La storia della contabilità in Albania e lo sviluppo della professione contabile

Punti chiave
  • La prima testimonianza scritta relativa alla tenuta di registri in lingua albanese si trova nel libro di Jani Vreto intitolato “Radhueshkronjë”, pubblicato a Bucarest nel 1889.
  • La contabilità albanese moderna fu disciplinata da una legge specifica già nel 1928, da un decreto del re Zog I nel 1929, e successivamente attraversò il periodo dell’economia centralizzata (1944–1991), con un unico piano contabile approvato dal Consiglio dei Ministri.
  • La riforma avviata dopo il 1991 aveva due obiettivi: la regolamentazione della contabilità in linea con le condizioni dell’economia di mercato e l’istituzione di due professioni liberali, quella di dottore commercialista e quella di esperto contabile abilitato (revisore dei conti).
  • Queste due professioni, oggi regolamentate rispettivamente dall’Istituto dei Dottori Commercialisti (ICM) e dall’Istituto degli Esperti Contabili Autorizzati (IEKA), continuano ad operare ai sensi della Legge n. 10091 del 5 marzo 2009, mentre il Consiglio Nazionale di Contabilità (NAC) continua a emanare i Principi Contabili Nazionali.
Aggiornato il 18 ottobre 2026. Pubblicato il 14 agosto 2019. L'articolo originale del Prof. Dr. Leandro Haxhi è stato riorganizzato secondo il nostro attuale formato di lettura (contenuto, sezioni, domande frequenti), preservandone integralmente il contenuto originale e la paternità. È stato verificato che le istituzioni citate (KKK, IKM, IEKA) e la legge n. 10091/2009 sono tuttora attive.

La contabilità fornisce alla direzione di qualsiasi entità economica le informazioni necessarie, tempestive, accurate e documentate sulla propria situazione finanziaria, sui risultati ottenuti e sui fattori che hanno influenzato i successi o i fallimenti. È sulla base di queste informazioni che viene condotta l’intera gestione finanziaria di un’impresa. Meno noto è il fatto che la contabilità nel nostro Paese abbia una storia molto più lunga di quanto comunemente si creda.

Nel nostro lavoro quotidiano incontriamo spesso professionisti e imprenditori che conoscono bene le norme contabili attuali, ma sanno poco di come si è arrivati a questo punto. Questo articolo, basato sul saggio originale del Prof. Dr. Leandro Haxhi, ripercorre questo percorso, dalle prime registrazioni contabili in lingua albanese fino all’attuale quadro normativo e professionale.

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La contabilità prima del XX secolo

“L'alfabeto” di Jani Vretos, 1889

Il patriota e figura del Rinascimento Jani Vreto pubblicò nel 1889, presso la tipografia “Dituri” di Bucarest, il libro “Radhueshkronë” sulla necessità di tenere regolarmente la contabilità. Come scrisse lo stesso autore, il radhueshkronë è “la registrazione delle spese e delle entrate in quaderni o altri libri chiamati registri contabili”, utile a tutti ma essenziale per il commerciante, il quale, tenendo i propri conti in modo accurato e chiaro, sa sempre a che punto si trova e guadagna anche l’onore di essere considerato affidabile. Nel resto del libro, l’autore redasse anche un diario dello stato e dei movimenti delle risorse monetarie dell’epoca.

L'epoca ottomana e il periodo del Regno

La contabilità, anche secondo il principio della partita doppia, è stata praticata nelle nostre terre sin dall’epoca dell’impero ottomano. Ancora oggi, negli archivi albanesi, si possono trovare bilanci risalenti al periodo del governo di Ismail Qemali relativi a società nazionali ed estere operanti nel Paese. Successivamente, durante la monarchia, la Legge “sull’amministrazione dei beni dello Stato e sulla contabilità generale”, datata 31 luglio 1928 e promulgata con decreto del re Zog I il 28 maggio 1929, modernizzò il sistema contabile, amministrativo e di tesoreria in Albania.

Economia centralizzata, dal 1944 al 1991

Piano contabile unico

Durante il periodo dell’economia centralizzata, la contabilità non era disciplinata da una legge specifica, ma da un unico piano contabile, approvato con decisione del Consiglio dei Ministri, che stabiliva le norme per la redazione dei bilanci, L'elenco dei conti e il loro funzionamento, con piani contabili distinti per ciascun settore dell’economia (industria, agricoltura, commercio, edilizia) e per gli enti di bilancio e le banche. Le informazioni contabili servivano principalmente per la pianificazione statale di alto livello, non per il processo decisionale dei dirigenti aziendali stessi, e la scuola di pensiero seguita era quella dell’Europa orientale, non quella occidentale.

La professione in questo periodo

Non si trattava ancora di una professione contabile a tutti gli effetti; gli specialisti erano principalmente addetti alla registrazione dei dati e alla redazione dei bilanci, con gravi responsabilità nel caso in cui gli indicatori economici non fossero stati raggiunti. La loro formazione spaziava dalle scuole secondarie commerciali (come quella di Valona, inaugurata nel 1924) alla Facoltà di Economia di Tirana, che nel 1959 laureò la prima coorte di 30 “specialisti contabili” con istruzione superiore.

Le riforme dopo il 1991

I due obiettivi della riforma

La riforma contabile avviata nel 1991 dal Ministero delle Finanze aveva due obiettivi principali: in primo luogo, modificare le disposizioni normative in materia contabile per soddisfare i requisiti dell’economia di mercato e dell’armonizzazione europea; in secondo luogo, regolamentare le libere professioni contabili, Dottore commercialista ed esperto contabile autorizzato (revisore dei conti). La prima legge “sulla contabilità” fu promulgata nel gennaio 1991 e fu sostituita, con l’assistenza internazionale, dalla legge del 1993, accompagnata nello stesso anno dal Piano generale di contabilità.

Istituzione del Consiglio nazionale di contabilità

L’attuazione del primo obiettivo è stata affidata a un gruppo di professionisti che, in seguito all’adozione della legge “sulla contabilità”, sono stati nominati membri fondatori del Consiglio Nazionale di Contabilità (NAC), presieduto da Baki Berberi. Il Consiglio ha optato per una standardizzazione di tipo continentale, sul modello francese, proseguendo la tradizione di standardizzazione contabile attraverso leggi e piani contabili risalenti al 1947 e tenendo conto dello stretto legame tra contabilità e fiscalità nel sistema albanese.

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L'evoluzione delle due professioni contabili

Dalla legge del 1992 alla legge del 2009

La legge del 1992 “sulle società commerciali” ha gettato le prime basi per la professione indipendente del revisore contabile, spinta dalla richiesta da parte di investitori e azionisti di una revisione dei bilanci. Verso la fine degli anni ’90 ha iniziato a operare anche la professione di “dottore commercialista”. Alla fine del 2000 è stata costituita l’Associazione professionale dei dottori commercialisti, inizialmente con 114 membri; oggi è organizzata come Istituto dei dottori commercialisti (IKA) e da allora il numero dei suoi iscritti è aumentato notevolmente. Nel marzo 2009 è stata adottata la legge n. 10091 del 5 marzo.marzo 2009, “In materia di revisione legale dei conti, organizzazione della professione di revisore legale dei conti e di contabile autorizzato”, che oggi disciplina entrambe le professioni, conferendo loro anche il diritto di fornire consulenza indipendente in materia finanziaria e fiscale, valutazioni aziendali e procedure di costituzione e liquidazione delle imprese.

Iscrizione internazionale

Entrambe le istituzioni, l’Istituto dei Dottori Commercialisti Autorizzati (IEKA) per i revisori dei conti e l’Istituto dei Ragionieri Certificati (ICM), sono membri di organizzazioni internazionali quali l’IFAC, la Federazione Internazionale dei Contabili e la SEE PAD, il Partenariato dei Paesi dell’Europa Orientale per lo Sviluppo della Professione Contabile, nell’ambito delle quali partecipano regolarmente a seminari di condivisione delle esperienze e di aggiornamento professionale.

Principi contabili nazionali

La legge e le norme del 2004

Nel 2003 il governo ha elaborato una nuova strategia in materia di contabilità, concretizzata dalla legge “sulla contabilità e i bilanci” dell’aprile 2004 (n. 9228, del 29 aprile 2004), modificata nel 2006. Tale legge ha abbandonato la regolamentazione basata sul Piano Generale di Contabilità e ha autorizzato la regolamentazione tramite i Principi Contabili Nazionali (NAS), redatti in linea con i Principi Contabili e di Rendicontazione Finanziaria Internazionali. Alla fine del 2006, la KKK ha pubblicato 14 NSS, in vigore da gennaio 2008, e nel 2009 è stato aggiunto l’NSS 15, dedicato alle micro-entità, riducendo così il costo di preparazione delle informazioni contabili per le imprese più piccole.

Il KKK e gli standard odierni

Il Consiglio Nazionale di Contabilità continua a essere l'organismo incaricato di emanare e aggiornare i Principi Contabili Nazionali, mentre le società straniere, le banche, gli istituti finanziari e le società quotate in borsa applicano direttamente i Principi Contabili Internazionali, senza modifiche.

Perché questa storia è importante?

La contabilità come segnale di allerta precoce

Come dimostrano casi internazionali ben noti quali Enron, Parmalat e WorldCom, la contabilità è spesso il primo segnale di una crisi economica. La corretta applicazione dei principi contabili nazionali, armonizzati con quelli internazionali, rimane lo strumento principale per garantire informazioni finanziarie affidabili, accurate e di alta qualità a beneficio dei dirigenti d’azienda, degli investitori e dello Stato stesso.

Come gestiamo la questione con i nostri clienti

Questa vicenda ci ricorda ogni giorno che i principi contabili nazionali non sono una mera formalità, ma il risultato di una riforma di lungo corso volta a garantire l’affidabilità delle informazioni finanziarie. Pertanto, nel nostro lavoro con i clienti, applichiamo rigorosamente i principi vigenti, indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda.

Domande frequenti

Dove è stato pubblicato il primo libro sulla contabilità in albanese?

“Radhueshkronja” di Jani Vreto fu pubblicato a Bucarest nel 1889 presso la tipografia “Dituri”.

Cosa è cambiato con la legge del 2004?

La legge n. 9228/2004 ha abolito il Piano Generale di Contabilità e ha autorizzato la regolamentazione della contabilità attraverso i Principi Contabili Nazionali, elaborati dal Consiglio Nazionale di Contabilità in linea con gli standard internazionali.

Quali professioni contabili sono attualmente regolamentate in Albania?

Il "Certified Accountant", istituito dall’Istituto dei Certified Accountants (ICMA), e l’“Authorised Accounting Expert”, ovvero il revisore dei conti, istituito dall’Istituto degli Authorised Accounting Experts (IAEA), entrambi ai sensi della legge n. 10091 del 5 marzo 2009.

L’articolo originale si concludeva con un omaggio da parte dell’autore, il prof. Dott. Leandro Haxhi, che ha reso omaggio ai primi docenti e a coloro che hanno contribuito allo sviluppo di questa disciplina, tra cui i professori Xhemil Cela, Lefter Kriqi e Aristotel Pano, nonché gli specialisti Pandeli Gjika, Laze Ajazi, Malo Frashëri, Lefter Cave e Vangjel Karajani; un omaggio che riportiamo con rispetto in questa recensione.

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Informazioni sull'autore

Andi Haxhillari è un economista e fondatore di AlProfit Consult, uno studio di consulenza contabile, fiscale e di gestione finanziaria con sede a Tirana, fondato nel 2015. È titolare del titolo professionale di Dottore Commercialista, certificato n. 359, rilasciato dall’Autorità di Certificazione del Ministero delle Finanze il 4 luglio 2012. Ha conseguito la laurea magistrale in Contabilità e il titolo di Economista Generale presso la Facoltà di Economia dell’Università di Tirana. Da oltre dieci anni lavora come consulente economico esterno per le piccole e medie imprese in Albania.

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