Përgjatë dy mandateve të para Qeveria “Rama” ka ndërmarrë një sërë masash fiskale, të orientuara nga parimi bazë me të cilin erdhëm në qeveri, progresivitetin dhe taksimin e ndershëm, sipas parimit “kush fiton më shumë, paguan më shumë” dhe “kush fiton më pak, paguan më pak”.
Politikat tona fiskale në këto vite kanë synuar dhe mundësuar uljen e barrës fiskale për sipërmarrjen dhe qytetarët, përmirësimin dhe thjeshtësimin e procedurave dhe lehtësimin e klimës së të bërit biznes.
Dëshiroj të risjell në vëmendjen tuaj se kjo qeveri mbetet e angazhuar për vazhdimin e konsolidimit fiskal.
Në këtë kuadër, jemi duke balancuar shpenzimet e domosdoshme për investime publike; financimin e paketës së solidaritetit si një instrument që tashmë e karakterizon këtë qeveri, në reflektim të drejtpërdrejtë të vëmendjes ndaj qytetarëve; financimin e reformave që mundësuan kthesën ekonomike që po konsolidohet, duke mbajtur nga ana tjetër ritmin në rritjen e të ardhurave, uljen e vazhdueshme të borxhit publik dhe uljen e ngarkesës fiskale.
Pas stabilizimit të situatës financiare dhe shlyerjes së stokut të borxheve të prapambetura në vitet 2014-2015, që nga viti 2016 e në vijim, politikat dhe ndryshimet fiskale të dizejnuara nga Qeveria kanë synuar reduktimin gradual të barrës fiskale, nëpërmjet uljes së taksave.
Është një inventar i gjatë masash fiskale që e kemi bërë prezent edhe këtu në këtë Komision, dhe për interesin tuaj mund t’i referoheni dhe prezantimit për të parë historikun e uljes së taksave.
Paketa e thjeshtimit të procedurave tatimore e doganore në vitin 2016 ishte një “revolucion” në klimën e të bërit biznes në vend, një shembulli konkret i bashkëpunimit qeveri-sipërmarrje, që sërish na dallon nga qeveritë e mëparshme ku politikat diktoheshin nga zyrat e qeverisë dhe me asnjë konsultim me terrenin ekonomik.
Në ato procedura duhet t’ju kujtoj që për herë të parë u vendos një marrëdhënie me sipërmarrjen për kontrollin tatimor, ku sipërmarrja ka mundësi që të vetëkorrektohet për një periudhë përtej 12 muajve pa penalitet; ka të drejtë të negociojë kohën e kontrollit fiskal me tatimet; ka të drejtë gjatë lajmërimit për kontroll të korrektohet me gjysmën e penalitetit dhe për kontrollin e thelluar duhet të lajmërohet 30 ditë përpara.
Në maj të 2018-ës ne nisëm një proces të gjerë konsultimesh me të gjithë aktorët për paketën e qershorit, një pjesë e mirë e masave të së cilës hyjnë në fuqi në 1 janar të 2019-ës, por edhe paketën e re të këtij viti, të cilën e prezantojmë sot.
Kemi filluar të konsultohemi me sipërmarrjen për paketën që nga prilli i vitit 2018. Kemi bërë konsultime të vazhdueshme, individuale, me shoqata, me përfaqësues publikë, jo publikë, në Këshillin Tatimor, në Këshillin Ekonomik Kombëtar. Pra, konsultime të gjera e të thella për të arritur në konkluzionet që kemi arritur.
Edhe ndryshimet e prezantuara në paketën fiskale të 2019-ës synojnë uljen e mëtejshme të ngarkesës fiskale, incentivimin e sektorëve dhe përmirësimin e klimës së biznesit.
Lo scopo del pacchetto fiscale
- Ridurre il carico fiscale sui cittadini e sulle imprese abbassando l'aliquota dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dell'imposta sul reddito delle società e di altri prelievi fiscali.;
- agevolare lo svolgimento delle attività commerciali, attraverso la semplificazione delle procedure e la riduzione dei tempi necessari per la cancellazione delle imprese;
- la concessione di incentivi a determinati settori e industrie, attraverso sgravi ed esenzioni fiscali;
- la definizione di norme trasparenti in materia fiscale, volte a prevenire l'uso improprio della legge e il ricorso a incentivi fiscali iniqui;
- la tutela degli interessi fiscali del Paese e della base imponibile, attraverso l'introduzione di nuove norme applicabili a livello internazionale.
- Una riduzione di tre volte dell’aliquota dell’imposta sul reddito, dal 15% al 5%, per le imprese con un fatturato compreso tra 8 e 14 milioni di lek.
- Ne beneficiano 11.000 imprese, ovvero il 50% di quelle soggette all'aliquota del 15%.
- A seguito di questa misura, solo il 9 per cento – ed è molto importante sottolinearlo e ribadirlo insieme – a seguito di questa misura solo il 9 per cento, ovvero 10 mila del numero totale dei contribuenti, sono tassati con un’aliquota del 15%, mentre il 65% di essi, ovvero 71.000 soggetti, pagherà ZERO imposte. Quindi, il 65% delle imprese albanesi non paga alcuna imposta sulle società. Il 26 per cento, ovvero 28.000 soggetti, ha un’aliquota fiscale pari appena al 5 per cento.
- Ciò significa che oggi l'impresa albanese 91% è soggetta a un'aliquota dell'imposta sulle società pari a 0 o a 5%.
- Ne beneficeranno oltre 50 cooperative agricole registrate, mentre tale misura favorirà la cooperazione e la creazione di nuove entità.
- Incentivare gli agricoltori associati alle cooperative agricole eliminando la soglia di fatturato di 5 milioni di lek per la richiesta di rimborso. Un dibattito acceso, ma uno strumento di incentivazione che segue la stessa logica di cui ho parlato sopra.
- L'incentivo per le imprese in possesso di licenza che operano nel settore dell'agriturismo:
- riducendo l'aliquota dell'imposta sul reddito delle società dal 15 per cento al 5 per cento;
- riducendo l'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto dal 20% al 6% per i servizi forniti in agriturismo (alloggio, ristorazione, ecc.);
- esentando le imprese del settore agroalimentare dal “contributo per l’impatto infrastrutturale” per gli interventi destinati all’agriturismo, garantendo loro così gli stessi incentivi previsti per il turismo d’élite.
- Esenzione dall'IVA per gli investimenti nel settore dell'energia solare, con l'obiettivo di ridurne i costi e favorirne la diffusione.
- L'imposta sui dividendi viene ridotta dal 15% all'8%.
- Ne beneficiano oltre 15.000 aziende o circa 50.000 investitori privati.
- È previsto un incentivo per tutti gli utili non distribuiti/capitalizzati degli anni precedenti, con l’applicazione di un’aliquota fiscale dell’8% a tali distribuzioni, a condizione che l’imposta venga versata entro il termine previsto dalla legge, che dovrebbe coincidere con il primo semestre del 2019.
- Riduzione della soglia dell'imposta sui salari del 23 %:
- I 400 dipendenti che percepiscono uno stipendio superiore a 130.000 lek al mese ricevono complessivamente 25,8 milioni di lek al mese, ovvero 310 milioni di lek all'anno.
- Esenzione dall'IVA sulle materie prime destinate all'industria farmaceutica, in modo da garantire a quest'ultima le stesse condizioni di concorrenza dei medicinali importati, che sono esenti.
- Esenzione dall'IVA sull'importazione di macchinari agricoli, con l'obiettivo di offrire maggiori opportunità agli agricoltori e stimolare il mercato interno per la loro importazione e commercializzazione.
- Aliquota ridotta del 10% dell'IVA sull'importazione di autobus elettrici destinati al trasporto pubblico, come misura volta a limitare l'uso di veicoli inquinanti.
- Esenzione dall'IVA per i subappaltatori nel settore dell'abbigliamento destinato all'esportazione, ai fini di:
- la riduzione dei costi a carico degli esportatori
- l'alleggerimento del regime di rimborso dell'IVA,
- il miglioramento della situazione di liquidità, ovvero la circolazione di liquidità, per i subappaltatori, che venivano pagati solo dopo che l’esportatore aveva recuperato l’IVA.
- Procedure di registrazione e cancellazione delle imprese più semplici e trasparenti, che riducano i tempi e la burocrazia.
- Si tratta di una grande impresa registrata come piccola impresa in possesso di diverse licenze NIPT, pertanto vigono norme rigorose.
- Persone fisiche tradizionalmente assunte con contratti di lavoro e retribuite con stipendi elevati, che si trasformano fittiziamente in piccole imprese per beneficiare dell’aliquota fiscale pari a zero.
- Proponiamo misure volte a garantire che i redditi e gli utili derivanti dal patrimonio del Paese siano tassati in Albania. Il caso Bankers: quando Bankers è stata venduta al di fuori dell’Albania, il Paese non ha ricevuto alcuna parte dei proventi. Non è stato in grado di tassarli a causa del proprio sistema fiscale e delle norme che deve ancora adottare, ma che sta ora attuando attraverso questo pacchetto avanzato dell’OCSE.
- Riduzione dell'aliquota fiscale sui dividendi dal 15% all'8%
- Aumento della soglia della retribuzione imponibile da 130.000 lek a 150.000 lek, tassata al 23%.
- Disposizioni fiscali relative alle plusvalenze dei non residenti derivanti dalla vendita di azioni societarie o di beni situati in Albania.
- Disposizione chiarificatrice relativa alla ritenuta alla fonte sui servizi prestati da soggetti non residenti.
- Una restrizione quantitativa sulle spese relative all'alimentazione, che costituiva una forma di erosione della base imponibile nell'ambito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche.
- Passaggio dalla tassazione degli imballaggi in plastica alla tassazione dei materiali plastici. Riduzione di due terzi dell’aliquota fiscale. Riduzione del 50 per cento dell’aliquota fiscale per gli imballaggi in vetro.
- L'aumento della rendita mineraria sulle esportazioni di cromo dal 6% al 9%, di cui ho parlato anche ieri.
- Esenzione dai dazi all'importazione sulle materie prime destinate agli stabilimenti di produzione farmaceutica.
- Esenzione dall'IVA sulla prestazione di servizi in subappalto a imprese del settore dell'abbigliamento.
- Esenzione dall’IVA sull’importazione di macchinari agricoli, in conformità all’elenco approvato con decreto del Governo, da parte di qualsiasi importatore.
- Aliquota IVA ridotta al 10% sull'importazione di autobus elettrici destinati al trasporto pubblico.
- Aliquota ridotta del 6,1% per i servizi di pubblicità televisiva.
- L'introduzione di un'accisa di 1 lek al chilogrammo sulle sabbie bituminose utilizzate come combustibile alternativo.
- L'abolizione delle accise su fuochi d'artificio, lampade e batterie, come suggerito anche dal Fondo Monetario Internazionale.
- Aumento delle accise sul tabacco lavorato e sui suoi sostituti, sui prodotti a tabacco riscaldato e sui sigari.
- Disposizione generale in materia di lotta all’elusione fiscale, in conformità con la direttiva dell’Unione europea.
- La disposizione antielusione relativa alla registrazione di più di un’attività commerciale da parte di operatori a proprio nome riguarda l’evasione perpetrata da diversi soggetti che costituiscono entità separate, le trasformano in veicoli passivi, le abbandonano gravate da debiti fiscali e poi ne costituiscono un’altra. Questa disposizione antielusione ridurrà, fino ad arrivare alla sua completa eliminazione, il fenomeno dilagante che incide sulla base imponibile.
- Semplificazione delle procedure di cancellazione delle imprese dal registro.
- Adeguamenti procedurali volti a chiarire l'applicazione della legge da parte delle autorità locali, in particolare per quanto riguarda l'imposta sulle infrastrutture; tali adeguamenti riguardano i casi in cui i lavori di costruzione siano eseguiti da privati, tramite una società, oppure quando si tratti della costruzione di un'abitazione o di un locale commerciale.
- Revisione di alcune tariffe e loro unificazione per merci identiche.
