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Invia notifiche gratuitamentePost storico, 22 maggio 2020. Questa disposizione era una misura governativa temporanea adottata durante la pandemia di COVID-19 del 2020 e non è più in vigore. Per qualsiasi questione fiscale o finanziaria attuale relativa alla vostra attività Contattaci qui.
Il Consiglio dei Ministri ha deciso di infliggere una sanzione di 50.000 lek ai datori di lavoro che non presentano domanda di assistenza finanziaria per i propri dipendenti. Tale provvedimento amministrativo è sancito da diverse modifiche e integrazioni a Atto normativo n. 3, del 15 marzo 2020, Del Consiglio dei Ministri, “Sull’adozione di misure amministrative speciali durante il periodo dell’epidemia causata dal COVID-19”, nella versione modificata.
“La mancata presentazione della domanda, da parte del dipendente o dell’ex dipendente che soddisfa i requisiti per beneficiare dell’assistenza finanziaria, durante il periodo in cui è stata dichiarata l’emergenza naturale a causa del COVID-19, sarà punito con una sanzione pari a 50.000 (cinquantamila) lekë. I soggetti che hanno corrisposto l’intera retribuzione ai dipendenti o agli ex dipendenti non saranno soggetti a sanzione per la mancata richiesta di assistenza finanziaria. I soggetti sanzionati possono esercitare il diritto di ricorso presso l’amministrazione fiscale, presentando per via elettronica, tramite il portale e-filing, le ragioni e/o i motivi della mancata presentazione della domanda, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla data di notifica della sanzione, in conformità con il Codice di procedura amministrativa”, si legge nel testo.Si prevede che dal secondo pacchetto di aiuti possano beneficiare 176.000 persone, di cui circa 100.000 impiegate in piccole imprese e il resto in grandi imprese che hanno ritirato i propri dipendenti dal regime assicurativo entro il 10 aprile, nonché nel settore turistico. All’inizio di maggio, quando sono stati pubblicati gli ultimi dati fiscali, erano state presentate domande per circa 100.000 persone. Fonte: Monitor.

