Legge n. 83/2026, adottata il 23 luglio e promulgata il 29 luglio 2026, modifica la legge n. 93/2015 “Per il turismo.” La nuova legge sul turismo è entrata in vigore con effetto immediato, pertanto gli obblighi in essa previsti si applicano da subito, nel bel mezzo della stagione.
Le modifiche riguardano tre categorie di attività. In primo luogo, i costruttori che realizzano opere edili in zone turistiche. In secondo luogo, qualsiasi struttura ricettiva, dagli alberghi agli appartamenti per le vacanze. In terzo luogo, i resort balneari, ai quali è imposto un nuovo obbligo accompagnato da una sanzione specifica.
In questo articolo troverete le cinque modifiche principali, le relative sanzioni e le azioni da intraprendere questa settimana.
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Sospensione delle attività durante la stagione turistica
Il cambiamento più significativo è Nuovo articolo 30 bis. Il Consiglio dei Ministri può disporre la sospensione dei lavori edili nelle zone turistiche durante la stagione turistica, al fine di garantirne il regolare svolgimento. La stessa norma si applica alle altre attività connesse all’edilizia, qualora queste incidano sulla stagione turistica.
La sospensione non è automatica. Richiede una decisione specifica da parte di Consiglio dei Ministri, che deve specificare quattro elementi: le zone precise per ciascun comune, i tipi di lavori da sospendere, le date di inizio e di fine e le modalità di attuazione. La sospensione può essere totale per l’intero periodo oppure limitata a determinate fasce orarie.
Il mancato rispetto della sospensione è punibile con una multa di 2.000.000 di lekë. Pertanto, se avete lavori in corso sulla costa o in altre zone turistiche, attenetevi alle decisioni del Consiglio dei Ministri relative al vostro comune.
Un esempio pratico
La buona notizia è che il periodo di sospensione non va a vostro sfavore. La legge stabilisce espressamente che il periodo di sospensione venga conteggiato nella durata complessiva dei lavori. Per le autorizzazioni concesse prima dell’entrata in vigore della legge, i comuni e le altre autorità sono tenuti ad approvare una proroga del termine su richiesta del committente.
Esempio: un costruttore ha ottenuto una licenza edilizia nel marzo 2026, con un periodo di costruzione di 24 mesi, ovvero fino al marzo 2028. Il Consiglio dei Ministri sospende i lavori nella sua zona dal 1° giugno al 15 settembre, per un totale di 3,5 mesi. Il costruttore presenta una richiesta al Comune e il termine di completamento viene prorogato dello stesso periodo, fino alla fine di giugno 2028. È importante prestare attenzione alla procedura, poiché la proroga viene concessa solo su richiesta del richiedente; non viene concessa automaticamente.
Certificato di classificazione preliminare ai fini del rilascio della licenza edilizia
Questa modifica riguarda chiunque intenda realizzare una nuova struttura ricettiva. Ogni soggetto promotore deve ottenere un certificato di classificazione preliminare prima che venga rilasciata la licenza edilizia.
Finora, la classificazione avveniva dopo la costruzione, quando la struttura entrava in funzione. In base alla nuova normativa, la categoria prevista, ad esempio un hotel a quattro stelle, deve essere verificata già in fase di progettazione. In altre parole, lo standard della struttura viene stabilito prima della posa delle fondamenta, non dopo la sua costruzione.
I criteri specifici saranno stabiliti con una decisione del Consiglio dei Ministri. Analogamente, le categorie delle strutture ricettive sono ora definite da un decreto del Governo, anziché direttamente nella legge. Ciò significa che in futuro l’elenco delle categorie potrà essere aggiornato più rapidamente.
La registrazione elettronica dei clienti diventa un obbligo di legge.
Ciascuno struttura ricettiva È ora obbligatorio effettuare la registrazione elettronica dei clienti. I dati richiesti sono il numero di visitatori, i pernottamenti, la nazionalità, il luogo di residenza, il sesso e l'età.
Il registro cartaceo non è più sufficiente. L'obbligo si applica a tutte le strutture che svolgono attività turistiche, comprese le pensioni, le ville e gli appartamenti turistici, non solo ai grandi alberghi. Lo scopo giuridico è la gestione delle attività turistiche, le statistiche ufficiali e l'adempimento di altri obblighi di legge.
Il trattamento e la conservazione di questi dati devono avvenire nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali. Pertanto, il sistema utilizzato deve conservare i dati in modo sicuro e non divulgarli a terzi.
Accesso gratuito alla spiaggia per i proprietari delle casette sulla spiaggia.
I gestori delle spiagge si assumono un nuovo e preciso obbligo. L’ente deve garantire al pubblico l’accesso libero e ininterrotto alla battigia, lungo il litorale e attraverso le aree balneari pubbliche.
La legge specifica in modo concreto ciò che è vietato. Non sono ammesse recinzioni, muri, barriere o altri ostacoli fisici, permanenti o temporanei, che limitino tale accesso e tale circolazione. La violazione è punibile con una multa di 200.000 lekë.
Se gestisci un chiosco sulla spiaggia, l’ispezione è semplice e viene effettuata durante il giorno. Verifica che nessun elemento fisico del tuo chiosco, nemmeno di natura temporanea, blocchi l’accesso pubblico alla battigia o ostruisca gli spazi pubblici. Rimuovere una recinzione costa molto meno di una multa e di una controversia a metà stagione con gli ispettori.
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Nuove norme sui rifiuti nelle zone turistiche
La vecchia norma prevedeva semplicemente che all'interno dell'edificio fosse presente uno spazio dedicato alla raccolta dei rifiuti. Tale norma non è più in vigore in quella forma.
La nuova normativa prevede due fasi. La struttura ricettiva, così come qualsiasi operatore che offra cibi o bevande all’interno dei propri locali o in modo indipendente, raccoglie i rifiuti all’interno dei propri locali. Successivamente, li deposita esclusivamente nel sito specificatamente designato dal Comune a tale scopo, all’interno o nelle vicinanze dell’area turistica.
Il sito è stato predisposto in modo tale che i turisti non entrino in contatto diretto con il punto di raccolta, senza gravare indebitamente sulle attività commerciali. Ogni comune approva le proprie norme di applicazione; si prega pertanto di attendere le comunicazioni da parte del comune in cui si opera.
Perché è importante?
La legge è entrata in vigore immediatamente, nel pieno della stagione turistica, e due degli obblighi prevedono sanzioni specifiche: 2.000.000 di lekë per i lavori e 200.000 lekë per le barriere sulla spiaggia. I controlli durante la stagione turistica sono ormai una pratica consolidata per le istituzioni. Per un chiosco sulla spiaggia, verificare l’accesso al litorale richiede un giorno e costa poco, mentre la sanzione è pari a diversi mesi di affitto dello spazio. La stessa logica vale per la registrazione elettronica dei clienti, che viene configurata una volta sola e poi funziona in modo automatico.
Domande frequenti
Ho delle opere in una zona costiera. D'ora in poi saranno automaticamente vietate?
No. Una sospensione richiede una decisione specifica del Consiglio dei Ministri, che definisce le aree di ciascun comune, i tipi di lavori e il periodo di validità. Fino a quando non verrà emanata tale decisione per la vostra zona, i lavori proseguiranno in conformità con l’autorizzazione in vostro possesso.
Il mio hotel registra gli ospiti su un registro cartaceo. È sufficiente?
No. La legge prevede espressamente la registrazione elettronica, compresi i dettagli relativi ai pernottamenti, alla nazionalità, alla residenza, al sesso e all'età. Pertanto, è necessario passare a un sistema elettronico e assicurarsi che sia conforme alle norme in materia di protezione dei dati personali.
La mia capanna sulla spiaggia ha una recinzione provvisoria sul lato che dà sulla spiaggia pubblica. Cosa devo fare?
Deve essere rimossa. Il divieto riguarda qualsiasi barriera fisica, permanente o temporanea, che limiti l'accesso del pubblico alla battigia o tra spazi pubblici. La sanzione per la violazione è di 200.000 lek.
Sto pensando di costruire una struttura ricettiva. Cosa cambia per quanto riguarda il permesso?
Prima di ottenere un permesso di costruzione, è necessario disporre di un certificato di classificazione preliminare. I criteri dettagliati dovrebbero essere definiti con una delibera del Consiglio dei Ministri; pertanto, per i progetti in fase preparatoria, è opportuno pianificare questa fase già da ora.
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