Pagamenti in contanti 2026. Nuovi limiti, multe di 10% ed evasione.

Punti chiave
  • A partire dal 30 gennaio 2026, i pagamenti in contanti tra due imprese non potranno superare i 100.000 lekë.
  • Quando l'acquirente è una persona fisica, il limite è di 500.000 lek.
  • Un pagamento transfrontaliero è soggetto a una sanzione pari a 101 TP3T del valore della transazione.
  • L'uso del terminale POS sarà obbligatorio per tutti fino al 31 dicembre 2026.
  • L'occultamento di un obbligo è considerato evasione ed è punibile con una multa pari a 100% della differenza.
Verificato l'11 ottobre 2026. I confini sono stati riesaminati ai sensi degli articoli 59, 116, 120 e 121 della legge n. 9920/2008, modificata dalla legge n. 79/2025. Pagamenti in contanti e presso i punti vendita, pagina di origine

I pagamenti in contanti non sono vietati, ma sono soggetti a limiti. La distinzione è importante, poiché il limite non riguarda il prezzo di vendita, bensì la modalità di pagamento.

A partire dal 30 gennaio 2026 le soglie sono state abbassate. Tra due imprese il limite massimo è di 100.000 lekë, mentre quando l’acquirente è una persona fisica il limite massimo è di 500.000 lekë.

Leggi anche: Limite di contanti e pagamenti in contanti 2026

Confini e multe

CasoLa norma vigente
Pagamento tra due aziende100.000 lek
Pagamento da persona fisica a azienda500.000 lek
Multa per sorpasso10% del valore della transazione
POS, i primi settoriScadenza: 30 maggio 2026
POS, tutti gli altriScadenza: 31 dicembre 2026

Suddividere un unico pagamento in più rate per rimanere al di sotto del limite, pur trattandosi della stessa transazione, viene considerato un atto di evasione piuttosto che una soluzione.

Da dove inizia l'evasione?

La legge opera una chiara distinzione. Una dichiarazione inesatta è punibile con una sanzione pari al 20% della differenza. L’occultamento di un debito, ovvero l’evasione, è punibile con una sanzione pari al 100% della differenza, ai sensi dell’articolo 116.

Tra questi figurano il lavoratore non dichiarato, punibile con una multa di 200.000 lekë per i soggetti passivi dell’IVA e dell’imposta sul reddito, e l’occultamento dei salari, punibile con una sanzione 200% per la stessa categoria.

Cosa viene controllato più spesso?

  • Pagamenti di importo elevato senza documentazione bancaria, in particolare tra parti correlate.
  • Ricevute che non corrispondono alle fatture emesse.
  • Il saldo del registratore di cassa supera il limite, il che solleva dubbi riguardo a un fatturato non dichiarato.
  • Mancanza di un terminale POS nei settori con contratto scaduto.

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Domande frequenti

Qual è il limite massimo per i pagamenti in contanti oggi?

100.000 lekë per le transazioni tra due imprese e 500.000 lekë per le transazioni con un acquirente privato, a partire dal 30 gennaio 2026.

Quanto costa attraversare il confine?

10% del valore della transazione.

Posso pagare a rate?

No, quando l'operazione è la stessa. La suddivisione artificiale viene considerata un'elusione.

Quando entrerà in vigore l'obbligo di utilizzo del POS?

Per le strutture ricettive, i servizi di trasporto e gli enti pubblici, il termine era il 30 maggio 2026. Per tutti gli altri, il 31 dicembre 2026.

I nuovi confini non rappresentano di per sé un onere amministrativo. Si limitano a trasferire la documentazione alla banca, dove il processo viene automatizzato e facilita la chiusura di fine mese.

Testo della pagina precedente
Aggiornamento, ottobre 2026. Il testo riportato di seguito fissa il limite per i pagamenti in contanti a 150.000 lekë. Tale cifra non è più valida. A partire dal 30 gennaio 2026 il limite è di 100.000 lekë tra due imprese e di 500.000 lekë quando l’acquirente è una persona fisica, ai sensi dell’articolo 59 della legge n. 9920/2008, modificata dalla legge n. 79/2025. L’ammenda rimane pari al 101% del valore della transazione. I limiti ai pagamenti in contanti attualmente in vigore

Evasione fiscale

Termine “evasione fiscale” comprende l’occultamento o l’evasione deliberata degli obblighi fiscali, mediante la mancata presentazione di documenti o la mancata dichiarazione di informazioni (ad esempio, vendite o redditi realizzati), la falsificazione della documentazione contabile e fiscale, l’ottenimento di documenti falsificati per aumentare fittiziamente le spese aziendali o l’IVA detraibile, con conseguente calcolo errato dell’importo dell’imposta.

Anche l'occultamento di redditi, con l'intento di nascondere o eludere il pagamento degli obblighi fiscali, è considerato evasione fiscale. I contribuenti che risultino aver commesso tali reati sono soggetti alle disposizioni di legge vigenti. N. 9920, del 19 maggio 2008 “Sulle procedure fiscali nella Repubblica di Albania”, nella versione modificata.

Il soggetto incaricato della ritenuta alla fonte, l’agente incaricato della riscossione delle imposte o dei dazi, qualora risulti responsabile di evasione fiscale, è tenuto al pagamento di una sanzione come segue:

  • Una sanzione pari a 0,061 TP3T dell’importo totale dell’imposta, del dazio o del canone, nel caso in cui l’imposta alla fonte o l’imposta, il dazio o il canone siano stati trattenuti, calcolati e dichiarati, ma non versati al bilancio dello Stato.
  • Una sanzione pari a 50% dell’importo totale dell’imposta, del dazio o del canone nel caso in cui non venga trattenuta l’imposta alla fonte o altra imposta, oppure l’imposta o il canone non vengano riscossi;
  • Una sanzione pari a 100% dell'importo totale dell'imposta, del prelievo o della tassa, qualora si proceda alla ritenuta alla fonte e non si dichiari né si versi l'imposta trattenuta o l'imposta, il prelievo o la tassa riscossi.

Evasione e elusione fiscale

Attenzione!

L'occultamento o l'evasione del pagamento dei debiti fiscali mediante la mancata presentazione di documenti o la mancata dichiarazione delle informazioni necessarie, la presentazione di documenti falsificati o di dichiarazioni o informazioni false, che comporti il calcolo errato dell'importo dell'imposta, imposta o contributo, costituisce evasione fiscale ed è punibile con una multa pari a 100% della differenza tra l’importo calcolato e l’importo che avrebbe dovuto essere pagato.

Pagamenti o incassi in contanti superiori a 150.000 lek

I contribuenti, siano essi persone fisiche o giuridiche, nonché gli operatori commerciali che effettuano tra loro operazioni di compravendita in contanti il cui valore superi i 150.000 lekë, sono soggetti a una sanzione pari al 10% del valore di ciascuna operazione.

Tale penale si applica sia all’acquirente che al venditore qualora entrambi siano soggetti giuridici o persone fisiche che esercitano un’attività commerciale e l’acquirente abbia pagato il venditore direttamente in contanti.

Se l'acquirente ha versato contanti sul conto corrente del venditore, la sanzione viene applicata esclusivamente all'acquirente. Analogamente, se il venditore, autorizzato dall'acquirente a regolare la transazione, ha prelevato contanti dal conto corrente dell'acquirente, la sanzione viene applicata al venditore.

Fonte: Direzione Generale delle Imposte.

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Informazioni sull'autore

Andi Haxhillari è un economista e fondatore di AlProfit Consult, uno studio di consulenza contabile, fiscale e di gestione finanziaria con sede a Tirana, fondato nel 2015. È titolare del titolo professionale di Dottore Commercialista, certificato n. 359, rilasciato dall’Autorità di Certificazione del Ministero delle Finanze il 4 luglio 2012. Ha conseguito la laurea magistrale in Contabilità e il titolo di Economista Generale presso la Facoltà di Economia dell’Università di Tirana. Da oltre dieci anni lavora come consulente economico esterno per le piccole e medie imprese in Albania.

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