Il Ministero delle Finanze ha convocato consultazione pubblica un disegno di legge che modifica la legge n. 25/2018 “In materia di contabilità e bilancio”. Le modifiche riguardano le modalità di tenuta della contabilità, i dati che è necessario presentare ogni anno e il periodo di conservazione dei documenti.
Alcune modifiche alleggeriscono gli obblighi esistenti. Altre aggiungono nuovi requisiti. Altre ancora introducono obblighi del tutto nuovi, come la rendicontazione sulla sostenibilità e la trasparenza fiscale per i gruppi multinazionali. Il disegno di legge non è ancora legge e attendiamo che venga approvato dal Parlamento.
Questo articolo analizza i principali cambiamenti, chi ne è interessato e cosa occorre fare ora.
Conservazione dei documenti: da 10 a 5 anni
La normativa vigente prevede che i documenti contabili siano conservati per dieci anni consecutivi dalla chiusura dell'esercizio. Il progetto di legge propone di ridurre tale periodo ad almeno cinque anni.
Cinque anni rappresentano lo standard abituale nella maggior parte dei paesi dell'Unione europea e si adattano meglio alle capacità delle piccole e medie imprese. La conservazione fisica dei documenti comporta costi concreti in termini di spazio, tempo e organizzazione. Questa modifica riduce tale onere.
Tuttavia, un periodo minimo di conservazione di cinque anni non implica che sia possibile smaltire i documenti dopo cinque anni in ogni caso. Qualora altre disposizioni di natura giuridica, fiscale o commerciale prevedano un periodo più lungo, queste ultime rimangono in vigore. Si raccomanda di consultare le disposizioni vigenti prima di prendere qualsiasi decisione in merito alla distruzione dei documenti.
Chiarimento dei criteri applicabili al bilancio consolidato
La normativa vigente prevede l'obbligo di redigere il bilancio consolidato, ma non specifica in dettaglio quando si ritiene che un'unità economica ne controlli un'altra. Il disegno di legge colma questa lacuna con un nuovo articolo, l'articolo 12/1.
Secondo lui, l’obbligo di consolidamento sorge in quattro casi. In primo luogo, quando l’impresa madre detiene la maggioranza dei diritti di voto nell’altra impresa. In secondo luogo, quando ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri degli organi di governo. In terzo luogo, quando esercita il controllo tramite un'influenza dominante, indipendentemente dalla forma giuridica. In quarto luogo, quando controlla la maggioranza dei voti in virtù di un accordo con altri azionisti.
Questo chiarimento riguarda principalmente i titolari che gestiscono più società contemporaneamente. Se possiedi due o più imprese sotto la stessa titolarità, è importante verificare se l'obbligo di consolidamento si applica già al tuo caso.
Ulteriori informazioni contenute nelle note esplicative
Il disegno di legge amplia le informazioni che devono essere riportate nella nota integrativa al bilancio. Le modifiche si articolano su due livelli distinti.
Per le imprese di medie e grandi dimensioni e quelle di interesse pubblico
Sono stati aggiunti due nuovi requisiti. Il primo riguarda gli anticipi e i prestiti concessi ai membri degli organi di amministrazione e di controllo. Devono essere specificati i tassi di interesse, le condizioni principali e gli importi rimborsati. L’altro riguarda le passività a lungo termine, quelle esigibili oltre i cinque anni, nonché le garanzie fornite dall’unità economica stessa.
In particolare, se un amministratore della società ha ottenuto un prestito dalla stessa, ciò deve essere chiaramente indicato nella nota integrativa al bilancio.
Per tutte le unità economiche
È stato introdotto l'obbligo di presentare i dati relativi al reddito suddivisi per le principali categorie di attività economica. Non è più sufficiente indicare solo l'importo totale del reddito; occorre ripartirlo per tipo di attività.
Per le aziende che svolgono attività diversificate, come la vendita e la prestazione di servizi, ciò richiede un'organizzazione più accurata dei dati durante tutto l'anno, non solo al momento della redazione del bilancio.
Ogni volta che si verifica un cambiamento fiscale o finanziario che riguarda la tua attività, ti avvisiamo immediatamente via e-mail fornendoti una spiegazione chiara.
Invia notifiche gratuitamenteDichiarazione di responsabilità del contabile
Il disegno di legge introduce un nuovo obbligo a carico del soggetto responsabile della redazione del bilancio. Il commercialista o lo studio di commercialisti incaricato dovrà redigere una dichiarazione di responsabilità, che verrà pubblicata insieme al bilancio d'esercizio.
La forma e il contenuto della presente dichiarazione saranno approvati con decreto del Ministro delle Finanze, su proposta del Consiglio Nazionale di Contabilità. I dettagli precisi non sono ancora noti.
Questa modifica sottolinea il ruolo del contabile non solo come redattore di documenti, ma anche come figura che si assume la piena responsabilità professionale del bilancio. Se collaborate con un commercialista esterno, questa modifica incide direttamente sul vostro rapporto con lui.
Reportistica sulla sostenibilità
Si tratta della modifica concettualmente più rilevante contenuta nel progetto di legge, ma il suo impatto numerico sulle imprese albanesi è molto limitato. Riguarda l'introduzione della rendicontazione di sostenibilità, nota a livello internazionale come ESG (Ambiente, Sociale, Governance).
Il progetto di legge recepisce la direttiva europea. 2022/2464 (CSRD) e prevedono due nuovi standard. Gli standard di rendicontazione sulla sostenibilità (SRQ) saranno obbligatori per le entità interessate. Gli standard volontari di rendicontazione sulla sostenibilità (SVRQ) saranno destinati alle entità che intendono redigere una rendicontazione su base volontaria.
Chi è interessato
Gli obblighi di rendicontazione in materia di sostenibilità si applicano esclusivamente alle entità economiche di interesse pubblico che superano contemporaneamente la media annua di 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di ricavi operativi.
Secondo l'analisi del Ministero delle Finanze, ciò riguarda al massimo due o tre soggetti economici in tutta l'Albania.
Per le piccole e medie imprese, tale obbligo non si applica. Tuttavia, se collaborate con grandi gruppi internazionali, potreste ricevere richieste di dati nell'ambito della loro catena del valore. Il disegno di legge impone chiare restrizioni a tali richieste, con l'obiettivo di proteggere le piccole imprese da pressioni indebite.
Quando entrerà in vigore
Gli obblighi di rendicontazione sulla sostenibilità entreranno in vigore a partire dal periodo di rendicontazione del 2028. Fino al 2027, i soggetti obbligati continueranno a presentare l'attuale relazione non finanziaria. A partire dal 2028, la rendicontazione non finanziaria sarà completamente sostituita dalla rendicontazione di sostenibilità. Le altre imprese potranno adottarla su base volontaria a partire dallo stesso anno.
Dichiarazione dei redditi
Il disegno di legge introduce un nuovo capitolo relativo alla comunicazione dei dati relativi all'imposta sul reddito, noto a livello internazionale come Rendicontazione paese per paese. Tale obbligo mira a garantire la trasparenza fiscale delle società multinazionali.
Le società madri di primo livello con ricavi consolidati superiori a 750 milioni di euro negli ultimi due esercizi consecutivi sono tenute a presentare la relazione. La relazione deve indicare il numero di dipendenti, i ricavi, l'utile ante imposte e le imposte pagate, separatamente per ciascuna giurisdizione fiscale in cui opera il gruppo.
Tale obbligo prevede una soglia molto elevata e non riguarda le normali imprese albanesi. Le filiali di gruppi internazionali registrate in Albania potrebbero essere soggette a obblighi specifici qualora la società madre superi le soglie previste.
Perché è importante?
Il progetto di legge è attualmente in fase di consultazione pubblica. È possibile seguirne l'iter e inviare commenti sul sito web. consultazione pubblica. Al termine di questa fase, il provvedimento passerà al Consiglio dei ministri e poi al Parlamento. La data esatta di entrata in vigore non è ancora nota.
Nel frattempo, puoi già adottare alcune misure concrete.
Se la vostra azienda svolge diverse attività, verificate se il vostro attuale sistema contabile vi consente di suddividere i ricavi per categoria. Questo requisito si applicherà a tutte le unità, indipendentemente dalle loro dimensioni.
Se possiedi diverse società a ristretta base azionaria, ti invitiamo a riesaminarne la struttura alla luce dei nuovi criteri di consolidamento previsti dall'articolo 12, comma 1.
Se collaborate con economisti esterni, discutete della nuova dichiarazione di responsabilità e delle modifiche apportate al vostro rapporto contrattuale.
Le imprese e i professionisti che si saranno preparati prima dell'entrata in vigore della legge potranno agire tempestivamente, senza trovarsi improvvisamente a dover far fronte a nuovi obblighi.
Ogni volta che si verifica un cambiamento fiscale o finanziario che riguarda la tua attività, ti avvisiamo immediatamente via e-mail fornendoti una spiegazione chiara.
Invia notifiche gratuitamenteDomande frequenti
Cambia la scadenza per la presentazione del bilancio?
No. Il disegno di legge non prevede alcuna modifica al termine di presentazione. Il periodo di sette mesi a partire dalla data di riferimento rimane invariato.
La mia attività ne risentirà se sono una microimpresa o una piccola impresa?
Sì, in parte. Il nuovo obbligo di disaggregare i ricavi per categoria di attività economica si applica a tutte le unità, indipendentemente dalle dimensioni. La modifica relativa al periodo di conservazione dei documenti va a vostro vantaggio. I requisiti in materia di sostenibilità e fiscalità internazionale non si applicano alla vostra situazione.
Quando si prevede che il disegno di legge venga approvato?
Non è ancora stata fissata una data precisa. Il disegno di legge è attualmente in fase di consultazione pubblica. Successivamente, passerà al Consiglio dei Ministri e poi all'Assemblea. Entrerà in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Gazzetta Ufficiale.
Quando diventa obbligatorio redigere un bilancio di sostenibilità e per chi?
Diventa obbligatorio a partire dal periodo di rendicontazione 2028. Si applica esclusivamente alle entità economiche di interesse pubblico con più di 1.000 dipendenti e un fatturato superiore a 450 milioni di euro. Non è obbligatorio per le altre imprese.
In che modo la nuova dichiarazione di responsabilità influisce sul rapporto con l'economista esterno?
Il commercialista o lo studio contabile firmerà un documento aggiuntivo che verrà pubblicato insieme al bilancio. Ciò aumenta la trasparenza, ma anche il livello di responsabilità formale. I dettagli precisi di tale dichiarazione saranno definiti nella normativa di attuazione.
Perché è importante agire per tempo
Le modifiche normative in materia di contabilità e rendicontazione finanziaria incidono direttamente sull'organizzazione annuale della vostra attività. Alcune delle modifiche proposte, come la suddivisione dei ricavi per categoria, richiedono adeguamenti al sistema contabile, che è consigliabile apportare gradualmente piuttosto che a fine anno, quando le scadenze incombono.
Di seguito è riportata la versione consolidata con le modifiche apportate alla legge vigente.

