Come si fa a elaborare un piano finanziario che possa essere consultato durante tutto l'anno?

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L'ordine del giorno annuale e il piano finanziario annuale in un'unica pagina.

Il piano finanziario di una piccola impresa sta in una sola pagina. Su quella pagina si scrive a quanto ammontano i ricavi che si intendono raggiungere, con quale margine, quanto si investirà e quanto si preleverà in qualità di titolare. Non è un documento da archiviare. È una bussola che indica la direzione da seguire in ogni decisione durante l’anno. Se non si riesce a leggerlo in cinque minuti, non è un piano, è un rapporto.

Dagli obiettivi ai numeri

Il piano parte da una domanda di carattere umano, non contabile. Cosa ti aspetti da questa attività il prossimo anno? Forse desideri uno stipendio fisso e due settimane di ferie senza telefono. Forse desideri una seconda sede. Il tuo obiettivo viene poi tradotto in quattro cifre.

Innanzitutto, il fatturato previsto: quanto l’azienda deve vendere per mantenere l’obiettivo in linea con le previsioni. Non si tratta di una cifra irrealistica, ma di un obiettivo derivato dai dati dell’anno scorso, maggiorato di un aumento giustificato.

La seconda cifra è il margine. Quale percentuale di ogni 100 LEK di fatturato deve rimanere come profitto affinché i conti tornino? Vendere senza margine è estenuante, non favorisce la crescita.

Punto numero tre: gli investimenti. Cosa acquisterete o realizzerete quest’anno: un’attrezzatura, un dipendente chiave, un nuovo sistema? Ogni investimento viene registrato in dettaglio, insieme al motivo per cui si prevede che darà i suoi frutti.

Punto quattro: i prelievi. Quanto denaro la tua famiglia preleverà dall’azienda, sotto forma di stipendio e di dividendi. Molti imprenditori accorti indicano questa cifra per prima, non per ultima, perché l’azienda esiste anche per la tua vita.

Questo piano si colloca a un livello superiore rispetto al budget, così come viene inteso a livello di controllo. Il budget è uno strumento di controllo mensile; il piano è la linea guida per l’anno. Il budget indica dove si spendono i fondi; il piano spiega perché. L’uno senza l’altro non funziona bene.

Un esempio di calcolo

Uno studio di architettura di Tirana ha chiuso l’anno con un fatturato di 9.000.000 di LEK e un utile di 1.800.000 di LEK. La titolare assumerà un nuovo architetto e percepirà personalmente uno stipendio mensile complessivo di 200.000 LEK. Il suo piano, contenuto in una sola pagina, recita quanto segue. Fatturato previsto di 12.000.000 LEK, con un aumento del 331% basato su due nuovi contratti attualmente in fase di negoziazione. Margine previsto del 25%, ovvero 3.000.000 LEK di utile. Investimento di 1.000.000 di LEK, corrispondente allo stipendio del primo anno del nuovo architetto, che copre l’ambito del suo lavoro. Prelievo di 2.400.000 LEK all’anno. Quando a marzo le vendite scendono al di sotto dell’obiettivo, lei non viene colta alla sprovvista. Apre il foglio, vede che i due contratti hanno subito un ritardo e sa esattamente cosa fare. Questo è il piano che funziona.

Modello di piano su una sola pagina

Nel Centro risorse troverai il modello di piano finanziario di una pagina, pronto per essere compilato. Contiene quattro caselle per i numeri, uno spazio per inserire il tuo obiettivo in una frase e tre date di revisione nel corso dell'anno. Lo troverai all'indirizzo Centro risorse.

Per lo specialista

Per l’economista, il piano annuale del cliente è strutturato in tre piani correlati tra loro. Il piano dei risultati, che riguarda il fatturato, il margine lordo e l’utile netto previsto. Il piano di liquidità, che illustra come l’utile si traduca in incassi in base alle effettive condizioni di pagamento dei clienti. Il piano di investimenti e prelievi, che indica se l’utile residuo è in grado di coprire entrambi. L’errore classico è un piano che si chiude con un utile positivo e una liquidità negativa. Si effettua una rapida verifica con una semplice equazione. L’utile netto previsto deve coprire gli investimenti più i prelievi più l’aumento del capitale circolante determinato dall’incremento delle vendite. In caso contrario, il piano va adeguato sulla carta, non sul conto bancario a ottobre. È buona prassi effettuare una revisione trimestrale con tre scenari — scenario base, scenario pessimistico e scenario ottimistico — in cui solo lo scenario base viene dettagliato, mentre gli altri due fungono da soglie decisionali.

Domande frequenti

In che modo il piano finanziario differisce dal bilancio?

Il bilancio ripartisce le spese mese per mese e ne monitora l'esecuzione. Il piano finanziario definisce gli orientamenti per l'anno: quali entrate, quale margine, quali investimenti e quali prelievi. Il piano viene redatto una volta e rivisto tre o quattro volte all'anno, mentre il bilancio viene aggiornato ogni mese.

La mia attività è molto piccola. Ho davvero bisogno di un piano?

Sono proprio le piccole imprese a trarne il massimo vantaggio. Basta una semplice pagina a quattro cifre. Senza di essa, ogni mese positivo sembra frutto della fortuna e ogni mese negativo una sfortuna. Con essa, sai sempre a che punto sei rispetto alla direzione che hai scelto tu stesso.

Se desiderate elaborare il vostro piano annuale insieme a un economista esperto nel settore delle piccole imprese, non esitate a offerta.

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