Il controllo delle ONG in materia di antiriciclaggio, così come funziona oggi

Punti chiave
  • La Circolare n. 19, del 9 luglio 2019, del Ministero delle Finanze e dell’Economia, ha disciplinato le procedure per lo scambio di informazioni tra la Direzione Generale delle Imposte (GDT) e la Direzione Generale per la Prevenzione del Riciclaggio (GPDML), ai fini della vigilanza sulle organizzazioni senza scopo di lucro (NPO) contro il rischio di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo.
  • Il DPPP non opera più con questo nome. Oggi l'istituzione è nota come Agenzia di Informazione Finanziaria (AIF).
  • La base giuridica fondamentale, la legge n. 9917 del 19 maggio 2008 “sulla prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo”, rimane in vigore, aggiornata con le modifiche provvisorie.
  • Attualmente è in fase di consultazione pubblica un progetto di legge che incide direttamente su questo quadro giuridico e sulle stesse ONG; pertanto, eventuali dettagli specifici andrebbero verificati con l’AIF.
Aggiornato il 18 ottobre 2026. Pubblicato il 25 settembre 2019. L'articolo originale annunciava la pubblicazione delle linee guida del 2019. Il contenuto è stato riscritto per spiegare quali elementi di quel quadro normativo siano ancora in vigore oggi e quale sia la denominazione dell'istituzione responsabile.

Il 9 luglio 2019, il Ministero delle Finanze e dell’Economia ha emanato la Direttiva n. 19, “Sulla vigilanza delle organizzazioni senza scopo di lucro ai fini della prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo”, che disciplinava le procedure seguite dalle autorità fiscali, in qualità di autorità di vigilanza, per il controllo delle attività delle organizzazioni senza scopo di lucro (OSL), con l’obiettivo di impedirne l’utilizzo a fini di riciclaggio di denaro o di finanziamento del terrorismo.

Dal nostro lavoro quotidiano emerge che le imprese e le organizzazioni che collaborano con le ONG continuano a riferirsi all’autorità di vigilanza con il suo nome precedente, la Direzione Generale per la Prevenzione del Riciclaggio (DPPPP), ignare del fatto che ora operi con una denominazione diversa.

Leggi anche: Lo scambio di dati tra il DPT e il QKB: come funziona e perché è stato creato e Il registro dei titolari effettivi sta cambiando: cosa prevede il nuovo progetto di legge.

Cosa ha modificato la direttiva del 2019?

Scopo delle linee guida

Le linee guida miravano a unificare e stabilire standard aggiornati per garantire l’accuratezza nella trasmissione delle informazioni tra il DPT e il DPPPP, con l’obiettivo di individuare casi sospetti di riciclaggio di denaro o finanziamento del terrorismo da parte delle ONG. Alla guida era allegato un annesso contenente gli indicatori di rischio di finanziamento del terrorismo relativi al settore delle ONG.

Come avveniva lo scambio di informazioni?

La DPT, in qualità di principale organo di vigilanza sulle ONG ai fini fiscali, trasmetteva sistematicamente informazioni alla DPPPP ogni volta che individuava elementi sospetti nelle attività di un’organizzazione senza scopo di lucro, sulla base degli indicatori di rischio indicati nell’allegato alle linee guida.

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Come si chiama oggi l’ex DPPP?

Dal DPPPP all’Agenzia di intelligence finanziaria

L’istituzione che nel 2019 era nota come Direzione Generale per la Prevenzione del Riciclaggio di Denaro opera ora con il nome di Agenzia di Informazione Finanziaria (FIA). Il cambio di denominazione è accompagnato da un ampliamento delle sue competenze, che comprendono una più stretta collaborazione con altri organismi delle forze dell’ordine. Rimane in vigore la base giuridica fondamentale, la legge n. 9917 del 19 maggio 2008 “Sulla prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo”, aggiornata con successive modifiche.

Cosa cambia in pratica?

Il principio sancito dalle linee guida del 2019, relativo alla cooperazione e allo scambio di informazioni tra il DPT e l’istituzione responsabile della prevenzione del riciclaggio di denaro, continua ad applicarsi, semplicemente con la nuova denominazione dell’istituzione, AIF, anziché DPPPP. Le ONG e le imprese che collaborano con esse non dovrebbero fare riferimento alla vecchia denominazione quando richiedono informazioni ufficiali.

Perché è importante oggi?

È in corso una consultazione pubblica su una nuova riforma.

Nel 2026 è in corso una consultazione pubblica su un progetto di legge che modifica alcune parti della Legge n. 9917/2008 e incide direttamente sul quadro normativo in materia di antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo, compreso il settore delle ONG. Fino all’approvazione definitiva di tale progetto di legge, il quadro normativo attuale rimane in vigore, ma i dettagli specifici della sua attuazione potrebbero subire rapidi cambiamenti.

Come gestiamo la questione con i nostri clienti

Quando un cliente collabora con un’organizzazione senza scopo di lucro o la finanzia, gli consigliamo di verificare sempre la sua situazione attuale e i requisiti richiesti attraverso i canali ufficiali dell’Agenzia di intelligence finanziaria, anziché fare affidamento sui nomi o sulle indicazioni di istituzioni che nel corso del tempo hanno cambiato denominazione.

Domande frequenti

Il DPPPP esiste ancora con questo nome?

No. L'istituzione opera oggi con il nome di Agenzia di Informazione Finanziaria (AIF).

La legge n. 9917/2008 è ancora in vigore?

Sì, nella sua versione aggiornata, ma un disegno di legge sottoposto a consultazione pubblica nel 2026 potrebbe comportare ulteriori modifiche in futuro.

Dove posso consultare le norme vigenti relative alle ONG?

Sui canali ufficiali dell’Agenzia di intelligence finanziaria e della Direzione generale delle imposte, dove vengono pubblicate le linee guida e le modifiche in vigore.

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Informazioni sull'autore

Andi Haxhillari è un economista e fondatore di AlProfit Consult, uno studio di consulenza contabile, fiscale e di gestione finanziaria con sede a Tirana, fondato nel 2015. È titolare del titolo professionale di Dottore Commercialista, certificato n. 359, rilasciato dall’Autorità di Certificazione del Ministero delle Finanze il 4 luglio 2012. Ha conseguito la laurea magistrale in Contabilità e il titolo di Economista Generale presso la Facoltà di Economia dell’Università di Tirana. Da oltre dieci anni lavora come consulente economico esterno per le piccole e medie imprese in Albania.

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