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Turismo
La nuova legge sul turismo del 2026: una veduta del litorale albanese con una spiaggia e strutture ricettive.
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Anello

La nuova legge sul turismo. Cosa cambia per le strutture ricettive e gli stabilimenti balneari?

La legge n. 83/2026, approvata il 23 luglio e promulgata il 29 luglio 2026, modifica la legge n. 93/2015 “sul turismo”. La nuova legge….
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Stazione balneare sulla costa albanese, barche e tende viste dall'alto.
15
Rivista

La scadenza dei contratti per le stazioni balneari è prorogata fino a giugno 2026

La stagione estiva è praticamente iniziata, ma alcuni gestori di stabilimenti balneari non hanno ancora firmato il contratto di locazione per il proprio spazio sulla spiaggia. Per la stagione….
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Strutture ricettive e tasse
23
Rivista

Strutture ricettive e imposte. Partita IVA 6%, capienza e servizi.

Strutture ricettive. Punti chiave: il soggiorno viene fatturato con IVA al 61%. I servizi aggiuntivi, quali bar, ristorante e centro benessere, vengono fatturati con IVA al 20% su voci separate. Descrizione in fattura….
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03
marzo

Regime speciale per gli alberghi a 4 e 5 stelle. Il termine per l'esenzione fiscale decennale scade nel dicembre 2026 (aggiornato ad agosto 2026)

Punti chiave: Lo status speciale garantisce agli hotel e ai resort a 4 e 5 stelle un’esenzione decennale dall’imposta sul reddito delle società. Legge n. ...
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01
Otto

Il settore degli alloggi giornalieri in Albania: importanza e opportunità di investimento

Punti chiave: L’affitto giornaliero tramite piattaforme come Airbnb e Booking rappresenta una delle opportunità di investimento più concrete nel settore turistico albanese. Chi affitta l’appartamento….
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24
aprile

Legge n. 30/2024 sul turismo. Quali sono le novità per le strutture ricettive e le sanzioni.

Punti chiave: La legge n. 30/2024 modifica la legge n. 93/2015 sul turismo e riguarda le strutture ricettive, i centri balneari, le agenzie di viaggio e i trasporti turistici. L’esercizio dell’attività….
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04
Vai

Ha inizio l'attuazione del Piano di interventi per la stagione turistica 2021.

Nota, settembre 2026. Il presente avviso riguarda il piano di misure per la stagione turistica 2021, una campagna dell’amministrazione fiscale ormai conclusa. Non descrive….
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Uno spazio luminoso con sedie, piante e ampie finestre.
15
marzo

Biglietto di vendita e fattura sintetica nei bar e nei ristoranti. Come vengono emessi?

Punti chiave: La fattura dell’ordine viene emessa e fiscalizzata al momento della consegna dell’ordine, anche se il pagamento viene effettuato in un secondo momento. Gli ordini vengono addebitati per tavolo, non a persona.
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Kontrollet në zonat turistike
14
Anello

Kontrollet në zonat turistike, pesë detyrimet që verifikohen çdo sezon

Pikat kryesore Në korrik 2020, Drejtoria e Përgjithshme e Tatimeve nisi zbatimin e “Planit të masave për sezonin turistik 2020”, fushatë informimi dhe kontrolli në...
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Punti chiave
  • Il termine del 31 marzo 2020 per la certificazione delle strutture ricettive è scaduto da tempo e non costituisce più l'unico termine previsto.
  • La base giuridica rimane l'articolo 49, comma 4, della legge n. 92/2014 "sull'IVA", che prevede l'applicazione dell'aliquota ridotta del 6% per i servizi di alloggio presso strutture certificate.
  • Il precedente decreto n. 267/2019, su cui si basava la scadenza del 2020, è stato abrogato dal nuovo decreto n. 213/2025, del 19 novembre 2025.
  • Attualmente, la certificazione non ha una data annuale fissa, ma viene effettuata online tramite e-Albania entro 30 giorni dalla registrazione dell'impresa presso il QKB.
Aggiornato il 18 ottobre 2026. Pubblicato il 22 febbraio 2020. L'articolo originale annunciava una proroga della scadenza per il 2020. Il contenuto è stato riscritto per spiegare come funzionano oggi la certificazione e l'aliquota IVA ridotta per il settore ricettivo.

Il termine del 31 marzo 2020, che imponeva alle strutture ricettive di richiedere il certificato di classificazione per poter beneficiare dell’aliquota IVA ridotta 6%, è in vigore da quasi sei anni. Il decreto su cui si basava, il n. 267/2019 del Ministero del Turismo e dell’Ambiente, è stato abrogato e sostituito dal decreto n. 213/2025 del 19 novembre 2025, che ha completamente modificato le modalità di rilascio della certificazione.

Dal nostro lavoro quotidiano emerge che alcuni proprietari di pensioni, alberghi o appartamenti per le vacanze ritengono erroneamente che la certificazione fosse un requisito una tantum, legato esclusivamente alla scadenza del 2020, oppure non sanno che oggi la richiesta va presentata online entro un termine correlato alla loro registrazione presso il QKB, e non a una data fissa del calendario.

Leggi anche: Stazione balneare e certificazione come struttura ricettiva, licenza, IVA e imposte nel 2026, La nostra guida completa al settore, che illustra le fasi di certificazione, la fatturazione e gli incentivi fiscali attualmente in vigore.

Come è cambiata la base giuridica della certificazione

La scadenza del 2020 era temporanea, non definitiva.

Il decreto n. 267/2019 aveva fissato una data unica, inizialmente il 31 dicembre 2019 e successivamente prorogata al 31 marzo 2020, entro la quale ogni struttura ricettiva esistente doveva presentare contemporaneamente la domanda per il certificato di classificazione. Si trattava di una disposizione transitoria volta a concedere al settore il tempo necessario per regolarizzarsi dopo l’entrata in vigore dell’aliquota IVA ridotta. Oggi, per una nuova impresa che avvia un’attività di ricettività, tale termine unico non esiste più e non deve essere richiesto.

Il decreto n. 213/2025 ha trasformato la certificazione in un processo continuo.

In base al nuovo Decreto n. 213/2025, la certificazione è ora un processo continuo, legato alla durata dell’attività stessa piuttosto che a una data specifica. La struttura viene inizialmente registrata presso il QKB (ad eccezione dei singoli proprietari di camere, appartamenti o ville), quindi presenta domanda online tramite il portale e-Albania entro 30 giorni dalla registrazione. La documentazione comprende l’atto di proprietà o il contratto di locazione, la planimetria e fotografie recenti dei locali. La Commissione di Standardizzazione esamina la domanda entro 10 giorni, termine che può essere prorogato a 30 giorni qualora sia necessaria un’ispezione in loco, dopodiché il certificato viene generato online e registrato nel Registro Centrale del Turismo.

Ogni volta che si verifica un cambiamento fiscale o finanziario che riguarda la tua attività, ti avvisiamo immediatamente via e-mail fornendoti una spiegazione chiara.

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Perché è importante oggi?

Il codice IVA 6% si applica solo ai servizi di alloggio, non ai servizi aggiuntivi.

L'aliquota IVA ridotta del 6%, ai sensi dell'articolo 49, comma 4, della legge n. 92/2014, rimane in vigore ma si applica esclusivamente al servizio di alloggio in sé, non alla colazione fatturata separatamente, al bar-ristorante, al centro benessere o a qualsiasi altro servizio aggiuntivo, che vengono fatturati all’aliquota standard del 20%. La stessa Direzione Generale delle Imposte ha sottolineato, nel proprio piano settoriale per il turismo del 2025, che sta intensificando i controlli sulle imprese che applicano l’IVA al 61% senza essere certificate come strutture ricettive secondo i criteri di legge.

Come gestiamo la questione con i nostri clienti

Quando acquisiamo un nuovo cliente nel settore ricettivo, verifichiamo innanzitutto che sia in possesso di un certificato di classificazione valido prima di applicare l’IVA 6% alle sue fatture, proprio perché abbiamo riscontrato casi di aziende che hanno trascurato questo dettaglio quando le norme sono cambiate. Per conoscere tutte le fasi relative alla certificazione e alla fatturazione, invitiamo i clienti a consultare la nostra guida completa dedicata al settore.

Domande frequenti

Esiste ancora una scadenza fissa, ad esempio il 31 marzo 2020, per la certificazione?

No. A partire dal decreto n. 213/2025, la certificazione viene effettuata entro 30 giorni dalla registrazione dell’impresa presso la QKB, anziché in una data fissa ogni anno come in precedenza.

Cosa rischio se emetto una fattura con il codice IVA 6% senza un certificato valido?

Si rischia un accertamento IVA all'aliquota standard del 20%, oltre agli interessi di mora e alle sanzioni, poiché l'aliquota ridotta è consentita solo in presenza di un certificato valido. Considerato il maggiore controllo esercitato dal DPT sul settore, è opportuno verificare la propria situazione il prima possibile.

Dove posso trovare una guida completa sulla certificazione e sull'IVA nel settore?

Nel nostro articolo Stazione balneare e certificazione come struttura ricettiva, licenza, IVA e imposte nel 2026, dove è possibile trovare la procedura completa, le modalità di fatturazione e gli incentivi fiscali attualmente in vigore nel settore.

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