Il Consiglio dei Ministri ha deciso di infliggere una multa di 50.000 lek ai datori di lavoro che non presentano domanda di sostegno finanziario per i propri dipendenti.
Tale provvedimento amministrativo è sancito da alcune modifiche e integrazioni apportate a Atto normativo n. 3, del 15 marzo 2020, Del Consiglio dei Ministri, “Sull’adozione di misure amministrative speciali durante il periodo dell’epidemia causata dal COVID-19”, nella versione modificata.
“La mancata presentazione della domanda, da parte del dipendente o dell’ex dipendente che soddisfi i requisiti per beneficiare dell’assistenza finanziaria, durante il periodo in cui è stata dichiarata l’emergenza naturale a seguito del COVID-19, sarà punito con una multa di 50.000 (cinquantamila) lek.
Le entità che hanno corrisposto l'intera retribuzione ai propri dipendenti attuali o ex dipendenti non saranno soggette a sanzioni per non aver presentato domanda di assistenza finanziaria.
I soggetti sanzionati possono esercitare il diritto di ricorso presso l’amministrazione fiscale presentando per via elettronica, tramite il portale e-filing, i motivi e/o le ragioni dell’inadempienza entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla data di notifica della sanzione, in conformità con il Codice di procedura amministrativa”, si legge nel testo.
Si prevede che dal secondo pacchetto di aiuti ne beneficeranno 176.000 persone, di cui circa 100.000 impiegate in piccole imprese e il resto in grandi imprese che hanno ritirato i propri dipendenti dal regime assicurativo entro il 10 aprile, nonché nel settore turistico. All’inizio di maggio, quando sono stati pubblicati gli ultimi dati fiscali, erano state presentate domande per circa 100.000 persone.
Fonte: Monitor.

