- La soglia IVA viene ridotta da 10.000.000 di lekë a 5.000.000 di lekë di fatturato annuo, con effetto dal 1° gennaio 2027.
- La modifica è stata apportata con Decreto del Governo n. 822 del 28 ottobre 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 29 ottobre 2026.
- Tale disposizione non è soggetta all’approvazione del Parlamento, poiché l’articolo 117 della legge n. 92/2014 delega la fissazione della soglia al Consiglio dei Ministri.
- Il calcolo viene effettuato su base annuale. Qualora la soglia venga superata nel corso dell'anno, l'IVA viene calcolata solo sull'importo eccedente tale soglia.
- A partire da quel giorno hai 15 giorni di tempo per presentare la domanda di registrazione. Trascorso tale termine, ci vorranno 12 mesi.
- Il costo effettivo non è pari al 20-30% del fatturato, bensì a circa un sesto del margine lordo, poiché l'IVA sugli acquisti è detraibile.
- L'IVA sui beni presenti in magazzino alla data di registrazione è detraibile, a condizione che si disponga di una fattura fiscale, entro 12 mesi e che tali beni siano stati inventariati.
La soglia IVA è stata ridotta da 10.000.000 di lekë a 5.000.000 di lekë di fatturato annuo, con effetto dal 1° gennaio 2027. La modifica è stata apportata con la decisione n. 822 del Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026, pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 233 del 29 ottobre 2026. La soglia di 10.000.000 di lekë rimane in vigore fino al 31 dicembre 2026 e non sarà più applicabile a partire da tale data.
La soglia minima di registrazione, nota in pratica come “soglia IVA”, è il fatturato annuo che fa scattare l’obbligo di registrazione. Al di sopra di tale soglia, l’impresa calcola l’IVA sulle proprie vendite. Tale soglia è fissata con decisione del Consiglio dei Ministri, poiché l’articolo 117, comma 2, della legge n. 92/2014 delega tale competenza al governo e la legge stessa non specifica alcun importo. Pertanto, tale disposizione non dipende dall’approvazione del pacchetto fiscale in Parlamento.
Questa guida spiega come viene calcolato il fatturato e quando si ritiene che abbia superato la soglia. Indica entro quale termine è necessario registrarsi e quanto costa effettivamente registrarsi ai fini IVA. Conclude con i casi che non rientrano nella regola generale e spiega perché l’uscita dal regime è molto più lenta rispetto all’adesione. Tutte le affermazioni sono verificate alla luce del testo della legge e delle relative sezioni normative.
Leggi anche: Pacchetto fiscale 2027. Cosa cambia per le imprese?
| Voce | Fino al 31 dicembre 2026 | A partire dal 1° gennaio 2027 |
|---|---|---|
| Soglia minima di registrazione | 10.000.000 di lek | Cinque milioni di lek |
| Pavimentazioni soggette a registrazione volontaria | oltre 5.000.000 di lek | Non c'è il pavimento. |
| Soglia per il notaio e l'ufficiale giudiziario | zero | zero, invariato |
Cosa è cambiato e in base a quale atto?
La soglia minima per la registrazione ai fini IVA è ridotta a un fatturato annuo di 5.000.000 di lekë a partire dal 1° gennaio 2027, ai sensi della Delibera del Consiglio dei Ministri n. 822, del 28.10.2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 29 ottobre 2026, a pagina 24117.
Cosa prevede la decisione, sezione per sezione
La decisione è composta da quattro articoli, ma solo uno di essi modifica una norma. L’articolo 2 abbassa la soglia. Gli articoli 1 e 3 eliminano le cifre 20% e 6% dall’atto di esecuzione, dove erano state riportate nonostante la loro vera fonte fosse la legge stessa. L’articolo 4 fissa la data di entrata in vigore al 1° gennaio 2027.
Ciò significa che l'eliminazione delle cifre non equivale a un aumento delle aliquote. Si tratta di una revisione del testo in vista delle proposte di modifica della legge, affinché il decreto attuativo non sia in contrasto con esse una volta approvate.
Perché questa modifica non aspetta l'approvazione del Parlamento?
Poiché la legge non stabilisce direttamente la soglia, ma ne affida la definizione al governo.
Legge n. 92/2014, articolo 117, comma 2: “La soglia minima per l’iscrizione ai fini IVA, i casi di esenzione o la soglia minima di iscrizione per categorie specifiche sono stabiliti con decisione del Consiglio dei Ministri”.”
L'imposta sulle plusvalenze, i dividendi, l'aliquota IVA standard e le fasce di reddito dipendono dai dibattiti parlamentari di novembre e dicembre. La soglia, invece, no. Per le imprese che si avvicinano alla soglia, la pianificazione inizia oggi.
Come viene calcolato il fatturato che consente di superare la soglia?
Ai fini del presente documento, il fatturato non corrisponde né all’utile, né agli incassi, né al fatturato registrato dal registratore di cassa. È definito dall’articolo 119 della legge n. 92/2014 e viene calcolato sul prezzo totale pagato dall’acquirente, IVA esclusa.
Cosa viene preso in considerazione nel calcolo?
- Tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi soggette a imposta effettuate dallo stesso soggetto passivo.
- Le prestazioni immobiliari e i servizi finanziari, quando derivano dall’attività economica principale, pur essendo esenti dall’IVA ai sensi dell’articolo 53.
Cosa non è incluso nel calcolo
- La vendita di beni materiali e immateriali considerati come attività di investimento e non destinati alla vendita. Pertanto, la vendita di un’auto o di attrezzature aziendali non comporta il superamento della soglia.
- Valori derivanti da operazioni finanziarie di cui all’articolo 53, lettere da b) a e), qualora si tratti di operazioni accessorie e non facciano parte di un’attività economica.
- Plusvalenze derivanti da operazioni immobiliari che non rientrano nell’attività principale per la quale sei registrato.
Questa distinzione viene spesso fraintesa. Un negozio che vende il proprio vecchio furgone per 2.000.000 di lekë non include tale somma nel proprio fatturato ai fini della soglia. Al contrario, un’agenzia la cui attività principale è l’intermediazione immobiliare conteggi tale entrata.
Le aperture di attività commerciali nel corso dell'anno
Per chi si registra per la prima volta, l’articolo 119, comma 4, prevede un calcolo pro rata per il periodo compreso tra la data di costituzione e la fine dell’esercizio fiscale. In pratica, la soglia viene ponderata in base ai mesi di attività. Per tre dei dodici mesi, la ponderazione è pari a 5.000.000 moltiplicato per 3 diviso per 12, ovvero 1.250.000 lekë.
La circolare precisa come vengono conteggiati i mesi ai sensi dell'articolo 73, comma 3. Se si effettua la registrazione prima del 15 del mese, I mesi vengono conteggiati a partire dal 1° del mese in questione. Se ti registri dopo il 15, Vengono conteggiati a partire dal 1° del mese successivo.
| Data di apertura | I mesi che contano | La soglia per quell’anno |
|---|---|---|
| 7 ottobre | 3, a partire dal 1° ottobre | 1.250.000 lek |
| 17 ottobre | 2, a partire dal 1° novembre | 833.333 lek |
Entrambi gli esempi sono frutto di una stima autonoma e si basano su un importo superiore a 5.000.000 di lekë. La differenza di dieci giorni nella data di apertura riduce la soglia del primo anno di oltre 400.000 lekë, quindi per un’attività che apre a metà mese non si tratta di una questione di poco conto.
La soglia viene calcolata sull'arco dell'anno solare o su un periodo mobile di 12 mesi.
Entrambe, perché riguardano due cose diverse, ed è proprio qui che si commette l'errore.
Il dato è calcolato su base annuale. La decisione n. 822 stabilisce chiaramente che la soglia minima è un fatturato di 5.000.000 di lek. in un anno solare“Quindi la prima domanda che ci poniamo ogni anno è semplice: quanto avete venduto dal 1° gennaio ad oggi?.
L'obbligo di registrazione deriva dall'articolo 122 della legge., che si riferisce al fatturato “relativo a un periodo consecutivo di 12 mesi”. Tale disposizione non sostituisce l’anno solare, ma disciplina i casi non contemplati da quest’ultimo, ovvero le imprese che superano la soglia utilizzando mesi appartenenti a due anni diversi.
E c’è una terza frase, che in pratica è la più importante. L’articolo 122 stabilisce che, quando la soglia viene superata più di 12 mesi, È necessario registrarsi immediatamente. Un’attività stagionale che vende la maggior parte delle proprie scorte entro quattro mesi non aspetta la fine dell’anno né che trascorrano i dodici mesi completi.
Come funziona nella pratica, con tre regole
L'istruzione chiude la domanda stessa. L'articolo 75, paragrafo 1, stabilisce che il fatturato a cui si applica l'articolo 122 è il fatturato annuo e, di conseguenza, un periodo consecutivo di 12 mesi è considerato come l'anno solare. Pertanto, la misurazione viene effettuata sull'arco dell'anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre, e non su un periodo mobile di dodici mesi.
Da ciò derivano tre regole di lavoro.
- Mantenere una singola colonna che riporti il fatturato cumulativo a partire dal 1° gennaio. Tale requisito è espressamente previsto dall’articolo 74, paragrafo 3, secondo cui le registrazioni devono essere tenute in ordine cronologico, su base mensile e con valori cumulativi, proprio al fine di individuare il momento in cui viene superata la soglia.
- Se l'importo complessivo supera i 5.000.000 di lekë nel corso dell'anno, è necessario procedere immediatamente alla registrazione, entro 15 giorni dalla data di attraversamento, ai sensi dell'articolo 75, comma 2.
- Se la soglia viene superata solo alla fine dell'anno, è necessario procedere alla registrazione. entro il 15 gennaio dell'anno successivo, Articolo 75, comma 1.
Si tenga inoltre presente la data di entrata in vigore. La soglia di fatturato per il 2026 rimane fissata a 10.000.000 di lekë. La soglia di 5.000.000 di lekë si applica ai periodi a partire dal 1° gennaio 2027, pertanto il primo anno di riferimento ai fini del calcolo è l’anno solare 2027.
Perché le fonti sembrano fornire informazioni contrastanti?
L'IVA in Albania è disciplinata da tre livelli normativi, ciascuno con una propria funzione. Se si legge solo uno di essi, sembra che contraddica gli altri.
| Livello | Cosa imposta? |
|---|---|
| Legge n. 92/2014, e successive modifiche | La norma, i principi e il momento in cui sorge l’obbligo. Ecco i punti 20% e 6%, ed ecco l’articolo 122. |
| Decreto del Governo n. 953/2014, modificato dal Decreto del Governo n. 822 | Gli importi che la legge affida al governo. In questo caso la soglia è fissata a 5.000.000 di lekë. |
| Istruzione n. 6, del 30 gennaio 2015, e successive modifiche | Come viene applicato nella pratica. Chi si registra, in che modo, entro quali tempi e cosa succede al momento dell’uscita. |
Pertanto, alla domanda “qual è la soglia” risponde la decisione, alla domanda “quando sorge il mio obbligo” risponde la legge e alla domanda “cosa devo fare nello specifico” rispondono le linee guida. Il testo delle linee guida che abbiamo letto è la versione aggiornata, che include l’ultimo emendamento, le Linee guida n. 6, del 24 febbraio 2025. Tale emendamento riguarda le definizioni, il luogo di prestazione dei servizi e il trattamento delle sovvenzioni, e non incide sulle disposizioni relative alla registrazione e alla soglia qui menzionata.
Non sempre ci si aspetta che il passaggio avvenga. La direttiva riconosce anche l’anticipazione.
L'articolo 5, paragrafo 3, della direttiva stabilisce che, nell'ambito del regime ordinario, ogni soggetto passivo che si prevede che superi la soglia minima di registrazione. Pertanto, l’obbligo non è legato solo al dato effettivamente raggiunto, ma anche a quello che è ragionevolmente prevedibile.
Cosa significa tutto ciò nella pratica quotidiana? Prendiamo ad esempio un’azienda che a giugno firma un contratto importante e sa che entro dicembre supererà la soglia. Non ha alcun motivo di aspettare la transizione. Una registrazione tardiva non offre alcun vantaggio e lo espone a rischi. Lo stesso vale per un’azienda stagionale che sa per esperienza che luglio e agosto rappresentano la metà del suo fatturato annuale.
Cosa vale la pena conservare. Quando si effettua una registrazione sulla base di una previsione, è bene conservare la prova di tale previsione, ovvero il contratto, l’ordine o il piano di vendita. Ciò potrà tornare utile qualora in seguito si debba spiegare perché la registrazione è stata effettuata prima che il dato superasse la soglia.
Quando effettui una registrazione sulla base di una previsione, conserva la documentazione relativa alla previsione, ovvero il contratto, l'ordine o il piano di vendita.
Quando si ritiene che la soglia sia stata superata e di quanto tempo si dispone?
Legge n. 92/2014, articolo 122, comma 1: “Si considera data di superamento della soglia l’ultimo giorno del mese di calendario in cui viene superata la soglia minima di registrazione”.”
Secondo la legge, quindi, la data di riferimento è l'ultimo giorno del mese e i 15 giorni decorrono da tale data.
In questo caso, la direttiva è più rigorosa della legge. L'esempio riportato nell'articolo 75, comma 2, prevede il conteggio dei 15 giorni a partire dalla data di vendita che ha determinato il raggiungimento della soglia. Le linee guida rappresentano il testo applicato dall'amministrazione, pertanto il conteggio deve partire dalla data di superamento della soglia. Di conseguenza, il monitoraggio del fatturato deve essere un'attività continuativa e sistematica.
L'IVA viene calcolata solo sull'importo eccedente.
Questo è il vantaggio più significativo previsto dall’intero regolamento, e pochi ne sono a conoscenza. Quando la soglia viene superata nel corso dell’anno, non si calcola l’IVA su tutto il fatturato accumulato fino a quel momento. La si calcola solo sull’importo eccedente la soglia e su ogni vendita successiva.
L'esempio è abbastanza chiaro. Da gennaio a settembre l'azienda ha realizzato un fatturato di 4.800.000 lek. Il 2 ottobre una vendita porta il fatturato a 5.100.000 lek. La registrazione deve avvenire entro 15 giorni dal 2 ottobre. E Calcolare l'IVA solo sugli importi superiori a 100.000 lek., ovvero sull’eccedenza. Qualsiasi vendita successiva a tale data è soggetta al regime ordinario.
Cosa succede se il termine scade? L’articolo 5, paragrafo 7, della direttiva disciplina il caso di ritardo. Quando l’amministrazione fiscale constata che una persona soddisfaceva i criteri e non si è registrata, Lo registra obbligatoriamente.. Le passività relative ai periodi precedenti vengono calcolate a partire dalla data in cui la persona avrebbe dovuto essere registrata.
Questa è la parte che costa più della multa stessa. Ci si ritrova a dover pagare l’IVA su vendite già effettuate a prezzo netto, senza alcuna possibilità di recuperarla dall’acquirente. L’importo della sanzione è stabilito dalla Legge sulle procedure fiscali e non forniremo una cifra in questa sede finché non avremo verificato il relativo articolo di tale legge.
Esempio di calcolo, passo dopo passo
Un negozio con un fatturato mensile medio di 450.000 lekë, IVA esclusa. Le cifre sono arrotondate a scopo illustrativo.
| Il mese delle finestre | Fatturato mensile | Totale cumulativo dei 12 mesi |
|---|---|---|
| Mese 10 | 450.000 lek | 4.500.000 lek |
| Undicesimo mese | 450.000 lek | 4.950.000 lek |
| Mese 12 | 450.000 lek | 5.400.000 lek |
La soglia viene superata nel corso del 12° mese. La data in cui si verifica il superamento è l'ultimo giorno di quel mese e, a partire da tale data, l'impresa ha 15 giorni di tempo per presentare domanda di registrazione.
Notate un aspetto che spesso passa inosservato. Con la vecchia soglia di 10.000.000 di lek, lo stesso negozio non sarebbe mai stato soggetto all’IVA. Con la nuova soglia, invece, diventa soggetto all’IVA. È proprio questo il gruppo interessato: le imprese con un fatturato compreso tra 5 e 10 milioni di lek.
Cosa cambia esattamente in termini di soldi e lavoro?
La registrazione ai fini IVA non consiste semplicemente nell’effettuare l’iscrizione. Essa comporta modifiche alla fatturazione, al margine, al flusso di cassa e al lavoro contabile mensile. Di seguito, ogni effetto è illustrato separatamente, con cifre arrotondate.
Quattro cambiamenti alla routine mensile
Nella routine mensile cambiano quattro cose, e una di queste gioca a tuo favore.
- Fattura. L’IVA viene calcolata e indicata separatamente. La fiscalizzazione non ha inizio ora; è già in vigore, poiché l’articolo 110 della legge esenta le imprese al di sotto della soglia solo dall’obbligo di dichiarazione IVA, non dall’obbligo di fatturazione né dal sistema di monitoraggio del fatturato.
- Acquisti. L’IVA sugli acquisti diventa detraibile quando sono soddisfatte le condizioni. Questo è l’aspetto positivo, che spesso viene trascurato.
- Dichiarazione. Presentare la dichiarazione IVA periodica, unitamente ai registri delle vendite e degli acquisti.
- Prezzo finale. Se vendi a un consumatore che non può recuperare l’IVA, la scelta se applicarla al prezzo o al margine è la decisione commerciale più importante di gennaio.
Finché si rimane al di sotto della soglia, si rientra nel regime delle piccole imprese e l’articolo 121 è inequivocabile. Non si ha diritto a richiedere il credito IVA e non è consentito applicare l’IVA sulle fatture. Se la addebiti, sei obbligato a versare tale IVA, mentre l’acquirente non ha diritto a dedurla; inoltre, è prevista una sanzione ai sensi della Legge di procedura tributaria. Pertanto, l’errore danneggia entrambe le parti.
Leggi anche: Iscrizione e cancellazione dal registro IVA
Quanto costa davvero? Due aziende, due esiti opposti.
L'errore più comune è pensare che l'IVA incida per il 20% sul fatturato. Non è così. L'IVA da versare viene calcolata sul valore aggiunto, poiché l'IVA sugli acquisti viene detratta da quella sulle vendite, ai sensi dell'articolo 76 della legge.
Il primo caso: il negozio che vende al consumatore finale. Fatturato annuo pari a 6.000.000 di lek, acquisti per 4.500.000 di lek da fornitori registrati ai fini IVA; il prezzo al dettaglio rimane invariato.
| Voce | Oggi, al di sotto della soglia | A partire dal 2027, IVA inclusa |
|---|---|---|
| Fatturato totale | Sei milioni di lek | Sei milioni di lek |
| IVA calcolata sulla vendita | Non c'è | un milione di lek |
| Totale acquisto | 4.500.000 lek | 4.500.000 lek |
| IVA detraibile sull'acquisto | Non rimborsabile | 750.000 lek |
| IVA da versare annualmente | Non c'è | 250.000 lek |
| Il margine lordo che ti rimane | Un milione e cinquecentomila lek | 1.250.000 lek |
Il costo effettivo è di 250.000 lekë all’anno, non 1.000.000 di lekë. Si tratta quindi di circa un sesto del margine lordo. È questa la cifra con cui va confrontata ogni decisione, compresa l’idea di mantenere il fatturato al di sotto della soglia rinunciando ad alcune vendite.
L’altra soluzione consiste nell’aggiungere l’IVA al prezzo. In questo modo il consumatore paga 7.200.000 lekë e il tuo margine rimane di 1.500.000 lekë. Il costo viene trasferito all’acquirente, mentre il rischio ricade sul volume delle vendite. C’è però un cambiamento a tuo favore, poiché dal 1° gennaio 2027 anche il concorrente con un fatturato superiore a 5.000.000 di lekë si troverà nella stessa situazione.
Il secondo caso: la stessa impresa che vende ad altre imprese registrate ai fini IVA. In questo caso il calcolo è invertito. Il tuo acquirente detrae l’IVA che gli fatturi, quindi il costo effettivo per lui rimane invariato. Continui a incassare 6.000.000 di lek di fatturato netto, mentre i tuoi acquisti ti costano 3.750.000 lek anziché 4.500.000 lek, poiché ora 750.000 lek di IVA sono deducibili. Il tuo margine aumenta da 1.500.000 lekë a 2.250.000 lekë.
Stessa modifica normativa, due esiti opposti. Pertanto, la prima domanda da porsi prima di gennaio non è quanto vendere, ma a chi vendere.
Impatto sulla liquidità. L’IVA va versata prima che il cliente ti paghi.
L’IVA non si basa sull’incasso, ma sulla prestazione. L’articolo 32 della legge stabilisce espressamente che l’imposta sorge e diventa esigibile al momento della prestazione, non quando il cliente effettua il pagamento. La dichiarazione deve essere presentata entro e non oltre 14 giorni dalla fine del mese, ai sensi dell’articolo 107, comma 1. Il pagamento deve essere effettuato entro e non oltre la data di presentazione della dichiarazione, ai sensi dell’articolo 89.
In pratica, ciò significa che l’IVA relativa al mese di gennaio deve essere dichiarata e versata entro il 14 febbraio. Supponiamo che il 20 gennaio emetta una fattura di 1.200.000 lekë con IVA e che il cliente la paghi il 30 marzo. Il 14 febbraio versa 200.000 lekë attingendo dai propri fondi, quindi sei settimane prima di ricevere il pagamento.
Per un’azienda che opera con termini di pagamento, questo è l’effetto più grave dell’intero cambiamento. Non compare nel conto economico, ma si riflette solo sul conto corrente.
Impatto sui costi amministrativi e sul ritmo di lavoro
La dichiarazione IVA viene generata automaticamente dall’amministrazione fiscale sulla base del registro degli acquisti e delle vendite, ai sensi dell’articolo 106, comma 4. Ciò non elimina il lavoro, ma lo sposta semplicemente altrove. L’obbligo di verificare, completare e confermare la dichiarazione rimane a vostro carico. L’accuratezza della dichiarazione dipende da quella dei registri contabili che la accompagnano ai sensi dell’articolo 109, comma 2, poiché tali registri sono accurati.
Anche la cadenza cambia. Il periodo d’imposta è il mese di calendario (articolo 107, comma 2), pertanto ogni mese devono essere presentati una dichiarazione e due registri. Il primo periodo non ha inizio a gennaio, bensì alla data indicata nel certificato di registrazione come data di decorrenza della registrazione e termina l’ultimo giorno di quel mese (articolo 107, comma 3).
Quando l'IVA sugli acquisti è superiore a quella sulle vendite
Succede più spesso di quanto si possa pensare. Di solito nel primo anno, quando si effettua un investimento, oppure quando una parte delle vendite è soggetta a un’aliquota inferiore rispetto agli acquisti.
La legge lo disciplina come segue. L'eccedenza viene riportata a nuovo per essere dedotta nel periodo successivo, ai sensi dell'articolo 76, comma 2. Il rimborso può essere richiesto solo quando sono soddisfatte contemporaneamente due condizioni: l'eccedenza è stata riportata a nuovo per tre mesi consecutivi e l'importo richiesto supera i 400.000 lekë, ai sensi dell'articolo 77, comma 1. L’amministrazione esplete la procedura entro 60 giorni dalla data della richiesta, ed entro 30 giorni per gli esportatori, ai sensi dell’articolo 77, comma 4.
Quindi il denaro verrà restituito, ma non in tempi brevi. Questa scadenza dovrebbe essere inclusa nelle previsioni di liquidità per il 2027, non rese note a marzo.
Le merci presenti in magazzino al 31 dicembre 2026.
Questa è la domanda con la risposta più utile dell'intero thread, e molte aziende se la lasciano sfuggire perché non sanno che esiste.
L'articolo 76, paragrafo 2, della direttiva, in attuazione dell'articolo 83 della legge, Le consente, nel primo periodo d'imposta successivo alla registrazione, di considerare deducibile l'IVA sulle merci in magazzino in Suo possesso alla data della registrazione. Tale diritto si applica sia che ci si registri per obbligo, una volta superata la soglia, sia che lo si faccia volontariamente. La condizione fondamentale è che tali beni siano destinati alla vendita e che si applichi l’IVA sulla loro vendita.
Le condizioni sono tre e devono essere tutte soddisfatte, ai sensi dell’articolo 76, paragrafo 3.
- I beni devono essere destinati a operazioni imponibili che danno diritto alla detrazione.
- È necessario disporre di un elenco di inventario delle merci, che indichi quantità e valori, unitamente alla data in cui le scorte sono state registrate. Tale elenco deve essere presentato all’autorità fiscale al momento della registrazione e deve essere riportato nei registri e nella contabilità.
- Ogni bene deve essere comprovato da una fattura di acquisto con IVA, relativa a un acquisto effettuato non prima di 12 periodi d'imposta, ovvero non più di dodici mesi prima del periodo in questione.
Cosa significa questo per dicembre 2026? Le merci che avete in magazzino al 31 dicembre non perdono il loro status IVA, a condizione che le abbiate acquistate con una fattura IVA, le abbiate ricevute entro dodici mesi e le abbiate registrate nel vostro inventario. Quindi il compito da svolgere a dicembre non è quello di ridurre le scorte, ma per garantire che ogni acquisto sia accompagnato da una fattura con IVA e che l'inventario sia chiuso e accurato alla data di registrazione..
Conta solo una soglia. L’articolo 76, paragrafo 4, stabilisce che se l’IVA sulle scorte genera un saldo a credito per tre mesi consecutivi, Non hai alcun diritto di chiedere un rimborso per questo.. Viene riportato in avanti e indietro con le vendite successive, ma non si trasforma in liquidità.
Perché l'uscita dal regime IVA è molto più lenta rispetto all'entrata?
Poiché il periodo iniziale è calcolato in 15 giorni, mentre quello finale è calcolato in mesi, e la scadenza varia a seconda della modalità di registrazione.
| Come ti sei registrato? | La condizione per uscire | Quando entrerà in vigore |
|---|---|---|
| Per obbligo, una volta varcata la soglia, ai sensi dell’articolo 122 | Il fatturato degli ultimi 12 mesi è inferiore alla soglia prevista. | 12 mesi dopo la richiesta |
| Per elezione, volontariamente, articolo 120 | Soggiorno minimo di due anni solari. | 6 mesi dopo la richiesta |
Pertanto, un’impresa che superi la soglia nel 2027 e registri un calo del fatturato nel 2028 non torna immediatamente al regime delle piccole imprese. Né il mese successivo, né all’inizio dell’anno. Deve presentare la domanda e attendere dodici mesi. È importante tenerlo presente prima di prendere qualsiasi decisione affrettata volta a ridurre artificialmente il fatturato.
Inoltre, l’uscita comporta un costo diretto di cui pochi sono a conoscenza. L’articolo 7, paragrafo 1, della direttiva stabilisce che, al momento della cancellazione dal registro Le scorte invendute e i beni per i quali è stata detratta l'IVA sono considerati una cessione a titolo oneroso.. L’ammortamento è ripartito su cinque anni per i beni mobili e su dieci anni per i beni immobili.
In parole semplici, l’IVA che hai detratto al momento dell’acquisto dei beni o delle attrezzature viene parzialmente recuperata al momento della loro dismissione, in base agli anni di vita residui. Pertanto, l’IVA a credito e l’IVA a debito non sono due interruttori che si possono accendere e spegnere a piacimento.
Casi particolari, registrazione volontaria ed esenzioni
La regola generale non copre tutti i casi. Esistono quattro situazioni che non rientrano in tale regola e ciascuna di esse può modificare la risposta nel tuo caso, anche se il tuo fatturato è chiaramente al di sotto della soglia.
Quando conviene effettuare la registrazione volontaria?
L'articolo 120 consente a ogni soggetto passivo di optare per il regime IVA standard, indipendentemente dal fatto che soddisfi o meno i criteri previsti per il regime delle piccole imprese. Questo diritto non è cambiato. Ciò che è cambiato è che l’atto di attuazione ha abolito la soglia di 5.000.000 di lek. Con l’abolizione di tale soglia, anche le imprese con un fatturato inferiore a 5.000.000 di lek possono scegliere di registrarsi.
È vantaggioso soprattutto in tre situazioni. Quando si vende all’ingrosso ad altre imprese registrate, poiché l’IVA non rappresenta un costo per l’acquirente. Quando si ha un investimento iniziale ingente e si desidera dedurre l’IVA sugli acquisti. E quando si esporta, poiché la fornitura è esente da IVA mentre l’IVA sugli acquisti rimane deducibile.
Non ne vale la pena quando vendi principalmente al consumatore finale e la concorrenza si basa sul prezzo. In quel caso l'IVA è inclusa nel prezzo, erodendo il tuo margine.
Leggi anche: Vale la pena registrarsi ai fini IVA se non si è obbligati a farlo?
Importatori. Il caso in cui la soglia non ha alcuna rilevanza.
Questa è una norma che va decisamente oltre il limite e ha ripercussioni su molti piccoli negozi e commercianti senza che questi se ne rendano conto.
L'articolo 5, paragrafo 4, della direttiva prevede che chiunque importi beni a fini commerciali sia tenuto a registrarsi ai fini IVA, indipendentemente dal fatturato realizzato o previsto. Quindi, se acquisti merci dall'estero per rivenderle qui, il dazio non viene calcolato né sulla base di 5.000.000 di lek né su quella di 10.000.000 di lek.
Esistono due eccezioni limitate. In primo luogo, i soggetti a bassa soglia che importano beni di investimento classificati come immobilizzazioni materiali, ovvero attrezzature destinate al proprio uso e non alla rivendita. In secondo luogo, gli esportatori a bassa soglia.
In questo caso, le conseguenze di un ritardo sono più gravi che in qualsiasi altro luogo. L'articolo 74, paragrafo 5, della direttiva stabilisce che, qualora l'amministrazione accerti che avete importato beni destinati alla rivendita senza esservi preventivamente registrati, provvederà a registrarvi e vi imporrà di calcolare l'IVA sulla vendita di tali beni, ma Non consente di detrarre l'IVA pagata in dogana., Proprio perché non ti sei registrato prima di importare. Quindi stai pagando due volte.
Pertanto, prima di calcolare il tuo fatturato, poniti la seguente domanda: importi merci destinate alla rivendita? In tal caso, la questione della soglia potrebbe non riguardarti affatto e dovrai richiedere la registrazione prima della tua prima importazione.
Conseguenze per il regime di indennizzo degli agricoltori
Questo è il secondo effetto dell'abbassamento della soglia, e non viene menzionato da nessuna parte, poiché non figura nella nuova decisione, ma nella legge stessa.
Articolo 147, lettera “a”, della legge n. 92/2014 prevede che i produttori agricoli beneficino del regime di compensazione quando “il loro fatturato annuo non superi la soglia minima di registrazione ai fini IVA, approvata con decisione del Consiglio dei ministri”. Pertanto, la condizione per l’accesso al regime è direttamente collegata alla soglia, senza che sia specificato un valore preciso.
Quando la soglia viene abbassata, anche la condizione viene automaticamente abbassata di conseguenza. Un produttore agricolo con un fatturato compreso tra 5.000.000 e 10.000.000 di lekë esce dal regime di compensazione del 10% (articolo 148) e passa al regime IVA standard. A tal fine non è necessaria alcuna decisione separata; è sufficiente la modifica della soglia.
Se svolgi attività agricole con un fatturato compreso in questa fascia, questa è la modifica che ti riguarda più della registrazione stessa. Essa modifica le modalità di emissione delle fatture e le modalità di pagamento da parte dell'acquirente.
Chi non si mette mai a dieta e chi ha una soglia di tolleranza pari a zero.
L'articolo 118 esclude dal regime tre casi: le cessioni di beni immobili effettuate in via occasionale. Le attività contemplate dal regime dei produttori agricoli. E la prestazione di servizi da parte di un soggetto passivo non stabilito in Albania, qualora l’obbligo di pagamento dell’IVA sorga in questo Paese. L’articolo 117, paragrafo 3, esclude inoltre le attività che costituiscono evasione fiscale.
La regola della soglia zero rimane invariata. Per i notai e per gli ufficiali giudiziari, sia giudiziari che statali e privati, la soglia minima di registrazione è pari a zero, indipendentemente dal fatturato annuo.
Quante aziende sono coinvolte e quali cambiamenti si registrano sul mercato?
Il rapporto ufficiale del Ministero delle Finanze, datato 26 ottobre 2026, stima che l’effetto sia a due cifre. L’abbassamento della soglia comporta 17.516 nuove imprese nel regime IVA. E nei dintorni 4,5 miliardi di lek Entrate annuali aggiuntive per il bilancio. Si tratta dei dati forniti dal proponente, non delle nostre stime.
Secondo tale rapporto, la soglia di 10.000.000 di lek era la più alta della regione e superava il limite massimo previsto dalla stessa direttiva dell’Unione europea. Con una soglia di 5.000.000 di lek, l’Albania rientra in tale limite massimo.
| Effettua un ordine | Soglia di registrazione ai fini IVA |
|---|---|
| Albania fino al 31 dicembre 2026 | circa 108.696 euro |
| Albania a partire dal 1° gennaio 2027 | circa 54.000 euro |
| Il limite massimo previsto dalla direttiva dell'Unione europea | 85.000 euro |
| Italia | 85.000 euro |
| Kosovo | trentamila euro |
| La Montagna Nera | trentamila euro |
| Grecia | 10.000 euro |
L’effetto sul mercato è più semplice di quanto sembri. Fino ad oggi, due negozi vicini con un fatturato rispettivamente di 7.000.000 e 12.000.000 di lekë erano soggetti a regole diverse: uno praticava prezzi al netto dell’IVA, l’altro al lordo. A partire dal 1° gennaio 2027, entrambi rientreranno nel sistema. Il vantaggio di prezzo che derivava semplicemente dalla soglia scomparirà per questo segmento di imprese.
Per una parte di queste 17.516 imprese, la modifica va a loro vantaggio. Si tratta delle imprese che vendono ad altre imprese e che finora hanno pagato l’IVA sui propri acquisti senza poterla detrarre. Per la parte che vende al consumatore finale, rimane un costo. Pertanto, il calcolo viene effettuato caso per caso anziché sulla base della media di settore.
Cosa devi fare da oggi fino a dicembre
Sette passaggi, tutti realizzabili tra novembre e dicembre, in modo che gennaio non ti cogli di sorpresa.
- Indicare il fatturato degli ultimi 12 mesi, al netto dell’IVA, ai sensi dell’articolo 119, dopo aver escluso le vendite di beni di investimento e le operazioni accessorie.
- Confrontalo con 5.000.000 di lekë. Se il tuo valore è superiore o inferiore di non più di 15%, rientri nel gruppo interessato.
- Creare la tabella dei dati mensili cumulativi e controllarla alla fine di ogni mese.
- Ricalcola i prezzi per gennaio e decidi se includere l'IVA nel prezzo o nel margine.
- Controlla i contratti con durata superiore a un anno. Se il prezzo è fisso e non è prevista alcuna clausola fiscale, l’IVA di gennaio verrà addebitata sul tuo margine.
- Preparare la fatturazione e la contabilità in vista del nuovo regime.
- Chiudere il bilancio delle scorte per quantità e valore alla data di registrazione e assicurarsi che ogni acquisto sia documentato da una fattura con IVA entro 12 mesi. Questa è la condizione per poter detrarre tale IVA, ai sensi dell’articolo 76 delle linee guida.
- Non inserire l'IVA nella fattura prima della registrazione, poiché l'articolo 121 prevede una doppia sanzione in tal caso.
- Non lasciare che sia l’amministrazione a richiedere la registrazione. L’articolo 91, paragrafo 4, le conferisce il diritto di registrarti anche senza la tua richiesta, una volta accertato che le condizioni siano state soddisfatte.
- Innanzitutto, verifica se stai importando merci destinate alla rivendita. In tal caso, ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 4, della direttiva, potrebbero essere dovuti dazi indipendentemente dalla soglia prevista.
Cosa non è cambiato e cosa attende ancora il Parlamento
La decisione n. 822 non ha modificato le aliquote, quindi chiariamo bene anche quest’altro punto, per evitare la confusione che sta circolando in questi giorni. Dei quattro articoli della decisione, solo uno modifica una norma. L’articolo 2 abbassa la soglia. Gli articoli 1 e 3 eliminano dall’atto di attuazione le percentuali del 20% e del 6%, che erano state riprese dalla legge. L’articolo 4 stabilisce la data di entrata in vigore. Pertanto, l’eliminazione di una percentuale dalla decisione non modifica tale percentuale, poiché essa rimane nella legge.
- L'aliquota IVA standard rimane al 20 per cento. La proposta di portarla al 21 per cento è contenuta nel disegno di legge ed è in attesa dell'approvazione del Parlamento.
- Il tasso di occupazione delle strutture ricettive rimane al 61 per cento, in conformità con l’articolo 49, paragrafo 3, della legge. La proposta relativa al 101 per cento è in attesa di approvazione da parte del Parlamento.
- L'imposta sugli utili rimane al 15% e il dividendo all'8%. L'aumento dell'imposta sugli utili al 17% è stato revocato il 28 ottobre.
- L'elenco dei prodotti alimentari di prima necessità soggetti all'IVA 6% non è ancora stato approvato e dovrebbe essere pubblicato con una decisione separata.
- L'articolo 110, paragrafo 1, rimane invariato. Le operazioni al di sotto della soglia sono esenti dall'obbligo di emissione di fattura e di dichiarazione IVA, ma non dalla normativa in materia di fatturazione e dal sistema di monitoraggio del fatturato.
Tabella di stato. Cosa è stato deciso e cosa è in attesa di votazione.
| Voce | Oggi | La proposta | Stato |
|---|---|---|---|
| Soglia IVA | 10.000.000 di lek | Cinque milioni di lek | È stato deciso. Decreto governativo n. 822, in vigore dal 1° gennaio 2027. |
| Aliquota IVA standard | 20% | 21% | Attendere la decisione del Parlamento |
| Sistemazione presso le strutture ricettive | 6% | 10% | Attendere la decisione del Parlamento |
| Alimenti di base | 20% | 6% per 14 categorie | Pret Parliament, la lista con una delibera speciale |
| Imposta sul reddito | 15% | 15%, nessuna modifica | L'aumento a 171 TP3T è stato revocato il 28 ottobre. |
| Imposta sui dividendi | 8% | 15% | Attendere la decisione del Parlamento |
| La prima fascia retributiva, pari al 131% del 3T. | fino a 200.000 lek al mese | fino a 300.000 lek al mese | Attendere la decisione del Parlamento |
| La nuova gamma 30% | non esiste | oltre 700.000 lek al mese | Attendere la decisione del Parlamento |
Perché è importante considerarli insieme alla soglia
Infatti, alcune imprese che entreranno nel regime IVA il 1° gennaio 2027 potrebbero applicare direttamente la nuova aliquota. Se il Parlamento approverà l’aumento al 21 per cento con la stessa data di entrata in vigore, i calcoli sopra riportati subiranno variazioni nei valori, pur rimanendo invariata la logica di fondo.
Esiste anche una seconda interazione, meno evidente. Prendiamo ad esempio un negozio di alimentari con un fatturato di 5.000.000 di lekë soggetto a IVA. Se l’aliquota del 6% venisse approvata per le 14 categorie di base, il negozio potrebbe applicare l’aliquota IVA ridotta alle proprie vendite. Nel contempo, alcuni acquisti e spese rimarranno soggetti all’aliquota più elevata. In tal caso, potrebbe generare sistematicamente un surplus di credito, ovvero la situazione sopra descritta, con riporto a nuovo e periodo di rimborso.
Nessuna di queste disposizioni è ancora entrata in vigore. Le menzioniamo qui perché la pianificazione di gennaio va effettuata una sola volta ed è meglio farlo tenendo conto di tutte insieme. Potete trovare l’analisi completa in Articolo sul pacchetto fiscale del 2027, che viene aggiornato ogni volta che lo stato cambia.
Domande frequenti
La soglia viene misurata nel 2026 o nel 2027?
A partire dal 2027. L’importo di 5.000.000 di lek si applica ai periodi a partire dal 1° gennaio 2027, mentre per il 2026 il limite massimo rimane fissato a 10.000.000 di lek. Il calcolo viene effettuato su base annuale, poiché l’articolo 75, paragrafo 1, della direttiva stabilisce esplicitamente che un periodo consecutivo di 12 mesi è considerato un anno solare. Pertanto, è sufficiente un’unica colonna cumulativa a partire dal 1° gennaio.
Ho superato la soglia a metà mese. A partire da quale giorno inizia il periodo?
La legge stabilisce che, a partire dall’ultimo giorno di quel mese di calendario, si applica l’articolo 122, comma 1. L’esempio riportato nelle linee guida, all’articolo 75, comma 2, prevede un conteggio di 15 giorni a partire dal giorno stesso della vendita che ha superato la soglia. Poiché le linee guida costituiscono il testo applicato dall’amministrazione, il conteggio deve partire dalla data in cui è stata superata la soglia.
La vendita dell'auto aziendale rientra nel fatturato?
No, quando è considerato un bene di investimento e non è detenuto a scopo di vendita. L’articolo 119, paragrafo 2, lettera a), lo esclude espressamente.
Ho superato la soglia entro sei mesi. Dovrei aspettare che arrivi a dodici?
No. L’articolo 122, paragrafo 1, della legge e l’articolo 75, paragrafo 2, della direttiva prevedono l’obbligo di registrazione immediata, entro 15 giorni dalla data in cui è stata superata la soglia. L’IVA viene calcolata solo sull’importo eccedente la soglia e sulle vendite successive.
Il mio fatturato è diminuito. Devo rinunciare immediatamente all’IVA?
No. La domanda può essere presentata solo dopo aver completato un intero anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre, con un fatturato inferiore alla soglia prevista, ai sensi dell’articolo 75, paragrafo 3, della direttiva. L’amministrazione provvederà quindi a monitorare la vostra attività per 12 mesi e, al termine di tale periodo, approverà o respingerà la domanda. Se ti sei registrato volontariamente, devi essere rimasto registrato per almeno due anni solari e la cancellazione dal registro ha effetto sei mesi dopo la richiesta.
Il mio reddito è inferiore a 5.000.000 di lek. Posso registrarmi volontariamente?
Sì. L'articolo 120 lo consente indipendentemente dal fatturato e, a partire dal 1° gennaio 2027, verrà inoltre eliminata la soglia di 5.000.000 di lek fissata dal decreto attuativo. Si prega di tenere presente il periodo minimo di detenzione di due anni.
Quanto mi costerà effettivamente registrarmi ai fini IVA?
Non il 20% del fatturato, come spesso si crede. Si paga la differenza tra l’IVA sulle vendite e quella sugli acquisti, che corrisponde all’incirca a un sesto del margine lordo se i prezzi rimangono invariati. Per un’azienda con 6.000.000 di lekë di vendite e 4.500.000 di lekë di acquisti, ciò equivale a circa 250.000 lekë all’anno.
Vendo solo ad altre aziende. La registrazione sarà un peso?
Nella maggior parte dei casi, no – anzi, è proprio il contrario. Il tuo acquirente registrato deduce l’IVA che gli fatturi, quindi il prezzo effettivo per lui rimane invariato. Nel contempo, acquisisci il diritto di detrarre l’IVA sui tuoi acquisti. L’onere reale rimane a carico del flusso di cassa e delle operazioni di rendicontazione mensili.
Questa decisione comporta qualche cambiamento per le pensioni e gli alberghi?
Non per quanto riguarda l'aliquota. Il settore ricettivo rimane esente ai sensi dell'articolo 49 della legge. Cambia solo la soglia: ciò significa che una piccola struttura ricettiva con un fatturato compreso tra 5 e 10 milioni di lek sarà soggetta all'IVA a partire dal 2027.
La data del 1° gennaio 2027 non è una proposta che possa essere modificata in Parlamento. È stabilita in una decisione pubblicata. Un’impresa che inizi il calcolo a gennaio si accorgerà di aver superato la soglia con un ritardo, che in questo caso è pari a 15 giorni.
Ogni mese redigiamo per i nostri clienti la tabella del fatturato cumulativo e la esaminiamo, ricalcolando al contempo i prezzi in base al nuovo regime. Se desiderate che analizziamo insieme il vostro fatturato degli ultimi 12 mesi e vi indichiamo in modo specifico se ciò vi riguarda, scriveteci. Saremo lieti di aiutarvi.
Base giuridica
- Decisione del Consiglio dei Ministri n. 822, del 28 ottobre 2026, Gazzetta Ufficiale n. 233, del 29 ottobre 2026, pagina 24117.
- Decisione n. 953 del Consiglio dei Ministri, del 29 dicembre 2014, e successive modifiche, articolo 11, commi 1 e 2, e articolo 11/1.
- Legge n. 92/2014 “Sull’imposta sul valore aggiunto nella Repubblica di Albania”, modificata fino alla Legge n. 80/2025 dell’11 dicembre 2025, articoli 32, 33, 48, 49, 53, 76, 77, 89, 91, 93, 106, 107, 109, 110, da 117 a 122, 146, 147, 148, 156 e 157.
- Istruzione n. 6 del Ministro delle Finanze, del 30 gennaio 2015, “Sull’imposta sul valore aggiunto nella Repubblica di Albania”, testo aggiornato, modificato da ultimo dall’Istruzione n. 6, del 24 febbraio 2025, articoli 5, 6, 7, 70, 71, 72, 73, 74, 75 e 76.
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