Il ministro Denaj: Le imprese devono rispettare la legge e la concorrenza leale.

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La ministra delle Finanze e dell’Economia, Anila Denaj, insieme alla direttrice generale delle imposte, Delina Ibrahimaj, nel corso di una conferenza stampa, hanno informato l’opinione pubblica sui progressi compiuti nell’attuazione del Piano operativo «Stop all’informalità», volto non solo a garantire la trasparenza, ma soprattutto a sensibilizzare le imprese sulla necessità di adempiere ai propri obblighi di legge.

Il Ministro delle Finanze e dell’Economia ha affermato che l’attuazione del Piano Operativo ha messo in luce diversi fenomeni, tra cui la necessità di una maggiore sensibilizzazione dei consumatori per la richiesta del buono fiscale; la ripetuta inosservanza della legge da parte di alcune imprese, con casi in cui i dipendenti dell’Amministrazione fiscale sono stati minacciati mentre svolgevano le loro mansioni; o addirittura la rimozione del sigillo di sospensione dell’attività da parte dell’Amministrazione fiscale in seguito a sentenze del tribunale.

Per quanto riguarda quest’ultimo punto, il ministro Denaj ha affermato che tutte le sentenze a favore delle imprese e della ripresa delle loro attività, anche dopo essere state bloccate dall’Amministrazione fiscale, saranno rispettate. Tuttavia, il ministro ha assicurato che il Piano operativo contro l’informalità sarà attuato con precisione e continuità, senza tollerare il mancato rispetto della legge né l’indebolimento della concorrenza leale sul mercato.

“Chiedo ai giudici di rispettare la legge, di leggere la difesa presentata dall’Amministrazione fiscale, di prenderla in considerazione,  E se tale difesa non fosse corretta, dovrebbero certamente intervenire a favore dell’azienda. Ma se la decisione presa dall’Amministrazione fiscale è conforme alla legge, dovrebbero pensarci due volte prima di violare essi stessi la legge”, ha sottolineato la signora Denaj.

Alla domanda se fossero previste modifiche legislative in merito, il ministro delle Finanze e dell’Economia ha risposto che è attualmente in fase di elaborazione un pacchetto di misure, che sarà sottoposto a consultazione pubblica nel mese di settembre. Il ministro ha chiarito che l’obiettivo non è quello di aumentare l’importo delle sanzioni, ma di sottolinearne l’illegalità.

Per quanto riguarda i settori identificati come quelli a più alto rischio, il ministro ha riferito che le istituzioni competenti stanno effettuando controlli sui prodotti soggetti ad accisa, quali gli idrocarburi, le bevande alcoliche e il caffè, nonché nei settori alberghiero, turistico ed edile.

La direttrice generale delle imposte, la signora Ibrahimaj, ha annunciato che dal 4 luglio ad oggi sono state ispezionate 2.995 attività commerciali, nel corso delle quali sono state riscontrate 1.285 violazioni di vario genere, quali la mancata registrazione dei dipendenti, la mancata emissione di ricevute fiscali o l’esercizio dell’attività senza licenza.

Sebbene l’attività dell’amministrazione fiscale si sia concentrata principalmente sul monitoraggio dell’area costiera, il Piano operativo contro l’informalità viene attuato su tutto il territorio nazionale. Dalle ispezioni condotte nella Regione Centrale, che comprende Tirana, Durazzo, Pogradec, Korça, Elbasan, ecc.,  sono state rilevate 532 violazioni su 1.137 ispezioni, con 67 imprese risultate non registrate presso le autorità fiscali e 59 contribuenti sanzionati per aver impiegato lavoratori non dichiarati, A 18 contribuenti è stata inoltre disposta la chiusura dei locali per 30 giorni di calendario per mancata emissione di una fattura fiscale (recidiva).

“Continueremo a essere presenti sul territorio non solo nel mese di agosto, ma per tutto l'anno, spostandoci dalle zone costiere alle principali città, con l'obiettivo di garantire che tutte le imprese siano regolarizzate e adempiano ai propri obblighi nei confronti dello Stato”, ha affermato il direttore generale delle imposte.

Durante una conferenza stampa, la ministra Anila Denaj ha anche affrontato il tema del disegno di legge sulla “Fattura e il sistema di monitoraggio del fatturato”, noto anche come “Fiscalizzazione”, che è stato sottoposto a consultazione pubblica per tutto il mese di agosto. La ministra ha affermato che questo progetto di legge garantirà la sostenibilità nella lotta contro l’economia sommersa e ha invitato le imprese e i gruppi di interesse a presentare i propri suggerimenti e commenti, affinché il progetto possa risultare il più completo possibile e in linea con le esigenze del Paese.

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