Compilazione preliminare della dichiarazione IVA. Punti chiave
- A partire da aprile 2025, la dichiarazione IVA verrà compilata automaticamente sulla base dei registri delle vendite e degli acquisti.
- Le registrazioni devono essere chiuse in SelfCare entro il 10 del mese successivo. In caso contrario, il sistema le chiuderà automaticamente.
- La dichiarazione è stata confermata e l’obbligo è stato adempiuto entro il 14.
- Il precompilamento non esonera l'utente dalla propria responsabilità. È l'utente, e non il sistema, a confermarne l'esattezza.
- Gli errori vengono corretti mediante una dichiarazione rettificativa entro 24 mesi.
Pubblicato il 29 maggio 2025 · Riscritto il 15 agosto 2026 sotto forma di guida pratica, con le scadenze applicabili e un esempio illustrativo. Leggi il comunicato ufficiale dell'amministrazione fiscale.
Precompilazione di Dichiarazione IVA Ecco come funzionerà la dichiarazione a partire da aprile 2025. Il sistema di fiscalizzazione preleva i dati dai vostri registri di vendita e di acquisto e compila automaticamente la dichiarazione. A voi non resta che controllarla e confermarla.
Il sollievo è sincero, ma occorre tenere conto di tre condizioni. Questa guida le illustra una per una, indicando anche le scadenze, gli scenari più comuni e gli errori che possono comportare costi elevati.
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Come funziona la compilazione preliminare della dichiarazione IVA
Il processo si articola in tre fasi distribuite su due date. Nel corso del mese, le fatture fiscalizzate compilano automaticamente i registri delle vendite e degli acquisti in Cura di sé. Entro il 10 del mese successivo è necessario verificare e chiudere i libri contabili. Se non li chiudi, il sistema lo farà automaticamente alla fine del periodo.
Al termine dell'operazione, i dati vengono trasferiti a Deposito elettronico E la dichiarazione IVA risulta già precompilata. Entro il 14 la si controlla, la si modifica se necessario, la si conferma e si versa l'importo dovuto.
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Tre casi che si verificano nella pratica
Caso n. 1. La contabilità viene chiusa puntualmente e con precisione.
Scenario auspicato. Il rendiconto viene emesso con i dati effettivi; lo confermi entro il 14 e effettui il pagamento. L’intero lavoro mensile richiede solo pochi minuti.
Caso numero due. I libri non si chiudono affatto.
Il sistema compila automaticamente la dichiarazione e il modulo precompilato si basa sui dati che riconosce. Di solito ciò significa che è possibile richiedere un rimborso IVA inferiore a quello a cui si ha diritto, poiché gli acquisti non registrati non vengono riconosciuti. La dichiarazione automatica raramente va a proprio vantaggio.
Caso n. 3. L'errore viene rilevato dopo la conferma.
Le modifiche apportate ai registri dopo la presentazione preliminare non compaiono automaticamente nella dichiarazione. Le correzioni devono essere effettuate presentando una dichiarazione rettificativa, che è possibile depositare entro 24 mesi. Prima lo si fa, meno costa.
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Esempio di calcolo
Un'azienda registra nel mese un fatturato di 2.500.000 lekë al netto dell'IVA, ovvero 500.000 lekë di IVA riscossa. Gli acquisti con fatture fiscalizzate ammontano a 1.600.000 lekë, ovvero 320.000 lekë di IVA detraibile.
La dichiarazione precompilata riporta un debito di 180.000 lekë, pari alla differenza tra l’IVA riscossa e l’IVA detraibile. L’azienda la conferma e la versa entro il 14. Se una fattura di acquisto da 200.000 lek non fosse stata fiscalizzata, la relativa IVA di 40.000 lek non sarebbe deducibile e l’importo da versare sarebbe più elevato. Ecco perché controllare la contabilità prima del 10 è l’attività che fa guadagnare denaro.
Gli errori che costano caro
Ci sono tre errori che si commettono più spesso durante la compilazione preliminare della dichiarazione IVA. Le fatture prive di numero NIVF non vengono riconosciute come documenti fiscali, quindi qualsiasi acquisto senza fattura fiscalizzata comporta una perdita di IVA. Spesso si dimenticano i servizi ricevuti dall’estero, mentre quelli oggetto di autofatturazione devono essere dichiarati entro il 10 del mese. Inoltre, il ritardo nel pagamento costa il doppio: una sanzione pari allo 0,061% dell’importo dovuto al giorno, più un tasso di interesse annuo del 7,8%.
La verifica mensile è breve. Verificare entro il 10 che ogni acquisto del mese sia accompagnato da una fattura fiscalizzata registrata in contabilità. Aggiungere le autofatture relative ai servizi provenienti dall’estero. Confrontare la dichiarazione precompilata con la contabilità prima di confermarla. Le scadenze e le norme complete sono disponibili all’indirizzo Dichiarazioni e registri IVA.
Domande frequenti
Che cos'è la dichiarazione IVA preliminare?
Compilazione automatica della dichiarazione con i dati tratti dai registri delle vendite e degli acquisti tramite il sistema di fiscalizzazione. La misura si applica a partire dal periodo di dichiarazione di aprile 2025.
Fino a quando restano chiusi i registri delle compravendite?
Entro il 10 del mese successivo, sul portale SelfCare. Se non le chiudi tu stesso, il sistema le chiuderà automaticamente alla fine del periodo.
Devo fare qualcosa se la dichiarazione è già compilata?
Sì. Controllalo, modificalo se necessario e confermalo entro il 14. La responsabilità della sua correttezza rimane tua, non del sistema.
Cosa succede se non restituisco affatto i libri?
La dichiarazione viene compilata automaticamente con i dati riconosciuti dal sistema. Di solito ciò comporta un importo detraibile dell’IVA inferiore e un debito più elevato rispetto a quello dovuto.
Quanto tempo ho a disposizione per correggere una dichiarazione autenticata?
La dichiarazione modificata va presentata entro 24 mesi. Le modifiche apportate alla contabilità dopo la presentazione preliminare non vengono automaticamente riportate nella dichiarazione; è necessario apportare le correzioni autonomamente.
Quanto costa un ritardo nel pagamento dell'IVA?
Una penale per ritardato pagamento pari allo 0,061% al giorno, più un interesse annuo del 7,81%. Entrambi vengono calcolati sullo stesso importo dovuto.
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