Il Codice del lavoro si fonda su una serie di principi universali che garantiscono pari diritti a tutti i soggetti coinvolti nei rapporti di lavoro. Esso definisce le regole per lo sviluppo di rapporti sostenibili e trasparenti tra datori di lavoro e lavoratori.
Giustizia
Ogni rapporto di lavoro deve fondarsi sul rispetto dei diritti e delle responsabilità reciproci (articolo 1).
Uguaglianza
I datori di lavoro sono tenuti a garantire pari condizioni a tutti i dipendenti, evitando qualsiasi forma di discriminazione basata sul sesso, la razza, il credo religioso o le convinzioni politiche (articolo 9).
Esempio pratico: Una grande azienda che impiega personale in varie mansioni non può offrire una retribuzione diversa a uomini e donne a parità di mansioni.
Il rispetto della Costituzione e il collegamento con la legislazione internazionale
Il Codice del lavoro si basa in larga misura sulla Costituzione della Repubblica di Albania, che garantisce l'uguaglianza davanti alla legge e il diritto a un lavoro equo e onesto (articolo 2). È inoltre armonizzato con le convenzioni internazionali, come quelle dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), garantendo che le sue disposizioni siano conformi agli standard globali.
Esempio pratico: Un dipendente albanese di un'azienda internazionale ha diritto alle stesse ferie e alle stesse condizioni di lavoro dei dipendenti degli altri paesi in cui l'azienda opera.
Gerarchia delle norme e rispetto della legge
In caso di discrepanze tra i singoli contratti e la legge, prevalgono le disposizioni più favorevoli al lavoratore. Analogamente, in mancanza di disposizioni chiare, si applicano gli usi e le prassi comunemente accettati nei rapporti di lavoro (articolo 11).
Esempio pratico: Se un contratto di lavoro prevede tre settimane di ferie annuali, ma la legge ne prescrive quattro, si applica la legge in quanto disposizione più favorevole.