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Rimborso delle rate fiscali versate in anticipo e novità normative per le libere professioni

Avviso dell'Amministrazione fiscale

L'Amministrazione fiscale ha informato È stato annunciato ufficialmente che tutti i contribuenti che prestano servizi professionali hanno diritto a richiedere il rimborso delle rate versate in anticipo per il 2024. La procedura può essere espletata presso la Direzione regionale delle imposte in cui è registrata l'entità oppure tramite il sistema elettronico e-Filing.

Il presente avviso è rivolto in particolare ai contribuenti che hanno ricevuto rimborsi a causa di informazioni autodichiarate in modo errato o che non hanno dichiarato i propri conti bancari su e-Filing. In ogni caso, la richiesta di rimborso deve includere le coordinate bancarie in lek, che devono essere attive e precedentemente dichiarate nella sezione “Il mio profilo” della piattaforma e-Filing.

Il diritto al rimborso non viene meno e la richiesta può essere presentata in qualsiasi momento il contribuente lo ritenga opportuno.

Perché si è verificata questa situazione relativa ai pagamenti anticipati?

Alla fine del 2023 è stata approvata la decisione del Consiglio dei Ministri n. 753, in applicazione della legge n. 29/2023 “sull'imposta sul reddito”. Tale decisione stabiliva che un gran numero di attività che forniscono servizi professionali sarebbero state considerate professioni liberali e tassate con un'aliquota del 15% sugli utili, a partire da gennaio 2024. L'elenco delle professioni interessate includeva avvocati, economisti, dottori commercialisti, revisori dei conti, architetti, ingegneri, agenzie immobiliari, professionisti dell'informatica e del marketing, oltre a molti altri servizi.

Per saperne di più Modifiche legislative (tassazione delle libere professioni): a partire da gennaio 2024.

In applicazione di tale modifica normativa, i contribuenti interessati sono stati tenuti a versare gli acconti relativi al 2024. Per le persone fisiche con un fatturato fino a 10 milioni di lek, è stato consentito anche il ricorso a un regime alternativo, in base al quale il 70% del fatturato è stato considerato come utile e l'imposta è stata calcolata su tale base.

Nel marzo 2024, la Corte costituzionale di abrogato tale obbligo per le libere professioni con un reddito annuo fino a 14 milioni di lekë. Secondo la Corte, tale misura era in contrasto con i principi di certezza del diritto e di libertà di attività economica, poiché era stata attuata in un lasso di tempo molto breve e non aveva dato ai professionisti alcuna possibilità di adeguarsi. La Corte ha sottolineato che l’elenco definitivo delle professioni interessate era stato pubblicato solo otto giorni prima dell’entrata in vigore della legge, il che ha reso impossibile attuare correttamente tale modifica.

Di conseguenza, tutte le libere professioni con un fatturato annuo fino a 14 milioni di lekë sono state reinserite nel regime fiscale 0%, che rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2029.

Cosa succederà dopo il 2029?

In base alle disposizioni transitorie della nuova legge, l'agevolazione fiscale 0% continuerà ad applicarsi ai commercianti, ai lavoratori autonomi e alle entità con un fatturato annuo fino a 14 milioni di lekë, ma solo fino alla fine del 2029. Dopo tale data, tutte queste categorie saranno trattate come qualsiasi altro soggetto passivo e saranno soggette all'imposta sul reddito con un'aliquota del 15%.

Per saperne di più qui per le imposte applicate in Albania.

Ciò significa che, a partire da gennaio 2030, ogni libero professionista o piccola impresa che attualmente beneficia del regime fiscale 0% dovrà pagare le imposte sull'utile netto realizzato durante l'anno. Si prevede che questa modifica avrà un impatto diretto sulle finanze di qualsiasi piccola impresa o libero professionista che non abbia adottato misure preliminari per analizzare e adeguarsi a questa nuova realtà fiscale.

Esempi e scenari dettagliati

Per illustrare più chiaramente l'impatto di questa situazione, presentiamo alcuni scenari concreti.

Un consulente di marketing con un fatturato annuo di 8 milioni di lekë ha calcolato un acconto d'imposta del 151% sul 701% del proprio fatturato, pari a 840.000 lekë all'anno. Se ha pagato la prima rata di 210.000 lekë, ora ha diritto a richiedere il rimborso totale di tale rata, poiché beneficia del regime fiscale dello 0%.

In un altro caso, un architetto con un fatturato annuo di 13 milioni di lekë ha versato in anticipo 341.250 lekë a titolo di prima rata, nell'ambito dello stesso regime. Anche questo contribuente ha diritto a richiedere il rimborso integrale di tale importo.

La situazione è diversa per un consulente con un fatturato annuo di 15 milioni di lekë. Superando la soglia dei 14 milioni di lekë, egli rimane soggetto all'aliquota progressiva e non beneficia dell'agevolazione. In questo caso, l'imposta continua ad applicarsi e i pagamenti effettuati rimangono validi.

Cosa dovrebbero fare oggi i liberi professionisti e gli imprenditori?

Qualsiasi professionista che abbia versato acconti per il 2024 deve verificare immediatamente la propria situazione fiscale e presentare domanda di rimborso all'Amministrazione fiscale. È fondamentale che ogni contribuente si assicuri che il proprio conto corrente sia registrato e attivato nel sistema e-Filing, poiché il rimborso potrà essere effettuato solo su tale conto.

Oltre alle misure immediate volte a garantire il rimborso, è giunto il momento che ogni professionista o imprenditore inizi a pensare al futuro. A partire dal 2030, l'obbligo di pagare l'imposta sulle società sarà inevitabile e tutti dovranno essere preparati a questo cambiamento.

Come si potrebbe strutturare meglio l'attività dopo il 2029?

Al termine del periodo di esenzione, ogni libero professionista deve valutare la modalità più adeguata per organizzare la propria attività. Continuare come imprenditore individuale può essere un'opzione adeguata per chi ha un fatturato modesto e non intende espandersi, ma comporta il rischio di una tassazione diretta sul reddito personale e una mancanza di separazione tra patrimonio personale e aziendale.

La transizione sotto forma di un Società a responsabilità limitata (LLC) Può garantire maggiore sicurezza e flessibilità. In questo caso, l'azienda costituisce un'entità giuridica distinta, gli utili possono essere reinvestiti più facilmente e il rischio per il patrimonio personale è ridotto al minimo. Questa forma societaria è più indicata per chi è alla ricerca di crescita, collaborazioni o nuovi investimenti.

Ogni professionista dovrebbe tenere presente che, al momento di costituire una società, sono previsti costi amministrativi aggiuntivi e la necessità di una contabilità completa, ma i vantaggi a lungo termine potrebbero superare i costi.

Conclusioni

La decisione della Corte costituzionale di abolire l'imposta 0% per le libere professioni con redditi fino a 14 milioni di lekë ha portato un immediato sollievo a un ampio gruppo di professionisti. Tuttavia, si tratta solo di una misura temporanea. Fino al 31 dicembre 2029, i liberi professionisti beneficeranno dell'imposta dello 0,1%, ma dopo tale data saranno soggetti al regime dell'imposta sul reddito come qualsiasi altra impresa.

È importante che ogni professionista monitori attentamente la propria situazione fiscale, richieda il rimborso di eventuali acconti versati e inizi fin da ora a pianificare in vista del 2030. La struttura aziendale, l'organizzazione finanziaria e le scelte compiute nei prossimi anni determineranno il grado di preparazione di ciascun professionista ad affrontare i cambiamenti previsti nel sistema fiscale.

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