Il piano settoriale contro il lavoro sommerso: come funziona

Punti chiave
  • L'Amministrazione fiscale individua regolarmente i settori ad alto rischio di dichiarazioni salariali non corrette, sulla base di un confronto con la media di mercato.
  • Nel 2022, oltre all'edilizia e al commercio, sono stati aggiunti come settori ad alto rischio anche quello assicurativo, dei media e delle comunicazioni e dell'istruzione privata.
  • L'elenco specifico dei settori varia nel tempo; il principio della selezione basata sul rischio rimane invariato.
Aggiornato il 18 ottobre 2026. Pubblicato il 13 agosto 2022. Il comunicato originale presentava la Fase II del piano settoriale 2022 contro l’informalità salariale, con un elenco specifico dei settori interessati. Il contenuto è stato riscritto sulla base del principio generale alla base di questa pratica, che rimane valido ancora oggi.

Nell’agosto 2022, l’Amministrazione fiscale ha annunciato la seconda fase di un piano settoriale contro il lavoro sommerso. Sulla base delle autodichiarazioni dei contribuenti e del confronto con la media di mercato, le compagnie assicurative, i media e le comunicazioni, nonché gli istituti di istruzione privati sono stati identificati come settori ad alto rischio, insieme all’edilizia e al commercio, che erano stati valutati in precedenza.

Dal nostro lavoro quotidiano emerge che molte aziende sottovalutano il rischio di dichiarare il salario minimo quando il dipendente percepisce in realtà una retribuzione superiore, pensando che ciò passi inosservato. In realtà, l’Amministrazione fiscale confronta le retribuzioni dichiarate con la media del settore e invia lettere personalizzate alle aziende ad alto rischio prima di procedere a un’ispezione.

Conseguenze per il dipendente e per l'azienda

Dichiarare uno stipendio inferiore a quello effettivo non ha ripercussioni solo sull’azienda. È lo stesso dipendente a rischiare di percepire una pensione inferiore in futuro, poiché i contributi sociali vengono calcolati sullo stipendio dichiarato e non su quello effettivamente percepito. Proprio per questo motivo, l’Amministrazione fiscale invita i cittadini a segnalare tali casi.

Perché è importante oggi?

Indipendentemente dal settore oggetto di verifica in un determinato momento, il principio rimane lo stesso: la retribuzione dichiarata deve rispecchiare la realtà. Se la vostra azienda opera in un settore in cui molti dipendenti percepiscono salari vicini al minimo, verificate che le vostre dichiarazioni rispecchino la realtà lavorativa prima di ricevere una lettera personale dall’Amministrazione fiscale.

Come gestiamo la questione con i nostri clienti

Nel preparare le buste paga dei nostri clienti, confrontiamo le retribuzioni dichiarate con le tariffe di mercato tipiche per quel settore e quella posizione, al fine di evitare rischi inutili legati a un’ispezione o a una lettera di richiamo.

Ogni volta che si verifica un cambiamento fiscale o finanziario che riguarda la tua attività, ti avvisiamo immediatamente via e-mail fornendoti una spiegazione chiara.

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Informazioni sull'autore

Andi Haxhillari è un economista e fondatore di AlProfit Consult, uno studio di consulenza contabile, fiscale e di gestione finanziaria con sede a Tirana, fondato nel 2015. È titolare del titolo professionale di Dottore Commercialista, certificato n. 359, rilasciato dall’Autorità di Certificazione del Ministero delle Finanze il 4 luglio 2012. Ha conseguito la laurea magistrale in Contabilità e il titolo di Economista Generale presso la Facoltà di Economia dell’Università di Tirana. Da oltre dieci anni lavora come consulente economico esterno per le piccole e medie imprese in Albania.

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