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In altri casi relativi al calcolo dei contributi previdenziali e sanitari.

Per i lavoratori dipendenti che, nel corso del periodo d'imposta, per una parte o per l’intero periodo d’imposta, non abbiano lavorato in quanto aventi diritto a prestazioni a breve termine nell’ambito del regime di previdenza sociale, le prestazioni devono essere richieste alle autorità di previdenza sociale tramite il contribuente interessato, in conformità alle norme stabilite da Istituto di previdenza sociale.

Le prestazioni previste dal regime di assicurazione sanitaria vengono richieste dal contribuente in conformità alle norme stabilite da Fondo di assicurazione sanitaria obbligatoria.

Nella dichiarazione “Elenco dei contributi previdenziali, assistenziali e dell'imposta sul reddito da lavoro dipendente”, il contribuente non indica le indennità corrisposte ai vari dipendenti nell'ambito del regime previdenziale e assistenziale.

In applicazione del Codice del lavoro e della legge n. 7703, dell“11 maggio 1993, ”Sulla previdenza sociale nella Repubblica di Albania", nella versione modificata, nei casi di malattia e di assistenza a un figlio a carico malato, comprovati da certificato medico, i primi 14 giorni di indennità sono a carico del datore di lavoro, mentre a partire dal 14° giorno le indennità sono erogate dagli enti previdenziali. I guadagni dell'individuo in base a un certificato medico per i primi 14 giorni, ai fini dei contributi alla previdenza sociale, all'assicurazione sanitaria e all'imposta sul reddito da lavoro, sono trattati come, allo stesso modo dei guadagni derivanti dalla retribuzione, indipendentemente da come viene calcolata l’indennità giornaliera. Pertanto, dall’importo totale dei guadagni del dipendente vengono detratti i contributi per la previdenza sociale e l’assicurazione sanitaria, nonché l’imposta sul reddito da lavoro dipendente, in conformità con le disposizioni di legge. Il datore di lavoro versa inoltre i contributi previdenziali e di assicurazione sanitaria, che sono a suo carico e vengono calcolati sulla base della retribuzione del dipendente.

Ai sensi della legge n. 7703, dell“11 maggio 1993, "Sulla previdenza sociale nella Repubblica di Albania"”, come modificata, e della legge n. 10383, del 24 febbraio 2011, “Sulla fornitura obbligatoria di assistenza sanitaria nella Repubblica di Albania”, In base alla modifica apportata, i contributi previdenziali e sanitari sono ripartiti, in percentuale della retribuzione lorda mensile, tra i vari rami assicurativi come segue:

In base alle percentuali riportate nella tabella sopra, i contributi previdenziali a carico del dipendente vengono calcolati sulla retribuzione lorda mensile compresa tra la soglia del salario minimo nazionale e quella del salario massimo, ai fini del calcolo dei contributi previdenziali, come stabilito dalla relativa delibera del Consiglio dei Ministri.

Il contributo del datore di lavoro all'assicurazione sanitaria viene calcolato sulla base dello stipendio lordo mensile del dipendente, che non deve essere inferiore al salario minimo nazionale e non ha alcun limite massimo.

Nella retribuzione lorda utilizzata per il calcolo e la dichiarazione dei contributi previdenziali e assistenziali è incluso anche l'importo detratto dalla retribuzione e versato dal datore di lavoro nei fondi pensionistici volontari a titolo di contributo del dipendente. Nella retribuzione lorda utilizzata per il calcolo e la dichiarazione dell’imposta sul reddito da lavoro dipendente non è incluso l’importo in lekë trattenuto dallo stipendio e versato dal datore di lavoro ai fondi pensionistici volontari a titolo di contributo del dipendente.

Per un lavoratore autonomo, con o senza dipendenti, nonché per i collaboratori familiari non retribuiti con cui lavora e con cui convive legalmente, il contributo previdenziale è calcolato sulla base del salario minimo nazionale, mentre il contributo sanitario è calcolato sulla base del doppio del salario minimo nazionale, sul quale vengono calcolati anche i contributi previdenziali.

Una persona fisica può, di propria iniziativa, calcolare e versare i contributi previdenziali sulla base di una retribuzione anche superiore al salario minimo nazionale, fino al limite massimo di reddito previsto ai fini del calcolo dei contributi previdenziali dei lavoratori dipendenti.

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Fonte: Direzione Generale delle Imposte.

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