
Lo status di lavoratore autonomo non cessa con l'apertura della NIPT. Esso viene mantenuto presentando le dichiarazioni nei tempi previsti, versando i contributi anche negli anni in cui il reddito è pari a zero e grazie a una clientela che non trasforma la fatturazione in un rapporto di lavoro dissimulato.
Questa pagina illustra le dichiarazioni presentate dai lavoratori autonomi, la norma di riclassificazione nel caso in cui il reddito provenga prevalentemente da un unico cliente, le basi su cui vengono calcolati i contributi e l'elenco degli obblighi che rimangono pienamente validi anche quando l'imposta è 0%.
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La dichiarazione dei redditi annuale deve essere presentata entro il 31 marzo dell'anno successivo, anche se l'imposta è pari a zero e anche se non è stata svolta alcuna attività. La mancata presentazione comporta una sanzione, indipendentemente dall'assenza di qualsiasi obbligo fiscale.
Per i commercianti e i lavoratori autonomi, le retribuzioni e i contributi devono essere dichiarati entro il 20 del mese successivo alla chiusura di ciascun trimestre, mentre le società sono tenute a dichiararli mensilmente. Si tratta di una differenza che spesso sfugge a chi passa dal lavoro dipendente a quello autonomo.
Scadenze per i lavoratori autonomi
| Obbligo | Scadenza |
|---|---|
| Dichiarazione dei redditi annuale | 31 marzo dell'anno successivo |
| Retribuzioni e contributi | Il 20 di ogni mese successivo alla chiusura di ciascun trimestre |
| Dichiarazione DIVA annuale individuale | Quando il reddito complessivo supera 1.200.000 lekë |
| Registro delle vendite, registro degli acquisti e dichiarazione IVA | L'11 e il 14, quando sarai su TVSH |
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La dichiarazione di status è il documento con cui il lavoratore autonomo attesta che la propria attività è indipendente, ovvero che è lui stesso a decidere gli orari di lavoro, gli strumenti e le modalità di svolgimento dell’attività, e che non dipende economicamente da un unico cliente.
La presente dichiarazione non è una mera formalità. Rappresenta il punto di partenza da cui l’amministrazione avvia la propria valutazione quando il rapporto con il cliente presenta le caratteristiche di un rapporto di lavoro, pertanto il suo contenuto deve corrispondere ai contratti e alle fatture dell’anno.
Attenzione. La legge n. 81/2025, pubblicata nel gennaio 2026, ha modificato la normativa in materia di lavoro sommerso. È necessario verificare la forma, i termini e i contenuti obbligatori della dichiarazione di situazione. NON VERIFICATO, da confermare prima della pubblicazione. Le soglie 80% e 90% di cui all’articolo 12 della legge n. 29/2023 sono state verificate.
La legge prevede la riclassificazione del reddito di un lavoratore autonomo come reddito da lavoro dipendente qualora venga accertata una dipendenza economica. Le due soglie sono pari a 80% di reddito proveniente da un unico cliente, oppure 90% di reddito proveniente da un numero di clienti inferiore a tre.
Soglie di riqualificazione
| Situazione | La soglia | Conseguenza |
|---|---|---|
| Ricavi provenienti da un singolo cliente | 80% del totale | Trattamento come reddito da lavoro dipendente |
| Ricavi provenienti da meno di tre clienti | 90% del totale | Trattamento come reddito da lavoro dipendente |
La riclassificazione comporta che il reddito sia tassato alle aliquote previste per i lavoratori dipendenti e che diventino esigibili i contributi a carico del datore di lavoro. Questo è l’aspetto più delicato per consulenti, sviluppatori e traduttori che collaborano con un cliente di grandi dimensioni.
Un consulente autonomo fattura 1.800.000 lekë all’anno, tutti provenienti da un unico cliente. In quanto lavoratore autonomo, l’imposta sul reddito è pari a 0 lekë fino al 31 dicembre 2029. Quando il reddito viene riclassificato come stipendio, la detrazione forfettaria di 360.000 lekë determina una base imponibile di 1.440.000 lekë; l’imposta del 13% ammonta a 187.200 lekë e il contributo a carico del dipendente è pari all’11%.Il 2% ammonta a 201.600 lekë e il contributo del datore di lavoro pari al 16,7% ammonta a 300.600 lekë. Gli oneri aggiuntivi ammontano a 689.400 lekë per un solo anno, escluse multe e interessi.
La nostra raccomandazione è chiara. Quando il lavoro viene effettivamente svolto per un cliente, secondo le sue tempistiche e le sue istruzioni, il rapporto di lavoro subordinato è la forma più appropriata. Quando i clienti sono tre o più e i contratti sono indipendenti l’uno dall’altro, il lavoro autonomo soddisfa tutti i criteri necessari.
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I contributi dei lavoratori autonomi non sono legati all’utile, pertanto vengono versati sia negli anni in cui non si registrano imposte sia in quelli in cui si registrano perdite. Si tratta del costo fisso di tale status ed è proprio questo che distingue il tributo dalla passività.
Contributi dei lavoratori autonomi
| Contributo | Su base mensile | Valutazione |
|---|---|---|
| Previdenza sociale | Salario minimo: 50.000 lekë | È necessario verificare il tasso di lavoro autonomo. |
| Assicurazione sanitaria | Il doppio del salario minimo, 100.000 lekë | 3.4% |
| Contributi relativi al dipendente assunto | La retribuzione lorda del dipendente | 16,71 TP3T per il datore di lavoro e 11,21 TP3T per il dipendente |
Il contributo sanitario del 3,41% sugli importi superiori a 100.000 lek ammonta a 3.400 lek al mese, ovvero 40.800 lek all’anno. Tale importo non dipende dal fatturato, non varia in base agli utili ed è dovuto anche in un anno in perdita.
Attenzione. È necessario verificare l’aliquota contributiva previdenziale corretta per i lavoratori autonomi e i settori da essa coperti. NON VERIFICATO; da confermare prima della pubblicazione. Le basi di calcolo – ovvero il salario minimo di 50.000 lekë e il doppio di tale importo per l’assicurazione sanitaria – sono state verificate.
Il salario minimo di 50.000 lekë entra in vigore il 1° gennaio 2026, pertanto la base contributiva varia ogni volta che tale importo subisce variazioni. Gli agricoltori autonomi ricevono il pagamento su base trimestrale.
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✔ Dichiarazione dei redditi annuale, entro il 31 marzo
✔ Retribuzioni e contributi, entro il 20 di ogni trimestre.
✔ Contributo per l'assicurazione sanitaria e contributi previdenziali, nella misura minima prevista.
✔ Fattura elettronica conforme alle norme fiscali per ogni servizio, senza eccezioni.
✔ IVA, quando il fatturato supera i 10.000.000 di lekë, con la contabilità aggiornata all’11 e la dichiarazione presentata entro il 14.
✔ Contabilità e gestione della documentazione relativa alle spese
✔ DIVA, quando il reddito complessivo supera 1.200.000 lekë o si registrano altri redditi superiori a 50.000 lekë
L'aliquota zero esenta esclusivamente dall'imposta sul reddito derivante dalle attività commerciali. Tutti gli altri obblighi rimangono pienamente in vigore e le sanzioni per la mancata dichiarazione si applicano esattamente come nel caso di un'impresa che paga le imposte.
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I contributi non sono legati al reddito. L’assicurazione sanitaria è pari al 3,41% sull’importo eccedente il doppio del salario minimo, ovvero 3.400 lekë al mese e 40.800 lekë all’anno, mentre i contributi previdenziali sono calcolati sul salario minimo di 50.000 lekë. Per conoscere l’aliquota esatta della previdenza sociale per i lavoratori autonomi, vi invitiamo a contattarci, poiché si tratta di un dato che verifichiamo ogni anno presso la fonte ufficiale.
Potrebbe essere. Quando 80% del reddito proviene da un unico cliente, oppure 90% da meno di tre clienti, la legge prevede la riclassificazione come reddito da lavoro dipendente. Scriveteci prima di iniziare, poiché la struttura del contratto risolve questa questione in anticipo.
Per uno stipendio annuo di 1.800.000 lekë, i contributi aggiuntivi ammontano a 689.400 lekë, ovvero 187.200 lekë di imposte, 201.600 lekë di contributi a carico del dipendente e 300.600 lekë di contributi a carico del datore di lavoro, escluse le sanzioni e gli interessi.
Entro il ventesimo giorno successivo alla chiusura di ciascun trimestre. Le società presentano le dichiarazioni mensili, mentre i commercianti e i lavoratori autonomi presentano quelle trimestrali.
Sì. La dichiarazione annuale deve essere presentata entro il 31 marzo, anche se non vi è stata alcuna attività e anche se l'imposta è pari a zero.
Sì. Per ciascun dipendente vengono versati i contributi integrali – il 16,71% a carico del datore di lavoro e l’11,21% a carico del dipendente – e viene presentata una busta paga. Per quanto riguarda il trattamento dei collaboratori familiari non retribuiti, vi preghiamo di scriverci, poiché la normativa in materia è speciale.
Il reddito da lavoro dipendente viene tassato tramite il datore di lavoro, mentre l’attività viene dichiarata nella dichiarazione dei redditi annuale. Quando l’importo totale supera 1.200.000 lekë, viene presentata anche la DIVA.
Il documento attesta l'indipendenza dell'attività e la struttura dei clienti. La forma esatta e la scadenza previste a seguito delle modifiche apportate alla Legge n. 81/2025 sono aspetti che verifichiamo prima della presentazione; vi invitiamo quindi a scriverci illustrandoci il vostro caso.
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AlProfit Consult provvede alla dichiarazione dei contributi trimestrali e della dichiarazione annuale, gestisce il fascicolo contrattuale e valuta il rischio di riqualificazione prima che questo diventi un onere, il tutto nell'ambito dell'abbonamento mensile.
