- Il limite di liquidità è l'importo massimo di denaro che un'azienda può detenere in contanti senza depositarlo in banca.
- Per le transazioni fino a 2.000.000 di lek, il limite è di 150.000 lek; per le transazioni comprese tra 2.000.000 e 10.000.000 di lek, è di 500.000 lek.
- Per un fatturato superiore a 10.000.000 di lekë, il limite è pari a 500.000 lekë o al 51% del fatturato, a seconda di quale dei due importi sia maggiore.
- Il limite ai pagamenti in contanti è un’altra questione. A partire dal 30 gennaio 2026, tale limite è fissato a 100.000 lekë tra due imprese e a 500.000 lekë con una persona fisica.
- La commissione transfrontaliera è pari allo 0,101% del valore della transazione.
Il limite della cassa e il limite dei pagamenti in contanti sono due regole diverse che vengono spesso confuse. La prima stabilisce quanto denaro è possibile tenere nella cassa. La seconda stabilisce quanto è possibile pagare o ricevere in contanti in una singola transazione.
Entrambe sono in vigore contemporaneamente e ciascuna prevede una propria sanzione.
Leggi anche: Pagamenti in contanti e multe 10%
Limite di contanti per transazione
| Fatturato annuo | Il limite dell'arca |
|---|---|
| Fino a 2.000.000 di lek | 150.000 lekë |
| Da 2.000.000 a 10.000.000 di lek | 500.000 lek |
| Oltre 10.000.000 di lek | 500.000 lek o il 51% del fatturato annuo, a seconda di quale dei due importi sia maggiore. |
L'eventuale importo eccedente il limite viene versato sul conto corrente dell'azienda. Quando l'azienda dispone di più sedi, il limite viene ripartito per ciascuna sede e non viene mantenuto per intero in ciascuna di esse.
Limite di pagamento in contanti
| Caso | Il confine in vigore |
|---|---|
| Tra due aziende | 100.000 lekë, a partire dal 30 gennaio 2026 |
| Rapporti commerciali con i privati | 500.000 lekë, a partire dal 30 gennaio 2026 |
| Multa per aver attraversato il confine | 10% del valore della transazione |
| Terminale POS | Obbligatorio per tutti fino al 31 dicembre 2026. |
Questa è la parte che è stata modificata di recente. Il precedente limite di 150.000 lekë non si applica più ai pagamenti tra imprese.
Come viene verificato nella pratica?
Durante un controllo, il contenuto della cassa viene conteggiato e confrontato con i saldi contabili. Qualsiasi discrepanza superiore al limite stabilito viene considerata una violazione e solleva inoltre dubbi in merito a un fatturato non dichiarato.
Pertanto, la regola pratica è semplice: le entrate vengono versate regolarmente, non solo una volta al mese, mentre i pagamenti che superano il limite vengono trasferiti dal conto corrente. Gli altri obblighi relativi al conto sono riportati sul nostro sito web. Dichiarazione tramite e-Filing.
Ogni volta che si verifica un cambiamento fiscale o finanziario che riguarda la tua attività, ti avvisiamo immediatamente via e-mail fornendoti una spiegazione chiara.
Invia notifiche gratuitamenteDomande frequenti
Il limite di contanti corrisponde al limite del caveau?
No. Il primo limita il saldo del conto; il secondo limita l'importo di una transazione in contanti.
A quanto ammonta la multa se pago in contanti una somma superiore al limite consentito?
10% del valore dell'operazione, ai sensi degli articoli 120 e 121 della legge n. 9920/2008.
Il limite del deposito viene assegnato per unità?
Sì. Quando un’azienda ha più sedi, il limite viene ripartito tra di esse e nessuna di esse detiene l’intero importo.
La maggior parte dei problemi con il registratore di cassa non deriva da una mancanza di ordine, ma da ritardi nei versamenti. Un versamento settimanale regolare risolve l'intero problema.
Testo della pagina precedente
I limiti relativi ai registratori di cassa indicati di seguito – 150.000 lekë, 500.000 lekë e 51 TP3T di fatturato – rimangono in vigore. Ciò che è cambiato è un’altra norma: i limiti sui pagamenti in contanti. A partire dal 30 gennaio 2026, il limite massimo è di 100.000 lekë tra due imprese e di 500.000 lekë tra un'impresa e un privato, mentre i terminali POS diventeranno obbligatori entro il 31 dicembre 2026.
Limiti ai pagamenti in contanti e obbligo di utilizzo dei terminali POS – pagina aggiornata
L'obbligo di versare il denaro (banconote e monete) sul conto corrente.
1. Il contribuente che emette una fattura è tenuto a depositare sul proprio conto corrente bancario o su un conto detenuto presso altri istituti finanziari non bancari autorizzati ad accettare depositi ai sensi della normativa vigente, i fondi (banconote e monete) incassati nel corso della giornata a titolo di cessione di beni o prestazione di servizi che superino il limite massimo di contante, il contante (banconote e monete) incassato nel corso della giornata a titolo di corrispettivo per la fornitura di beni o servizi, che superi il limite massimo di contante, ai sensi dell’articolo 59, comma 2, della legge N. 9920 del 19.05.2022 In materia di procedure fiscali, Il giorno lavorativo successivo a quello in cui è stato superato il limite massimo nel caveau.
- Il contribuente che emette una fattura, i cui conti bancari aziendali siano stati bloccati per mancato pagamento dei propri debiti, non può effettuare pagamenti in contanti né detenere contanti in cassa, ma deve versare tali fondi sul conto bancario per il regolare svolgimento dell’attività immediatamente o il giorno lavorativo successivo.
Il limite dell'arca
- Il contribuente che emette una fattura, salvo nei casi specificati al punto 2 dell’articolo 59, paragrafo 1, del N. 9920 del 19.05.2022 In materia di procedure fiscali, può detenere contanti (banconote e monete) nel proprio registratore di cassa all’inizio di ogni giornata lavorativa fino al limite massimo consentito. L’importo di contante è la somma iniziale di denaro (banconote e monete) che il contribuente può detenere nel proprio registratore di cassa all’inizio della giornata lavorativa o di ciascun turno dell’operatore. L’importo massimo di contante è determinato dal contribuente che emette la fattura, in modo autonomo, mediante un atto interno, in base alle esigenze e ai requisiti di sicurezza, ma non può superare il limite massimo stabilito al paragrafo 2 del presente articolo.
- Il criterio per determinare l'importo massimo di contanti che un contribuente che emette fatture può detenere nel proprio registratore di cassa è il fatturato annuo del contribuente stesso. L'importo massimo consentito di contanti nel registratore di cassa per i contribuenti è stabilito come segue:
a. per i contribuenti con un fatturato annuo non superiore a 2 milioni di lek nell’anno fiscale precedente, l’importo massimo consentito di contanti in cassa è pari a 150.000 lek;
b. per i contribuenti con un fatturato annuo nell’anno fiscale precedente superiore a 2 milioni di lekë ma non superiore a 10 milioni di lekë, l’importo massimo consentito di contanti in cassa è pari a 500.000 lekë.;
La soglia per un fatturato superiore a 10 milioni di lek
c. Per i contribuenti con un fatturato annuo nell'anno fiscale precedente superiore a 10 milioni di lekë, l'importo massimo consentito in contanti nel registratore di cassa è pari a 500.000 lekë o al 51% del fatturato annuo dell'anno precedente, a seconda di quale dei due importi sia maggiore.
Nei casi in cui un contribuente avvii l’attività nel corso dell’anno solare, il limite massimo consentito di contanti in cassa è determinato in conformità ai paragrafi (a), (b) e (c) del presente punto, sulla base dell’importo del fatturato previsto per il resto dell’anno.
Ripartizione del limite per unità
- Il limite massimo di contanti è fissato complessivamente per il contribuente emittente della fattura e, entro tale limite, il contribuente emittente della fattura può stabilire l’importo massimo di contanti presente in cassa per ciascuna unità organizzativa o sede operativa.
- L'importo massimo di contanti in cassa, come stabilito al paragrafo 2 del presente articolo, non si applica alle banche e ad altri istituti finanziari non bancari.
- Il contribuente che emette una fattura e che effettua operazioni di cambio valuta, in deroga a quanto previsto dai commi 2 e 3 del presente articolo, può fissare il limite massimo di pagamento in contanti a 5.000,000 lekë o il 5% del fatturato annuo dell’anno precedente, a seconda di quale dei due importi sia maggiore.
- Il contribuente che emette una fattura è tenuto, all’inizio di ogni giornata lavorativa e prima di emettere la prima fattura, tramite un collegamento elettronico (tramite Internet) istituito con l’amministrazione fiscale centrale, che utilizza per attuare la procedura di fiscalizzazione, al fine di trasmettere le informazioni relative al saldo iniziale di cassa presente nel registratore di cassa per ciascun dispositivo di fatturazione elettronica.
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Fonte: Gazzetta Ufficiale

