- L’obbligo di utilizzo dei terminali POS diventa la norma per tutti i contribuenti che vendono beni in contanti, con scadenza definitiva fissata al 31 dicembre 2026.
- Gli operatori del settore ricettivo, i servizi di trasporto e le istituzioni pubbliche sono tenuti ad adempiere a tale obbligo a partire dal 30 maggio 2026.
- Tale obbligo è stato introdotto dalla Legge n. 79/2025, che ha aggiunto l’articolo 59, comma 3, al Codice di procedura tributaria, e si applica a ogni punto vendita.
- Sono escluse le aree prive di copertura Internet, i soggetti non tenuti all'emissione di fatture e i lavoratori autonomi che operano in proprio, senza partita IVA e con un'unica sede.
- A metà del 2026, le aziende disponevano di 38.662 terminali attivi, 38% in più rispetto all’anno precedente.
L’obbligo di utilizzo dei terminali POS è la normativa che riguarda la maggior parte delle imprese albanesi fino al 31 dicembre 2026. In questo articolo scoprirai tutto ciò che devi sapere sull’obbligo di utilizzo dei terminali POS. Per chi desidera approfondire l’argomento, questo articolo offre una panoramica chiara. Fino alla fine del 2025, l’acquisto di un terminale era una scelta commerciale. Dal 1° gennaio 2026 diventerà un obbligo di legge con un calendario prestabilito.
L'obbligo è stato imposto dalla legge. N. 79/2025, in data 11 dicembre 2025, che ha inserito l’articolo 59, comma 3, nella legge N. 9920/2008 ai fini fiscali. Il terminale POS/POI è il dispositivo che consente il pagamento con carta di credito o altri strumenti elettronici presso il punto vendita. La nuova normativa impone a ogni contribuente che effettui vendite in contanti di dotarsi di tale dispositivo in ogni punto vendita.
La prima scadenza è già trascorsa e la seconda si avvicina. Questo articolo ti spiega a quale categoria appartieni, quali sono le eccezioni e cosa devi fare prima della fine dell'anno.
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Chi è tenuto a procurarsi un terminale POS e entro quando?
L'articolo 59, paragrafo 3, suddivide l'obbligo in due gruppi con due scadenze diverse. L'obbligo relativo al primo gruppo è già in vigore; il secondo gruppo dispone di altri quattro mesi.
| Settore di attività | La durata di vita del dispositivo | La situazione attuale |
|---|---|---|
| Strutture ricettive, servizi di trasporto, istituzioni pubbliche e aziende statali. | 30 maggio 2026 | L'obbligo è in vigore. |
| Tutti gli altri contribuenti che effettuano vendite in contanti. | 31 dicembre 2026 | Hanno tempo fino alla fine dell'anno. |
Si notino due dettagli che spesso vengono fraintesi. Innanzitutto, l’obbligo si applica alle vendite in contanti, non alle dimensioni dell’azienda. Anche una piccola impresa dotata di registratore di cassa rientra nel secondo gruppo.
In secondo luogo, è necessario un terminale in ogni punto vendita. Un’azienda con un negozio a Tirana e un punto vendita a Durazzo ha bisogno di due terminali, non di uno solo.
Chi è esente dall’obbligo di utilizzo del POS?
La legge prevede tre eccezioni, ciascuna con le proprie condizioni. È necessario leggere attentamente il testo dell'eccezione, poiché essa copre un numero di casi inferiore a quanto possa sembrare a prima vista.
Attività in un’area senza copertura Internet
I contribuenti che operano in aree prive di copertura Internet non sono tenuti a disporre di un terminale. L'esenzione si applica solo fintantoché la copertura non è disponibile.
Se l'area risulta coperta, l'obbligo viene ripristinato. Si tratta della stessa condizione prevista anche per le procedure di fiscalizzazione nelle aree rurali.
Soggetti non tenuti all'emissione di fatture
Chiunque sia esonerato dall’obbligo di emettere una fattura è esonerato anche dall’obbligo di utilizzare un terminale POS. Si tratta di categorie limitate, definite dalla normativa in materia di fatturazione e fiscalizzazione.
Prima di avvalersi di questa eccezione, è necessario verificare la propria situazione specifica. La maggior parte delle imprese registrate ha l’obbligo di emettere fatture e, di conseguenza, un nuovo obbligo.
Il lavoratore autonomo che lavora in proprio
È esente il lavoratore autonomo che soddisfi contemporaneamente tre condizioni: lavora da solo senza altri dipendenti, non è soggetto all’IVA e svolge la propria attività in un’unica sede. Le condizioni per lo status di lavoratore autonomo Li abbiamo spiegati separatamente.
È sufficiente che sia soddisfatta una sola condizione affinché l’esenzione venga meno. Chiunque superi la soglia di registrazione in Imposta sul valore aggiunto Con un fatturato annuo di 10.000.000 di lekë, oppure al momento dell'assunzione del primo dipendente, si entra nell'ambito di applicazione della normativa generale.
Come prepararsi all'introduzione di un terminale POS prima della fine dell'anno?
Quattro mesi possono sembrare un periodo lungo, ma il processo prevede diverse fasi che richiedono tempo. La richiesta alla banca, la verifica dei documenti e l’installazione richiedono complessivamente diverse settimane, e dicembre è un mese particolarmente intenso per le banche.
Il primo passo consiste nell'aprire un conto corrente aziendale, poiché il terminale è collegato a esso. Il secondo passo è presentare domanda presso una banca o un fornitore di servizi di pagamento autorizzato. Confronta le commissioni sulle transazioni, il canone mensile e i termini contrattuali prima di firmare.
Il terzo passo riguarda l'organizzazione interna. La fattura continua a essere emessa allo stesso modo tramite fiscalizzazione, Modifica solo il metodo di pagamento registrato sul terminale. Il personale di cassa deve esserne a conoscenza prima del primo giorno di utilizzo del terminale.
Leggi anche: Conti bancari e pagamenti: cosa richiede la banca all’azienda
Autovalutazione: l’obbligo relativo ai terminali POS si applica anche a te? Sei domande.
- Accettate pagamenti in contanti dai clienti? In tal caso, l'obbligo si applica anche a voi.
- Operate nel settore ricettivo, dei trasporti o come impresa statale? Il termine ultimo era il 30 maggio 2026.
- Stai svolgendo l'attività in una zona senza copertura Internet? Sarai escluso fintanto che la copertura non sarà disponibile.
- Sei esente dall’obbligo di emettere una fattura? In tal caso, sei esente anche dall’uso del terminale.
- Sei un lavoratore autonomo che opera in proprio, senza partita IVA e con un'unica sede di attività? In tal caso, sei esente fino a quando una di queste condizioni non cambierà.
- Avete più di un punto vendita? Ogni punto vendita necessita di un proprio terminale.
Quali sono le conseguenze se non si rispetta la scadenza?
Finora la legge non ha previsto una sanzione specifica per chi non dispone di un terminale. Ciò non significa però che tale obbligo non sia soggetto a controlli. L’amministrazione fiscale può verificare, grazie ai dati di fiscalizzazione, le modalità di pagamento di ciascuna fattura e individuare facilmente le imprese che accettano esclusivamente contanti.
Le normative dei paesi confinanti prevedono sanzioni ben precise. I pagamenti in contanti che superano i limiti consentiti – 100.000 lekë tra imprese e 500.000 lekë con persone fisiche – sono punibili con multa pari al 101% del valore della transazione. Per le vendite a privati di importo superiore a 500.000 lekë, la banca è l'unico canale disponibile, pertanto, in pratica, è indispensabile disporre di un terminale o di un conto corrente bancario.
L’esperienza maturata in materia di altri obblighi fiscali dimostra che alle sanzioni seguono ulteriori provvedimenti. Chi si adegua entro il termine previsto non ha motivo di seguire con preoccupazione gli sviluppi della situazione.
Perché i pagamenti elettronici stanno diventando sempre più diffusi?
I dati relativi al primo semestre del 2026 indicano la direzione da seguire. Secondo i dati pubblicati da Rivista "Monitor", agosto 2026, I terminali attivi hanno raggiunto quota 38.662, con un aumento del 381% rispetto a un anno fa. I pagamenti con carta nel semestre sono ammontati a 58,3 miliardi di lek, il 211% in più rispetto all’anno precedente.
L’obbligo di terminale, i nuovi limiti ai pagamenti in contanti e la fiscalizzazione fanno parte dello stesso obiettivo. Più transazioni vengono effettuate tramite canali elettronici, più completa diventa la rendicontazione del fatturato. Per un’azienda che opera regolarmente, si tratta più di un’opportunità che di un onere, poiché sono gli stessi clienti a richiedere di pagare con la carta.
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Ogni volta che si verifica un cambiamento fiscale o finanziario che riguarda la tua attività, ti avvisiamo immediatamente via e-mail fornendoti una spiegazione chiara.
Invia notifiche gratuitamenteDomande frequenti
È obbligatorio dotarsi di un POS anche per le piccole imprese?
Sì, se l’azienda effettua vendite in contanti. La legge non opera distinzioni tra piccole e grandi imprese né in base al fatturato, ma in base alla modalità di pagamento. Una piccola impresa è esente solo se rientra in una delle tre eccezioni previste dall’articolo 59, comma 3.
Devo avere un terminale in ogni punto vendita?
Sì. L’articolo 59, paragrafo 3, prevede che vi sia un terminale in ogni punto vendita, non un unico terminale per l’intera attività. Due negozi richiedono due terminali.
I clienti mi pagano solo tramite bonifico bancario. Ho bisogno di un POS?
L'obbligo si applica ai contribuenti che effettuano vendite in contanti. Se tutti i tuoi incassi transitano effettivamente tramite la tua banca, ti consigliamo di verificare la tua situazione con le autorità fiscali, poiché la procedura di applicazione non è stata ancora chiarita da una direttiva specifica. Conserva in ogni caso le ricevute bancarie.
Quanto costa il terminale POS?
Il costo varia a seconda della banca o del fornitore e solitamente comprende una commissione di transazione e un canone mensile. Richiedi preventivi a diverse banche e informati anche sulle soluzioni che non prevedono l'utilizzo di hardware fisico. Non raccomandiamo alcun fornitore in particolare e non riceviamo compensi da nessuno di essi.
È prevista una sanzione se non mi adeguo entro il 31 dicembre 2026?
Alla data di redazione del presente documento, la legge non prevede una sanzione specifica per la mancata dotazione di un terminale. Le sanzioni potrebbero essere integrate da emendamenti o da successive disposizioni legislative; pertanto, la mancata osservanza non rappresenta un’opzione sicura. L’obbligo rimane in vigore nonostante l’assenza di una sanzione specifica.
L'imposizione fiscale cambia se il cliente paga con carta?
No. La fattura viene emessa allo stesso modo tramite il sistema di fiscalizzazione; cambia solo la modalità di pagamento indicata sulla fattura. Il terminale non sostituisce alcun obbligo di fatturazione già esistente.
I quattro mesi che precedono il 31 dicembre 2026 sono sufficienti per garantire il corretto funzionamento del dispositivo, ma non se si rimanda la procedura fino a dicembre. Aggiorniamo costantemente le scadenze, le esenzioni e i limiti di pagamento in contanti su La nostra pagina dedicata ai pagamenti in contanti e tramite POS, il punto di riferimento che varia a seconda della legge.

