- Con decreto governativo n. 655 del 31 ottobre 2018, è stato effettuato il trasferimento dall’Amministrazione fiscale all’Amministrazione doganale di alcune accise e rimborsi in sospeso relativi al periodo precedente al 1° ottobre 2012.
- Tale procedura era di natura temporanea ed è stata chiusa entro sei mesi dall'entrata in vigore della decisione, ovvero intorno a maggio 2019. Oggi non vi sono più scadenze né azioni in corso al riguardo.
- Come regola generale, oggi le accise sulle merci importate sono gestite dalle dogane, mentre quelle sulla produzione nazionale sono gestite dall’amministrazione fiscale.
- Le imprese che commercializzano o producono beni soggetti ad accisa, quali bevande alcoliche, tabacco o carburanti, devono sapere a quale autorità rivolgersi in ciascun caso specifico.
Nel 2018, il Consiglio dei Ministri ha deciso di trasferire l’incasso di alcune accise arretrate e dei rimborsi relativi al periodo precedente al 1° ottobre 2012 dall’Amministrazione fiscale all’Amministrazione doganale. Si è trattato di un processo transitorio con una tempistica definita, concluso da tempo, ma il rapporto tra le due istituzioni, che tale decisione rifletteva, rimane immutato ancora oggi.
Nella nostra attività quotidiana ci rendiamo spesso conto che le imprese che commercializzano beni soggetti ad accisa non hanno del tutto chiaro che l’accisa, a differenza della maggior parte degli altri obblighi fiscali, non è gestita da un unico ente. Questo spesso le porta a rivolgersi all’istituzione sbagliata quando hanno bisogno di una risposta o di informazioni su una procedura specifica.
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Cosa è cambiato con il decreto governativo n. 655/2018?
Trasferimento dei vecchi rimborsi alla Dogana
La decisione n. 655 del 31 ottobre 2018 ha modificato la decisione governativa n. 612 del 5 settembre 2012, “Relativa alle disposizioni di attuazione della legge ‘Sulle accise nella Repubblica di Albania'”. I contribuenti che al 1° ottobre 2012 erano ancora sottoposti a verifica fiscale da parte dell’Amministrazione fiscale in merito al rimborso delle accise, nonché coloro che avevano già acquisito il diritto al rimborso ma non avevano ancora ricevuto l’importo, sono stati, a partire da quel momento, indirizzati all’Amministrazione doganale.
Il periodo di sei mesi è ormai giunto al termine.
Il regolamento degli obblighi in sospeso e dei rimborsi avrebbe dovuto essere completato entro sei mesi dall’entrata in vigore della decisione, ovvero intorno a maggio 2019. Tale termine amministrativo è scaduto da tempo e oggi non costituisce più una questione rilevante per nessuna impresa.
Chi gestisce oggi le accise?
Accisa sulle importazioni, di competenza delle dogane
Di norma, l’accisa che matura al momento dell’importazione di beni soggetti ad accisa, quali carburanti, bevande alcoliche o tabacco importato, è gestita e riscossa dall’Amministrazione doganale, sia alla frontiera sia al momento dello svincolo doganale delle merci.
Accisa sulla produzione nazionale, di competenza dell'amministrazione fiscale.
Quando i prodotti soggetti ad accisa sono di produzione nazionale, come il vino, la rakia o la birra prodotti da aziende locali, la gestione delle accise rimane di competenza dell’autorità fiscale, in conformità con le norme specifiche previste per ciascuna categoria di prodotti.
Questa separazione comporta alcune conseguenze pratiche per l'azienda:
- Un'azienda importatrice gestisce le questioni relative alle accise principalmente con le autorità doganali.
- Se ne occupa un produttore locale presso l'amministrazione fiscale.
- Un’azienda che si occupa sia di importazione che di produzione potrebbe dover comunicare con entrambe le istituzioni, a seconda dei casi.
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Come si fa a sapere a quale amministrazione rivolgersi?
Il punto di origine è sempre il luogo di provenienza delle merci, sia che si tratti di merci importate sia che siano di produzione nazionale. Ciò determina, in linea di principio, l’autorità competente; tuttavia, nei casi specifici in cui le merci passino attraverso più di una fase, è consigliabile verificare in anticipo con l’autorità stessa o con noi.
Documentazione che deve essere conservata
Indipendentemente dall’istituzione, dalla documentazione relativa all’importazione o alla produzione, è necessario conservare le fatture pertinenti e qualsiasi conferma ufficiale del pagamento o del rimborso delle accise, poiché tali documenti potrebbero essere richiesti in qualsiasi momento da entrambe le istituzioni.
Perché è importante?
Indirizzare le richieste all’ente sbagliato non solo comporta una perdita di tempo, ma in casi specifici può ritardare un rimborso o complicare l’adempimento di un obbligo, proprio perché la questione viene gestita da due amministrazioni con competenze distinte.
Il rischio di ritardi quando si prende la strada sbagliata
Qualsiasi richiesta presentata all'istituzione sbagliata deve solitamente essere reindirizzata, il che comporta tempi di attesa che si sarebbero potuti evitare con una semplice verifica preliminare.
Come gestiamo la questione con i nostri clienti
Per i clienti che commerciano o producono beni soggetti ad accisa, individuiamo sin dall’inizio l’autorità competente per ogni tipo di questione, in modo che ogni richiesta o dichiarazione venga inoltrata direttamente all’ente competente.
Domande frequenti
Il termine previsto dal Decreto del Governo n. 655/2018 è ancora in corso?
No. Il periodo di sei mesi previsto per il trasferimento dei vecchi debiti e dei rimborsi si è concluso intorno a maggio 2019 e non vi sono ulteriori azioni in sospeso.
A chi devo rivolgermi oggi per richiedere il rimborso dell'accisa?
Dipende dalla provenienza delle merci. Per le accise pagate sulle importazioni, è necessario rivolgersi all’Amministrazione doganale. Per le accise relative alla produzione nazionale, è necessario rivolgersi all’amministrazione fiscale. In casi specifici, una verifica preventiva consente di evitare errori istituzionali.
Questa suddivisione cambia di tanto in tanto?
Il quadro normativo in materia di accise viene periodicamente modificato da nuovi atti del Consiglio dei Ministri e da direttive emanate da entrambe le amministrazioni; pertanto, nei casi di particolare rilevanza, si raccomanda di effettuare una verifica preventiva anziché fare affidamento esclusivamente sulla norma generale.
Questa suddivisione riguarda anche le imprese che non commercializzano prodotti soggetti ad accisa?
Non direttamente. La ripartizione delle competenze tra l’amministrazione doganale e quella fiscale in materia di accise riguarda solo le imprese che importano, producono o commercializzano prodotti soggetti ad accisa, quali carburanti, bevande alcoliche o tabacco.
La comunicazione originale del 2018 descrive esclusivamente il processo transitorio di quel periodo, che è ormai concluso. Per le questioni attuali relative alle accise, la verifica viene effettuata direttamente con l’autorità competente. Usanze dell'Albania oppure con noi, a seconda dei casi.

