Punti chiave

  • I parchi tecnologici e scientifici offrono 15 anni di esenzione dall'imposta sul reddito per le attività svolte al loro interno, ai sensi della legge n. 58/2022.
  • Gli stipendi dei dipendenti addetti alla ricerca e sviluppo sono esenti da imposte per dieci anni, mentre gli immobili destinati all'edilizia sono esenti dall'imposta sui beni immobili per dieci anni.
  • Le attrezzature, i beni e i servizi legati all'innovazione sono esenti dall'IVA.
  • Sia il promotore che realizza il parco sia gli utenti che vi lavorano traggono vantaggio da una procedura di autorizzazione che viene completata entro 15 giorni lavorativi.
  • A partire dall’aprile 2026, la legge n. 35/2026 ha inoltre introdotto la figura del parco virtuale, senza un appezzamento di terreno specifico.

Pubblicato l'8 maggio 2025 · Aggiornato il 15 agosto 2026 con l'esempio illustrativo, le domande frequenti e il riferimento alla nuova legge sui parchi virtuali.

I parchi tecnologici e scientifici rappresentano l'iniziativa più significativa intrapresa dallo Stato albanese per creare un ecosistema sostenibile di innovazione, tecnologia e ricerca scientifica. Alla loro base vi è Legge n. 58/2022, che garantisce loro le maggiori agevolazioni fiscali previste dalla normativa.

Questa guida spiega cosa sono i parchi, chi ne beneficia, quali sono le strutture disponibili in termini numerici, come funzionano le procedure semplificate e quali restrizioni è necessario conoscere prima di trasferirsi.

Leggi anche: Come funzionano il parco tecnologico virtuale e il lavoratore digitale mobile

Cosa sono i parchi tecnologici e come vengono creati?

Un parco tecnologico è un’area dedicata in cui si concentrano imprese e istituti di ricerca impegnati nello sviluppo di prodotti o servizi innovativi. La sua creazione viene proposta dal promotore e approvata dal Consiglio dei Ministri, tramite il ministero competente in materia di economia.

Aggiornamento, aprile 2026. Legge n. 35/2026 Ha inoltre ampliato il modello per includere il parco virtuale, che opera tramite un’infrastruttura digitale senza una sede specifica. Ne parliamo a parte, in La guida virtuale del parco.

Chi può trarre vantaggio dai parchi tecnologici?

Il promotore del parco

L’ente che realizza e gestisce il parco. Beneficia di incentivi alla costruzione, dell’esenzione dall’imposta sugli immobili e di un regime autorizzativo semplificato. Il ruolo è adatto a grandi investitori e a partnership con istituzioni.

Utenti all'interno del parco

Le aziende che operano all’interno del parco sono specializzate nella ricerca e sviluppo o nell’innovazione di prodotti e servizi. Questo è il ruolo concreto svolto dalla maggior parte delle aziende tecnologiche.

Esempi pratici

Un'azienda albanese che sviluppa piattaforme digitali per il mercato internazionale ne è un esempio tipico. Lo stesso vale per le start-up in fase di crescita, i centri di ricerca e le aziende che realizzano prodotti basati sulla propria proprietà intellettuale. Ciò che le accomuna è l'attività di sviluppo vera e propria, non la denominazione del settore.

Incentivi fiscali e organizzativi

Le quattro disposizioni principali della legge, in sintesi.

FacilitàDurataChi ne trae vantaggio?
Imposta sul reddito 0%quindici anniAttività all'interno del parco
Imposte sui salari 0%dieci anniPersonale addetto alla ricerca e sviluppo
Imposta sul patrimonio 0%dieci anniEdifici all’interno del parco
Esente da IVAA seconda dell'attivitàDispositivi, beni e servizi innovativi

A titolo di confronto, al di fuori del parco l’utile supera la soglia prevista per le piccole imprese. è tassato al 15%, mentre stipendi Trattengono l'intero importo delle imposte e dei contributi.

Esempio di calcolo

Un’azienda di sviluppo software registra un utile annuo di 20.000.000 di lek. Al di fuori del parco paga un’imposta sulle società del 15%, ovvero 3.000.000 di lek all’anno. All’interno del parco non paga nulla per 15 anni. Considerando solo l’imposta sugli utili, la differenza totale è di 45.000.000 di lekë, senza contare gli incentivi salariali per la ricerca e l’IVA sulle attrezzature.

Procedure semplificate e sostegno statale

All'interno del parco, l'amministrazione opera secondo scadenze rigorose. Le domande di autorizzazione vengono evase entro 15 giorni lavorativi e il silenzio dell'amministrazione equivale ad approvazione. Questo consenso presunto è una delle garanzie procedurali più solide riconosciute dalla nostra legislazione.

Il processo operativo è semplice. Il promotore viene selezionato e approvato dal Ministero dell’Economia, mentre l’azienda presenta domanda al promotore e stipula un contratto con quest’ultimo. Da quel momento in poi, gli impianti vengono messi in funzione.

Per saperne di più: 10 passaggi che le aziende dovrebbero seguire dopo la registrazione iniziale

Collaborazione con il mondo accademico e l'ecosistema

I parchi sono stati realizzati con l’idea di fungere da ponte tra il mondo imprenditoriale e l’università. Gli istituti di istruzione superiore partecipano direttamente, la ricerca scientifica trova applicazione commerciale e le imprese scoprono i talenti che vi vengono formati. Questa è la differenza tra una zona con agevolazioni fiscali e un vero e proprio ecosistema dell’innovazione.

Modelli regionali

Il modello è stato testato nella regione. Il parco ha Novi Sad, in Serbia In pochi anni ha riunito centinaia di aziende tecnologiche, basandosi sulla stessa logica di incentivi e collaborazione con l’università. L’Albania ha intrapreso la propria strada con il suo primo parco tecnologico fisico.

Leggi anche: Il Durana Tech Park, il primo parco tecnologico e scientifico dell'Albania.

Limiti e integrità dello scopo

Le agevolazioni sono legate all’obiettivo. Si applicano ad attività concrete di ricerca, sviluppo e innovazione, non al semplice trasferimento formale di un’impresa ordinaria a fini di elusione fiscale. L'idoneità viene valutata caso per caso e documentata; pertanto, il piano aziendale e la struttura devono essere preparati prima della presentazione della domanda, non dopo.

Domande frequenti

Cosa sono i parchi tecnologici e scientifici?

Aree designate dalla legge in cui imprese e istituti di ricerca sviluppano prodotti e servizi innovativi, beneficiando di speciali incentivi fiscali. Disciplinate dalla legge n. 58/2022.

Per quanto tempo è valida l'esenzione dall'imposta sul reddito?

15 anni per le attività svolte all’interno del parco. Gli incentivi relativi alle retribuzioni per la ricerca e all’imposta sui beni immobili hanno una durata di 10 anni.

Chi può accedere a un parco tecnologico?

Imprese che svolgono effettivamente attività di ricerca e sviluppo o di innovazione. L'idoneità viene valutata in base all'attività svolta, non alla denominazione del settore.

Quanto tempo occorre per l'elaborazione di una richiesta di permesso all'interno del parco?

Fino a 15 giorni lavorativi. Se l’amministrazione non risponde entro il termine previsto, la richiesta si considera approvata.

Posso trasferire la mia attività già avviata nel parco per usufruire delle strutture?

No. La legge vieta i trasferimenti il cui scopo principale sia ottenere un vantaggio fiscale. Sono ammesse solo le attività di ricerca e sviluppo effettivamente svolte.

Può esistere un parco tecnologico senza terreni?

Sì, a partire dall’aprile 2026. La legge n. 35/2026 ha istituito il parco virtuale, che opera tramite un’infrastruttura digitale dotata delle stesse strutture.

Leggi anche: Registrazione delle imprese in Albania: la procedura completa

Un’opportunità che dura 15 anni si rischia di perdere più facilmente a causa di una struttura inadeguata che per mancanza di idee. Valutiamo il tuo caso, le tue qualifiche e il tuo piano di candidatura prima che tu proceda, in modo che tu possa beneficiare appieno delle agevolazioni.

Richiedi un preventivo

GDPR