[Fiscalità] Domande e risposte delle associazioni dei commercialisti.

Domande e risposte (Q&A) relative all'attuazione del processo di fiscalizzazione.

  1. Nel caso delle fatture rettificative, è il venditore a emettere la rettifica della fattura relativa alla merce fornita. Quale documento attesterà il movimento della merce restituita dal cliente?
    Risposta: Come previsto dalla direttiva IVA (articolo 32), in caso di resi di merci, la fattura rettificativa funge da documento di trasporto delle merci.
  2. Nel caso delle esportazioni triangolari: ad esempio, un’azienda albanese acquista delle merci in Italia e incarica il fornitore di spedirle a uno dei suoi clienti in Francia. Poiché le merci non transitano mai per l’Albania, come verrà gestita fiscalmente la fattura di fornitura? E per quanto riguarda la fattura di vendita?
    Risposta: Il caso presentato non chiarisce né dimostra la titolarità della merce e, per questo motivo, la merce deve entrare nel territorio albanese affinché la vendita sia considerata conforme alla normativa.
  3. Come vanno registrati gli incassi o i pagamenti in un registratore di cassa che non viene utilizzato per le vendite in contrassegno? Ad esempio, il registratore di cassa centrale dell'azienda riceve un importo da un cliente precedente.
    Risposta: In base alle disposizioni della Legge n. 87/2019 (fiscalizzazione), i registratori di cassa vengono inizializzati presso i punti vendita in contanti; qualsiasi altra forma di pagamento non è considerata contante. Pertanto, per consentire tale operazione, ogni registratore di cassa deve essere registrato come punto vendita in contanti.
  4. Quando gli acquisti vengono effettuati da persone non registrate ed è necessario emettere una fattura automatica, è obbligatorio richiedere il numero di identificazione, il nome e il cognome per ogni acquisto?
    Risposta: Sì, per ogni acquisto effettuato da persone fisiche non registrate, è necessario richiedere e registrare il numero NID, il nome e il cognome.
  5. Per le esportazioni in generale non esistono ancora linee guida, e in particolare, ad esempio, per i soggetti che operano in regime di trasformazione attiva, non sono state ancora emanate linee guida e l’argomento non è stato trattato nella formazione del DPT fino ad oggi. Come verrà fiscalizzata la fatturazione delle importazioni e delle esportazioni per questi soggetti? Come sapete, questa categoria di soggetti è a sua volta suddivisa in due sottocategorie. Un gruppo opera con il materiale del destinatario, dove il cliente e il fornitore sono lo stesso soggetto estero. (il materiale appartiene al prestatore di servizi e viene restituito dopo aver aggiunto il valore di trasformazione) e una categoria di soggetti in cui il cliente e il fornitore sono diversi, ovvero acquistano il materiale da un fornitore e lo vendono, dopo la trasformazione, a un altro cliente. Come verranno fiscalizzate le fatture? Quale fattura accetterà la dogana per espletare le procedure doganali, ecc.? Quale fattura dovremmo inviare al cliente per consentirgli di effettuare il pagamento, dato che finora il cliente si rifiuta di accettare la fattura IVA che riporta solo il valore del servizio, ma la fattura commerciale in cui sono indicati anche altri dati relativi al REGIME DI TRASFORMAZIONE ATTIVA, quali il valore del materiale, il valore aggiunto che comprende il valore del servizio + il valore delle merci acquistate in Albania e incorporate nel prodotto, i pesi netti e lordi, ecc. Il cliente straniero richiede la fattura in una lingua straniera, non in albanese; come verrà risolta questa questione in sede di fiscalizzazione?
    Risposta: La procedura di fatturazione per l’importazione di beni utilizzerà i dati trasmessi all’amministrazione fiscale dall’amministrazione doganale nella dichiarazione doganale; pertanto, la compilazione delle fatture provenienti dall’estero si baserà sui dati precompilati e il contribuente dovrà solo aggiungere le informazioni mancanti, In base alla dichiarazione doganale, l’obbligo di fiscalizzazione della fattura sorge solo dopo il ricevimento della stessa, ai sensi dell’articolo 25 della Direttiva n. 16 del 03.04.2020 “Sulla fattura e sul sistema di monitoraggio del fatturato”, a partire dalla fattura emessa dal contribuente estero. La fiscalizzazione si baserà sulla dichiarazione doganale, pertanto l’obbligo di fiscalizzare la fattura sorge solo una volta ricevuta la dichiarazione doganale.

    Nel contempo, è opportuno sottolineare che il secondo caso da voi presentato non è previsto dalla normativa vigente, poiché, affinché il regime funzioni, è necessario che la titolarità dei beni rimanga immutata. Inoltre, per quanto riguarda la lingua utilizzata, precisiamo che la lingua ufficiale della Repubblica di Albania, come riconosciuto dalla legge, è la lingua albanese (articolo 14, comma 1, della Costituzione dell’Albania).

  6. Le modalità e i tempi di emissione delle fatture elettroniche e delle fatture di accompagnamento a favore di enti pubblici. Per chiarire, ecco un esempio: un’azienda che ha stipulato un contratto (accordo quadro) con enti pubblici per la fornitura e la distribuzione di beni a varie sedi, a seconda dell’ente pubblico. In un accordo quadro con l’ente pubblico, la fornitura e la distribuzione avvengono in modo continuativo in base alle esigenze dell’ente (cioè non tutte in una volta). Ad esempio, L’ente pubblico effettua una richiesta di 1.000 kg di merce X; l’appaltatore deve prima immagazzinare tale quantità nel magazzino centrale dell’ente pubblico. Dopo aver immagazzinato i 1.000 kg, l’ente pubblico, in conformità con il piano di distribuzione, incarica l’operatore di distribuire l’intera quantità di 1.000 kg nello stesso giorno a diverse sedi, oppure decide di distribuire parte della quantità quel giorno e il resto il giorno successivo. Quale documento deve accompagnare la merce dal magazzino dell’operatore al magazzino centrale dell’ente pubblico?
    Risposta: La fattura di spedizione verrà utilizzata solo nei casi in cui non vi sia trasferimento di proprietà (Istruzione n. 20, del 01.06.2020). Pertanto, se la merce deve essere depositata presso l’ente acquirente, è necessario emettere una fattura di vendita.
  7. Quale documento deve accompagnare le merci dal magazzino centrale dell'ente pubblico alle strutture pubbliche?
    Risposta: Come spiegato sopra
  8. Quando va emessa la fattura elettronica?
    Risposta: Per ogni fornitura di beni o servizi a enti pubblici, deve essere emessa in ogni caso una fattura elettronica al momento dell'effettuazione della fornitura stessa.
  9. IM5: merci acquisite in proprietà per la trasformazione, ma per qualche motivo la trasformazione non ha luogo (ad esempio, il contratto di esportazione non viene concluso). L’entità deve trasferire le merci dall’IM5 all’IM4. Come verrà effettuata la fiscalizzazione? Ad esempio, nella procedura IM5 il trasferimento avviene tramite IM4 e nel registro degli acquisti queste operazioni sono state registrate come importazioni esenti da IVA. Come verranno trasferite all’IM4 nell’ambito della fiscalizzazione? Attualmente viene emesso un unico IM4 per tutte le procedure.
    Risposta: Ci metteremo in contatto con le autorità doganali e forniremo una risposta concreta via e-mail.
  10. Come verrà emessa la fattura relativa ai servizi prestati all’estero e come verrà approvata tale fattura?.
    Risposta: Nel caso in cui l’acquirente o il destinatario dei servizi emetta un’autofattura per i servizi forniti da un soggetto passivo non residente, per le prestazioni di servizi per le quali l’IVA è a carico del destinatario della prestazione, ai sensi del comma 2 dell’articolo 86 della Legge sull‘ ’Imposta sul Valore Aggiunto», la fattura deve essere emessa dall’acquirente entro e non oltre il 10° giorno del mese successivo a quello in cui è stata prestata la prestazione di servizi (salvo nel caso in cui la fattura sia emessa dal prestatore in formato elettronico e scambiata con l’acquirente tramite la piattaforma centrale di fatturazione).
  11. Nel caso di una fattura automatica relativa a un servizio ricevuto da un contribuente non residente, come verrà riportata la ritenuta alla fonte qualora siano soddisfatti i requisiti di legge?.
    Risposta: Nei casi di forniture occasionali ricevute da vari soggetti che non hanno lo status di operatore commerciale, compresi i produttori agricoli che non fanno parte del regime di compensazione, il contribuente (ovvero l’acquirente) emette un’autofattura senza applicare l’IVA. Tale fattura deve essere autenticata dal fornitore privato mediante la propria firma e altri dati identificativi quali nome, cognome e numero di identificazione personale, che devono essere riportati sulla fattura. Il contribuente, in qualità di destinatario della fornitura, è tenuto a indicare il proprio NIPT sulla fattura da lui stesso emessa. La fattura emessa dall’acquirente, soggetto passivo ai fini dell’imposta sul valore aggiunto o dell’imposta sul reddito o dell’imposta sul reddito semplificata, costituisce il documento che giustifica le spese aziendali deducibili ai fini del calcolo dell’imposta sul reddito e dell’imposta sul reddito semplificata. Ad esempio, una società commerciale paga una persona fisica nazionale o straniera (non registrata presso le autorità fiscali albanesi) per servizi occasionali di consulenza, traduzione e simili, ecc. In questo caso, la società destinataria del servizio emette una fattura contenente i dati identificativi della persona fisica che fornisce il servizio, il valore del servizio e la ritenuta alla fonte calcolata sul pagamento di tale servizio.
  12. Per le aziende che offrono pacchetti turistici e operano sulla base di un margine di profitto, finora tutti gli acquisti venivano contabilizzati senza IVA e il fatturato totale – ovvero il valore del pacchetto – al netto di tutti gli acquisti considerati spese di viaggio, la differenza, che di fatto rappresenta l’utile, doveva essere soggetta a IVA. Finora veniva emessa una fattura recante la dicitura: ”Vendita ai sensi dell’articolo … relativa al margine dell’agenzia, senza indicazione dell’IVA al cliente». Ma con la fiscalizzazione, come deve essere redatta la fattura per quanto riguarda il margine di profitto e l’IVA su tale fattura?”
    Risposta: Innanzitutto, come avviene già oggi, le transazioni tra il cliente e l’agenzia, nonché tra l’agenzia e gli altri soggetti passivi grazie ai quali il servizio è stato reso possibile, devono essere effettuate tramite conti bancari. Inoltre, precisiamo che dal punto di vista fiscale il concetto non è cambiato, ma solo la procedura di rendicontazione delle fatture.
  13. Come funziona nel caso degli uffici di cambio che, ad esempio, portano in banca 10.000 euro provenienti dai propri fondi e li convertono in dollari? Come verrà tassata questa operazione? Quale importo sarà soggetto a tassazione: la vendita degli euro o l’acquisto dei dollari? In quale registro verrà registrata l’operazione: nel registro delle vendite o in quello degli acquisti?
    Risposta: Innanzitutto, una volta dichiarata la giacenza iniziale in lek, nel corso della giornata verranno emesse le fatture relative agli acquisti in euro. Nel frattempo, poiché il contante è una merce, la vendita di euro convertiti in dollari verrà registrata nei registri di vendita. Sottolineiamo che il tasso di cambio è sempre determinato nella valuta albanese (lek).
  14. Nel caso della fiscalizzazione delle fatture di acquisto provenienti da fornitori esteri, ad esempio per un servizio di trasporto internazionale, l’entità registra la fattura del fornitore nella propria contabilità e, contemporaneamente, fiscalizza una fattura di acquisto. In questo caso si verifica una duplicazione. Come è stata risolta questa situazione?
    Risposta: La fiscalizzazione delle fatture emesse da soggetti non residenti è disciplinata dall’articolo 7 della legge n. 87/2019 e dall’articolo 11 della direttiva n. 16. Tale procedura è gestita tramite soluzioni software certificate a tale scopo.
  15. Quando l'ente acquirente importa merci da diversi fornitori esteri che arrivano tramite trasporto su strada, la dogana emette un'unica dichiarazione doganale che raggruppa tutti i fornitori. Come avvengono l'accettazione e la fiscalizzazione di tale dichiarazione doganale?
    Risposta: La normativa in materia di IVA è quasi interamente allineata alla direttiva UE; si presume che per ogni bene importato sia stata emessa una fattura da parte del venditore e che la procedura di registrazione fiscale venga effettuata per tutte le fatture emesse.
  16. I soggetti che al 1° gennaio erano esenti dall’IVA, così come quelli che lo erano già, non saranno tenuti a dichiarare i registri degli acquisti fino al 1° settembre 2021. Di conseguenza, questa piattaforma conterrà le informazioni relative alle fatture di acquisto a partire dal momento in cui tale soggetto viene registrato ai fini fiscali. Come funzionerà, ad esempio, nel caso di una grande impresa soggetta a tassazione sugli utili ma con un fatturato inferiore a 10 milioni, che non dichiarerà i propri acquisti fino al 1° settembre? Dove appariranno queste fatture, dato che non sono state registrate né nell’E-filing né nella piattaforma?
    Risposta: La questione verrà analizzata in dettaglio e forniremo una risposta concreta.
  17. La fiscalizzazione ha previsto casi di rimborso di spese non incluse nel valore imponibile (come previsto dall’articolo 33 della direttiva IVA)? Si tratta di casi in cui un commercialista o un avvocato effettua pagamenti per conto dei propri clienti e li regola a proprio nome. Attualmente, l’importo pagato viene indicato in fattura ma non registrato in contabilità.
    Risposta: Tutte le operazioni di cui all’articolo 33 devono essere fatturate e tutte le condizioni previste da tale articolo devono essere soddisfatte. Va sottolineato che è necessario che tali spese siano sostenute dal soggetto passivo per conto del proprio cliente nel corso della prestazione di un servizio per il quale il cliente ha incaricato il soggetto passivo. Tali spese sono necessarie e vengono specificate e fatturate separatamente nella fattura che il soggetto passivo emette al proprio cliente. Se le condizioni di cui sopra non sono soddisfatte, la prestazione è considerata un servizio imponibile. Inoltre, se tali spese non sono comprovate e documentate in conformità alle norme della presente guida, il loro intero valore, ovvero il valore non comprovato o non documentato, sarà considerato valore imponibile a cui si applica l’IVA.
  18. Per quanto riguarda la fattura di accompagnamento che coinvolge due soggetti passivi diversi senza cambio di proprietà, si tratta di casi di trasporto di imballaggi a rendere, quali casse di plastica con bottiglie a rendere, fusti di birra, ecc., che vengono restituiti dall’acquirente al venditore una volta consumata la merce.
    Risposta: In questi casi deve esistere un contratto tra le parti relativo alla fornitura e alla restituzione dell’imballaggio. Il contratto specifica inoltre il termine entro il quale l’acquirente deve restituire l’imballaggio al venditore. Gli imballaggi non restituiti dall’acquirente al venditore si considerano venduti e sono soggetti all’IVA sul loro valore.
  19. E per quanto riguarda i contratti di vendita di appartamenti a privati, nei quali il denaro viene versato sul conto del notaio, come verrà gestita la modalità di pagamento tramite banca e come verranno registrati ai fini fiscali?
    Risposta: I conti bancari e tutte le operazioni effettuate dai notai sono soggetti a dichiarazione nei sistemi NISA e NRSH presso il Ministero della Giustizia, e ciò esclusivamente a fini dichiarativi, mentre la fattura di vendita deve essere registrata ai fini fiscali in conformità alle disposizioni dell’articolo 6 dell’Istruzione n. 16.
  20. L'azienda può emettere una fattura con il segno meno (-) per rettificare le fatture anticipate emesse prima del 1° luglio (prima dell'introduzione della fiscalizzazione B2B)?
    Risposta: La domanda non è chiara. Tuttavia, se ti riferisci alle fatture rettificative relative a fatture emesse da un registro cartaceo, allora sì, è possibile farlo registrando manualmente il numero di serie della prima fattura, che deve necessariamente figurare nella contabilità del contribuente.
  21. Nel caso di aziende in cui l’emissione di una fattura richieda una procedura di approvazione (non fiscale), l’azienda può emettere la fattura il 5 del mese successivo, ma tale fattura si riferisce al mese precedente; Sarebbe possibile registrare la fattura nel mese a cui appartiene? Ad esempio, il servizio è stato prestato nel giugno 2021 e la fattura avrebbe dovuto essere emessa il 30 giugno 2021. La procedura di approvazione interna è stata completata il 2 luglio. È possibile registrare questa fattura nel mese di giugno, in modo che figuri anche nel registro degli acquisti dell’acquirente relativo a giugno?
    Risposta: Per le cessioni previste dall’articolo 99 della legge n. 92/2014 ”in materia di IVA” e dall’articolo 28 della direttiva IVA, tale procedura è possibile e viene applicata.
  22. Problemi nelle vendite all’ingrosso: a. Il problema delle fatture: arrivano in casse e vengono restituite a pezzi. b. Errori umani – gli addetti confondono i codici; ne abbiamo quasi 500, basati sulle iniziali o sul peso. Viene venduto un prodotto diverso da quello previsto: uno rimane in magazzino mentre l’altro va in negativo. c. I prodotti pesati presentano sprechi, ad esempio (formaggio sfuso, filetto di pollo, ecc.). d. E che dire dei prodotti rubati, ma anche della merce che si rompe o si danneggia e non può più essere venduta? e.Le descrizioni sulla fattura d’acquisto non corrispondono a quelle che abbiamo inserite nel sistema. Poiché spesso sono accompagnate da sigle, se le lasciamo così come sono il cliente non capirà cosa ha acquistato, quindi verranno vendute con una descrizione diversa. f. Merce restituita dai clienti. Come dovremmo procedere? In molti casi non vogliono sostituirlo con qualcos’altro; vogliono semplicemente riavere i loro soldi. Ci capita quasi ogni giorno.
    Risposta: In linea di principio, tali casi possono continuare a rappresentare un problema, ma va osservato che non tutti possono essere considerati come casi di competenza dell’Amministrazione fiscale. In via eccezionale, il ritiro dei beni dall’uso e la determinazione delle perdite sono disciplinati da disposizioni speciali.
  23. Dove andranno presentate le dichiarazioni IVA, le dichiarazioni relative alle ritenute alla fonte, le dichiarazioni relative alle retribuzioni e la dichiarazione dei redditi/dichiarazione fiscale semplificata – a) Dopo luglio 2021 e b) con la piena attuazione del processo di fiscalizzazione, ovvero una volta che tutti gli operatori saranno stati fiscalizzati (nell’attuale sistema di presentazione elettronica o nel nuovo sistema di autogestione in fase di realizzazione)?
    Risposta: La piattaforma sarà collegata al sistema e-Taxes e i dati provenienti dai registri delle vendite e degli acquisti saranno utilizzati per compilare la dichiarazione IVA.

    Le dichiarazioni di cui sopra continueranno ad essere presentate nell'attuale sistema di deposito elettronico.

  24. Per tutti gli altri settori in attesa di una fattura fiscale da parte delle piccole imprese soggette a obbligo di emissione a settembre, si presenterà il problema che tali fatture non saranno accettate online nel sistema di autogestione e, di conseguenza, quelle con scadenza entro il 30 settembre alle ore 00:00.00 di ogni mese, se non saranno accettate, verranno automaticamente annullate dal sistema e rimarranno fatture non elaborate, causando problemi sia a livello di giacenze di magazzino che di registratore di cassa.
    Risposta: Le fatture emesse, anche se non ricevute entro il 10 del mese successivo, verranno automaticamente registrate nel registro delle vendite (per i venditori) e nel registro degli acquisti (per gli acquirenti).
  25. Non è ancora chiaro come funzionerà la fattura di accompagnamento per le aziende che vendono porta a porta; solo poche aziende hanno ottenuto la certificazione per la fattura di accompagnamento, mentre un numero considerevole ha ottenuto la certificazione per la fattura fiscale. Ad esempio, se un’azienda ha implementato un sistema di fiscalizzazione fornito da un determinato operatore che non ha ottenuto la licenza per la fattura di accompagnamento, è necessario acquistare due sistemi distinti. Per le aziende che operano nella vendita porta a porta, questo sistema creerà molti problemi, sia in termini di responsabilità per la fattura fiscale non confermata dall’acquirente, sia per gli abusi che gli agenti potrebbero commettere.creerà per le loro aziende, poiché l’azienda non potrà essere certa che la merce sia stata consegnata presso l’abitazione, dato che le fatture non saranno più firmate dall’acquirente.
    Risposta: Le fatture di accompagnamento saranno emesse solo nei casi in cui la proprietà della merce non cambi, e la transazione in questione sarà considerata come un punto vendita separato che emetterà le fatture di vendita una volta emessa la fattura di accompagnamento fiscalizzata e dal magazzino centrale.
  26. Per quanto riguarda la generazione dei nuovi ID operatore: l’ID per i nuovi operatori viene generato in base al libro paga dell’azienda o ai dati dell’anagrafe? Se viene generato dal registro delle retribuzioni E-SIG27 al momento dell’inserimento di un nuovo dipendente, che viene dichiarato con 24 ore di anticipo, ciò significa che l’operatore self-care viene registrato dopo 24 ore, ovvero dopo 48 ore.
    Risposta – L'ID viene generato dal sistema di gestione delle buste paga E-SIG27.
  27. Fissare un orario di inizio per la timbratura d'entrata degli operatori implicherebbe che, dopo tale orario, non possano più emettere fatture? Come si risolverebbe la situazione se un operatore dovesse creare una fattura ma avesse già timbrato l'uscita e non ci fosse nessuno disponibile a modificare le sue ore di lavoro?
    Risposta – Le modifiche agli orari di lavoro degli operatori vengono comunicate con 24 ore di anticipo.
  28. Come verranno registrati gli acquisti effettuati all'estero ma non sdoganati? Ad esempio, un'azienda di trasporti internazionali acquista gasolio all'estero e lo consuma nuovamente all'estero durante il trasporto. Come verrà inserita questa fattura nei registri degli acquisti dell'azienda?
    Risposta – Il caso specifico può essere registrato come spesa presentando ulteriori documenti giustificativi relativi ai costi.
  29. Quando verrà implementato il collegamento tra la fiscalizzazione e la contabilizzazione delle fatture?
    Risposta – Le soluzioni software certificate consentono l’interazione e la fiscalizzazione delle fatture provenienti dai programmi di contabilità.
  30. È necessario chiarire se siano in vigore le linee guida procedurali relative ai rapporti tra imprese e privati, in particolare l’articolo 59 della legge n. 9920 del 19 [data].5.2008 SULLE PROCEDURE FISCALI NELLA REPUBBLICA D'ALBANIA, E SUCCESSIVE MODIFICHE, per i pagamenti in contanti.
    Risposta – L’articolo 59 della Legge n. 9920, del 19.5.2008 SULLE PROCEDURE FISCALI NELLA REPUBBLICA D'ALBANIA, E SUCCESSIVE MODIFICHE, stabilisce che i contribuenti, siano essi persone fisiche o giuridiche che esercitano un'attività commerciale, non possono effettuare transazioni di vendita tra loro/acquisto in contanti quando il valore della transazione supera i 150.000 lek. Nel caso in cui l’acquirente sia una persona fisica, non vi è alcun limite ai pagamenti in contanti.
  31. Come verrà gestita la questione fiscale per le società straniere che effettuano acquisti e vendite all’estero, senza che le merci entrino in Albania, ad esempio acquistando e vendendo online?
    Risposta – Il caso presentato non chiarisce né stabilisce la titolarità della merce; per questo motivo, affinché la vendita sia considerata conforme alla normativa, la merce deve entrare nel territorio albanese, poiché la legislazione albanese ha efficacia solo all’interno del territorio della Repubblica di Albania.
  32. Ci risulta che tutti i lavoratori autonomi esenti dall’IVA possano emettere una fattura elettronica (E-Invoice) tramite il portale Self-Care messo a disposizione dall’Amministrazione fiscale. Suggeriamo che la base giuridica e la procedura da seguire per i soggetti non ancora registrati su Self-Care siano rese più chiare e facilmente individuabili sul sito web del DPT. Suggeriamo inoltre che questa opzione sia resa disponibile anche ad altri soggetti, comprese le persone giuridiche, che, data la natura della loro attività (ad esempio i revisori legali), potrebbero avere un volume di fatturazione annuale limitato (ad esempio 50–100 fatture all’anno).
    Risposta – Ai sensi della Decisione n. 220 del 12 marzo 2020 relativa alla determinazione della categoria dei contribuenti e ai criteri per l’utilizzo della procedura di fiscalizzazione semplificata “Per quanto riguarda il sistema di monitoraggio delle fatture e del fatturato, i contribuenti possono emettere fatture ed eseguire la procedura di fiscalizzazione tramite l’utilizzo della Piattaforma centrale di fatturazione, a condizione che soddisfino contemporaneamente i seguenti criteri:
    a) Non sono soggetti all’imposta sul valore aggiunto;
    b) Sono soggetti agli obblighi fiscali previsti dal regime semplificato di imposta sul reddito per le piccole imprese.;
    c) Non dispongono di più di una sede in cui svolgono le proprie attività commerciali.
    d) Hanno lo status giuridico di “persona fisica” e la categoria lavorativa di “lavoratore autonomo individuale”.
  33. Fatture con pagamento parziale, ovvero quei casi in cui, al momento dell’emissione della fattura, il cliente ne paga una parte in contanti e il resto in un secondo momento. Questa modalità di pagamento non è disponibile come opzione, ma quando si sceglie il pagamento in contanti viene considerato come pagamento completo. Nel frattempo, se il cliente paga in contanti e salda il saldo in un secondo momento, in quel momento non viene emesso alcun documento. Si tratta più o meno della stessa situazione che si verifica quando si emette una fattura senza conoscere la modalità di pagamento (ad esempio, le fatture di consulenza emesse l’ultimo giorno di ogni mese). Se si opta per un pagamento differito, al momento del pagamento in contanti non viene emesso alcun documento a favore del cliente a prova del pagamento, né viene aggiornato nel sistema lo stato del conto di cassa. Ritengo pertanto che nella normativa dovrebbe essere aggiunto un tipo di documento denominato «Mandato di incasso in contanti» o qualcosa di simile.
    Risposta – Da un punto di vista fiscale, il suggerimento di cui sopra non è conforme alla normativa vigente, né per quanto riguarda i tempi di emissione della fattura né per quanto riguarda il documento richiesto.
  34. Fatture per clienti esteri relative a servizi. Non è specificato in che modo l'acquirente approverà (accetterà) la fattura.
    Risposta – Nel caso in esame, la legge non prevede l’accettazione come condizione.
  35. Un altro problema riguarda le aziende che vendono software, le quali nelle ultime settimane, a causa dell’afflusso, non hanno fornito un servizio adeguato e, di conseguenza, le decisioni che i nostri clienti devono prendere sono diventate molto difficili. Ritengo che il termine di attuazione di questa legge debba essere posticipato di almeno tre mesi e che debbano essere apportate le necessarie modifiche legislative.
    Risposta – La legge prevede espressamente il periodo di attuazione e l’Amministrazione fiscale, in collaborazione con i contribuenti, sta lavorando e continuerà a collaborare per risolvere eventuali problemi che potrebbero essersi verificati o che potrebbero verificarsi in relazione all’attuazione del periodo previsto dalla presente legge.
  36. Se un'azienda riceve una fattura business-to-business relativa a pagamenti in contanti per il periodo luglio e agosto 2021, è tenuta ad avviare la procedura di fiscalizzazione?
    Risposta – La seconda fase del processo di fiscalizzazione previsto dalla legge “Sulla fattura e sul sistema di monitoraggio del fatturato” riguarda le transazioni non in contanti tra contribuenti. Per le transazioni in contanti, gli effetti di tale legge entrano in vigore il 1° settembre 2021. La società non è tenuta ad applicare la procedura di fiscalizzazione per i mesi di luglio e agosto in relazione alle transazioni in contanti, sebbene la legge non le impedisca di utilizzare la procedura di fiscalizzazione per tali transazioni tramite una soluzione software.-ic certificata in conformità alle disposizioni di legge.
  37. Se un’azienda, nel periodo luglio-agosto, riceve fatture business-to-business, alcune delle quali vengono pagate in contanti e altre tramite bonifico bancario, è tenuta a emettere tutte le fatture come fatture fiscalizzate o solo quelle pagate tramite bonifico bancario? Le fatture pagate in contanti possono continuare a essere emesse allo stesso modo?
    Risposta – Al momento, sì, è possibile emettere fatture fiscalizzate per i pagamenti non in contanti; per quanto riguarda le fatture relative a transazioni in contanti, queste possono continuare a essere emesse secondo le modalità attuali fino al 1° settembre 2021, data in cui la legge “Sulla fattura e sul sistema di monitoraggio del fatturato” entrerà in vigore anche per le transazioni in contanti.
  38. I numeri di serie delle fatture fiscali non utilizzate saranno depositati presso le autorità fiscali?
    Risposta – Precisiamo che la procedura non è cambiata; è stato digitalizzato solo il metodo di emissione della fattura. I numeri di serie delle fatture fiscali non utilizzate saranno depositati presso l’Amministrazione fiscale.
  39. Se la fattura deve essere pagata tramite bonifico bancario, è difficile stabilire il nome della banca, poiché si tratta di un’informazione a cui tutti i dipendenti avranno accesso? Una fattura rettificativa (nota di credito) può essere emessa solo facendo riferimento a una fattura precedentemente emessa e registrata ai fini fiscali. Se è necessario redigere una fattura rettificativa (nota di credito) per una fattura di vendita emessa prima dell’inizio della fiscalizzazione, come deve essere emessa tale nota di credito?
    Risposta – La rettifica verrà effettuata utilizzando il numero di serie della fattura precedente.
  40. Ai sensi della normativa sulla fiscalizzazione, la fattura fiscalizzata relativa a servizi prestati da soggetti non residenti (autofattura) può essere emessa entro il 10 del mese successivo. Potrebbe chiarire cosa significa? Quindi, se la fattura arriva in ottobre, l’azienda può emettere l’autofattura entro il 10 novembre, il che significa che la fattura sarebbe datata novembre? Questo non viene considerato un ritardo nella presentazione della dichiarazione IVA per il mese successivo?
    Risposta – Se la fattura viene emessa entro il 10 novembre, sarà considerata relativa al periodo precedente in cui è stato prestato il servizio, ovvero ottobre, secondo l’esempio da te fornito.
  41. Poiché le banche non accettano il pagamento di una fattura non fiscalizzata, come verranno gestiti i pagamenti anticipati? La legge prevede che, in caso di pagamento anticipato, il contribuente abbia 72 ore di tempo per emettere la fattura, ma come potrà una banca accettare un pagamento anticipato da un contribuente albanese se la fattura non è ancora stata emessa?
    Risposta – La legge prevede che debba essere emessa una fattura anche per i pagamenti anticipati.
  42. Non disponiamo di chiarimenti per i rappresentanti fiscali ai fini IVA che emettono una fattura riepilogativa mensile per tutti i pagamenti effettuati nel corso del mese da persone fisiche. Tali pagamenti sono di importo modesto (ovvero inferiore a 500.000 lek). I rappresentanti fiscali possono continuare a emettere una fattura fiscale aggregata mensile?
    Risposta – No, la normativa prevede che la fattura debba essere emessa nel momento in cui ha luogo la fornitura dei beni o dei servizi.
  43. Quale sarà il tempo di elaborazione delle fatture una volta che il processo sarà operativo? Nel test di Self-Care è di 6 secondi per fattura. Sono previsti aggiornamenti in merito? Ci sono volute ore per elaborare automaticamente le fatture a rate (1.700 fatture).
    Risposta – Il tempo di elaborazione delle fatture nel processo operativo sarà di 2 secondi, come previsto dalla legge.
  44. Per quanto riguarda le fatture di accompagnamento da magazzino a magazzino, non è chiaro se dovranno essere fiscalizzate a partire dal 1° luglio o dal 1° settembre.
    Risposta – A partire dal 1° luglio, la fattura di accompagnamento dovrà essere emessa come fattura fiscale, poiché l’ente trasferirà le merci a fini di stoccaggio senza modificarne la proprietà.
  45. Le importazioni vengono inserite in Self-Care solo come manifesti doganali, e poi dobbiamo intervenire manualmente per la fattura? Non abbiamo idea di quanto sarà accessibile Self-Care dopo il 1° luglio.
    Risposta – La dichiarazione doganale viene importata in Self-Care, dopodiché l’acquirente redige la fattura con tutti gli elementi previsti, ai sensi degli articoli 9 e 20 della Legge n. 87/2019, e la fiscalizza entro e non oltre tre giorni dall’assoggettamento delle merci a tale regime. Il contribuente che emette fatture ai sensi dei punti 1 e 2 della presente decisione può avvalersi della Piattaforma centrale di fatturazione per l’emissione e la fiscalizzazione delle fatture, purché soddisfi tutti i criteri richiesti. I contribuenti che emettono fatture per operazioni in contanti, ai sensi dell’articolo 22 della legge n. 87/2019, “Relativa alla fattura e al sistema di monitoraggio del fatturato”, possono emettere fatture ed eseguire la procedura di fiscalizzazione tramite l’utilizzo della Piattaforma Centrale di Fatturazione, purché soddisfino contemporaneamente i seguenti criteri:
    a) Non sono soggetti all’imposta sul valore aggiunto;
    b) Sono soggetti agli obblighi fiscali previsti dal regime semplificato di imposta sul reddito per le piccole imprese.;
    c) Non dispongono di più di una sede in cui svolgono le proprie attività commerciali.
    d) Hanno lo status giuridico di “persona fisica” e la categoria lavorativa di “lavoratore autonomo individuale”.”
  46. Il 17.06.2021 il server fiscale non funzionava, senza che venisse fornita alcuna informazione su questo problema tecnico, Abbiamo tentato di emettere una fattura elettronica, che in quel momento non è stata elaborata, visualizzando un messaggio relativo a un problema tecnico; tuttavia, una volta risolto il problema tre ore dopo, la fattura è apparsa nella sezione «fiscalizzata» ma non era stata inviata. Ciò ci ha costretti a correggerla ed emettere una nuova fattura.
    Risposta – L'operazione è stata eseguita correttamente.
  47. Nel caso dei servizi relativi a lavori completati, inizialmente era necessario allegare un documento che indicasse lo stato di avanzamento dei lavori. Tuttavia, abbiamo notato che questa opzione è stata rimossa. Rimarrà così?
    Risposta – Per l’emissione di una fattura fiscalizzata nel settore edile, oltre a tutti gli elementi necessari per la compilazione della fattura elettronica, è richiesto un allegato relativo allo stato di avanzamento dei lavori, da presentare entro il 10 del mese successivo.
  48. Caricamento automatico e autofatturazione: poiché il cliente è l’azienda stessa, è necessaria una fattura elettronica?
    Risposta – L’obbligo di emettere la fattura elettronica spetta al soggetto passivo che effettua la cessione. La fattura automatica viene automaticamente registrata ai fini fiscali sia nel registro degli acquisti che in quello delle vendite.
  49. L'esportazione verrà effettuata solo con una fattura fiscalizzata, poiché il sistema non riconosce il NIPT dell'acquirente estero; come verrà collegata alla dichiarazione doganale?
    Risposta – Una fattura di esportazione non è una fattura elettronica. La legge sulla fiscalizzazione non ha modificato le procedure fiscali, ma le modalità di emissione delle fatture.
  50. Se l'unità di misura non è presente esattamente nell'elenco dei codici, come si deve procedere?
    Risposta – Sono state fornite tutte le unità di misura.
  51. Durante i corsi di formazione ci è stato spiegato che, se una fattura non viene accettata o viene respinta elettronicamente dall’acquirente, viene automaticamente registrata nei registri degli acquisti il 10 del mese successivo, Allo stesso modo, nei casi in cui una fattura venga respinta, essa viene automaticamente registrata il 10 del mese successivo, a meno che il venditore non la annulli. C’è molta incertezza, poiché nemmeno i formatori stessi ci forniscono una spiegazione precisa.
    Risposta – Se la fattura emessa non viene contestata dall'acquirente, verrà automaticamente registrata da entrambe le parti entro il 10 del mese successivo.
  52. Per le imprese edili che operano con rendiconti mensili chiusi entro il 10 del mese successivo, non è possibile inserire la dichiarazione contenuta nella fattura nei registri delle vendite del mese a cui si riferisce tale rendiconto.
    Risposta – La piattaforma consente di registrare il periodo di fatturazione e la data di emissione; se il periodo va dal 1° al 31 del mese precedente, la fattura viene assegnata al periodo specificato.

Fonte: Direzione Generale delle Imposte.

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