Il datore di lavoro, la previdenza sociale e l'assicurazione sanitaria

Organizzazioni senza scopo di lucro ed enti pubblici

Indipendentemente dalla forma giuridica dell’organizzazione, quando si assume un dipendente, uno dei propri obblighi principali è quello di calcolare, trattenere e versare alle autorità fiscali i contributi previdenziali e assistenziali relativi ai propri dipendenti. Inoltre, è dovere del datore di lavoro, attraverso i contratti di lavoro stipulati con il dipendente, garantire la continuità del rapporto di lavoro.

I contributi previdenziali obbligatori a carico del datore di lavoro e del lavoratore sono calcolati sulla base della retribuzione lorda del lavoratore e delle altre indennità fisse derivanti dal rapporto di lavoro, entro un limite minimo di retribuzione lorda e un limite massimo di retribuzione, ai fini del calcolo dei contributi previdenziali.

I contributi previdenziali obbligatori a carico del datore di lavoro per il dipendente e i contributi a carico del dipendente stesso sono calcolati in percentuale della retribuzione lorda del dipendente e delle altre indennità fisse derivanti dal rapporto di lavoro, che non può essere inferiore al salario minimo fissato dal Consiglio dei Ministri.

In fondo a questa pagina è possibile trovare la base giuridica relativa al pagamento dei contributi previdenziali.

Quali sono gli obblighi di un datore di lavoro?

A sostegno di Codice del lavoro, Il datore di lavoro è tenuto a stipulare un contratto di lavoro con i dipendenti, sia a tempo pieno che a tempo parziale.

Il datore di lavoro è tenuto a conservare la documentazione relativa al periodo di impiego e agli importi corrisposti a ciascun dipendente, sia a tempo pieno che a tempo parziale.

Assicurare ogni dipendente, sia a tempo pieno che a tempo parziale, a partire dalla data di inizio del rapporto di lavoro, come specificato nel contratto di lavoro o nella lettera di assunzione.

Calcolare, dichiarare e versare i contributi obbligatori previdenziali e sanitari per ciascun dipendente entro i termini previsti.

Su quale base devono essere calcolati i contributi previdenziali e sanitari per ciascun dipendente?

I contributi previdenziali obbligatori a carico del datore di lavoro e del lavoratore sono calcolati sulla base della retribuzione lorda del lavoratore e delle altre indennità fisse derivanti dal rapporto di lavoro, entro un limite minimo di retribuzione lorda e un limite massimo di retribuzione, ai fini del calcolo dei contributi previdenziali.

A partire dal periodo Aprile 2023, Il salario base mensile minimo, a livello nazionale per i lavoratori dipendenti, la cui applicazione è obbligatoria per qualsiasi persona giuridica o fisica, nazionale o straniera, è pari a Quarantamila lek. (Decreto governativo n. 113, del 1° marzo 2023)

Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2023

Il versamento dei contributi obbligatori previdenziali e sanitari è effettuato dal datore di lavoro nel rispetto delle scadenze previste dalla legge.

Il datore di lavoro ha l’obbligo legale di calcolare, dichiarare e versare i contributi in modo tempestivo e corretto. Il prospetto delle retribuzioni è un documento rilasciato dall’ente che riporta i contributi individuali e, in quanto tale, è redatto in conformità alla Legge n. 9920 del 19 maggio 2008 “Sulle procedure fiscali nella Repubblica di Albania”.

Il datore di lavoro è tenuto a presentare regolarmente, entro il termine stabilito, i registri delle buste paga, gli unici documenti che attestano il versamento dei contributi per ciascun dipendente.;

La busta paga è il documento principale ai fini della concessione e del calcolo delle indennità per ciascun dipendente, nonché per il rilascio dei certificati di cui questi ha bisogno.

Quali sono le scadenze per il pagamento dei contributi previdenziali e sanitari?

Le ONG e gli enti pubblici devono versare i contributi previdenziali e assistenziali entro il 20 del mese successivo.

Dove e come si possono versare i contributi?

È possibile versare i contributi obbligatori previdenziali e sanitari presso le filiali delle banche di secondo livello o presso le Poste albanesi.

Fonte: Direzione Generale delle Imposte.

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