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Avviso relativo alla possibilità di revisione delle rate fiscali da parte della Direzione Generale delle Imposte.

La Direzione Generale delle Imposte, tramite un notifica Sul proprio sito web ufficiale, ha informato i contribuenti della possibilità di richiedere una revisione degli acconti dell'imposta sulle società. Di seguito è riportato il testo completo dell'avviso:

“Chiarimenti su alcune notizie che hanno dato adito a fraintendimenti riguardo all'attività.

DPT: Nel calcolo delle rate si tiene conto anche delle spese sostenute dai contribuenti.

 
“Si avvisano i contribuenti che, in caso di dichiarazione errata da parte loro, devono rivolgersi ai rispettivi direttori regionali per una revisione delle rate, al fine di garantire un'equa imposizione fiscale.”

Con l'obiettivo primario di tenere adeguatamente informati i contribuenti e l'opinione pubblica e di prevenire la diffusione di informazioni errate da parte dei media, l'Amministrazione fiscale precisa che il calcolo delle rate preliminari dell'imposta sul reddito per l'anno 2024, per le libere professioni, si basa sul % dell’utile autodichiarato per il 2023.

Poiché il 2024 è il primo anno di applicazione della nuova legge, gli acconti si basano sulla dichiarazione dei redditi del 2023, che viene presentata in conformità alle disposizioni della precedente legge sull'imposta sul reddito.

Sottolineiamo che il riconoscimento facoltativo a priori delle spese (modello 30%) per i contribuenti che operano come “professionisti” ai sensi della nuova legge si applica esclusivamente alla dichiarazione dei redditi relativa al 2024, che dovrà essere presentata entro il 31 marzo 2025. Ciò non significa che nel calcolo delle rate anticipate per il 2024, le spese sostenute dai contribuenti non siano state riconosciute, poiché il calcolo si basa sull’utile autodichiarato del 2023 e l’utile è calcolato come risultato delle entrate e delle spese effettivamente sostenute.

Non è tecnicamente possibile calcolare le rate anticipate del 2024 sulla base dell'utile del 2024. Pertanto, come previsto dalla legge, le rate anticipate saranno calcolate sull'utile dell'anno precedente.

Consigliamo a tutti i contribuenti che ritengano che l'acconto preliminare per il 2024 sia troppo elevato, o in caso di dichiarazione errata da parte loro, a presentare una richiesta di revisione delle rate alla Direzione regionale delle imposte competente, la quale darà priorità a tale richiesta ai fini di un equo accertamento fiscale in conformità con la legge.”

Per saperne di piùDavvero https://alprofitconsult.al/dispozita-te-mbledhjes-se-tatimit-mbi-fitimin-ndryshimet-ligjore-pas-janar-2024/ in merito alle modalità di calcolo delle rate dell'imposta, alla dichiarazione e al diritto di richiedere una revisione delle rate dell'imposta sul reddito.

GDPR