti gli altri, tale obbligo è inderogabile.

Come possono adattarsi le aziende?

Per prima cosa, verifica come effettui i pagamenti che superano il nuovo limite. Se fino a ieri pagavi i fornitori in contanti per importi elevati, ora devi aprire un conto corrente o ricorrere ai bonifici bancari.

In secondo luogo, avviate le procedure per ottenere un terminale POS per la vostra attività. Contattate la vostra banca o altri fornitori. La Banca d’Albania e gli operatori finanziari hanno intrapreso iniziative per facilitare questo processo: ad esempio, Mastercard offrirà un terminale POS gratuitamente per 12 mesi, a partire dal 1° maggio 2026, e sono in fase di attuazione norme volte a ridurre le commissioni bancarie sulle transazioni con carta. Ciò contribuirà a garantire che la transizione ai pagamenti con carta comporti per te il minor costo possibile.

In terzo luogo, informate e sensibilizzate i vostri clienti. Fate loro sapere fin da ora che accetterete pagamenti con carta per importi elevati, in modo che anche loro possano prepararsi (ad esempio, aprendo un conto corrente se non ne possiedono uno, richiedendo una carta di debito o di credito, ecc.). Ricorda, questi cambiamenti non hanno lo scopo di rendere più difficile la tua attività, ma di formalizzare l'economia e facilitare gli scambi commerciali. In fin dei conti, anche la tua attività diventa più trasparente e affidabile quando il suo fatturato principale passa attraverso le banche.

Notifiche elettroniche da parte delle autorità fiscali

In base alle nuove modifiche, le comunicazioni ufficiali tra l'amministrazione fiscale e il contribuente (azienda) avverranno esclusivamente per via elettronica, tramite il sistema e-Filing dell'amministrazione fiscale o, se necessario, tramite raccomandata. Qualsiasi accertamento, avviso o decisione emesso dall'Amministrazione fiscale a vostro nome verrà inviato al vostro account elettronico e-Filing e/o tramite posta raccomandata. La legge ora chiarisce che una notifica inviata elettronicamente si considera ricevuta entro 10 giorni di calendario dall'invio, indipendentemente dal fatto che l'abbia letta o meno. Analogamente, per i documenti inviati per posta, si riterranno ricevuti 10 giorni dopo la data di spedizione, o al momento del ricevimento se precedente.

Cosa significa questo per te? Devi controllare regolarmente il tuo account fiscale all'indirizzo e-Filing) e il tuo indirizzo e-mail registrato. È tua responsabilità assicurarti che l'Ufficio delle imposte disponga degli indirizzi e-mail e postali corretti. Se hai cambiato indirizzo e-mail o sede, aggiornalo immediatamente su e-Filing. Le notifiche elettroniche ora fanno risparmiare tempo sia all'amministrazione che a te, ma è tua responsabilità rimanere vigile.

Suggerimento: incaricate una persona responsabile, oppure occupatevene voi stessi, di controllare l'e-Filing almeno una volta alla settimana, in modo che nessun avviso di 10 giorni passi inosservato. Questo moderno approccio alla comunicazione aumenta la trasparenza e la rapidità nella risoluzione delle questioni fiscali, quindi cercate di adottare questo cambiamento il prima possibile.

Nuovi obblighi per le imprese che svolgono attività online

La nuova legge riguarda anche l'economia digitale e mira a regolamentare le attività commerciali online. Qualsiasi persona fisica o giuridica (impresa) che svolga attività economiche tramite un sito web è ora soggetta a diversi obblighi specifici aggiuntivi:

Pubblicazione di dati identificativi sul tuo sito web

Tutte le aziende che vendono o offrono servizi online devono pubblicare chiaramente sul proprio sito web le seguenti informazioni: il numero NIPT, la denominazione sociale completa, l'indirizzo della sede legale e un numero di telefono di contatto. Questi sono i dati identificativi di base che ogni consumatore o autorità deve conoscere su di te. Idealmente, inserisci queste informazioni nella sezione “Chi siamo” o nel piè di pagina del tuo sito web, dove siano facilmente visibili. L'obiettivo è che le attività online siano trasparenti quanto quelle fisiche e che i clienti abbiano la certezza che dietro al sito web ci sia un'entità reale e registrata.

Sanzioni in caso di mancata pubblicazione

L'Amministrazione fiscale monitorerà le piattaforme online e, qualora dovesse riscontrare che alcune aziende operano su Internet senza riportare tali informazioni, invierà loro innanzitutto una comunicazione ufficiale in cui richiederà l'adempimento dei propri obblighi. 

Avviso: se entro 15 giorni dalla ricezione di tale comunicazione non avrai provveduto a inserire i dati nel sito, la Direzione delle imposte richiederà all"– di bloccare temporaneamente il tuo sito web!

Ciò significa che il tuo sito web potrebbe risultare inaccessibile online finché non ti adeguerai. Si tratta di una misura estrema, ma prevista dalla legge per contrastare l'informalità online. La soluzione è semplice: pubblica i tuoi dati e mantieni la trasparenza. In questo modo, non solo eviterai sanzioni, ma guadagnerai anche la fiducia dei clienti online.

Se la tua attività opera principalmente sui social media (ad es. Instagram, Facebook) e non disponi ancora di un sito web vero e proprio, valuta la possibilità di crearne uno semplice dove pubblicare le informazioni sopra indicate, oppure assicurati che i tuoi profili sui social media riportino chiaramente la tua partita IVA, l'indirizzo e i recapiti. La formalizzazione della tua attività online è diventata una priorità fiscale nazionale, quindi i piccoli passi che compi oggi ti eviteranno grossi grattacapi domani.

Altre modifiche significative

Oltre agli argomenti principali sopra citati, la nuova legge ha introdotto diverse altre modifiche degne di nota, poiché incidono sulle modalità con cui le imprese dichiarano e adempiono ai propri obblighi fiscali. Di seguito è riportata una panoramica delle principali modifiche aggiuntive:

Presentazione elettronica delle dichiarazioni dei redditi

La legge prevede che ogni dichiarazione dei redditi debba essere presentata esclusivamente in formato elettronico tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate (e-filing), utilizzando il proprio account registrato. In pratica, le aziende presentano le dichiarazioni online già da anni, ma ora non si tratta più solo di una consuetudine, bensì di un obbligo di legge. Non sono più ammesse dichiarazioni cartacee o consegne a mano; tutto viene effettuato dal proprio computer o telefono cellulare. Ciò aumenta l'efficienza ed elimina i ritardi postali.

Modifica delle dichiarazioni dei redditi

Se commetti un errore in una dichiarazione dei redditi, devi sapere che il termine per correggerlo è stato ridotto. Per la dichiarazione annuale dei redditi delle persone fisiche (ad esempio, la dichiarazione DIVA per le persone fisiche), ora hai solo sei mesi di tempo dalla data di presentazione per correggerla, e non più di due volte. In precedenza era possibile farlo entro tre anni, ma ora non più.

Anche per le altre dichiarazioni dei redditi, il termine previsto per la presentazione delle dichiarazioni rettificative è stato ridotto da 36 a 24 mesi.

Ciò significa che eventuali errori o nuove informazioni devono essere riportati il prima possibile. Controllate attentamente i vostri estratti conto prima di inviarli e, se dovete apportare una correzione, fatelo il prima possibile (entro un massimo di due anni).

Invio automatico delle dichiarazioni da parte del sistema

Grazie a un'innovazione tecnologica, il sistema fiscale elettronico invierà le vostre dichiarazioni per vostro conto qualora non riusciste a farlo entro i termini previsti. In particolare, per quanto riguarda la dichiarazione IVA, se un'azienda non la presenta entro il termine previsto dalla legge, il sistema, entro 24 ore dalla scadenza del termine, completerà e presenterà automaticamente la dichiarazione IVA sulla base dei dati del registro delle vendite e degli acquisti. Questo per garantire che, anche in caso di negligenza da parte vostra, l'Agenzia delle Entrate disponga di una dichiarazione nel sistema. 

La responsabilità per eventuali ritardi, multe o interessi rimane a tuo carico anche quando il sistema presenta la dichiarazione automaticamente. In altre parole, non sfuggi alle sanzioni; lo Stato si limita a garantire che la dichiarazione venga presentata per non perdere traccia del fatturato.

Naturalmente, avrai il diritto di controllare e correggere il modulo compilato automaticamente qualora qualcosa non fosse corretto.

Inoltre, la legge prevede diverse misure supplementari, quali la sospensione temporanea dei rimborsi IVA per i contribuenti oggetto di indagini penali per frode oevasione fiscale fino alla conclusione delle indagini, la rinuncia agli interessi di mora per le istituzioni pubbliche in caso di ritardi derivanti da leggi o decisioni giudiziarie con effetto retroattivo, sanzioni nei confronti dei produttori di software fiscale che rifiutano di collaborare con le autorità fiscali, ecc. Queste misure incidono in modo meno diretto sulle imprese ordinarie, ma dimostrano che il sistema fiscale viene rafforzato sotto ogni aspetto.

Domande frequenti (FAQ)

L'uso del contante è completamente vietato?

No. Il contante non è vietato, ma è soggetto a restrizioni. I pagamenti superiori a 100.000 lekë tra imprese e superiori a 500.000 lekë tra un'impresa e un privato devono essere effettuati tramite bonifico bancario o carta.

Cosa succede se effettuo un pagamento in contanti superiore al limite consentito?

Il pagamento è considerato una violazione della legge e può comportare una sanzione amministrativa, il mancato riconoscimento della spesa ai fini fiscali e ulteriori sanzioni in caso di verifica fiscale.

Sono una piccola impresa; sono obbligato ad avere un POS?

Dipende. Se sei un lavoratore autonomo, sei in possesso di partita IVA e operi da un'unica sede, potresti essere esente. In tutti gli altri casi, è obbligatorio dotarsi di un POS entro i termini previsti dalla legge.

Cosa succede se non seleziono l'opzione "e-Filing" e mi sfugge una notifica?

La legge considera la comunicazione ricevuta dopo dieci giorni, anche se non l'hai aperta. I termini iniziano a decorrere automaticamente e potresti perdere il diritto di presentare ricorso o di chiedere una rettifica.

La mia pagina verrà davvero bloccata se non pubblico il NIPT?

Sì. Se non rispondi entro 15 giorni dalla notifica ufficiale, l'Agenzia delle Entrate può chiedere all'AKEP di bloccare temporaneamente il sito web fino all'adempimento dell'obbligo.

Non ho un sito web; vendo solo su Instagram. Queste regole valgono anche per me?

Sì. Anche le aziende che operano esclusivamente sui social media devono essere identificabili. Si consiglia di creare una semplice pagina web oppure di pubblicare chiaramente il NIPT e i recapiti sui propri profili social.

Vale la pena rivolgersi a uno psicologo?

Sì, soprattutto se svolgi diverse attività, gestisci vendite online o registri un elevato volume di transazioni. Un'analisi accurata oggi può evitarti multe e costi inutili domani.

In che modo AlProfit Consult può aiutarti?

Le modifiche normative possono sembrare complesse, ma non siete soli in questo percorso. Noi di AlProfit Consult disponiamo degli esperti e dell’esperienza necessari per guidarvi passo dopo passo. Che si tratti di aiutarti a configurare il tuo POS, a rivedere le tue procedure di pagamento, ad aggiornare i tuoi dati sul Portale Fiscale o a consigliarti su come rispettare le nuove scadenze, siamo qui per te.

Contattaci oggi stesso per una consulenza gratuita su come la tua azienda possa adattarsi a questi cambiamenti.Contattateci oggi stesso per una consulenza gratuita su come la vostra azienda possa adattarsi a questi cambiamenti e trasformiamo insieme le sfide legali in opportunità di crescita e modernizzazione!

In conclusione, la nuova legge n. 79/2025 segna un passo importante verso un'economia più formalizzata, digitale e trasparente. Le imprese opereranno con meno contanti e più mezzi elettronici, la comunicazione con l'Agenzia delle Entrate sarà più rapida e documentata, e l'attività online sarà monitorata per garantire che rimanga entro i limiti del quadro normativo. Rispettando queste regole, non solo eviterete le sanzioni, ma beneficerete anche di un contesto imprenditoriale più sicuro e standardizzato.

Rimani informato, adotta le misure necessarie e non esitare a rivolgerti a un professionista quando ne hai bisogno. Buona fortuna per la tua attività e goditi la nuova era della finanza senza carta e senza contanti!

Avete domande sulle modifiche alle procedure fiscali (Legge n. 79/2025)?

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