La Direzione Generale delle Imposte ha pubblicato sul proprio sito web ufficiale il seguente avviso relativo alla revisione delle rate dell'imposta sul reddito, per la categoria delle persone fisiche con reddito annuo inferiore a 10 milioni di lekë.
Da analisi approfondite condotte dall’Amministrazione fiscale è emerso che, per una specifica categoria di circa 7.000 contribuenti, è possibile prendere in considerazione la spesa minima di 30%, come previsto dalla legge. Tale formula è stata applicata a circa 7.000 contribuenti che, nel corso del 2023, hanno registrato spese inferiori a 30% del proprio reddito, e poiché la legge consente l’adozione facoltativa di una spesa pari a 30%.
L'Amministrazione fiscale ha valutato tale opzione e ha ritenuto legittimo applicarla in via anticipata alle rate preliminari dell'imposta sul reddito per il 2024.
Come già accennato, questa interpretazione ha interessato circa 7.000 contribuenti su un totale di circa 25.000 che prestano servizi professionali.
Al fine di alleggerire l’onere a carico dei contribuenti e di dare risposta alle richieste da essi presentate alle rispettive Direzioni regionali delle imposte, l’Amministrazione fiscale ha rivisto le rate relative all’imposta sul reddito per il 2024, tenendo conto di tre categorie di contribuenti, ovvero:
- I contribuenti che, nel corso del 2024, risultano avere due obbligazioni fiscali (TTHF + TF);
- I contribuenti soggetti all’imposta sulle società per i quali sono state calcolate rate relative al periodo gennaio-marzo 2024;
- Contribuenti, persone fisiche con un fatturato fino a 10 milioni di lek, per i quali è stato precalcolato il riconoscimento delle spese nella misura prevista dall'articolo 30%, ai sensi dell'articolo 14 della nuova legge.
L'Amministrazione fiscale sottolinea che si tratta di acconti e che il calcolo definitivo dell'imposta sul reddito verrà effettuato nella dichiarazione dei redditi del 2024.
Inoltre, l’Amministrazione fiscale informa i contribuenti che, per qualsiasi richiesta di revisione delle rate ridotte, corredata della relativa motivazione, dovranno rivolgersi alle Direzioni regionali delle imposte, che continueranno a dare priorità a tali richieste.

