Piano settoriale per il controllo dell'informalità salariale.

Nella lotta continua contro l’informalità e alla luce delle segnalazioni pervenute attraverso i canali di comunicazione dell’Amministrazione fiscale in merito all’informalità salariale, il fenomeno dei lavoratori di determinate professioni e settori che non dichiarano i propri salari effettivi rimane fonte di grande preoccupazione.


Secondo alcune analisi specifiche condotte dall’Amministrazione fiscale, basate sulle autodichiarazioni dei contribuenti, risulta che a un gran numero di dipendenti in molti settori sia stato dichiarato un salario pari al minimo. Analogamente, per un altro gruppo di dipendenti le retribuzioni dichiarate risultano significativamente inferiori alla media di mercato per tali attività.


Nel corso degli anni, l’Amministrazione fiscale si è concentrata sul fenomeno dell’informalità nel mercato del lavoro, e tali iniziative sono sfociate nell’istituzione dell’Unità contro l’informalità. Al termine dei lavori dell’Unità contro l’informalità, sulla base dei risultati ottenuti in questi mesi e dell’analisi approfondita condotta dalla Direzione Rischi dell’Amministrazione fiscale, oltre ai due settori ad alto rischio già individuati in precedenza — l’edilizia e il commercio — sono state identificate altre due categorie ad alto rischio per quanto riguarda la rendicontazione salariale:

  1. Il settore delle compagnie assicurative, il settore dei media e della comunicazione e il settore degli istituti di istruzione privati
  2. Contribuenti identificati come a rischio nell’ambito dell’iniziativa del dicembre 2021, ma che non hanno risposto positivamente.

Con l'obiettivo primario di garantire e adempiere agli obblighi derivanti dalla normativa fiscale vigente, l'Amministrazione fiscale informa i contribuenti che proseguirà le ispezioni attraverso l'attuazione del piano settoriale per il controllo del lavoro sommerso, fase II, su tutto il territorio della Repubblica di Albania.


Desideriamo ricordarvi che, sulla base delle analisi e dei criteri di rischio, l’Amministrazione fiscale ha costantemente informato i contribuenti classificati come ad alto rischio, inviando loro lettere personalizzate ai rispettivi indirizzi al fine di sensibilizzarli e incoraggiarli a dichiarare accuratamente le retribuzioni e a regolarizzare i rapporti economici tra le imprese e i propri dipendenti.

L'Amministrazione fiscale invita i cittadini a segnalare i casi di dichiarazioni salariali inesatte, come misura preventiva per evitare di compromettere le loro future pensioni.

Fonte: Direzione Generale delle Imposte.

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