- A partire dal 30 gennaio 2026, i pagamenti in contanti tra due imprese non potranno superare i 100.000 lekë.
- Quando l'acquirente è una persona fisica, il limite è di 500.000 lek.
- Un pagamento transfrontaliero è soggetto a una sanzione pari a 101 TP3T del valore della transazione.
- L'uso del terminale POS sarà obbligatorio per tutti fino al 31 dicembre 2026.
- L'occultamento di un obbligo è considerato evasione ed è punibile con una multa pari a 100% della differenza.
I pagamenti in contanti non sono vietati, ma sono soggetti a limiti. La distinzione è importante, poiché il limite non riguarda il prezzo di vendita, bensì la modalità di pagamento.
A partire dal 30 gennaio 2026 le soglie sono state abbassate. Tra due imprese il limite massimo è di 100.000 lekë, mentre quando l’acquirente è una persona fisica il limite massimo è di 500.000 lekë.
Leggi anche: Limite di contanti e pagamenti in contanti 2026
Confini e multe
| Caso | La norma vigente |
|---|---|
| Pagamento tra due aziende | 100.000 lek |
| Pagamento da persona fisica a azienda | 500.000 lek |
| Multa per sorpasso | 10% del valore della transazione |
| POS, i primi settori | Scadenza: 30 maggio 2026 |
| POS, tutti gli altri | Scadenza: 31 dicembre 2026 |
Suddividere un unico pagamento in più rate per rimanere al di sotto del limite, pur trattandosi della stessa transazione, viene considerato un atto di evasione piuttosto che una soluzione.
Da dove inizia l'evasione?
La legge opera una chiara distinzione. Una dichiarazione inesatta è punibile con una sanzione pari al 20% della differenza. L’occultamento di un debito, ovvero l’evasione, è punibile con una sanzione pari al 100% della differenza, ai sensi dell’articolo 116.
Tra questi figurano il lavoratore non dichiarato, punibile con una multa di 200.000 lekë per i soggetti passivi dell’IVA e dell’imposta sul reddito, e l’occultamento dei salari, punibile con una sanzione 200% per la stessa categoria.
Cosa viene controllato più spesso?
- Pagamenti di importo elevato senza documentazione bancaria, in particolare tra parti correlate.
- Ricevute che non corrispondono alle fatture emesse.
- Il saldo del registratore di cassa supera il limite, il che solleva dubbi riguardo a un fatturato non dichiarato.
- Mancanza di un terminale POS nei settori con contratto scaduto.
Ogni volta che si verifica un cambiamento fiscale o finanziario che riguarda la tua attività, ti avvisiamo immediatamente via e-mail fornendoti una spiegazione chiara.
Invia notifiche gratuitamenteDomande frequenti
Qual è il limite massimo per i pagamenti in contanti oggi?
100.000 lekë per le transazioni tra due imprese e 500.000 lekë per le transazioni con un acquirente privato, a partire dal 30 gennaio 2026.
Quanto costa attraversare il confine?
10% del valore della transazione.
Posso pagare a rate?
No, quando l'operazione è la stessa. La suddivisione artificiale viene considerata un'elusione.
Quando entrerà in vigore l'obbligo di utilizzo del POS?
Per le strutture ricettive, i servizi di trasporto e gli enti pubblici, il termine era il 30 maggio 2026. Per tutti gli altri, il 31 dicembre 2026.
I nuovi confini non rappresentano di per sé un onere amministrativo. Si limitano a trasferire la documentazione alla banca, dove il processo viene automatizzato e facilita la chiusura di fine mese.
Testo della pagina precedente
Evasione fiscale
Termine “evasione fiscale” comprende l’occultamento o l’evasione deliberata degli obblighi fiscali, mediante la mancata presentazione di documenti o la mancata dichiarazione di informazioni (ad esempio, vendite o redditi realizzati), la falsificazione della documentazione contabile e fiscale, l’ottenimento di documenti falsificati per aumentare fittiziamente le spese aziendali o l’IVA detraibile, con conseguente calcolo errato dell’importo dell’imposta.
Anche l'occultamento di redditi, con l'intento di nascondere o eludere il pagamento degli obblighi fiscali, è considerato evasione fiscale. I contribuenti che risultino aver commesso tali reati sono soggetti alle disposizioni di legge vigenti. N. 9920, del 19 maggio 2008 “Sulle procedure fiscali nella Repubblica di Albania”, nella versione modificata.
Il soggetto incaricato della ritenuta alla fonte, l’agente incaricato della riscossione delle imposte o dei dazi, qualora risulti responsabile di evasione fiscale, è tenuto al pagamento di una sanzione come segue:
- Una sanzione pari a 0,061 TP3T dell’importo totale dell’imposta, del dazio o del canone, nel caso in cui l’imposta alla fonte o l’imposta, il dazio o il canone siano stati trattenuti, calcolati e dichiarati, ma non versati al bilancio dello Stato.
- Una sanzione pari a 50% dell’importo totale dell’imposta, del dazio o del canone nel caso in cui non venga trattenuta l’imposta alla fonte o altra imposta, oppure l’imposta o il canone non vengano riscossi;
- Una sanzione pari a 100% dell'importo totale dell'imposta, del prelievo o della tassa, qualora si proceda alla ritenuta alla fonte e non si dichiari né si versi l'imposta trattenuta o l'imposta, il prelievo o la tassa riscossi.
Evasione e elusione fiscale
Attenzione!
L'occultamento o l'evasione del pagamento dei debiti fiscali mediante la mancata presentazione di documenti o la mancata dichiarazione delle informazioni necessarie, la presentazione di documenti falsificati o di dichiarazioni o informazioni false, che comporti il calcolo errato dell'importo dell'imposta, imposta o contributo, costituisce evasione fiscale ed è punibile con una multa pari a 100% della differenza tra l’importo calcolato e l’importo che avrebbe dovuto essere pagato.
Pagamenti o incassi in contanti superiori a 150.000 lek
I contribuenti, siano essi persone fisiche o giuridiche, nonché gli operatori commerciali che effettuano tra loro operazioni di compravendita in contanti il cui valore superi i 150.000 lekë, sono soggetti a una sanzione pari al 10% del valore di ciascuna operazione.
Tale penale si applica sia all’acquirente che al venditore qualora entrambi siano soggetti giuridici o persone fisiche che esercitano un’attività commerciale e l’acquirente abbia pagato il venditore direttamente in contanti.
Se l'acquirente ha versato contanti sul conto corrente del venditore, la sanzione viene applicata esclusivamente all'acquirente. Analogamente, se il venditore, autorizzato dall'acquirente a regolare la transazione, ha prelevato contanti dal conto corrente dell'acquirente, la sanzione viene applicata al venditore.

