
Il regime retributivo standard, con contributi pari al 27,91% e un’aliquota fiscale del 13%, si applica a un dipendente con contratto a tempo pieno e a un unico datore di lavoro. Resta esclusa da questo regime una parte significativa dell’occupazione effettiva, ovvero i contratti a tempo parziale, gli incarichi giornalieri, il socio che gestisce l’azienda, i tirocinanti e le persone che lavorano in due luoghi diversi.
Questa pagina raccoglie i casi che si presentano più spesso, illustra le regole applicabili a ciascuno di essi e indica chiaramente i punti in cui è necessario verificare l'applicabilità della regola alla situazione specifica prima di prendere una decisione.
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Le aliquote contributive non dipendono dalla volontà delle parti, bensì dalle caratteristiche del contratto, ovvero dall’orario di lavoro mensile e dalla durata. L’imposta sui salari, a differenza dei contributi, segue sempre lo stesso regime annuale.
| Caso | Social, il datore di lavoro | Social, il dipendente | Sano | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Contratto di oltre 87 ore al mese | 15.0% | 9.5% | 1,71 TP3T più 1,71 TP3T | 27.9% |
| Contratto con meno di 87 ore al mese | 13.9% | 9.4% | 1,71 TP3T più 1,71 TP3T | 26.7% |
| Contratto entro una settimana | 0.3% | 0% | 1,71 TP3T più 1,71 TP3T | 3.7% |
Quando il contratto prevede meno di 87 ore lavorative al mese, i contributi previdenziali vengono applicati a aliquote ridotte: 13,91 TP3T a carico del datore di lavoro e 9,41 TP3T a carico del dipendente, per un totale di 23,31 TP3T. L'assicurazione sanitaria rimane invariata a 1,71 TP3T per ciascuna delle parti.
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Il limite di 87 ore non è una soglia facoltativa. Esso si riferisce a quanto previsto dal contratto e alle ore dichiarate nel libro paga, e entrambi devono corrispondere tra loro e alla realtà lavorativa.
Contratto di 60 ore al mese, stipendio lordo di 30.000 lekë. Il datore di lavoro versa il 13,91% più l’1,71%, ovvero il 15,61%, pari a 4.680 lek. Il dipendente versa il 9,41% più l’1,71%, ovvero l’11,11%, pari a 3.330 lek. L’imposta sui salari è pari a zero, poiché il reddito annuo di 360.000 lek è coperto dalla detrazione di 600.000 lek. Il dipendente riceve 26.670 lek e il costo per l’azienda è di 34.680 lek.
Attenzione. La base contributiva minima per i contratti inferiori a 87 ore, ovvero qualora risulti inferiore al salario minimo di 50.000 lek in proporzione alle ore lavorate, deve essere verificata nella normativa vigente applicabile al caso specifico. Le aliquote contributive sono state verificate, ma non la base contributiva.
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Per i contratti di durata inferiore a una settimana, la copertura previdenziale è ridotta e copre solo gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, con un contributo di 0,3% a carico del datore di lavoro. Il dipendente non versa alcun contributo previdenziale. L’assicurazione sanitaria rimane all’1,71% per ciascuna delle parti.
Questo regime è previsto proprio per lavori occasionali, come ad esempio l’assistenza nella preparazione di un inventario, una giornata di montaggio o un servizio in occasione di un evento. Non costituisce uno strumento per mascherare un rapporto di lavoro continuativo attraverso contratti brevi e successivi.
Tre giorni di lavoro in occasione di un evento, retribuzione lorda 10.000 lek. Il datore di lavoro versa 0,31 TP3T per la previdenza sociale, ovvero 30 lek, più 1,71 TP3T per l’assicurazione sanitaria, ovvero 170 lek, per un totale di 200 lek. Il dipendente versa l’1,71%, ovvero 170 lekë. Il dipendente riceve 9.830 lekë e il costo per l’azienda è di 10.200 lekë.
La persona deve essere registrata entro altri tre giorni. La sanzione per i lavoratori non dichiarati ammonta a 200.000 lekë per i soggetti soggetti all’IVA e al regime fiscale semplificato, il che significa che è pari a un multiplo dello stipendio che si è omesso di dichiarare.
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Chi gestisce l'azienda e vi lavora ha l'obbligo di assicurarla, anche in assenza di un contratto di lavoro formale e anche se non percepisce uno stipendio. Un'azienda che emette fatture, ha clienti e un amministratore attivo, pur non avendo alcun dipendente in busta paga, è tra le più facili da individuare durante un controllo.
La prassi che seguiamo consiste nel fissare la retribuzione dell’amministratore al salario minimo di 50.000 lekë, qualora non sussistano motivi che giustifichino una retribuzione più elevata, e nell’aumentare la retribuzione base quando il lavoro effettivo e i risultati ottenuti lo giustifichino.
Dichiarato socio amministratore con uno stipendio minimo di 50.000 lek. L'imposta sui salari è pari a zero, poiché 600.000 lekë all'anno sono coperti dalla detrazione. Il contributo del dipendente è di 5.600 lekë, quello del datore di lavoro di 8.350 lekë, per un totale di 13.950 lekë al mese, ovvero 167.400 lekë all'anno.
Nota bene. La qualificazione corretta dell’obbligo del socio amministratore — ovvero se sia da considerarsi un dipendente o un lavoratore autonomo — e la corrispondente base minima devono essere confermate nell’atto applicabile. La soluzione non è la stessa per una società con un unico socio e per una società con più soci, di cui solo uno è attivo.
Il socio che percepisce un utile sotto forma di dividendo è soggetto a un obbligo separato, distinto dallo stipendio. Il dividendo è tassato all’81% e non sostituisce l’obbligo assicurativo.
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Il tirocinante non costituisce una categoria distinta nel diritto tributario. Il trattamento dipende dalla natura effettiva del rapporto, e la questione in esame è semplice: il lavoro viene svolto sotto la direzione di un datore di lavoro e vi è una remunerazione?
✔ Quando il tirocinante svolge un’attività lavorativa e riceve una retribuzione, il rapporto viene considerato come un rapporto di lavoro subordinato e viene riportato nel libro paga.
✔ Quando il tirocinio non è retribuito e viene svolto nell’ambito di un programma formativo, il regime è diverso ed è disciplinato dalla normativa in materia di tirocini professionali.
✔ Il compenso denominato “borsa di studio” o “sussidio” non modifica la natura del rapporto, poiché di fatto si tratta di un compenso per il lavoro svolto.
✔ La durata e le ore di lavoro determinano le aliquote contributive, proprio come per qualsiasi altro dipendente.
Nota bene. Il quadro normativo relativo ai tirocini professionali, compresi i limiti massimi retributivi e le eventuali esenzioni contributive, è disciplinato da una normativa specifica e non è stato verificato nella nostra banca dati giuridica. Prima di iniziare un tirocinio retribuito, ti preghiamo di scriverci indicando i termini esatti.
Quando una persona ha due rapporti di lavoro, ciascun datore di lavoro effettua la ritenuta fiscale solo sullo stipendio che versa. Il risultato è quasi sempre una ritenuta inferiore all’imposta effettivamente dovuta, sia perché la franchigia di base viene applicata due volte, sia perché il secondo stipendio rimane al di sotto della soglia di imponibilità.
La detrazione viene richiesta presso un solo datore di lavoro. L'adeguamento finale viene effettuato tramite la dichiarazione dei redditi annuale individuale, che è obbligatoria proprio a questo scopo.
Stipendio di 60.000 lekë dal datore di lavoro A e 40.000 lekë dal datore di lavoro B. A trattiene 3.250 lekë al mese, ovvero 39.000 lekë all’anno. Il datore di lavoro B non versa nulla, poiché i 480.000 lekë all’anno sono coperti dalla detrazione di 600.000 lekë. L'imposta effettivamente dovuta viene calcolata sull'importo totale, quindi 1.200.000 lekë meno 360.000 lekë equivalgono a 840.000 lekë, che al 13% ammontano a 109.200 lekë. Con la dichiarazione annuale vengono versati ulteriori 70.200 lekë.
I contributi vengono trattenuti da ciascun datore di lavoro sull'importo dello stipendio di riferimento. Il massimale previdenziale di 186.416 lekë viene calcolato sull'importo totale; pertanto, quando gli stipendi complessivi lo superano, è necessario procedere a un adeguamento e al rimborso dell'eccedenza.
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La legge prevede un criterio di valutazione nei casi in cui una persona si presenti come lavoratore autonomo ma svolga in realtà un'attività subordinata. Quando almeno l'80% del reddito proviene da un unico cliente, oppure quando almeno il 90% proviene da un numero di clienti inferiore a tre, il rapporto viene riclassificato come rapporto di lavoro subordinato.
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La conseguenza è duplice. L’individuo viene considerato un dipendente ai fini fiscali e previdenziali, mentre l’azienda che lo ha retribuito in qualità di fornitore diventa il datore di lavoro, con i relativi obblighi e rischi.
Consulente iscritto come lavoratore autonomo, con un reddito annuo di 1.800.000 lek, di cui 1.600.000 lek provenienti da un unico cliente. La quota proveniente da un unico cliente ammonta all’88,91% del totale, superando quindi la soglia dell’80%. Il rapporto viene riclassificato come rapporto di lavoro subordinato e il cliente viene considerato come datore di lavoro.
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Contributi previdenziali pari al 13,91% a carico del datore di lavoro e al 9,41% a carico del dipendente, più l'assicurazione sanitaria pari all'1,71% per ciascuno. Totale: 26,71% della retribuzione lorda.
Sì. La dichiarazione è obbligatoria indipendentemente dalla durata. Per i contratti di durata inferiore a una settimana, il contributo previdenziale a carico del datore di lavoro è pari solo allo 0,31%, quindi il costo della dichiarazione è minimo.
Sì. Chi ricopre un ruolo dirigenziale e lavora all’interno di un’azienda è soggetto all’obbligo assicurativo, anche in assenza di un contratto di lavoro tradizionale. La forma e le basi precise di tale obbligo sono determinate dalle circostanze specifiche dell’azienda.
No. Il dividendo è tassato all’8,1% e costituisce un onere a sé stante. I contributi assicurativi non vengono sostituiti dalla distribuzione degli utili.
Quando si svolge un’attività lavorativa e si riceve una retribuzione, sì. Quando il tirocinio non è retribuito e rientra in un programma formativo, il trattamento è disciplinato dalla normativa sui tirocini professionali e deve essere verificato caso per caso.
Solo con un datore di lavoro e una volta all'anno. Presentare la dichiarazione presso entrambi comporta una ritenuta inferiore al necessario e un conguaglio da versare a marzo.
Sì. Il doppio impiego rende obbligatoria la dichiarazione dei redditi annuale, anche quando il reddito complessivo è basso.
Quando 80% o più del reddito proviene da un unico cliente, oppure 90% o più da meno di tre clienti, il rapporto viene riclassificato come rapporto di lavoro subordinato.
Il rinnovo sistematico di contratti a brevissimo termine per la stessa persona e lo stesso lavoro indica un rapporto continuativo; pertanto, il trattamento corretto sarebbe quello di un contratto standard. Per il tuo caso specifico, ti preghiamo di scriverci prima di firmarli.
AlProfit Consult verifica l'esatta formulazione del contratto prima della firma, applica le tariffe adeguate al caso e provvede alla corretta compilazione della dichiarazione nell'ambito dell'abbonamento mensile.
