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Obblighi fiscali delle società internazionali per i servizi elettronici in Albania

L'Amministrazione fiscale albanese ha pubblicato un Avviso ufficiale il 27 maggio 2024, nell'ambito della Strategia di entrate a medio termine 2024-2027 e della Strategia di amministrazione fiscale 2024-2028. Tali documenti prevedono misure volte ad aumentare la trasparenza fiscale, ampliare la base contributiva e migliorare l'adempimento volontario da parte di tutti i contribuenti.

La comunicazione dell'AT si concentra in particolare sulla sensibilizzazione e sul coinvolgimento delle imprese internazionali che forniscono servizi elettronici in Albania a soggetti non soggetti all'imposta (persone fisiche e piccole imprese non registrate ai fini IVA). L'obiettivo è informare le imprese e il pubblico in generale sugli obblighi fiscali che sorgono in questi casi.

Obblighi legali per le società straniere

Ai sensi della legge n. 9920/2008 “Per le procedure fiscali” (articolo 9) e la legge n. 92/2014 “Ai fini dell'imposta sul valore aggiunto” (articoli 29, 86 e 87), le società internazionali che forniscono servizi elettronici a soggetti non soggetti passivi in Albania sono soggette a determinati obblighi specifici. Tra questi figurano:

  • Nomina di un rappresentante fiscale in Albania per rappresentare la società dinanzi alle autorità fiscali.
  • Addebito dell'IVA (20%) relativa alla vendita di servizi elettronici a soggetti non soggetti passivi, comprensiva dell'IVA al tasso standard del 20% indicata in fattura.
  • Registrazione ai fini IVA e la ricevuta di pagamento, adempiendo agli obblighi fiscali pertinenti tramite il rappresentante fiscale.

Trattamento fiscale in base alla tipologia di cliente

L'obbligo varia a seconda del cliente in Albania. Se il cliente è un soggetto passivo registrato ai fini IVA (ad esempio un'azienda o un ente), allora tale cliente ha l'obbligo di applicare il meccanismo di inversione contabile. IVA e versarla tramite il meccanismo di autofatturazione. In questo caso, la società internazionale non è tenuta ad addebitare l'IVA sulla fattura.

D'altra parte, quando il cliente è un soggetto non soggetto passivo (in genere un consumatore privato o una piccola impresa non registrata ai fini IVA), la società internazionale deve addebitargli l'IVA standard del 20% e versarla alle autorità tramite il rappresentante designato. Ciò modifica le modalità di pagamento delle imposte a seconda dello status del cliente in Albania.

Quali servizi rientrano nella categoria “elettronici”?

Legge n. 92/2014 L'articolo 29 specifica l'elenco dei servizi elettronici offerti a soggetti non soggetti passivi. Tra questi figurano, a titolo esemplificativo ma non esaustivo:

  • Servizi di telecomunicazione (ad es. Internet, telefono cellulare);
  • Servizi di radiodiffusione e telediffusione (ad es. stazioni radio, TV a pagamento);
  • Servizi di manutenzione e hosting di siti web (hosting web, manutenzione remota di software);
  • Fornitura del software e relativi aggiornamenti (ad es. applicazioni, software cloud);
  • Servizi per immagini, testi e contenuti digitali, compreso l'accesso alle banche dati;
  • Musica, film e videogiochi, compresi il gioco d'azzardo e le scommesse online, nonché la trasmissione di vari eventi culturali, artistici, sportivi, ecc.;
  • Il servizio di formazione a distanza (e-learning, corsi online).

Queste categorie comprendono le esperienze più diffuse nell'ambito dell'economia digitale (streaming, app, giochi online, ecc.) di cui fruiscono gli utenti in Albania.

L'importanza della trasparenza e della concorrenza leale

Il presente avviso dell'AT riflette il costante impegno volto a rafforzare la trasparenza fiscale e a garantire l'inclusione di tutti i contribuenti nel sistema tributario. Invitando le società multinazionali a conformarsi alla legislazione albanese, essa garantisce parità di trattamento a tutti i soggetti che operano nel mercato.

Ciò garantirà che le imprese locali e internazionali operino in condizioni di concorrenza leale, senza vantaggi sleali per i fornitori di servizi elettronici che non pagano le imposte. La misura contribuisce inoltre ad ampliare la base imponibile, includendo nelle entrate pubbliche albanesi i profitti derivanti dall'economia digitale globale.

In sintesi, la Circolare dell'AT ha lo scopo di inviare un segnale chiaro alle imprese straniere: gli obblighi fiscali in Albania devono essere adempiuti in conformità con la legislazione nazionale. Ciò migliora la correggibilità del sistema fiscale albanese, rafforza la fiducia tra i contribuenti e le autorità e promuove la concorrenza leale nel mercato digitale.

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