Linee guida fiscali per l'inizio della stagione estiva 2025
Alla vigilia della stagione turistica estiva del 2025, la Direzione Generale delle Imposte ha pubblicato un Avviso per i gestori di strutture ricettive (alberghi, pensioni, resort, ecc.) in materia di fatturazione e corretta applicazione della normativa fiscale. Le presenti linee guida mirano a semplificare le procedure di rendicontazione e a garantire il rispetto delle Decreto governativo n. 160, del 12 marzo 2025. I punti principali che le strutture ricettive dovrebbero tenere presenti sono:
Utilizzo del termine "Camera" sulla fattura
Su ogni fattura fiscalizzata relativa a servizi di alloggio, la descrizione della voce deve iniziare con la parola "Camera". Ciò garantisce che il servizio di alloggio sia chiaramente identificato e trattato secondo il proprio regime fiscale speciale.
Indicazione precisa delle notti di soggiorno
Ogni fattura deve indicare chiaramente il numero di giorni o di notti di permanenza dell’ospite presso la struttura ricettiva. È opportuno evitare l’uso di descrizioni generiche quali “pacchetto settimanale” o “soggiorno giornaliero” e specificare invece, ad esempio, il numero esatto di notti. "Camera – 3 notti", a seconda dei casi.
Chiara distinzione dei servizi aggiuntivi
La fattura deve indicare separatamente il costo dell'alloggio rispetto agli altri servizi (ad esempio: ristorante, piscina, cabina sulla spiaggia).t. Ciò significa che, se una struttura offre anche servizi aggiuntivi, questi devono essere fatturati separatamente dal pernottamento, salvo nel caso in cui venga venduto un pacchetto indivisibile. Ad esempio, un hotel che gestisce anche una spiaggia privata deve emettere una fattura separata per ogni sdraio o ombrellone noleggiato ai turisti.
Corretta applicazione dell'aliquota IVA
È opportuno tenere presente che l’aliquota IVA ridotta del 6% si applica esclusivamente al servizio di alloggio presso strutture ricettive. Tale aliquota preferenziale si applica al pernottamento (e alla colazione, qualora inclusa nella tariffa della camera), in base alle categorie di strutture definite dalla normativa in materia di turismo. Gli altri servizi che l’albergo può offrire (bar, ristorante, centro benessere, ecc.) non beneficiano dell’aliquota IVA 6%, ma sono tassati alle rispettive aliquote standard.
L’Amministrazione fiscale sottolinea che seguire queste indicazioni migliora il rispetto della legge, riduce la necessità di verifiche fiscali, consente di richiedere correttamente il rimborso dell’IVA e contribuisce alla formalizzazione del settore. Le imprese sono incoraggiate ad attuare le linee guida e ad affrontare la stagione turistica ben preparate, evitando così problemi con la rendicontazione fiscale.
Decreto governativo n. 160 del 12 marzo 2025 – Capacità di utilizzo e obbligo di dichiarazione
Nel marzo 2025, il Governo ha approvato Decreto governativo n. 160 che stabilisce nuove norme relative al periodo di utilizzo delle strutture ricettive e al livello minimo della loro capacità ricettiva. Tali norme sono strettamente legate agli adempimenti fiscali, in quanto mirano a garantire una dichiarazione realistica dell’attività svolta nel corso dell’anno solare. Di seguito sono riportati i termini e gli obblighi principali derivanti dal presente decreto governativo:
Definizioni chiave
La decisione stabilisce che:
“Capacità della struttura ricettiva” Si riferisce al numero totale di camere che la struttura mette a disposizione dei turisti durante il periodo di apertura.
“Capacità di utilizzo” Si riferisce al rapporto tra il numero di camere occupate e la capacità totale in un determinato periodo. In altre parole, è la percentuale media di camere occupate.
“Livello minimo di utilizzo della capacità produttiva” è la soglia minima di utilizzo della capacità (ovvero l’occupazione delle camere) richiesta dalla presente decisione per il periodo in questione.
Periodi di sfruttamento stagionali
L'anno turistico è suddiviso in due stagioni, ciascuna delle quali ha un periodo di attività ben definito:
Alta stagione (estate): 1° maggio – 30 settembre.
Bassa stagione (inverno): 1° ottobre – 30 aprile (dell'anno successivo).
All'interno di questi intervalli, tutti i giorni di calendario vengono conteggiati nell'analisi della capacità utilizzata.
Livello minimo di capacità utilizzata
Il VKM richiede che le strutture ricettive raggiungano, in media, almeno:
il 65% della loro capacità durante l'alta stagione. (maggio–settembre)
Capacità 30% durante la bassa stagione (ottobre–aprile)
Tali soglie si applicano come medie per ciascun periodo stagionale, non per ogni singolo giorno. Ciò significa che, ad esempio, un hotel con 100 camere deve avere una media di 65 camere occupate durante l'estate e 30 durante l'inverno per soddisfare il criterio minimo annuale.
Dichiarazione relativa alle opzioni di utilizzo
Gli imprenditori hanno due opzioni per dichiarare il livello di utilizzo della struttura:
(1) Dichiarare il livello minimo specificato (ovvero 65%/30% per stagione).
(2) Dichiarare un livello diverso (stabilito dall’interessato stesso) qualora ritenga che la propria capacità di utilizzo differisca dal livello minimo.
Conseguenze della dichiarazione e dell'inadempienza
Se l’ente opta per l’opzione (1) e dichiara nel corso dell’anno che rispetterà almeno i livelli minimi, alla fine del periodo d’imposta le autorità fiscali verificheranno l’effettivo utilizzo. Se la dichiarazione risultasse inferiore al livello minimo, l’amministrazione fiscale la correggerà automaticamente portandola al livello minimo richiesto dal sistema fiscale. In altre parole, l’albergo sarà tassato come se avesse avuto 65% (o 30%) di camere occupate, anche se in realtà ne avesse avute meno. Ciò può essere evitato solo raggiungendo o superando la soglia minima dichiarata.
Se la struttura opta per l’opzione (2) e dichiara una percentuale di utilizzo basata sulle proprie previsioni, l’amministrazione fiscale ha il diritto di verificare l’accuratezza di tali dati durante o al termine della stagione. Qualora si riscontri che la dichiarazione non riflette i dati effettivi (ad esempio, che siano stati gonfiati o manipolati), le autorità fiscali applicheranno metodi di valutazione alternativi per calcolare gli oneri fiscali. Ciò comporta ulteriori ispezioni in loco o in sede e una rivalutazione del fatturato e delle imposte sulla base di dati indiretti, il che può comportare sanzioni o oneri aggiuntivi a carico dell’ente.
Procedura di dichiarazione annuale
Ogni gestore di una struttura ricettiva appartenente alle categorie specificate (albergo, pensione, motel, resort, B&B, struttura storica, ecc.) – come elencate nella decisione – è tenuto a comunicare al Ministero del Turismo i dati relativi alla capacità ricettiva e ai livelli di occupazione. Il termine per la presentazione è entro il mese di gennaio di ogni anno per il periodo dell’anno precedente.
La dichiarazione va presentata utilizzando il modulo standard (Allegato 2 del Decreto del Governo) e deve includere i dati relativi alla capacità ricettiva (il numero di camere disponibili) e al livello di utilizzo (il tasso medio di occupazione) per ciascun periodo stagionale. Se la capacità cambia nel corso dell’anno (ad esempio, se vengono aggiunte o eliminate camere), l’azienda deve comunicare la modifica al Ministero del Turismo entro 15 giorni.
Scambio di informazioni
Dopo aver raccolto le dichiarazioni, il Ministero del Turismo, entro la fine di febbraio, inoltra i dati dichiarati alla Direzione delle imposte e al Comune in cui si trova la struttura. Ciò ha lo scopo di garantire che le autorità fiscali e locali dispongano delle informazioni dichiarate relative a ciascuna struttura, al fine di effettuare un controllo incrociato dei dati con il sistema di fiscalizzazione e le ispezioni in loco. Anche qualsiasi variazione della capienza segnalata nel corso dell’anno viene comunicata alle autorità fiscali e all’amministrazione comunale entro 15 giorni.
Esenzioni e scadenze per il 2025
Poiché si tratta di una normativa di nuova introduzione, la decisione prevede una procedura speciale per il primo anno di applicazione. In via eccezionale, per il 2025, i soggetti interessati devono presentare la dichiarazione relativa alla capacità e al livello di utilizzo entro 30 giorni dall’entrata in vigore del VKM. (Il VKM è entrato in vigore dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale nel marzo 2025, pertanto la dichiarazione doveva essere presentata entro il mese successivo).
Da parte sua, il Ministero del Turismo trasmetterà i dati all’Agenzia delle Entrate e ai comuni entro 30 giorni dalla fine del periodo di riferimento. Ciò significa che per il 2025 la dichiarazione verrà presentata in primavera, mentre per gli anni successivi verrà effettuata come di consueto a gennaio. Questo periodo transitorio è stato concesso per dare alle imprese il tempo di adeguarsi ai nuovi requisiti.
Il decreto governativo n. 160 si basa sull’articolo 64, comma 1, della legge “Sul turismo” e sulle procedure fiscali, fornendo così una base giuridica a tale meccanismo. L’obiettivo è quello di formalizzare il settore ricettivo garantendo che gli alberghi dichiarino un livello minimo di attività. I critici hanno sottolineato che questa misura è insolita per un mercato libero, ma il governo la ritiene necessaria per combattere l’informalità (ad esempio, la sottodichiarazione dei pernottamenti venduti) e per incoraggiare le strutture a rimanere aperte tutto l’anno con una capacità minima.
Agevolazioni fiscali per il settore ricettivo nel 2025
La normativa fiscale albanese prevede diverse misure di agevolazione e incentivazione per le strutture ricettive, con l’obiettivo di promuovere gli investimenti nel settore turistico e ridurre l’onere fiscale su questo settore strategico. Di seguito sono riportati i principali benefici fiscali di cui tali strutture potranno usufruire nel 2025:
IVA ridotta sugli alloggi
La prestazione di servizi di pernottamento (alloggio) nelle strutture turistiche è soggetta all’IVA al 6%, un’aliquota notevolmente inferiore a quella standard del 20%. Tale aliquota ridotta si applica ad alberghi, pensioni, resort e altre strutture ricettive classificate in base a diritto del turismo. Per le imprese del settore turistico, ciò rappresenta un notevole vantaggio in termini di prezzo rispetto ai clienti rispetto ad altri settori (in cui l'aliquota IVA standard rimane al 20%).
Nota bene: l’aliquota 6% si applica esclusivamente al servizio di alloggio in sé (pernottamento o pernottamento con colazione, qualora quest’ultima sia inclusa nel prezzo). Qualsiasi altro servizio fornito dalla struttura (cibo, bevande, spa, eventi, ecc.) è soggetto all’IVA all’aliquota applicabile (di norma il 20%). Anche questa ripartizione deve essere indicata sulla fattura, come menzionato sopra.
Imposta sugli utili ridotta o esente per determinate categorie.
La legislazione albanese prevede un'aliquota fiscale preferenziale sugli utili per determinati investimenti e attività turistiche:
Strutture: "Hotel/resort a 4 o 5 stelle con status speciale"“
Si tratta di hotel di lusso che hanno ottenuto uno status speciale ai sensi della legge sul turismo (devono soddisfare criteri quali la classificazione a quattro o cinque stelle e disporre di un marchio internazionale riconosciuto). Per queste strutture, la legge ha previsto un’esenzione dall’imposta sul reddito per un periodo di dieci anni. Ciò significa che, per dieci anni a partire dall’inizio dell’attività (ma comunque entro un termine fissato a partire dalla data di ottenimento dello status), tali imprese non pagano alcuna imposta sul reddito delle società.
Tale incentivo era inizialmente valido per le strutture a cui era stato riconosciuto uno status speciale fino alla fine del 2024, ma è stato prorogato fino a dicembre 2026 con Recenti modifiche legislative. Anche il periodo di avvio è stato reso più flessibile (agli hotel viene concesso un periodo massimo di cinque anni dall’ottenimento dello status per avviare l’attività e aderire al programma decennale)., da 3 anni faQuesta esenzione fiscale, insieme all’IVA ridotta, alla tassa sulle infrastrutture e all’esenzione dall’imposta sugli immobili (vedi sotto), costituisce un potente pacchetto di incentivi per gli investitori strategici nel settore alberghiero di lusso in Albania.
Agriturismo (soggiorno in un'azienda agricola certificata)
Persone fisiche o famiglie che svolgono attività di ospitalità certificate in qualità di “Agriturismo” Beneficiano di un’aliquota ridotta dell’imposta sugli utili pari al 51 per cento (anziché dell’aliquota standard del 151 per cento). Tale aliquota agevolata resterà in vigore fino al il 31 dicembre 2029. Pertanto, nei prossimi sei anni, le strutture agrituristiche – una volta ottenuta la certificazione ufficiale – saranno soggette a un’aliquota fiscale del 51 per cento sui propri utili. Ciò stimola lo sviluppo di agriturismi e aziende agricole turistiche nelle zone rurali, offrendo un’esperienza autentica ai turisti e garantendo al contempo un sgravio fiscale agli operatori.
Piccole imprese nel settore turistico
L’Albania applica incentivi fiscali alle piccole imprese di tutti i settori, tra cui anche le piccole strutture ricettive. Attualmente, le imprese con un fatturato annuo fino a 14 milioni di lekë beneficiano di un’aliquota dell’imposta sulle società ridotta o pari a zero. In base alle disposizioni transitorie, i commercianti in proprio, i lavoratori autonomi e le entità con un fatturato fino a 14 milioni di lekë saranno soggetti a un’imposta dello 0,1% fino al 31 dicembre 2029.
Ciò significa che una pensione a conduzione familiare o un piccolo hotel (con un fatturato inferiore alla soglia) non pagherà di fatto alcuna imposta sulle società fino alla fine del decennio, il che rappresenta un notevole sgravio finanziario. Dopo tale periodo (o qualora venga superata la soglia di fatturato), inizierà ad applicarsi l’aliquota standard del 15%.
Esenzioni dalle imposte sugli immobili e sulle infrastrutture (per investimenti di grande entità)
Al fine di incentivare la costruzione di alberghi di qualità, la normativa prevede che gli investimenti in strutture ricettive a quattro e cinque stelle con status speciale siano esenti dal canone di impatto infrastrutturale (una tassa dovuta in occasione della costruzione di un nuovo edificio) e anche dall’imposta annuale sugli immobili (relativa all’edificio).
Tali esenzioni sono state approvate da una legge speciale e da pacchetti fiscali locali – ad esempio, il nuovo progetto di legge “Sull’imposta sui beni immobili” esenta esplicitamente dall’imposta immobiliare qualsiasi hotel o resort a quattro o cinque stelle con status speciale. Ciò riduce in modo significativo i costi operativi degli hotel di lusso con marchi internazionali e, insieme all’esenzione dall’imposta sulle società, crea un contesto estremamente favorevole per gli investitori strategici nel settore turistico.
Rispetto ad altri settori
Al settore turistico, in particolare a quello ricettivo, sono stati concessi incentivi fiscali che non si applicano ad altri settori. Mentre la maggior parte delle imprese in Albania paga l’IVA al 20% sui servizi e un’imposta sulle società del 15%, gli hotel e le strutture ricettive beneficiano dell’aliquota IVA più bassa del Paese. (6%), aliquote fiscali ridotte sugli utili (per alcune categorie pari a 0% o 5%), nonché esenzioni da varie imposte locali.
Queste misure riflettono la priorità strategica del turismo nell'economia albanese e mirano ad aumentare la competitività del Paese come destinazione turistica nella regione. Le imprese turistiche beneficiano di questo minor carico fiscale, che consente loro di offrire prezzi più bassi ai clienti o di investire maggiormente nei servizi e nella qualità.
In sintesi, nel 2025 le imprese turistiche albanesi operano in un contesto fiscale caratterizzato da un’aliquota IVA più bassa e da un’imposta sulle società più favorevole rispetto al resto della regione, ma allo stesso tempo sono soggette a un obbligo aggiuntivo unico nel suo genere, ovvero quello di dichiarare la propria capacità ricettiva e di raggiungere una soglia minima di occupazione.
Il blog sopra riportato mira a fornire agli operatori del settore ricettivo una chiara panoramica degli obblighi (cio’ che devono fare per conformarsi alle nuove norme) e dei vantaggi (quali incentivi fiscali possono sfruttare) offerti dal quadro normativo albanese nel settore del turismo nel 2025. Essendone a conoscenza, le imprese possono pianificare meglio le proprie attività, evitare sanzioni e massimizzare i vantaggi previsti dalla legge. In questo modo, il settore turistico non solo sarà più formalizzato, ma anche meglio preparato ad affrontare la concorrenza regionale e a fornire servizi di alta qualità ai visitatori.

