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Nuove opportunità per la tua azienda: come puoi trarre vantaggio dai parchi tecnologici e scientifici?

Legge n. 58/2022 “Sulla creazione, l'organizzazione e il funzionamento dei parchi tecnologici e scientifici” Si tratta di uno dei più importanti sforzi compiuti dallo Stato albanese per creare un ecosistema sostenibile di innovazione, tecnologia e ricerca scientifica.

Questa legge non solo mira a promuovere lo sviluppo tecnologico e la creazione di posti di lavoro qualificati, ma offre anche una serie di incentivi fiscali e organizzativi che rendono la partecipazione a questo quadro normativo interessante sia per le imprese che per i nuovi investitori.

Cosa sono i parchi tecnologici e come vengono creati?

Ai sensi di questa legge, i parchi tecnologici e scientifici sono aree designate in cui si riuniscono imprese e istituti di ricerca impegnati nello sviluppo di prodotti o servizi innovativi.

Possono essere costruiti su terreni demaniali o privati ed essere approvati con delibera del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministero competente in materia di economia.

Il loro obiettivo è quello di creare le condizioni per lo sviluppo dell'alta tecnologia, migliorare i prodotti esistenti e creare posti di lavoro per i professionisti dei settori tecnico e scientifico.

Chi può beneficiare di questa legge?

In pratica, questa legge può andare a vantaggio di due categorie principali: i promotori immobiliari e gli utenti. Il promotore immobiliare è il soggetto (persona fisica o giuridica) che costruisce e gestisce il parco.

Ha il diritto di selezionare gli utenti, stipulare accordi con loro e collaborare con un istituto di istruzione superiore in quanto parte integrante del parco.

Nel frattempo, gli utenti sono le imprese che operano all'interno del parco e che svolgono attività di ricerca e sviluppo, producono o migliorano prodotti e servizi innovativi, oppure si occupano di formazione e sviluppo delle competenze professionali in ambito tecnologico.

Incentivi fiscali e organizzativi

Una delle caratteristiche principali di questa legge è il pacchetto di misure di sgravio fiscale.

La legge prevede che i ricavi generati dalle attività svolte all'interno del parco siano esenti dall'imposta sulle società per 15 anni.

Inoltre, gli stipendi dei dipendenti impegnati nella ricerca e sviluppo sono esenti da qualsiasi imposta per dieci anni.

I beni, le attrezzature e i servizi utilizzati nel parco e connessi alla realizzazione di un prodotto innovativo sono esenti dall'IVA.

Inoltre, gli interventi realizzati nel parco sono esenti dall'imposta fondiaria per dieci anni e dal contributo per l'impatto infrastrutturale. Lo Stato prevede inoltre che i costi di formazione del personale scientifico e tecnico possano essere parzialmente rimborsati.

Esempi pratici: chi può trarne vantaggio?

Per le imprese che operano in settori quali l'informatica, l'elaborazione dei dati, lo sviluppo di software o le tecnologie di produzione avanzate, questa legge offre un'eccezionale opportunità di sviluppo.

Si potrebbe citare, ad esempio, un’azienda albanese che sviluppa piattaforme digitali per il mercato internazionale. Se trasferisce le proprie attività di ricerca e sviluppo in un parco di questo tipo, beneficia non solo di incentivi fiscali, ma anche dell’opportunità di collaborare con le università e di utilizzare infrastrutture moderne che consentono uno sviluppo più rapido dei prodotti.

Procedure semplificate e sostegno statale

Per poter operare, i parchi devono essere approvati dal Consiglio dei Ministri e devono poi vedersi definire i propri ingressi e uscite, nonché il proprio punto doganale. Quest'ultimo requisito è necessario poiché i parchi operano come “zone franche” ai sensi del Codice doganale. Ciò significa che le merci che entrano nel parco per essere utilizzate nello sviluppo di un prodotto innovativo sono trattate allo stesso modo delle merci destinate all'esportazione, con aliquota IVA pari a zero.

Un altro aspetto importante è l'accelerazione delle procedure. Qualsiasi richiesta di permesso o licenza relativa allo sviluppo del parco deve essere evasa dalle istituzioni pubbliche entro 15 giorni lavorativi. In caso contrario, l'approvazione si considera concessa. Si tratta di un meccanismo importante che evita ritardi burocratici e incoraggia gli investitori ad agire con maggiore rapidità.

Collaborazione con il mondo accademico e sviluppo dell'ecosistema

Per quanto riguarda l'organizzazione, il promotore ha la facoltà di stipulare contratti con terzi per la gestione del parco, ma rimane responsabile del suo funzionamento e del rispetto degli accordi. Ha inoltre l'obbligo di coinvolgere un istituto di istruzione superiore come partner nel parco.

Ciò crea utili ponti di collaborazione tra il mondo accademico e quello imprenditoriale e offre a studenti e ricercatori scientifici l'opportunità di partecipare a progetti concreti.

Modelli regionali: cosa sta succedendo nei Balcani?

Se si considerano le pratiche a livello regionale, la Croazia, la Serbia e la Macedonia del Nord hanno già istituito parchi tecnologici che stanno dando risultati tangibili.

In Nuova tristezza A Belgrado e Podgorica sono stati creati dei parchi che ospitano decine di aziende innovative, generando migliaia di posti di lavoro e attirando investimenti stranieri.

Questi modelli hanno rappresentato una fonte di ispirazione anche per l'Albania, che, con questa legge, ha gettato solide basi giuridiche e fiscali per seguire la stessa direzione.

Limiti e integrità dello scopo

Vi ricordiamo che la legge vieta espressamente il trasferimento di un'attività già esistente all'interno del parco al solo scopo di beneficiare degli incentivi. Ciò significa che l'obiettivo è sostenere lo sviluppo dell'innovazione, non l'elusione fiscale.

Pertanto, ogni richiesta deve giustificare lo sviluppo di un prodotto o servizio innovativo e nuovo, e non il proseguimento di un'attività di routine volta all'elusione fiscale.

Un'occasione da cogliere al volo

In conclusione, la legge n. 58/2022 non è semplicemente un’iniziativa volta a costruire alcuni nuovi edifici o a concedere agevolazioni fiscali. Si tratta di un serio tentativo di cambiare il modo in cui funziona l’economia albanese, orientandola verso la conoscenza, l’innovazione e la collaborazione con il mondo accademico.

Qualsiasi impresa che abbia un'idea innovativa, che miri ai mercati internazionali o che desideri lavorare con tecnologie all'avanguardia dovrebbe prendere seriamente in considerazione la possibilità di entrare a far parte di un parco tecnologico.

D'altra parte, per gli imprenditori che dispongono di terreni o capitali per realizzare una struttura di questo tipo, si tratta di un'opportunità per creare un nuovo modello di business che beneficia del sostegno statale e presenta chiare prospettive di sviluppo per i prossimi 10-15 anni.

Scarica il testo di legge

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