Una delle espressioni che ho sentito e letto più spesso negli ultimi tempi è “lavoratore della conoscenza” (lavoratore della conoscenza). Un concetto introdotto da Peter Drucker e successivamente ripreso nelle opere di molti altri autori.
Il termine è stato ampiamente utilizzato per descrivere il modo in cui un dipendente dei giorni nostri deve definire l'ambito preciso del lavoro che svolge. In breve, ogni knowledge worker non solo deve acquisire familiarità con i propri compiti, ma anche, a seconda delle circostanze e del momento, determinare autonomamente le responsabilità e le decisioni che deve prendere.
Se, fino a poco tempo fa, la maggior parte dei lavoratori non era classificata come tale, ma era costituita da semplici impiegati impegnati prevalentemente in mansioni meccaniche, oggi tale rapporto è cambiato e rappresenta una delle sfide più grandi del nostro tempo.
Pertanto, oggi più che mai, è diventato necessario comprendere alcuni semplici metodi di gestione, assegnazione dei compiti, sviluppo professionale e lavoro di squadra. Sembra che la preparazione accademica non sia sufficiente per formare ed educare il nuovo lavoratore della conoscenza.
Quali sono, quindi, alcuni dei libri più consigliati in questo campo? Di seguito vi presentiamo una lista, decisamente soggettiva, di libri che hanno, come minimo, influenzato il nostro percorso professionale.
"Getting Things Done" di David Allen

Senza dubbio uno dei libri classici più letti, e non solo nell'ultimo decennio. Il libro, o più precisamente il metodo consigliato dall'autore (GTD in breve), offre il modo più pratico per gestire le nostre attività quotidiane e non solo.
L'idea principale che emerge secondo questo autore è che la mente non è fatta per memorizzare, ma per generare idee. L'errore più grande che commettiamo è usare la mente per memorizzare compiti e progetti senza costruire un meccanismo per conservare queste idee, eppure pensiamo costantemente che sia meglio ricordarle e organizzarci a modo nostro.
Oggi più che mai, questo concetto e queste idee sono necessari e forse fondamentali per evitare il caos totale nelle nostre menti e nelle nostre emozioni. Con un linguaggio molto pratico e semplice, l'autore delinea ciò che definisce «gestione orizzontale», un processo in cinque fasi che comprende documentazione, chiarimento, organizzazione, riflessione e azione.
Questo metodo richiede un po' di impegno e qualche cambiamento rispetto alle abitudini a cui ciascuno di noi è abituato, ma se iniziate ad applicare anche solo alcuni dei concetti che descrive, otterrete risultati incredibili.
Le 7 abitudini delle persone altamente efficaci di Stephen Covey

Un altro capolavoro nel campo del miglioramento dell'efficacia, ma non solo. L'autore dimostra come sia possibile modificare quelle che comunemente vengono definite abitudini o vizi, anche se il processo non è facile.
Il percorso descritto da Covey è un viaggio che parte dall'interno di noi stessi per poi aprirsi al mondo esterno, offrendo concetti universali e di grande valore. È uno di quei libri che vale davvero la pena leggere e che sicuramente verrà riletto più volte.
Le sette abitudini sono: essere proattivi, iniziare con la fine in mente, dare priorità alle cose importanti, pensare in termini di vantaggi reciproci, cercare prima di capire e poi di essere capiti, creare sinergia e, infine, la conclusione o, come la definisce l'autore, “affilare la sega”.
"Implementing Value Pricing: un modello di business radicale per gli studi professionali" di Ronald J. Baker

Sebbene, a differenza delle altre due raccomandazioni, il focus di questo libro sia completamente diverso, esso riveste comunque una certa importanza in quanto illustra un concetto semplice ma di grande valore per gli studi professionali.
Uno dei libri più interessanti da leggere per le aziende che offrono servizi continuativi; è ormai un dato di fatto che la maggior parte dell'economia stia subendo questa trasformazione.
Basta rendersi conto di quanti pagamenti effettuiamo alla fine di ogni mese semplicemente perché in precedenza abbiamo accettato le condizioni. Ad esempio: l'abbonamento a Netflix, la bolletta mensile di Internet, il servizio telefonico e molti altri.
Il punto fondamentale sottolineato dall'autore, e che è diventato uno dei messaggi più incisivi, è che il valore del servizio offerto non dovrebbe essere misurato in base al tempo o ai costi da noi sostenuti, bensì in base al valore che tale servizio apporta al cliente.
"Atomic Habits: un metodo semplice e collaudato per sviluppare buone abitudini e abbandonare quelle cattive" di James Clear

"Atomic Habits" non poteva certo mancare nella nostra selezione dei libri più belli da leggere, forse di tutti i tempi e tra i più attuali. È uno dei libri più venduti del momento e offre spunti molto efficaci su come acquisire nuove abitudini e abbandonare quelle vecchie.
Con un linguaggio semplice, l'autore illustra le fasi attraverso cui si formano le abitudini e, su questa base, le quattro leggi universali per svilupparle: rendile visibili, rendile attraenti, rendile semplici e rendile gratificanti.
Le cinque disfunzioni di un team: una favola sulla leadership di Patrick Lencioni

Nessuno può lavorare da solo, e il lavoro di squadra è diventato, e forse sarà sempre, il modo migliore per lavorare e interagire.
La particolarità di questo libro è che è strutturato in gran parte sotto forma di dialogo e in una situazione ipotetica in cui i personaggi decidono di illustrare, con il linguaggio più chiaro possibile, le caratteristiche di un team disfunzionale e, per analogia, quelle di uno funzionale. Per gran parte del libro, vi sembrerà di leggere una favola degna del teatro e, in effetti, di un film.
Secondo l'autore, le cinque disfunzioni di un team sono: mancanza di fiducia, mancanza di confronto, mancanza di impegno, mancanza di collaborazione e, infine, mancanza di attenzione al risultato.
Sicuramente molti altri capolavori, o forse metodi ancora più efficaci, sono stati tralasciati da questa lista. Si tratta di una selezione molto personale, che ha avuto un impatto diretto sulle nostre vite e sul nostro lavoro. Spero che queste idee vi aiutino a comprendere la nuova realtà e a compiere i passi necessari per adattarvi.

